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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Buone vacanze!

Come avrete notato (ma magari no), in questo periodo sono stata un po' assente da queste parti. Non è perché ho preferito starmene stesa a prendere il sole (cosa che comunque avverrà a breve), anzi in realtà sono stata super impegnata a "studiare" il mondo del self, in vista della prossima pubblicazione del mio romanzo.
Cose da raccontarvi ne avrei in abbondanza. Tuttavia, la stanchezza e il caldo stanno avendo la meglio su di me, e così ho deciso di mandare il blog in ferie con un leggero anticipo rispetto a quanto avevo preventivato.
Tornerò a fine agosto, spero in forma migliore. Nel frattempo non mi resta che augurare buone vacanze a quei pochi che ancora circolano nella blogosfera e che passeranno da qui.

12 cose che si vedono solo sullo schermo

Vi è mai capitato di guardare un telefilm e pensare: ecco, ora succederà sicuramente questo? E magari di dare una gomitata a chi vi sta vicino, pronti a scommettere sull'esito di una situazione? Ebbene, ci sono circostanze che ormai sono del tutto prevedibili, non si scampa. Chiamarli cliché sarebbe quasi offensivo: ormai sono dei classici. Ciò che li accomuna è la ricorrenza in film o serie tv e la mancanza di logica. Molte di queste cose nella vita reale sarebbero, infatti, del tutto ridicole.

Il romanzo è finito. E ora? (parte 2)

Come dicevo nella prima parte di questo post, una volta che abbiamo terminato di scrivere il nostro romanzo dovremo cominciare una serie di attività per preparare il nostro “figlioletto” ad affrontare il mondo. In questo periodo, io sono per l'appunto impegnata con questi passi.

Lettera delirante ai lettori

Quello di oggi è un post molto particolare, scritto dalla mia ospite Ornella Spagnulo. Potremmo chiamarle riflessioni in forma epistolare rivolte ai misteriosi destinatari di tutte le nostre fatiche di scrittori...
Della stessa autrice potete leggere anche: Lettera improbabile di non-presentazione per una casa editrice.
Se invece volete scoprire di più di lei, date un'occhiata al riquadro in fondo.

Il romanzo è finito. E ora? (parte 1)

Il vuoto piomba all'improvviso. Hai corretto tutto quello che potevi (o almeno ci hai provato), riletto fino alla nausea, hai deciso che anche la revisione è finita ed è arrivato il momento di chiudere i lavori. Insomma, la tua creatura è pronta. Ma è proprio così? In realtà il lavoro su un romanzo concluso si sposta solo su una nuova fase, decisamente più impegnativa, poco creativa e meno entusiasmante, ma comunque necessaria.

Dopo aver scritto la parola fine, in questi giorni sono stata per un po’ in crisi di astinenza. Ciò che aveva occupato a lungo i miei pensieri e il mio tempo non c'era più. Finita l’euforia e superato il distacco dalla storia e dai personaggi, è arrivata la consapevolezza che dovevo rimboccarmi di nuovo le maniche...

Io, la scrittura e il resto del mondo

Prendo spunto da Chiara che in un post recente ha raccontato di come si rapportano alla sua scrittura le persone che la circondano. Condivido la sua premessa: questa passione ci mette in una condizione particolare, non sempre capita, non sempre approvata, spesso fraintesa. Ciò nonostante abbiamo bisogno del sostegno di chi condivide e comprende la nostra mania scrittoria. D'altra parte, se così non fosse non avremmo un blog per parlarne, no?