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Le recensioni di libri hanno ancora un valore?

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Fonte immagine: Pexels Negli ultimi mesi gira sui social una sorta di ritornello o forse sarebbe più appropriato definirla lamentela: le recensioni sono morte .  L’affermazione (con varianti come il booktok è morto o il bookgram è morto ) nasce dal fatto che le recensioni sembrano non interessare più a nessuno. E nel frattempo, tantissimi blog o profili social che si dedicavano a leggere e recensire hanno chiuso i battenti. Io stessa ho notato che quando posto una recensione viene letta pochissimo. Qui sul blog ho smesso del tutto di pubblicarne, mentre sui social ho preso atto da tempo che i miei post che parlano di letture sono i meno visualizzati in assoluto, anche riducendo al minimo il commento su un libro.  Di fatto non è che di libri non si parli, ma non c’è più il fervore di un tempo, e soprattutto gira e rigira ci si concentra sempre sugli stessi autori commerciali , con consigli che non si allontanano mai molto dai trend del momento, e con una predilezione specifica...

Perché scrivo thriller psicologici e noir

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Fonte  Pexels Quando ero (più) giovane, quindi parecchi decenni fa, l'etichetta thriller psicologico non era di moda come oggi. Anzi, da quel che ricordo certi romanzi che oggi verrebbero definiti tali facevano parte del grande calderone dei cosiddetti gialli . Tant'è che quando qualcuno di una certa età mi chiede che tipo di storie scrivo, uso questo termine generico (“scrivo gialli”) pur sapendo che è molto impreciso e che in realtà dice molto poco.  Dai generici gialli alla tensione psicologica Attingendo al calderone generico dei gialli, fin da piccola ho sempre prediletto un certo tipo di storie che puntano sulla tensione psicologica piuttosto che sul mistero e sulle indagini poliziesche. Tra i miei libri preferiti da giovanissima lettrice c'erano Rebecca, la prima moglie , molti romanzi di Ruth Rendell e quelli di Boileau-Narcejac. Con il passare degli anni mi sono appassionata sempre più a questa tipologia di romanzi che scavano nell'oscurità dell'animo uman...

Anima di carta compie 18 anni e inizia un nuovo capitolo

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Immagine creata con  https://photofunia.com/ Per circa quindici anni questo blog è stato la mia casa virtuale: vi dedicavo moltissimo tempo e lo consideravo una sorta di estensione della mia vita.  Poi qualcosa è cambiato.  Non da un giorno all'altro, ovviamente. Anche nella vita ci si disamora in modo graduale, ci si allontana da chi si ama in maniera impercettibile all'inizio e quando te ne rendi conto è troppo tardi. Anche nel mio rapporto con Anima di carta il processo di disincanto è stato lento e inesorabile. Prima sono diventata indifferente, poi ho cominciato addirittura a detestare tutto ciò che riguardava il mondo dei blog. Chiamiamola con il suo nome: crisi di rigetto. E così le settimane di silenzio sono diventate mesi, ho iniziato a farmi viva solo in occasione della pubblicazione di un libro (Dio, che pratica orribile!), i commenti si sono diradati, le mie visite ad altri blog quasi azzerate, le attività spostate inevitabilmente altrove, con i social che cat...

“La gatta nel giardino che scotta” è il mio decimo romanzo

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Man mano che si scrive e si pubblica diventa più facile farlo?  Si potrebbe dire di sì, con molti “ma”. Infatti, è vero che il tempo per completare un libro si accorcia, ci si sente più a proprio agio con la trama, i personaggi, la revisione e i vari processi di pubblicazione e perfino di promozione. Ma purtroppo la strada della pubblicazione non è affatto così lineare come ci piacerebbe , prima di tutto perché i tempi cambiano, da un anno all'altro ti ritrovi alle prese con nuove sfide, con situazioni e complicazioni di cui prima non avevi idea. Ebbene, alcune di queste situazioni mi hanno mandato in crisi dopo la pubblicazione del romanzo dello scorso dicembre. Prima di tutto ho subito un pesante hackeraggio del profilo Facebook che oltre a causare un enorme stress per venirne fuori e recuperare il denaro perso, ha comportato un'ingiusta penalizzazione dei contenuti per mesi e mesi, al punto da rendere impossibile promuovere il nuovo libro. E se in parte ho ripiegato sugli al...

“Finché crimine non ci separi” è il mio nono romanzo

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A dispetto delle tante incertezze dovute al periodo natalizio, alla fine “Finché crimine non ci separi” ha visto la luce in questo mese di dicembre. Si tratta del mio nono romanzo e come sempre (da dieci anni a questa parte) lo troverete in esclusiva sullo store di Amazon . Questa volta per la copertina ho optato per un'immagine in bianco e nero per sottolineare la natura noir del romanzo, in combinazione con il thriller psicologico, ma ho cercato di mantenere una certa coerenza nello stile rispetto alle copertine precedenti. “Finché crimine non ci separi” è ambientato in un paesino immaginario e ruota intorno a tre protagonisti, Nico, Viola e Stella le cui strade si intrecceranno lungo la storia portando a un legame ossessivo e a un'alleanza pericolosa. Finora è uno dei romanzi più “neri” che io abbia scritto. Niente buonismi, niente sentimentalismi, ma anime tormentate e ambigue che custodiscono segreti scottanti, mentono, ingannano, tradiscono, uccidono. Ma che in qualche mo...

C'era una volta questo blog

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Alla fine sono diventata una di quelle persone che si fanno vive sul blog solo in occasione della pubblicazione di un libro, una pratica che ho sempre detestato. Eppure, è così: è passato oltre un anno dall'ultimo post, in cui annunciavo appunto l'uscita di un romanzo. E ora sono di nuovo qui a parlarvi del nuovo in arrivo. Potrei raccontarvi quanti problemi abbia avuto in tutti questi mesi, e sarebbe la verità, ma solo una parziale verità, perché questo blog (e il mondo dei blog in generale), gradualmente negli ultimi anni è passato in secondo piano rispetto ad altro, fino al punto di perdere completamente interesse per me. Sporadicamente mi capita ancora di prendere appunti per qualche post, che poi resta solo abbozzato. E mi succede ancora di leggere blog altrui, per curiosità o interesse, ma di non seguirne più nessuno con quella assiduità e passione di un tempo. Tutto questo è un fatto. Così come è un fatto che i blog hanno perso appeal anche per i lettori. Che sia un pecc...

“Sarò il tuo Mecenate” è il mio nuovo romanzo

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È passato davvero tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto qui sul blog. Nel frattempo sono successe tante cose e purtroppo è stato un periodo per me anche molto complicato e stressante a causa di una situazione familiare che purtroppo perdura. Ma in mezzo al caos che mi sono ritrovata a vivere, c'è stato anche qualcosa di positivo, ovvero ho continuato a dedicare frammenti di tempo ed energie alla scrittura e sono riuscita a portare a termine un nuovo romanzo, il mio ottavo romanzo. E dunque oggi sono qui per presentarvelo, nella speranza che in mezzo a tante ragnatele e polvere da queste parti ci sia ancora qualcuno che mi legge. Si tratta di un nuovo thriller psicologico intitolato Sarò il tuo Mecenate . La storia è nata da una domanda che mi sono posta tempo addietro: quando contano per chi scrive o in generale per chi porta avanti un'attività artistica il sostegno e l'incoraggiamento di chi ti sta accanto? Voi vi siete mai fatti questa domanda e dati una rispos...