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7 blog per un autore - Vincenzo Padovano

                Salve amici! Nuovo appuntamento con la rubrica  7 blog per un autore , in cui scopriremo il romanzo La meccanica dell'inganno . L'autore  Vincenzo Padovano è già stato mio ospite per presentare un altro suo romanzo,  Ogni ogni evidenza . Vi ricordo che la rubrica è una sorta di mini blog tour che ha lo scopo di approfondire un libro attraverso sette tappe nell'arco di una settimana. In fondo al post, trovate l'elenco di tutti i blog partecipanti.

Le musiche di “Sarà il nostro segreto”

Fonte foto: Pexels

La musica ha sempre accompagnato la mia scrittura, sia perché mi piace isolarmi quando mi immergo nelle storie, sia perché lo trovo un buon modo per entrare nelle atmosfere di ciò che sto scrivendo.

In particolare, nell'ultimo romanzo Sarà il nostro segreto, la musica ha assunto un ruolo di grande rilievo, perché spesso nel corso della storia vengono citati dei brani classici. La protagonista Valeria si ritrova circondata da appassionati di questo genere, infatti la famiglia del marito possiede una biblioteca dedicata proprio alla storia della musica.

Ebbene, oggi accolgo un suggerimento di Barbara Businaro (nato da un post su Scrivere Vivere) e vi propongo una carrellata di brani tratti proprio dal romanzo e accompagnati da estratti del libro. Sono composizioni classiche molto conosciute che mi è capitato di ascoltare io stessa mentre scrivevo (anche se di solito preferisco generi più moderni!).

Bach - Preludio in do

Uno dei personaggi più importanti del romanzo, Raffaele, è stato un pianista ma le circostanze lo hanno costretto ad abbandonare la sua passione. Nell'estratto che segue sono citati diversi brani da eseguire al pianoforte, tutti accomunati da un velo di malinconia. In particolare, ho scelto di farvi ascoltare Preludio in do di Bach.

Ripensai a quante volte Raffaele aveva suonato in quella sala, alla chiusura della biblioteca. Si esercitava per ore al piano, dimostrando un’abilità singolare. Compensava la mancanza di disciplina con mani affusolate, perfette per muoversi sulla tastiera, e con le sue talentuose interpretazioni, accorate, toccanti. Come se in ogni nota mettesse tutto se stesso.Suonava spesso musica malinconica, velata di struggente tristezza. Notturni di Chopin, il Chiaro di Luna di Beethoven, il Preludio in do di Bach, sonate dolci, romantiche.
Sentendo un improvviso rossore salire alle guance, mi assalì un pensiero: era per me che suonava.



Debussy - Chiaro di Luna

In questo secondo passaggio, Valeria si aggira per casa e sente della musica dolce provenire dalla Biblioteca della casa. Non riconosce il brano ma ipotizza che si tratti di Debussy... Secondo me era proprio lui, con il Chiaro di Luna!

Un suono armonioso mi spinse a scendere le scale interne. Era un arpeggio delicato, una melodia molto dolce con sfumature malinconiche. Mi suonava familiare, anche se non riconobbi il compositore. Debussy? Mentre percorrevo i gradini, considerai tristemente che tu avresti saputo individuare l’autore dopo poche note.
Seguii la musica e mi diressi verso la biblioteca, là dove ti avevo conosciuto venti anni prima. Entrando, mi sentii confortata, come se quel luogo mi avesse dato il bentornato.


Bach - Aria sulla quarta corda

A casa Tomei si comincia a parlare di un evento in memoria di Filippo. Che musiche si suoneranno? Naturalmente brani di musica classica. Tra tutti, si ipotizza il famosissimo Aria sulla quarta corda di Bach. Si tratta di una musica che io adoro e che ho ascoltato molto spesso mentre scrivevo questo romanzo, non potevo non citarla!

Ci mettemmo sedute a far colazione. L’ascoltai tra una serie di sbadigli a stento soffocati, mentre in toni entusiastici mi descriveva le sue intenzioni, senza preoccuparsi o neppure accorgersi della mia indifferenza. «Vedrai, organizzare questa serata ti aiuterà a distrarti dalla malinconia. Ci saranno da scegliere le musiche adatte, dei brani da camera, magari. Ma niente di troppo mesto o smielato. Per aprire la serata che ne dici di Grieg, ti piace?».
Borbottai di sì e sbadigliai di nuovo.
«O forse è meglio una Suite di Bach. Il pezzo che chiamano Aria sulla quarta corda, magari. Lo conoscono cani e porci, metterà tutti a proprio agio».



Haydin - Serenata

In preda a mille emozioni contrastanti, Valeria fa un sogno in cui i ricordi si mescolano a momenti di angoscia. Nel sogno, sente una musica, è la Serenata di Haydin. Tra parentesi si tratta di un brano che a me piace molto, un misto di note allegre e malinconiche...


Una musica meravigliosa si diffonde nell’aria. È la Serenata di Haydin, una melodia che ho sempre amato.
Ricordi, Filippo? Ti domando. Abbiamo ballato su queste note! Quando è stato… sì, era un tuo compleanno. Mi rivedo volteggiare tra le tue braccia e un’emozione gioiosa mi pervade, mentre il suono malinconico dei violini si espande nell’aria.


Beethoven - Al chiaro di luna

Per l'evento in memoria di Filippo è stato ingaggiato un pianista e tra le musiche scelte per animare la serata c'è la conosciutissima Sonata in do diesis minore di Beethoven. Potevo non farvela ascoltare?

Dal piano di sotto provenivano le note del pezzo scelto da Marianna per aprire la serata, la Sonata in do diesis minore di Beethoven, da tutti conosciuta come Al chiaro di luna, pezzo che tu amavi tanto, a detta di Marianna. Per l’evento aveva affittato un pianoforte e ingaggiato un pianista.


Mahler - Quartetto per pianoforte in la minore

Durante la stessa serata dedicata a Filippo, il pianista esegue vari brani, tra cui uno di Mahler.
Confesso che prima di scrivere questi capitoli non conoscevo questa musica, ma ho immaginato che sarebbe stato proprio il genere preferito da Filippo e così l'ho inserita.

Il pianista attaccò a suonare il Quartetto per pianoforte in la minore di Mahler. Era straniante ascoltare quella musica in tua assenza.



E con questo è tutto! Spero di avervi trasportato nelle atmosfere del romanzo...

Commenti

  1. Ti piace vincere facile!
    P.s. con questi brani avrei visto anche un paragrafo con il Canone di Pachelbel

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    1. Ahahah! Sì, tutti brani molto popolari, d'altra parte la voce narrante ha solo un'infarinatura di musica classica, quindi mi sono sembrate scelte naturali.
      Il Canone di Pachelbel è bellissimo ^_^

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  2. Che bel post! Complimenti, anche se, come dice Ferruccio, andavi sul sicuro. ;)

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    1. Grazie! Eppure chissà quante persone non conoscono neppure questi brani... :)

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  3. Bellissime melodie, trasportano davvero nelle atmosfere del romanzo. Alcuni pezzi li avevo sentito ma non conoscevo il nome, quindi un post melodioso e istruttivo :)

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  4. Belle anche le altre, Haydin in particolare, ma il Clair de lune di Debussy vince su tutte. Era una delle melodie predilette da Michael Jackson, e il preferito di Bella ed Edward in Twilight (anche se per il film Carter Burwell ha composto un motivo per piano, "Bella's lullaby", altrettanto struggente).
    Musica e libri sono il binomio perfetto! Grazie di questo bellissimo viaggio. :)

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    1. Ah sì, non sapevo di queste predilezioni! Grazie a te per avermi dato l'idea ;)

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  5. Non c' è niente da fare: Debussy non si batte. ;)

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  6. Capolavori assoluti. Anche a me è capitato di ascoltare un brano mentre scrivevo. Si trattava di descrivere la battaglia del Little Bighorn, c'era bisogno di tanta ispirazione. Un brano tratto da "Balla coi lupi" mi fu di grande aiuto.

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    1. Sì, a volte ci sono musiche che riescono a darti quella spinta necessaria per scrivere delle scene particolarmente impegnative. A me è capitato con molti generi diversi, anche del tutto per caso.

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