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Intervista su “Scrivere la vita”

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Questa settimana vi segnalo un'intervista che ho fatto per il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, dove si parla del mio romanzo e di scrittura. Ringrazio la gentilissima padrona di casa per lo spazio che mi ha dedicato e vi invito a leggere il post: Quando il mistero sconvolge l’ordinario

Annarita Faggioni presenta “L'Ombra di Lyamnay”

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Sinossi John Reckon, climatologo in carriera alle Forze Internazionali, perde conoscenza mentre sta lavorando al "Progetto Skylhope", la città-prototipo che dovrebbe salvare milioni di vite dagli sbalzi climatici sempre più incontrollabili. Si risveglia vent'anni dopo, in quella che sembra essere la rappresentazione reale del suo modellino. La nuova Skylhope, però, ha un lato oscuro da nascondere: Reckon dovrà difendersi da mille minacce, mentre su Skylhope incombe la maledizione della dottoressa Nayl (scomparsa in un incidente di laboratorio anni prima) e l'ombra di Lyamnay, "Il mostro di Skylhope", pronta a mietere nuove vittime.  Do il benvenuto ad  Annarita Faggioni , che ci presenta oggi il suo romanzo “L'Ombra di Lyamnay”.

5 comportamenti che NON fanno di te uno scrittore

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Vestiti per il lavoro che vorresti fare non per quello che fai , si dice. Si potrebbe applicare questa massima all’essere scrittori? Cosa significa ragionare “come se” fossimo già autori “veri”? In realtà non ne ho idea. Tuttavia mi pongo la domanda, nel rendermi conto di quanto la realtà di oggi costringa chi vuole farsi un nome come scrittore a essere esposto il più possibile, soprattutto su Internet. In pratica il mondo attuale ci spinge a presentarci come scrittori prima ancora di dimostrare di esserlo con delle opere pubblicate . Non è così? Questa situazione ha creato bizzarri fenomeni. Per esempio un autore diventa appetibile per un editore quando ha molti fan o contatti, a prescindere dalla validità di quello che produce. O un autore mediocre in grado di vendersi bene acquista più fama di chi non sa o non vuole mettersi in vetrina. Eppure, al di là di questi discutibili estremi, farsi prendere sul serio come scrittori resta una delle sfide più ardue, soprattutto di f...

“La follia del mondo”: ne parlo con l'autore Marco Freccero

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La follia del mondo è la terza raccolta di racconti di Marco Freccero , l’ultimo della serie chiamata dall'autore Trilogia delle Erbacce. Ho ospitato Marco in un’intervista dedicata alla prima di questa serie ( Non hai mai capito niente ) e ho oggi il piacere di porgli qualche altra domanda, in occasione della sua recente pubblicazione. Come per la prima raccolta, anche la lettura di questi ultimi racconti è stata per me particolarmente intensa. Sono storie brevi, che non lasciano indifferenti, tutte a modo loro in grado di segnare in profondità e a lungo. Di alcuni personaggi ho un ricordo tuttora molto vivo, e qui devo riconoscere la bravura dell’autore che è riuscito con pochi tratti e in un arco di pagine limitato a far emergere dei quadretti potenti.

Elena Ferro presenta “Così passano le nuvole”

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Mia ospite oggi è l'autrice   Elena Ferro  che ci presenta il suo romanzo “Così passano le nuvole” . Scopriamo insieme di cosa tratta la storia. Sinossi “Così passano le nuvole” è la storia di Luce, figlia della borghesia torinese, ai vertici di una grande multinazionale che gestisce i servizi idrici dell’area metropolitana. E’ una donna realizzata e sulla cresta dell’onda, ha lavorato sodo per conquistare la sua vetta e ora sta per cogliere i frutti dei suoi sacrifici. Il suo unico amico è un cane pastore tedesco, Mac, a coronamento di una vita che considera quasi perfetta. C'è un unico neo, le incertezze nelle relazioni con gli uomini, che rendono la sua vita affettiva decisamente claudicante. Difficile riconoscere la forma dell'amore se non si è mai avuto la fortuna di potersela trovare di fronte. Sarà un dolore molto grande a farla riflettere sulla direzione che la sua vita sta prendendo. Invece di travolgerla, le darà la forza e il coraggio per cambi...

Perché creare se puoi scopiazzare?

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Quando qualcuno ruba il frutto del tuo lavoro è sempre un boccone amaro da mandare giù. In passato spesso mi è capitato di trovare alcuni miei articoli sparsi per la rete, di solito abbinati al mio nome ma senza link alla fonte, o con link così microscopici che occorreva la lente di ingrandimento per notarli. Pochi mesi fa mi è anche arrivata la segnalazione di una persona che usava il mio nickname per commentare in giro, con tanto di rimando ad Anima di carta. Eppure, quando a scopiazzare è un editore, la cosa fa molta più rabbia, perché la professionalità e la creatività dovrebbero far parte del biglietto da visita di chi pubblica libri.

Ebook gratis su Amazon: la mia esperienza

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Cosa ne pensi delle promozioni a prezzo zero? Ho fatto molte volte questa domanda agli autori che conosco, ottenendo risposte molto varie. C'è chi dice che è utile, che serve a diffondere il libro, chi è contrario per principio. Io stessa mi sono chiesta se regalare libri potesse essere una valida strategia di marketing, se avesse degli effetti positivi in termini di visibilità o di vendite.

Irene Merlino presenta “SDB”

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Sinossi Istanbul, anno 2000. Una sera di giugno un elicottero esplode appena superate le rive del Bosforo, uccidendo le SDB, due efferate assassine appartenenti al Daire , uno dei Clan di spicco del crimine organizzato mondiale. Udine, anno 2001. Dopo sei anni dalla loro improvvisa scomparsa le sorelle Renè e Lisa tornano a casa. Diverse caratterialmente e fisicamente dalle ragazzine che erano, non sono disposte a dare nessuna spiegazione sugli avvenimenti che le hanno coinvolte in quegli anni. Decise a dimenticare quei terribili sei anni, che pure tornano costantemente alla mente, cercano di costruirsi una nuova vita ma la lunga mano del  Daire  sembra incombere su di loro per imporre una nuova, terribile sudditanza. Sarà, forse, l’ultimo capitolo di questa drammatica vicenda che segnerà di nuovo col sangue il destino delle due ragazze; un capitolo che vedrà coinvolta la World Investigation, organizzazione militarmente strutturata che ha cercato inutilmente di...

20 motivi per cui non riesci a finire il tuo romanzo

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Non riesco a finire il romanzo è una delle frasi che più spesso mi è capitato di leggere tra le chiavi di ricerca del blog, tanto che ho il sospetto sia un problema molto comune. Devo ammettere che anche io in questo periodo ho grosse difficoltà con la chiusura della mia storia, per ragioni che ancora non riesco bene a definire. A dirla tutta, gli ultimi capitoli per me sono sempre uno scoglio enorme da superare, la fase più impegnativa e costosa in termini di energie. A volte però c'è più che una semplice difficoltà ad affrontare il finale. E sono convinta che individuare le motivazioni di certi blocchi sia fondamentale per arrivare al tanto sospirato traguardo. L'incapacità di proseguire nella scrittura potrebbe avere ragioni tecniche o ragioni psicologiche. O magari è solo la sgradevole conseguenza di situazioni personali che ci impediscono di concentrarci. Proviamo a fare qualche ipotesi sul perché di solito ci si blocca?

“Joe è tra noi”: intervista all'autore Giovanni Venturi

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I cambiamenti negli ultimi decenni sul fronte tecnologico sono stati così rapidi che non si può fare a meno di chiedersi, non solo quali saranno i prossimi passi del progresso, ma soprattutto quale sarà l’impatto che esso avrà nelle nostre vite, a tutti i livelli. Questo tipo di domanda sembra essere alla base del romanzo che vi presento oggi, Joe è tra noi di Giovanni Venturi . La storia ci proietta in un lontano futuro, il 2358, a Londra, in un’epoca dove la tecnologia è totalmente connaturata all’esistenza delle persone, in particolare grazie a una rete globale chiamata Anika , potente evoluzione del nostro Internet.

Cristina M. Cavaliere presenta “Le Strade dei Pellegrini”

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Sinossi Dopo la battaglia di Uclès del 1108, lo schiavo cristiano Jamil la Colomba è ritornato in Marocco in compagnia dell’amorevole medico sufi Mandhur, delle donne guerriere e del bambino Karim. E, soprattutto, del principe Ghassan ibn Rashid, il suo signore: un misto di tenebra, luce e segreti inconfessabili. Insieme hanno cominciato a sciogliere il doloroso legame che li tiene avvinti. È anche tempo per Jamil di rammentare la storia della sua fuga attraverso l’impero musulmano, anni addietro. La magnifica avventura si svolge tra deserti e gole, oasi e palmeti, tempeste di sabbia e piene inattese, vestigia di città romane, leoni e inseguimenti, ed è costellata dagli incontri con un enigmatico giovane che sembra sbucare dal nulla. Con il suo aiuto, il ragazzo attraversa lo stretto di Gibilterra, percorre l’Andalusia musulmana e raggiunge i territori dei Franchi. Arriva così alle rovine di una fortezza sui Pirenei: Montségur. Là, lo aspetta una compagnia di cavalieri cr...

#imieiprimipensieri - Senza rete di sicurezza

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Una decina di giorni fa Chiara Solerio  sul suo blog Appunti a margine ha proposto agli altri blogger un esperimento di scrittura di getto, una sorta di gioco in cui ognuno scrive per venti minuti un post  “così come viene”, senza rileggere, modificare, correggere. Ho deciso di partecipare anche io ed è stata durissima! Dopo aver letto i post degli altri partecipanti, la mia impressione è stata di aver ricevuto l'invito a un party del tipo vieni come sei vestito e di presentarmi in tuta e ciabatte, mentre tutti gli altri sono in abito lungo... Ma mettersi in gioco non fa mai male, dunque eccovi qui il mio post in tutta la sua bruttezza.