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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2013

Auguri di un sereno Natale

Anima di carta

Mi piace ma non lo conosco

In un mondo ideale i buoni libri si promuoverebbero da soli. Basterebbe quel fenomeno misterioso e insondabile chiamato passaparola per farli circolare ed emergere. In un mondo ideale i buoni libri vivrebbero una propria vita, indipendente dalle mode e dal marketing, arriverebbero ai lettori senza spintoni e raccomandazioni e varcherebbero i confini del tempo restando a lungo sugli scaffali di librerie fisiche e on-line.

Scrivere senza distrazioni

Di solito quando scrivo procedo per ondate, nel senso che ci sono periodi molto creativi e periodi in cui la voglia di scrivere si ritrae. Quando sono nella fase di tzunami creativo non c'è proprio nulla che possa distogliermi dal pensare alla storia che ho in testa e non appena ho un secondo libero mi fiondo al pc o prendo appunti come una pazza ovunque mi trovi. In altri momenti, invece, soffro di gravi problemi di concentrazione e tutto è buono per distogliermi. Per poi pentirmi in seguito di non aver sfruttato il tempo in modo costruttivo.

L'hobby dell'editoria

Non so se qualcuno abbia mai conteggiato quanti sono gli aspiranti scrittori nel nostro paese, ma una cosa è sicura: sono troppi. In Italia ci sono troppe persone con il pallino di fare gli scrittori, troppi che si improvvisano autori o si credono tali solo perché hanno pubblicato qualcosa (magari pagando di tasca propria). E ci sono anche troppi editori, o per lo meno troppe case editrici improvvisate, che nascono con l'unico scopo di sfruttare l'onda della passione per la scrittura.
E la conseguenza di tutto questo è che la categoria di chi scrive viene trattata come spazzatura.

Che peso dai alle recensioni, prima di acquistare un libro?

Ho deciso di dedicare il prossimo sondaggio a un argomento di cui in rete si discute sempre parecchio, le recensioni online.

Recensori, autori e lettori la pensano in modo diverso sull'argomento, ma il fatto certo è che Internet dà la possibilità a chiunque di esprimere un parere e di diffonderlo, che ne abbia le competenze o meno. E questa è una realtà con la quale chi produce qualcosa (che sia un libro o altro), deve fare i conti.