“Vita e riavvita”, una chiacchierata con Nadia Banaudi
Mentre leggevo questa raccolta di racconti, a un certo punto mi è venuta in mente una teoria in base alla quale esistono due tipologie di storie, quelle che vedono persone ordinarie alle prese con situazioni straordinarie e quelle che parlano di persone straordinarie che affrontano situazioni ordinarie. Non so se questa teoria sia vera, ma sicuramente Nadia Banaudi la smentisce. Le sue storie infatti hanno come protagonisti personaggi normali, comuni, persone come noi, alle prese con situazioni che pure potrebbero essere le nostre. Eppure, nonostante questa apparente normalità, c’è qualcosa di straordinario sia nei personaggi che nelle loro vicende. Ma l’autrice non lo grida, ce lo fa scoprire pian piano, coinvolgendoci sempre più, finché ci accorgiamo che sta accadendo qualcosa di magico. Come se ci dicesse che anche nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni e nei problemi più comuni, c’è un nonsoché di incredibile che rende la nostra esistenza unica.