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Visualizzazione dei post da novembre, 2017

“Vita e riavvita”, una chiacchierata con Nadia Banaudi

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Mentre leggevo questa raccolta di racconti, a un certo punto mi è venuta in mente una teoria in base alla quale esistono due tipologie di storie, quelle che vedono persone ordinarie alle prese con situazioni straordinarie e quelle che parlano di persone straordinarie che affrontano situazioni ordinarie. Non so se questa teoria sia vera, ma sicuramente Nadia Banaudi la smentisce. Le sue storie infatti hanno come protagonisti personaggi normali, comuni, persone come noi, alle prese con situazioni che pure potrebbero essere le nostre. Eppure, nonostante questa apparente normalità, c’è qualcosa di straordinario sia nei personaggi che nelle loro vicende. Ma l’autrice non lo grida, ce lo fa scoprire pian piano, coinvolgendoci sempre più, finché ci accorgiamo che sta accadendo qualcosa di magico. Come se ci dicesse che anche nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni e nei problemi più comuni, c’è un nonsoché di incredibile che rende la nostra esistenza unica.

Voglio essere una scrittrice felice

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In questo post  ho deciso di buttare giù delle riflessioni il più spontanee possibili , aderendo all’iniziativa di Chiara Solerio #imieiprimipensieri . Forse troverete refusi, frasi contorte, ripetizioni e altri orrori, perché è frutto di una scrittura di getto. Alla fine non ho corretto nulla, solo aggiunto qualche grassetto qua e là per agevolare la lettura. Riflettevo in questi giorni su quanta importanza si dia al momento della pubblicazione di un libro, probabilmente sbagliando. Al di là delle circostanze in cui lo si fa, lo si vede quasi sempre come un punto d’arrivo, un traguardo tagliato. Ho visto molti esordienti vivere questa esperienza così, eppure sono sempre più convinta che sia una prospettiva sbagliata. È un po’ come scalare una montagna... okay, non sono una scalatrice di montagne, ma passatemi il paragone. Si fatica tanto per arrivare in cima, si dà un’occhiata al panorama, ci si gode la vista, l’aria pura, la sensazione di libertà, l’altezza e tutto il resto,...

“Come un dio immortale” è ufficialmente nato

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Ci sono stati così tanti ostacoli lungo il cammino di questo romanzo, che poter dire oggi  finalmente è nato mi sembra un vero miracolo. Forse vi sembrerà esagerato, ma l'emozione che accompagna questa pubblicazione è soprattutto di sollievo. Poter dire: ecco, c'è, è in vendita, è incredibile. Dietro questa uscita ci sono state tante stesure, tanta riscrittura, tanti dubbi, tante emozioni contrastanti. Ma ci sono state anche delle persone che mi hanno incoraggiata e sostenuta. Ora non vi farò un elenco, quello è demandato alla pagina ufficiale dei ringraziamenti, però mi premeva dire che il cammino è stato tortuoso ma non solitario.