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Il bello di scrivere un racconto

Non ho mai amato leggere i racconti, in genere preferisco di gran lunga i romanzi, forse soprattutto perché li trovo più coinvolgenti da un punto di vista emotivo. Tranne casi molto rari, la lettura della narrativa breve mi lascia per lo più indifferente, a volte anche un po' insoddisfatta e desiderosa di sapere di più. Di conseguenza non ne scrivo quasi mai, tanto che l'ultimo che ricordo risale a oltre quindici anni fa, creato solo per fare uno scherzo. L'idea di scrivere un racconto per partecipare al contest estivo organizzato da WebNauta, dunque, è nata in un momento in cui avevo voglia di allargare gli orizzonti, provare qualcosa di nuovo, insomma sfidare me stessa. Essere risultata poi tra i vincitori con Come Bonnie e Clyde mi è reso ovviamente felicissima, sarebbe ipocrita non ammetterlo, però l'intento era soprattutto tentare un tipo di scrittura al di là del solito.

L'esperienza si è rivelata stimolante per diversi motivi, ma soprattutto mi ha dato modo…

Silvia Pillin presenta “Aria e altri coccodrilli”

Dopo la pausa estiva, tornano le presentazioni di romanzi e racconti. Di scena oggi è l'ultima fatica di Silvia Pillin, “Aria e altri coccodrilli”. Come sempre, sentiremo di cosa si tratta direttamente dall'autrice.

Come un dio immortale - Estratto #13

Buona domenica, cari amici!
In attesa di riprendere il blog tour sul mio ultimo romanzo, vi propongo un nuovo estratto dalla storia. Si tratta di una citazione dal capitolo 44, una scena che vede il protagonista alle prese con un sogno-visione, anzi precisamente con una visione dentro un sogno.
Di seguito trovate l'estratto ampliato, mentre qui tutti i precedenti pubblicati.

Come Bonnie e Clyde - Racconto noir

Con questo racconto partecipo al contest Racconti da spiaggia del blog Webnauta. Si tratta di una gara che prevede un racconto a tema libero con il vincolo di usare alcune parole precise per un totale di 10.000 battute. Sul blog di Barbara Businaro trovate tutto il regolamento.
Devo dire che mi è piaciuto molto partecipare ed è stato davvero stimolante (nonché inusuale per me) dovermi attenere a una lunghezza determinata.
Per l'occasione ho optato per una storiella noir, quindi non aspettatevi niente di zuccheroso...
Se avete voglia di leggere il racconto qui di seguito, potete scaricarlo anche in versione pdf.

I 9 anni di Anima di carta

Bentornati da queste parti! Spero che abbiate tutti trascorso una bellissima e rigenerante estate.
In questi giorni il blog compie ben nove anni, un numero che io considero davvero speciale. E ciò mi dà occasione di ripensare alle tante avventure vissute qui sul blog e soprattutto alle persone che nel tempo ho avuto la fortuna di incontrare.
Di solito l'anniversario di nascita di un blog è sempre motivo di bilanci, un po' come un vero e proprio compleanno, ma anche spunto per progetti futuri. Più che guardare avanti o interrogarmi sul proseguimento, però, quest'anno ho pensato di ripercorrere insieme a voi questi nove anni che nel bene e nel male hanno fatto parte della mia vita.

Anima di carta si prende una pausa (e io pure)

Questa volta è ufficiale: il blog va in pausa per tutto agosto.
Vi auguro un periodo di svago e serenità, per quanto ce lo concederà il caldo.
Ci rileggeremo a fine mese!

La fragilità dell'io che scrive

Sì, sono di nuovo qui. Pare che nonostante i propositi di staccare proprio non riesca a lasciare andare il blog, eh?
Sarà che la (ri)scrittura in questo periodo mi assorbe parecchio, portando con sé anche tante riflessioni.

Per esempio sono sempre più consapevole di quanto l'esperienza della scrittura sia qualcosa di estremamente delicato, da proteggere a ogni costo.

Tempo fa leggevo di un'autrice americana che confidava nella sua newsletter di aver smesso di leggere le recensioni ai suoi libri durante la stesura di una nuova storia. Affermava di sentirsi troppo vulnerabile rispetto alle critiche, al punto che le toglievano la voglia di scrivere. Questo pensiero mi aveva colpito molto perché anche a me basta molto poco per incrinare il mio desiderio di scrivere.

Intervista per RadioRadio

Mi affaccio di nuovo da queste parti per condividere con voi l'intervista andata in onda la scorsa settimana su RadioRadio 104.5 FM nel programma Roma byNight.
Normalmente non ho una voce così roca, ma a quanto pare l'emozione gioca brutti scherzi. Non sono mancati neppure i momenti di panico e qualche incertezza, ma insomma è andata così...
Se volete ascoltarla (dura una decina di minuti), potete farlo nel box qui sotto.

Buoni propositi di metà anno

Quando entri su Facebook e provi un senso di nausea qualsiasi post ti capiti sotto gli occhi, probabilmente è il segno che hai dato fondo a tutte le energie e hai bisogno di una consistente pausa.
Di solito arrivo a questo periodo dell'anno e mi butto sulle agognate vacanze nella speranza di ricaricare le batterie e tornare alle solite cose con nuova energia e nuovo entusiasmo. A volte però non basta rallentare o staccare perché ciò avvenga. Quello di cui mi sto rendendo conto in questo periodo è che se sono approdata a luglio con tanta stanchezza sulle spalle è perché forse ho davvero preteso troppo da me stessa e soprattutto ho dato troppa attenzione a cose che non lo meritavano. Insomma, mi osservo e penso che servirebbe un po' di decluttering nelle mie attività web per non ripartire a settembre pronta a dilapidare le energie riconquistate in breve tempo.

Davide Rossi presenta “E alla fine c'è la vita”

Il libro che vi propongo questo mese è un romanzo scritto da Davide Rossi. Ci parlerà della storia lo stesso autore.