Perché scrivo thriller psicologici e noir
Fonte Pexels Quando ero (più) giovane, quindi parecchi decenni fa, l'etichetta thriller psicologico non era di moda come oggi. Anzi, da quel che ricordo certi romanzi che oggi verrebbero definiti tali facevano parte del grande calderone dei cosiddetti gialli . Tant'è che quando qualcuno di una certa età mi chiede che tipo di storie scrivo, uso questo termine generico (“scrivo gialli”) pur sapendo che è molto impreciso e che in realtà dice molto poco. Dai generici gialli alla tensione psicologica Attingendo al calderone generico dei gialli, fin da piccola ho sempre prediletto un certo tipo di storie che puntano sulla tensione psicologica piuttosto che sul mistero e sulle indagini poliziesche. Tra i miei libri preferiti da giovanissima lettrice c'erano Rebecca, la prima moglie , molti romanzi di Ruth Rendell e quelli di Boileau-Narcejac. Con il passare degli anni mi sono appassionata sempre più a questa tipologia di romanzi che scavano nell'oscurità dell'animo uman...