Stefano Monteghirfo presenta “La confraternita del tempo”


Buona domenica! Quest'oggi vi propongo una nuova presentazione di libri. L'autore che ospito è  Stefano Monteghirfo, che ci parlerà del suo romanzo “La confraternita del tempo”. 


Sinossi

Antichi ritrovamenti alieni in una cava abbandonata, vengono sfruttati da un’organizzazione clandestina per tentare di cambiare la storia e dominare il mondo. Due amici dovranno ritrovarsi per combatterla, insieme alla cosiddetta resistenza. Sullo sfondo la vita in una superba città di mare, in un futuro post-apocalittico non troppo remoto e la ricerca personale del loro passato.


La storia, suddivisa in quattro parti più un prologo, ha come protagonista principale Geremia, un ragazzo di circa 30 anni, che vive da quasi due anni lavorando come bracciante in un’azienda agricola a conduzione familiare nelle campagne toscane senza tuttavia riuscire a ricordare nulla della sua vita prima di allora; ha, di tanto in tanto, ha alcuni comportamenti inspiegabili forse proprio a causa di qualche evento traumatico che ha subito in passato e alcuni ricordi di personaggi con i quali ha vissuto una qualche precedente avventura dimenticata. Questo romanzo si svolge negli anni a cavallo tra il 2051 e il 2053 in un medioevo post-apocalittico, in cui la l’umanità, decimata dai cambiamenti climatici, sta tentando a fatica di risollevarsi e riorganizzarsi. Nel primo capitolo che funge da prologo al libro, una setta segreta compie un sacrificio umano uccidendo una giovane donna, secondo un rituale antico di millenni, in corrispondenza del solstizio di primavera, per ingraziarsi le loro divinità.
Le ricerche sul suo passato conducono invece Geremia, il protagonista principale, dopo alcune vicissitudini in cui prenderà poco per volta coscienza del suo passato, in una città di mare dove ritroverà il suo amico Tarcisio che in realtà si scoprirà non essere un umano, e che è rimasto intrappolato nel nostro mondo, inizierà poco per volta a ricordare molti altri frammenti della sua vita passata. Tarcisio gli chiederà un aiuto per combattere contro una società segreta, La Confraternita del Tempo appunto, che con i suoi esperimenti rischia di distruggere la Terra.

Stefano Monteghirfo

Incipit

L’odore acre delle candele accese pervadeva tutto l'ambiente, nel buio pressoché totale del seminterrato. Un cospicuo numero di confratelli, come non si vedeva da tempo, si era riunito in gran segreto e avevano preso posto tutto attorno nella sala in trepidante attesa. In questa occasione erano così numerosi da riempire quasi completamente gli ottocenteschi spalti semicircolari di quello che era stato l’anfiteatro anatomico in uso in passato alla facoltà di Medicina e Chirurgia della città. Una cerimonia analoga si svolgeva ogni anno, puntualmente il primo giorno di primavera, ma questa volta era una ricorrenza particolare, gli eventi stavano accelerando e tutto sembrava poter volgere in breve tempo a favore della confraternita. Anche la cerimonia questa volta era differente, tutto era pronto.

Cartaceo in vendita su: SantelliMondadori storeLafeltrinelli e altri store online.



Commenti

  1. Dove è realmente ambientato il romanzo “La confraternita del tempo”?
    Molti mi hanno chiesto dove è realmente ambientato il romanzo “La confraternita del tempo”.

    Una domanda decisamente più che legittima, considerato che molti dei luoghi in cui si svolge gran parte del romanzo, sono luoghi realmente esistenti, del nord Italia partendo dalle colline toscane, passando per la città di Lucca e il porto di Viareggio, per giungere nella parte centrale e preponderante della narrazione nella città portuale di Genova, a cavallo degli anni 2051-2053, dove si svolge quasi interamente la vicenda.

    In particolare di Genova si possono riconoscere molti luoghi luoghi quali: la zona portuale, il porto antico e i magazzini del cotone, con annessa la Piazza delle Feste, i vicoli della parte bassa del centro storico, in particolare la zona tra Piazza Pollaiuoli, Vico di Canneto il Lungo e i vicoli limitrofi, il forte-caserma di San Giuliano, nella realtà sede del Comando Provinciale Carabinieri di Genova, nella narrazione sede del principale comando militare della città, il percorso della Funicolare Zecca-Righi, attualmente attiva, ma nel racconto in disuso e ormai dismessa da anni, la ex cava di pietre dismessa dei Camaldoli sulle alture della città, la Chiesa di Santo Stefano (citata esplicitamente), la più antica della città, situata sopra alla centralissima via XX Settembre, i giardini Baltimora (volgarmente detti giardini di plastica), dove una volta sorgeva il quartiere di Madre di Dio, la Chiesa di Via Madre di Dio (citata esplicitamente), unico edificio sopravvissuto di quella che era il quartiere di Via Madre di Dio (esplicitamente citato nella narrazione), e oggi divenuta sede della Biblioteca Franzoniana, nella mia narrazione nuovamente edificio di culto e convento di frati, l’intera zona dei vicoli di Via Madre di Dio, Via dei Servi, Borgo Lanaiuoli e Vico Librai, oggi interamente non più esistenti.
    http://www.monteghirfo.com/writer/2021/05/29/dove-e-realmente-ambientato-il-romanzo-la-confraternita-del-tempo/
    (Stefano Monteghirfo - Autore)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ogni contributo è prezioso, non dimenticarti di lasciare la tua opinione dopo la lettura.
Se vuoi ricevere una notifica per e-mail con le risposte, metti la spunta su "inviami notifiche".
Se hai problemi con i commenti, ti invito a cambiare browser. Purtroppo alcuni programmi bloccano in automatico i cookie di terze parti impedendo i commenti.
Ti prego di non inserire link o indirizzi e-mail nel testo del commento, altrimenti sarò costretta a rimuovere il commento. Grazie!

Info sulla Privacy

Policy Privacy di Google per chi commenta con un account Blogger