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Visualizzazione dei post da 2012

Oroscopo degli scrittori 2013

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Scampate le previsioni nefaste dei Maya e delusi dalla mancata fine del mondo, tutti cominciamo a chiederci cosa succederà nell'anno che sta arrivando.  Come sarà il 2013 in particolare per gli scrittori? Vediamo insieme cosa ci aspetta... ma non prendete questo oroscopo sul serio, visto che l'ho scritto io.

Guida al Self-publishing professionale (quarta puntata)

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L'articolo che segue è scritto da  Elisabetta Modena . E' il quarto e ultimo di una serie di interventi in cui l'autrice presenta molti utili suggerimenti per chi vuole autoprodursi in modo professionale.  La prima puntata la trovate  qui , la seconda  qui , la terza qui . A lla fine del post c'è una presentazione dell'autrice.

Libri nel cassetto... è ora di tirarli fuori?

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Dal blog di Morena Fanti ho appreso di un'iniziativa interessante, che fa riflettere. Si tratta di Una proposta per chi ha un libro nel cassetto in cui l'autore offre di pubblicare sul blog de "Il Fatto Quotidiano" il primo capitolo e altri dati dell'autore di manoscritti inediti, al fine di farli conoscere alle case editrici più importanti, che molto spesso non arrivano neppure a dare un'occhiata ai nostri testi.

Come risvegliare l'interesse del lettore

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Con il tempo e l'esperienza, chi scrive acquista un certo intuito su cosa "suona" noioso e cosa no, probabilmente lo avrete notato. Soprattutto rileggendo ciò che si è scritto, si arriva a capire al volo se il passaggio è avvincente o appare un po' lento e rischia di scoraggiare il lettore o addirittura portarlo sul baratro del sonno. In alcuni momenti della trama dunque diventa necessario risvegliare l'interesse e la curiosità di chi legge. Nei punti della storia in cui l'intuito vi dice che le cose stanno procedendo in modo troppo fiacco, occorre inserire qualcosa che risvegli l'interesse. Ma cosa può essere questo qualcosa ? Ho provato a raccogliere qui vari modi per catturare l'attenzione di chi legge...

Guida al Self-publishing professionale (terza puntata)

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L'articolo che segue è scritto da  Elisabetta Modena . E' il terzo di una serie di interventi in cui l'autrice presenta molti utili suggerimenti per chi vuole autoprodursi in modo professionale.  La prima puntata la trovate  qui , la seconda qui , mentre a lla fine del post c'è una presentazione dell'autrice.

Libri, editoria e scrittura: 15 cose che mi piacciono

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Nei commenti di chi passa da qui, ma anche in giro per la rete, si osserva tanta rabbia e frustrazione tra noi che scriviamo. Il mondo editoriale continua a deluderci, mentre ci vengono sbattuti in faccia i successi di chi chiaramente non meriterebbe nessuna attenzione. Accanto a ciò noto però anche la speranza e la volontà di chi vorrebbe fare qualcosa di concreto perché le cose cambiassero, così  come osservo solidarietà e discussioni costruttive che si scatenano tra chi non si vuole arrendere allo stato delle cose.

Guida al Self-publishing professionale (seconda puntata)

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L'articolo che segue è scritto da Elisabetta Modena. E' il secondo di una serie di interventi dedicati a chi vuole autoprodursi in modo professionale. La prima puntata la trovate qui , mentre alla fine del post c'è una presentazione dell'autrice.

Guida al Self-publishing professionale (prima puntata)

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L'articolo che segue è scritto da Elisabetta Modena , che ringrazio molto per questo prezioso contributo. E' il primo di una serie di interventi in cui l'autrice, oltre a raccontare la sua personale esperienza, presenta molti utili suggerimenti per chi vuole autoprodursi in modo professionale e alternativo rispetto a un editore tradizionale. Sull'argomento vi invitiamo anche a leggere il blog Penne indipendenti   e i consigli di Beppe Servegnini .  Alla fine del post trovate una presentazione di Elisabetta Modena.

Storie in cammino

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Fonte Pixabay Nella vita appartengo al genere di persona che ama gli schemi, i grafi, gli elenchi e le tabelle, insomma tutto ciò che punta a rendere più chiaro qualcosa. Normalmente programmo le cose che devo fare e non parto mai prima di aver progettato un viaggio. Ma non quando scrivo. Ho provato a seguire certi suggerimenti, del tipo preparate uno schema della storia, una scaletta degli avvenimenti, un elenco dei conflitti, le schede dei personaggi, bla bla bla . E ogni volta che l'ho fatto, quello che ne è venuto fuori è stata una sequenza di vicende aride e senz’anima.

Autopubblicazione, alcune riflessioni

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Il fenomeno del momento, in campo editoriale, è l’autopubblicazione o, per chi inglesizza tutto, il self-publishing . Così come qualche tempo fa tutti parlavano dell’EAP (editoria e a pagamento) soprattutto per dichiarare la propria contrarietà, oggi sono in tanti a disquisire di quest'altro fenomeno.

Conoscere il mondo per scrivere meglio

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Si dice che Emily Brontë non varcasse spesso la porta di casa tranne che per andare in chiesa o per fare una passeggiata sulle colline , e non avesse un'indole socievole. Per la precisione fu la sorella Charlotte a raccontarlo in una sua prefazione a Cime Tempestose . Eppure, questa celebre scrittrice scrisse un romanzo incredibilmente intenso, ricco, profondo e coinvolgente, forse a riprova che non è poi così necessario conoscere il mondo per poter creare qualcosa di memorabile.

Tic tac... tic tac... Come il fattore tempo accresce la tensione

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Fonte Pixabay Una bomba che sta per esplodere, l'eroe che cerca di disattivarla in tempo, prima che si verifichi una strage. Vi è familiare questa situazione? Credo proprio di sì, visto che è ormai è talmente usata nei film da essere diventata un cliché. Si tratta però anche di una situazione-tipo che illustra una tecnica usata da scrittori e sceneggiatori. La “corsa contro il tempo” è infatti un buon modo per far sì che la tensione aumenti in una storia e che gli eventi portino a una crisi.

Le 7 paure di chi scrive

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Your Writing Coach  è il titolo di un libro che sto leggendo (molto lentamente visto che è in inglese) e che si propone di aiutare chi vuole iniziare a scrivere e chi vorrebbe scrivere di più e meglio. In effetti, quale scrittore non vorrebbe un "allenatore" personale? L’autore, Jurgen Wolff, inizia parlando delle paure che tutti gli scrittori provano, paure che costituiscono un freno al processo creativo, che spesso ci bloccano o magari rappresentano delle scuse con noi stessi per non portare avanti quello che abbiamo iniziato. Sono di certo emozioni che accomunano un po’ tutti quelli che scrivono e in molte di esse (forse in quasi tutte) mi ci sono ritrovata anche io.

Teniamo sotto controllo la nostra privacy

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È già un po’ di tempo che provo una certa insofferenza verso Facebook, mentre apprezzo sempre di più altre forme di condivisione come i blog. Facebook assomiglia ai miei occhi sempre più a una rivista che posso sfogliare di tanto in tanto, ma che mi lascia poco dentro, se non spesso una grande noia... In ogni caso, quello che mi rende sempre più perplessa è il modo in cui la nostra privacy viene violata proprio da Facebook, e non solo da lui.

Come scrivere una sinossi?

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In questi giorni sono alle prese con la (complicata) questione di scrivere una sinossi per il mio ultimo romanzo e ho pensato di condividere le mie “scoperte” con voi. Di certo saprete che se volete inviare un testo a un esperto per una valutazione, a una casa editrice per una proposta editoriale, o se volete partecipare a un concorso letterario, dovete  allegare una sinossi. La maggior parte delle case editrici lo specifica in modo chiaro (in aggiunta al testo completo o più spesso a un estratto del testo), mentre in altri casi non viene fatta nessuna richiesta. In ogni caso, mandare una sinossi è comunque un bene.

Appunti, preziosi amici di chi scrive

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Parlavo tempo fa con una lettrice di questo blog a proposito di come trovare il tempo per scrivere quando si hanno troppi impegni. In effetti è un argomento che viene fuori spesso tra persone che amano scrivere, soprattutto quando i romanzi non ci danno da vivere, ma sono solo un hobby (o una necessità vitale?). Quando siamo travolti dalla vita quotidiana e sociale, dal lavoro e da altre mille questioni di cui dobbiamo occuparci, si finisce col sacrificare proprio ciò a cui teniamo tanto, la scrittura. Troppo spesso per me è così. Mi dico “più tardi mi metto a scrivere”, per poi rimanere incastrata in altre faccende e accorgermi di aver perso del tutto la voglia e, quel che è peggio, l’ispirazione.

Il famigerato codice ISBN

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Questo post è stato scritto da Emiliano Giuseppe Pratici , che ringrazio per il suo intervento. Potete conoscere qualcosa di lui nel riquadro alla fine dell'articolo.

L'editor

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Questo post è stato scritto da Alessandro Cortese , che ringrazio per il suo contributo. Potete leggere di lui nel riquadro alla fine dell'articolo.

Entrare nei personaggi

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Quest’estate ho letto un paio di romanzi molto simili tra loro, con trame affini. Eppure in un caso la lettura era decisamente coinvolgente, nell’altro piatta e poco interessante, tanto che quando ho finito il primo mi è rimasto un senso di nostalgia, mentre nel secondo caso mi sono domandata come abbiano potuto pubblicare un libro così banale. Eppure la trama non era affatto la componente che faceva la differenza, perché come dicevo la storia si snodava in modo molto simile. E allora qual è il punto? Di certo il primo romanzo si soffermava molto di più sui personaggi, entrava dentro di loro, mostrando in tutte le sfaccettature la loro personalità, la storia personale, ciò che si agitava nel loro animo. In questo modo l’autrice ha creato una profonda empatia tra il lettore e i personaggi, portando il lettore stesso all’interno della storia. Se vogliamo creare una certa empatia tra il lettore e il protagonista, quindi è importante far calare il più possibile il lettore nel personagg...

Dal racconto al romanzo, il passo è breve, obbligato o...?

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Ringrazio Sandra Faé , autrice di questo guest post . Per sapere di lei potete leggere il riquadro alla fine dell'articolo. Chiunque abbia velleità di scrittura inizia cimentandosi col racconto, la forma più breve e giudicata più accessibile dai principianti. Tuttavia poi, frequentando magari un corso di scrittura creativa, si sentirà rivolgere la domanda: "è più facile scrivere un racconto, o un romanzo?"

Vuoi scrivere un post per questo blog?

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Come vi avevo accennato alcuni giorni fa, mi piacerebbe aprire questo blog a nuove “voci”, in pratica ospitare articoli scritti da terze persone. Curiosando qua e là ho scoperto che questa cosa ha addirittura un nome:   GUEST POSTING . L’idea è quella di accogliere post scritti e firmati da blogger ospiti, con vantaggi di visibilità, promozione, traffico e lettori, sia per chi ospita che per chi viene ospitato. Personalmente mi attira molto l’idea di accogliere nuovi punti di vista. Tra parentesi, se volete saperne di più sul guest posting potete leggere qui un'utile sintesi. Per quanto mi riguarda, invece, ho preparato una piccola guida nel caso vogliate propormi un vostro post per pubblicarlo su "Anima di carta"...

Riflessioni di fine estate

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Lo confesso: non ho scritto neppure una riga quest’estate. Un po’ per mancanza di idee, un po’ per mancanza di voglia, un po’ per una sorta di ribellione nei confronti di un mondo (quello editoriale) che mi disgusta e avvilisce sempre più. Avete presente le mie “15 cose che non mi piacciono...?” . Oggi ne avrei altre da inserire, tutte ben motivate. Ma lascio questo argomento a future riflessioni.

Eddie incontra un Editore...

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Nell'augurarvi buone vacanze, se ancora non siete andati, e "buona sopravvivenza" se restate a lavorare in questo mese di agosto, vi invito a guardare questo video che ironizza sul mondo dell'editoria... E' tratto da un episodio della sit-com 'Til death. In questo spezzone il protagonista Eddie incontra un editore per il libro che ha scritto sulla catastrofe di Hindenburg e... Ridiamoci su! Anima di carta

Scrivere un romanzo, prove generali

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Ho notato che ci sono tante persone (soprattutto tra i giovanissimi) che trovano questo blog cercando informazioni su come cominciare a scrivere un romanzo. E incredibilmente il mio post più letto è quello sugli errori di chi inizia . Per questo vorrei dedicare queste righe proprio a chi comincia a muovere i primi passi in questo mondo. Sono piccole cose che ho appreso nel tempo e che spero possano tornare utili.

Interviste e recensioni di "Anima di carta"

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Cari lettori di questo blog, scrivo questo post perché mi sento in dovere di fare alcune precisazioni in merito alle mie interviste, in modo particolare riguardo i "faccia a faccia... con i personaggi". Mi sono state mosse delle critiche e quindi vorrei chiarire alcuni punti, proprio per evitare equivoci. Inoltre, vorrei comunicarvi alcune mie decisioni.

Ho letto... “La gatta che suonava il piano” di Nicola Nicodemo

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“La gatta che suonava il piano” è una raccolta di tre racconti scritti da Nicola Nicodemo, autore tra l’altro del sito letterario Blog novel: Il Romanzo, ora alla sua prima prova letteraria. “La gatta che suonava il piano” (che dà il nome alla raccolta), “Lacrima di sangue” e “Il plotone” sono tre brevi narrazioni che si pongono come una finestra nel passato, quello della seconda guerra mondiale a Parigi, nel 1944, durante l’occupazione nazista; tre tempi di un’unica storia che ha per protagonista Vicent, un uomo comune alle prese con qualcosa di grande e tragico.

Una cosa strana...

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"E' una strana cosa. Un compositore studia armonia e teoria delle forme musicali; un pittore non dipinge un quadro senza conoscere qualcosa sui colori e sul disegno: l'architettura richiede una conoscenza scolastica di base. Solo quando qualcuno decide di incominciare a scrivere, crede che non sia necessario imparare nulla e che qualsiasi persona in grado di mettere delle parole su un foglio di carta possa essere uno scrittore". (Frank Daniel)

A proposito di raccomandazioni nell'editoria

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Questa mattina mi sono imbattuta in questo articolo: Consigli per una raccomandazione… ops una pubblicazione di successo! Un articolo deprimente e cinico. Se non avete voglia di leggerlo, ve lo riassumo: si tratta di un elenco di persone (anzi direi di personaggi, considerando come vengono descritti) che rappresentano l’unica strada per chi vuole vedere la propria opera pubblicata da un editore importante nel nostro Paese. In pratica una serie di nomi a cui dovreste rivolgervi per essere raccomandati. O si può anche dire: se non riuscite ad arrivare a questi personaggi, non pubblicherete mai con una grande casa editrice.

15 linee guida per creare una storia

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Negli ultimi tempi sono tanti i lettori di questo blog che mi scrivono per chiedermi un consiglio su come organizzare una storia, come trasformare quel qualcosa di vago che gira nella loro testa in un romanzo. All’inizio è proprio così: si hanno mille idee ma non si sa da dove cominciare.

"L'alba arriva per tutti"

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Per scrivere poesie occorre guardare il mondo in un modo un po’ speciale... Bisogna saper trasmettere emozioni con intensità e sensibilità, saper cogliere aspetti che ad altri normalmente sfuggono. Tutto questo, ma anche molto di più si può trovare in “L’alba arriva per tutti”, una raccolta di poesie scritta da Felix Adado e pubblicata da Edizioni Ensemble.

Intervista a Paolo Francesco Steri

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L'intervista di questa settimana mi sta particolarmente a cuore ed è dedicata allo scrittore Paolo Francesco Steri. Medico e grande appassionato di musica classica, è autore di oltre una decina di libri, tutti ricchi di sensibilità e specchio di un animo profondo. Gli ho rivolto qualche domanda sulla sua esperienza di scrittore...

Mondo editoriale & scrittura: 15 cose che non mi piacciono

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I 10 nemici di uno stile perfetto

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Mi tuffo anche io nella recente mania degli elenchi e vi propongo il mio, che vuole raccogliere dieci cose da evitare per uno stile di qualità, che stiate scrivendo un romanzo, un racconto, un articolo, un saggio o un post su un blog...

Sandra Faé e i suoi "Frollini a colazione"

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Protagonista dell'intervista che sto per presentarvi è l'autrice del vivace romanzo "Frollini a colazione (ma io volevo la brioche...), Sandra Faé. Sandra  –  che oltre ad essere una brillante scrittrice, è anche una blogger di successo  –   ci racconta del suo libro e delle sue avventure nel mondo dell'editoria e dei blog.

Damiano Leone presenta "Enkidu"

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Oggi vi invito a leggere questa interessante intervista rivolta a Damiano Leone, scrittore poliedrico e maturo, autore di ben cinque romanzi. Gli ho posto alcune domande a proposito della sua ultima opera, il romanzo "Enkidu" - in cui dà vita a un personaggio storico con molta accuratezza e fascino - e in merito alla sua esperienza di scrittore.

Il "bollino" che mi piacerebbe mettere su alcuni libri...

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Quando ci vuole, ci vuole... Adoro questa vignetta! L'ho ritagliata da una vecchia agenda dei Peanuts e la conservo da quando andavo a scuola... Anima di carta

Scrittori ai tempi di Internet

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Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di parlare su queste pagine in termini per niente positivi dell’editoria italiana. Penso che un aspirante scrittore debba essere ben consapevole della realtà che lo attende, senza nutrire false speranze. Essere scrittori oggi vuol dire doversi confrontare con realtà a volte squallide e deprimenti, è una dura verità. A questo vorrei aggiungere solo qualche riflessione, perché penso che purtroppo in questo quadro gli aspiranti scrittori non si possono definire soltanto delle vittime.

L’incipit... ovvero quando la prima impressione è quella che conta

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L'idea che l’incipit è fondamentale perché dà la prima impressione di una storia forse vi potrà sembrare un po’ eccessiva e soprattutto superficiale. Eppure, a me sembra che sia proprio grazie all’incipit (ovvero alla frase iniziale) che noi comunemente scegliamo i nostri libri. A chi non capita di andare in libreria, aprire la prima pagina e leggere le prime righe “per farsi un’idea”? A me moltissime volte.

Come formattare un romanzo

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Abbiamo appena terminato di scrivere un romanzo e vogliamo presentarlo a una casa editrice? Allora, è il momento di formattare in modo appropriato il nostro testo, ovvero di dargli una forma adeguata.

Pubblicare con Lulu, due chiacchiere con chi l'ha fatto

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Disegno di Vittorio Zanoni Dopo aver parlato qualche giorno fa delle varie soluzioni per pubblicare un libro, ho pensato di ospitare oggi un neo-scrittore che dopo aver terminato il suo romanzo ha deciso di auto-pubblicarlo con Lulu. Sempre più spesso oggi, infatti, si sceglie questo tipo di strada, e questa tendenza probabilmente rispecchia l'insoddisfazione (e l'insofferenza) che gli scrittori esordienti provano nei confronti dell'editoria del nostro paese.

Come pubblicare un libro?

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Come pubblicare un libro? Qualcuno mi ha rivolto questa domanda qualche giorno fa, una domanda alla quale non è affatto facile dare una risposta! La pubblicazione di un libro oggi è diventata una faccenda complicata e piena di insidie. Di certo gli aspiranti di scrittori dei nostri tempi se ne possono fare un’idea navigando nel web: tra forum, blog e siti non mancano informazioni e soprattutto polemiche sull’editoria di oggi. Personalmente, non mi ritengo un’esperta in materia, ma visto che conosco molte persone che hanno pubblicato un libro e io stessa l’ho fatto, proverò a rispondere a questa spinosa e delicata domanda.

C'era una volta... ovvero il tempo della narrazione

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Meglio scrivere al presente o al passato? Scommetto che non vi siete mai posti la domanda e in effetti neppure io l’avevo fatto fino a poco tempo fa. Spontaneamente quando si scrive un romanzo o un racconto, si usa il tempo passato. È naturale che sia così, visto che stiamo raccontando una storia che si presume sia accaduta tanto tempo fa. Il passato è il tempo del “c’era una volta” e quindi è il più gettonato, il più usato, per certi versi il migliore. Ma è sempre così?

Quando scrivere è una fatica

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Il grande incubo di uno scrittore? Di certo è il fantomatico blocco dello scrittore ! Chiunque ami scrivere farà la sua conoscenza, prima o poi, e si ritroverà afflitto da quella specie di vuoto mentale, dalla totale incapacità di buttare giù qualcosa di leggibile, dalla terribile mancanza di ispirazione. Così è stato per me negli ultimi tempi: completare il romanzo che stavo scrivendo mi sembrava una fatica enorme, un’impresa impossibile.