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Visualizzazione dei post da dicembre, 2020

Pausa anticipata

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Foto di Nadi Lindsay da Pexels Avevo in programma di chiudere il blog per la consueta pausa natalizia, ma mi sto accorgendo in questi giorni di fare una fatica estrema a dedicarmi alle attività in rete. Ho due zii in ospedale per il Covid, una costante preoccupazione per la mia famiglia lontana e un senso generale di ansia. Tutto questo comincia davvero a pesarmi, tanto che non riesco neppure ad andare avanti con il romanzo, fermo a pochi passi dalla fine. Ho quindi pensato di anticipare la chiusura di Anima di carta per le feste, nella speranza di poter ricominciare nel 2021 con la mente più serena. Giovedì prossimo ci sarà l'ultimo appuntamento per il 2020 con la rubrica 7 blog per un autore e domenica l'ultimo con la presentazione di libri. Poi ci rivedremo (spero) per gli auguri di buone feste. Guardando indietro ai mesi passati, mi accorgo di aver toccato il minimo storico quanto a post scritti (escludendo tutte le rubriche con gli autori, interviste e post di servizio), ...

Raccontare un lutto in un romanzo

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Foto di Aliyah Jamous (Unsplash) Quando ho iniziato a scrivere Sarà il nostro segret o, nella mia testa ronzava da tempo l’idea di una donna che perde il marito in circostanze misteriose e decide di vendicarne la morte. La prospettiva di raccontare un lutto di tale portata però mi spaventava. In parte perché la morte è un argomento delicato da affrontare , in parte perché temevo che l'intera narrazione fosse appesantita dal dolore di una perdita. In fondo, l'idea era quella di scrivere un thriller.  Allo stesso tempo però mi sembrava importante dare il giusto rilievo al lutto, non solo perché era la molla dell'intera trama, ma anche perché si trattava di una sofferenza non da poco.