Fonte Pexels Non ho mai amato leggere i racconti, in genere preferisco di gran lunga i romanzi, forse soprattutto perché li trovo più coinvolgenti da un punto di vista emotivo. Tranne casi molto rari, la lettura della narrativa breve mi lascia per lo più indifferente, a volte anche un po' insoddisfatta e desiderosa di sapere di più. Di conseguenza non ne scrivo quasi mai, tanto che l'ultimo che ricordo risale a oltre quindici anni fa, creato solo per fare uno scherzo. L'idea di scrivere un racconto per partecipare al contest estivo organizzato da WebNauta , dunque, è nata in un momento in cui avevo voglia di allargare gli orizzonti, provare qualcosa di nuovo, insomma sfidare me stessa. Essere risultata poi tra i vincitori con Come Bonnie e Clyde mi è reso ovviamente felicissima, sarebbe ipocrita non ammetterlo, però l'intento era soprattutto tentare un tipo di scrittura al di là del solito. L'esperienza si è rivelata stimolante per diversi motivi, ma sopr...