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Dove osano i self #2 - Come migliorare la descrizione del libro (parte 1)


Benvenuti alla seconda puntata di questa rubrica dedicata al fai-da-te nel campo della pubblicazione.

L'argomento di oggi è la descrizione del libro da inserire sugli store online, ovvero il corrispondente della quarta di copertina nei cartacei. Banalmente si tratta della presentazione del contenuto del libro, quindi della sinossi. Tuttavia al giorno d'oggi una semplice sinossi non basta più se si vuole essere competitivi, ovvero se vogliamo che il nostro libro spicchi in mezzo a tantissime altre proposte. Per questo gli autori hanno cominciato a inserire in quest'area molte altre informazioni e dei veri e propri blurb, paragonabili alle fascette pubblicitarie dei cartacei, per invogliare all'acquisto. Ma andiamo con ordine.


Lo spazio su KDP per inserire la descrizione del libro

Presentare la trama

Come suggerisce il servizio di Kindle Direct Publishing di Amazon, la descrizione è spesso la prima esperienza del lettore con il contenuto del libro, quindi è importante che sia accattivante per persuadere il lettore di passaggio a fermarsi e possibilmente ad acquistare il prodotto.

Dopo la copertina, infatti, è la descrizione della trama a giocare un ruolo fondamentale per l’acquisto di un libro. Per questo motivo, le poche righe destinate a fornire un quadro della storia (o del contenuto) rivestono una grande importanza e vanno preparate con estrema cura. Dobbiamo renderci conto che ai nostri tempi un possibile lettore/acquirente subisce moltissimi input. Dunque dovremo essere in grado di attirare la sua attenzione e conquistarlo nel giro di pochissimo tempo (e pochissime righe).

Occorre prepararsi con calma e prendersi tutto il tempo, provando e riprovando, fino a ottenere un risultato convincente.

Purtroppo, questa è per un autore un’impresa particolarmente ardua, perché chi crea delle storie è abituato a concentrarsi sui dettagli più che sull’insieme, ma in questo caso occorre fare il contrario: concentrarsi sull'insieme e non sui dettagli.

Quando mi sono trovata nella necessità di scrivere la descrizione dei miei romanzi, ho passato molto tempo a riscrivere, cancellare, spostare il testo e così via, prima di capire che stavo sbagliando approccio. Ridurre a poche righe una trama intera, popolata di tanti personaggi, con un intreccio complesso e numerosi eventi, è la strada più complicata e meno produttiva. Molto più utile è invece costruire da zero, ovvero mettere uno sull’altro gli elementi fondamentali della trama e scegliere quelli che più possono attrarre un possibile lettore.

Per alcuni suggerimenti approfonditi vi rimando al mio post di qualche tempo fa: La quarta di copertina è come il primo appuntamento.

Consigli per ottimizzare la descrizione della trama

  • Puntate a suscitare emozioni. Proprio questo cerchiamo tutti noi quando siamo in cerca di qualcosa da leggere. Che tipo di emozioni promette la storia?
  • Andate dritti al punto: chi è il protagonista, cosa vuole e cosa/chi lo ostacola, in quale contesto/ambiente si muove.
  • Rendete l'atmosfera della storia palpabile. 
  • Eliminare le lungaggini e i giri di parole, una sinossi non dovrebbe essere più lunga secondo me di una decina di righe.
  • Evitate però anche di essere eccessivamente stringati. Se non dite nulla, come pensate di catturare l'interesse? No alle sinossi di due-tre righe, troppo misteriose. Al contrario di quanto si crede, nascondere informazioni non equivale a incuriosire.
  • Adattate la descrizione al genere, che deve trapelare con chiarezza. 
  • Nel caso di fantascienza o romanzi storici, cominciate specificando l'epoca o l'anno in cui si svolge la storia o almeno il contesto storico/sociale.
  • Se l'ambientazione è particolare, molto specifica, dite subito dove si svolge la storia.
  • Se ci sono molti personaggi in gioco, non elencateli o inseriteli tutti. Meglio puntare su uno o due al massimo, altrimenti il lettore non può identificarsi (oltre a confondersi).
  • Si capisce chi è il protagonista? In particolare se la storia è scritta in prima persona o a un solo personaggio in primo piano, è sbagliato non renderlo evidente fin da subito.
  • Cominciate dall'evento scatenante della storia o dalla situazione di partenza.
  • Non dite tutto! Non fare troppi spoiler o svelate punti salienti della trama. Soprattutto non svelate il finale. Sembra ovvio, eppure leggo in continuazione roba tipo: ... e dopo un percorso faticoso, riesce a ritrovare la serenità. Grazie tante, e ora a chi interessa leggerlo?
  • Mettetevi sempre nei panni del lettore. La prima frase vi attira? O avete già voglia di passare oltre?
Nel caso di saggistica o manuali può essere una buona idea inserire sotto forma di elenco il contenuto specifico del testo (anche un indice).
  • Cosa si propone il testo? Quale problema cerca di risolvere?
  • Se si tratta di una guida, a chi può servire, a chi si rivolge?
  • Siate concreti al massimo. Manuali e guide non devono lasciare spazio alle interpretazioni, ma chiarire la loro utilità.

Inserire una tagline o una logline

Un'ottima pratica è quella di colpire subito il lettore con una frase a effetto, collocata prima ancora della trama vera e propria. Si tratta nello specifico di inserire una tagline, ovvero una sorta di slogan che racchiuda in una frase molto coincisa il nucleo del libro o della storia; oppure una logline, ovvero una frase che dica in sintesi di cosa parla il libro.

Una buona tagline...
  • Deve catturare il tema del libro
  • Essere ironica
  • Lasciare una grande dose di mistero, quindi non dire troppo
Una buona logline...
  • Deve dire in modo specifico chi è il protagonista senza usare nomi
  • Deve chiarire l'obiettivo del protagonista
  • Deve comunicare gli ostacoli al raggiungimento dell'obiettivo
Il mio suggerimento è scegliere una sola di queste due opzioni. Meglio una logline se il protagonista è una persona con caratteristiche specifiche (per esempio ha una professione ben determinata o si inserisce in un genere definito) e se la trama si presta a essere racchiusa in una frase chiara. La tagline invece è efficace se si vuole colpire senza essere troppo specifici sulla trama o i personaggi.

Devo dire che non mi sono resa conto di quanto fosse potente una tagline fino a quando non ne ho fatto esperienza personalmente. Da molto tempo mi riproponevo di inserirne una nei miei romanzi, ma avevo sottovalutato la sua efficacia. Poi un giorno, mentre preparavo altro, mi è balenata in mente una frase per Bagliori nel buio (“Nulla è meno definitivo della morte”) e ho deciso di provare. Ebbene, ho constatato che da allora c'è stato un incremento notevole delle vendite.
Ne ho cercata una anche per Come un dio immortale, ma purtroppo non sono stata in grado ancora di trovarne una che colpisca altrettanto. Comunque ne ho inserita una provvisoria, e anche in questo caso il numero delle vendite è aumentato. Aspetto di trovarne una anche per Tra l'ombra e l'anima...

Di sicuro consiglio di usarla, perché riesce a catturare l'attenzione come nient'altro.

Per approfondimenti vi rimango ai post di Pennablu: Come scrivere una logline e Come scrivere una tagline

La tagline della serie tv Younger: Condividi tutto... non svelare niente.
Dice molto sulla trama, sui nostri tempi, e allo stesso tempo è spigliata e ironica

(fine prima parte)

Per altri miglioramenti vi do appuntamento alla prossima puntata.
Se avete qualcosa da aggiungere, non esitate a farlo nei commenti!

Commenti

  1. Interessantissimo questo articolo, ne faccio tesoro e provo a tirare fuori anche io la mia frase a effetto.

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    1. Grazie per averlo apprezzato, Nadia! Ci vuole una bella dose di brainstorming per la frase giusta, ma non ho dubbi che la troverai ;)

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  2. Come al solito, articolo interessantissimo. Hai la capacità di concretizzare cose già lette in altri post, ma non comprese.
    Ora mi sapremo le meningi per la mia tagli e! 😜

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    1. Grazie Kinsy ^_^ Sulla tagline e la logline ci sarebbe tanto da dire, ma di fatto occorre soprattutto tanta pazienza e "spremitura di meningi" per trovare le frasi giuste!

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    2. 😱 Mi accorgo ora che il correttore automatico ha colpito ancora! 😥

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    3. Figurati, io non ci avevo fatto neppure caso! :D

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  3. Caspiterina, dopo essermi sbizzarrita con le foto tridimensionali dei miei romanzi adesso mi alleno individuando una tagline di effetto per qualcuno dei miei romanzi...bella quella di Bagliori nel buio. Grazie Maria Teresa i tuoi post sono sempre utilissimi e fantastici

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    1. Grazie a te, Giulia! Vedrai che le tue storie ci guadagneranno molto con una frasetta a effetto. Io sono ancora in cerca di qualcosa che colpisca per gli altri due romanzi, non è proprio immediato visto che non siamo pubblicitari, ma penso valga la pena di provarci ;)

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  4. Preziosa come sempre, Maria Teresa, nel fornire utilissimi consigli per emergere nel mare di libri invasori di negozi e on line. Non essendo un professionista, penso sia difficile almeno uguagliare coloro che pubblicare libri lo fanno per mestiere. Certo c'è la metterò tutta per cercare una bella frase ad effetto che descriva almeno una parte della trama, ma il professionista è sempre lì in agguato anche a rubare la faticosa composizione. Pessimista? No, forse solo realista che nulla toglierà alla volontà di comporre la mia storia, o le mie storie complete di ogni aspetto affinché siano appetitose, succulente al delicato palato del fantomatico lettore.
    Grazie
    Rosario

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    1. Grazie a te, Rosario. No, non sei pessimista, è giusto essere realisti. Purtroppo non è facile eguagliare chi queste cose le fa per lavoro, ha alle spalle conoscenze, trucchi ed esperienza. Ma provarci non fa male. Ci sono in giro molti romanzi di autori self che spiccano in mezzo alla folla di proposte proprio perché riescono a catturare l'occhio del più frettoloso lettore.

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  5. Questo e tanti altri post mi saranno credo presto utilissimi! :D
    Grazie per queste generose condivisioni.

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    1. E io sono contenta se possono tornare utili ^_^ Spero che possano esserlo anche per te, cara Luana, se deciderai di tuffarti nell'avventura self.

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  6. E anche oggi impariamo qualcosa di utile.
    Grazie Maria Teresa ;)

    (va' a buon fine, ti prego, perché non so più a quale santo votarmi)

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  7. SIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!
    Finalmente ce l'ho fatta a commentare su un blog di marca blogger! (e sono pure riuscito a caricare un avatar, wow...)
    SI! SI! SI!
    Scusa lo sfogo, Maria Teresa, ma per me, come sai, questo è un traguardo da festeggiare alla grande... dopo tanti mesi di tentativi.
    A capirlo prima che bastava cambiare browser, mannaggia! :D :D :D

    (magari questo commento poi lo cancelli, visto che non è in tema con l'argomento)

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    1. Wow Calogero, che bello vedere un tuo commento!!! Ci mancherebbe che lo cancello pure :P Mi fa piacere che alla fine fosse solo un problema di browser, direi che a questo punto cambiarlo sarà il primo consiglio che darò a chi ha difficoltà a lasciare commenti.
      Grazie davvero per aver insistito e per aver lasciato traccia del tuo passaggio.

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    2. Grazie a te per l'accoglienza, Maria Teresa.
      Ho i miei tempi tecnici (tecnologici) ma alla fine arrivo all'obiettivo.
      Meglio tardi che mai.

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  8. Esempio di tagline perfetta: "Quando puoi vivere per sempre, per cosa vivi davvero?" Dice tutto e non dice niente, è il "what if" della trama stessa. Qualcuno la riconoscerà.
    Un'altra, creata per la serie tv e poi inserita nella ristampa dei libri: "What if your future was the past?" (qui hanno proprio usato il "what if"!) E se il tuo futuro fosse nel passato?
    Io me ne innamoro proprio di queste frasi! :D

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    1. E' vero, ci sono frasi bellissime che lasciano il segno anche a distanza di tempo. Il mondo del cinema è pieno di queste tagline che dicono tutto e non dicono niente allo stesso tempo. Il potere è proprio quello di entrarti in testa! Difficile eguagliare questa capacità, possiamo solo tentare :)

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  9. Ben bene, grazie Maria Teresa questa rubrica è sempre più utile. L'idea della tagline è golosa, comincio subito a rifletterci!

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    1. Grazie Elena! Una tagline può fare molta differenza, vedrai che non ti pentirai di averci investito del tempo :)

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  10. Post esauriente e utilissimo, come sempre, cara Maria Teresa! Ne farò tesoro qualora scegliessi la strada del self. Devo dire che Prospero Editore mi ha lasciato carta bianca per la scelta della descrizione, e come dici bene tu, è un lavoro lungo e certosino da non sottovalutare, per non perdere subito potenziali lettori. Un abbraccio grato;)

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    1. Grazie Rosalia! Avere carta bianca da parte di un editore è un vantaggio da non sottovalutare. Se puoi proporre modifiche, magari considera la possibilità di fare delle aggiunte alla descrizione, tipo una frasetta riassuntiva ;)

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