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Promozione: massima resa col minimo sforzo

Quando penso al periodo della promozione di un libro, quello che mi viene in mente è soprattutto la grande fatica che si fa. Una fatica non sempre ripagata. Ovvero, da una parte c'è il lavoro per far conoscere la propria opera, dall'altra i risultati quasi sempre inferiori rispetto agli sforzi.

“Sarà il nostro segreto”, lavori in corso #2

Foto fonte https://www.pexels.com/

Rieccomi con la seconda puntata di questo diario online sulla mia nuova pubblicazione.
Ho terminato una delle tante riletture (ormai non le conto più), alla ricerca di possibili tagli da fare (come vi ho raccontato ieri) e ora sono in attesa del via libera da parte del mio lettore beta numero 1, che ha già detto a una prima occhiata che ho tagliato troppo. Uhm.

Intanto ho cominciato a lavorare alla quarta di copertina, o per meglio dire alla descrizione che dovrò inserire sullo store di vendita. E qui vengono le dolenti note! Descrivere la trama è sempre impegnativo per me (come per tutti, suppongo), comunque ho buttato giù una bozza.

Sono partita dalla sinossi che avevo scritto a suo tempo, ma così com'era non andava bene, infatti era pensata come guida per la trama e non per una quarta di copertina. Comunque, dopo cancellature, spostamenti e riscritture, sono arrivata al testo che oggi condivido con voi, nel caso vi andasse di farmi sapere cosa ne pensate.
È notte fonda quando Valeria viene trascinata fuori casa dal marito Filippo, senza una spiegazione. Dopo una folle corsa, l’auto finisce fuori strada e Filippo perde la vita. Per la polizia non ci sono dubbi: si è trattato di omicidio. Disperata e stordita dall’accaduto, Valeria si rifugia presso la villa di famiglia del marito, che ospita una biblioteca privata dedicata alla musica. Con lo scorrere dei giorni, nella soffocante atmosfera della casa cominciano a emergere segreti collegati alla biblioteca e a Raffaele, il fratello di Filippo, che da sempre nutre un’ossessione per Valeria. Quando l’enigma inizia a sciogliersi, Valeria si convince che per vendicare la morte di Filippo c’è una sola strada: uccidere Raffaele. 
Attualmente i miei dubbi riguardano due punti di questa descrizione, l'inizio e la fine. Ovvero mi domando se la prima frase suoni abbastanza scorrevole e se l'ultima lasci una sensazione di sospensione come vorrei. In pratica, non so se aggiungere qualcosa di più. Consigli?

Inoltre, mi piacerebbe aggiungere una tagline, cosa ancora più impegnativa da scrivere. Finora non sono riuscita a pensare a nessuna frase a effetto, spero che arrivi un'intuizione. Se così non fosse, ho un piano B, ovvero inserire una citazione dal romanzo che a mio avviso inquadra bene l'atmosfera del libro. Eccola qui:
Il dubbio si insinua sottopelle e ti infetta subdolo prima che tu possa rendertene conto. Si installa nella mente e cresce fino a diventare ossessione. 
E per oggi è tutto, fatemi conoscere le vostre impressioni. Ogni suggerimento è benaccetto!

Commenti

  1. La quarta di copertina mi piace, ma non svelerà un po' troppo della trama?
    Cioè, letta così comprerei il libro anche oggi stesso, ma forse i lettori (quelli seri, io sono sempre stata anomala) preferiscono più suspense?
    Magari mi sbaglio, ma pensaci.

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    1. In realtà non svela molto della trama, diciamo solo una piccola parte. Però l'impressione che hai avuto è un campanello d'allarme per me. Se hai avuto la percezione che svelasse troppo, bisogna che faccia capire che c'è di più... Ti ringrazio molto per il tuo parere!

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    2. Allora ti spiego bene cosa ho pensato e tu saprai quanto sbaglio.
      Ad uccidere Filippo è stato sicuramente Raffaele che, però, ha fatto in modo che i sospetti ricadessero su Valeria.
      Così, mentre le indagini procedono, come sempre, a rilento, Valeria decide di vendicarsi personalmente di Raffaele, uccidendolo, ma non prima di aver dimostrato che l'incidente che aveva ucciso il marito era stato orchestrato dal fratello.
      Ecco, per me la storia si chiude qui. Spero di essere totalmente fuori strada. 😅

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    3. Argh, no! Allora, senza fare spoiler, ti dico che l'idea della vendetta di Valeria è nel primo capitolo, quindi non è un colpo di scena. Però come e perché arriverà a quell'idea e se l'attuerà, è il contenuto del resto del libro. E solo alla fine comunque si chiarirà il mistero della morte di Filippo. La tua interpretazione mi fa pensare che io debba rimettere le mani nella descrizione per non generare confusione, cercherò di capire come... Grazie ancora Claudia!

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  2. La vendetta è un bel tema da trattare. Anch'io sto provando a scrivere una storia di vendetta. Nella mia storia ho dubbi sulla motivazione del personaggio a vendicarsi. Vedo solo istinto. La tua quarta di copertina va bene, bello il tuo blog.

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    1. Grazie per il feedback e per apprezzare il blog. E benvenuto (o benvenuta) da queste parti.
      Io vedo la motivazione dei personaggi molto importante, quindi penso che tu faccia bene a volerla inquadrare a fondo. Soprattutto quando si tratta di vendetta, secondo me è fondamentale portare il lettore a capire perché il personaggio intende agire in un certo modo. Spesso sono situazioni lontane dal comune modo di vivere e quindi serve un certo approfondimento psicologico. Ma è molto stimolante, no?

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  3. Qui hai venduto di sicuro! La sinossi mi ha preso immediatamente e quando poi ho letto le parole biblioteca-privata-musica nella stessa frase ho salivato come il cane di Pavlov. Complimenti e in bocca al lupo! Seguirò i tuoi successi.

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    1. Ma grazie Lisa! Sull'esito del romanzo, è tutto da vedere. Ho dato un taglio molto psicologico, spero che venga apprezzato, ma immagino che non piacerà a tutti, soprattutto a quei lettori che preferiscono più azione. Grazie ancora :*

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  4. La quarta mi ha catturato! Poi l'ultima frase è decisamente l'amo a cui abboccare per capire come un omicidio possa essere l'unica possibilità di vendetta! Ma poi, possibile che l'autrice riveli nella quarta il nominativo del l'omicida?
    Infine: adoro i libri che parlano di biblioteche e librerie!

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    1. Mi fa molto piacere, Kinsy! Quindi secondo te l'ultima frase può restare com'è? Io sto meditando di aggiungere qualcosa, proprio perché non vorrei che si pensasse che "è già rivelato tutto". Proprio di recente ho letto una quarta di copertina in cui si svelava davvero il nome dell'assassino e mi è subito passata la voglia di leggerlo. Nel caso di questo romanzo, non è affatto il finale, ma si fa presto a fraintendere...

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    2. Io ho subito immaginato che quello non poteva essere l'assassino... Quale autore lo svelerebbe in quarta di copertina? Se mi dici che è successo, alzò le mani, ma questo autore dev'essere proprio mediocre!
      Se hai il dubbio, però è meglio che lo modifichi... anche se, ripeto, a me aveva intrigato già così.

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  5. Posso suggerirti di sostituire "folle corsa"? E' una frase un po' abusata, sono certa che saprai trovare un'alternativa più tua, tutto sommato potrebbe anche essere tolta del tutto, unendola con i due punti.

    È notte fonda quando Valeria viene trascinata fuori casa dal marito Filippo, senza una spiegazione: l’auto finisce fuori strada e Filippo perde la vita
    Trac, sai che mi pare persino più incisiva?
    Detto ciò, resto ottimo.
    Tagline più breve tipo: Un dubbio si insinua, cresce e diventa ossessione.
    Belli questi post, ti seguo molto volentieri.

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    1. Grazie infinite per i consigli, Sandra! Modifico subito folle corsa, in effetti ha troppo il sapore di già visto. Accolgo anche la tagline più breve, non ci avevo pensato e così mi sembra più incisiva. Sono contenta che i post ti piacciano, navigo a vista e mi piace molto confrontarmi con voi.

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  6. Maria Teresa sappi che Sandra è un asso con le "quarte" nel blog Scrivere per caso stracciava sempre tutti, mi sembra passato un secolo...) quindi sono d'accordo con lei, ottima anche la sua tagline accorciata. Comunque nel complesso la sinossi mi piace parecchio, sul finale sarei più allusiva e meno esplicita sul tema vendetta/omicidio.

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    1. Grazie Giulia, apprezzo molto questo tuo remember di un secolo fa, anche due a dirla tutta.

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    2. Grazie mille Giulia! Devo proprio trovare un modo più sottile per l'ultima frase, allora.
      Gli appuntamenti con le sinossi su Scrivere per caso mi piacevano molto, era un'ottima occasione per confrontarsi. Un vero peccato che non facciamo più quelle attività...

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  7. Mi pare che la quarta spieghi un po' troppo. In particolare la frase finale sembra rivelare qualcosa che dovrebbe essere nascosto, se non fino all'ultimo, almeno per parte della storia.

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    1. Grazie per il tuo feedback, Grazia! Allora, come dicevo a Claudia, l'ultima frase non rivela niente di segreto perché è il contenuto del primo capitolo (poi si torna indietro in quelli successivi). Però mi sembra che in tanti abbiate avuto l'impressione che venga rivelato troppo e dunque dovrò trovare il modo per essere meno esplicita :)

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  8. Quanto è difficile decidere cosa scrivere nella quarta, io ricordo di aver cambiato un’infinità di volte: “ho detto troppo, ho detto troppo poco, non ho fatto accenno, è troppo esplicito...”
    Il mio suggerimento: fai cosa ti detta il tuo cuore.
    sinforosa

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    1. Un suggerimento giusto perché a furia di tagliare, aggiungere, rimaneggiare, si rischia di impazzire. A volte va dato ascolto all'istinto. Ora mi prenderò infatti un momento per capire cosa fare, magari cercando di ascoltare il cuore. Grazie Sinforosa ^_^

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  9. Da "Quando l'enigma inizia a sciogliersi" fino alla fine, secondo me riveli troppo, Maria Teresa. Quello che è disseminato fino a quel punto basta già a suscitare la curiosità di leggere.

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    1. Grazie per il tuo parere, Luz. Ho modificato tutta quella parte alla luce delle vostre impressioni. Come spiegavo su, non si tratta di un colpo di scena, ma meglio evitare fraintendimenti :)

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  10. Uhm, no, non ho capito...

    Cioè: se considero la tagline (che è bella e la lascerei intera, quale citazione), se il dubbio si insinua e cresce, ma la vendetta è già decisa al primo capitolo, come hai scritto nei commenti, qual è il dubbio che cresce e diventa ossessione per l'intero romanzo?

    Poi: questa Valeria era in auto col marito? E non ha idea del perché correva come un pazzo e sono finiti fuori strada? Forse meglio "senza una spiegazione plausibile" o "con una scusa". Oppure più che "l'auto finisce fuori strada" mettere "finiscono fuori strada" (quindi si capisce che magari in auto stavano litigando).
    "Valeria si rifugia presso la villa di famiglia DI LUI" così eviti la ripetizione di "marito" a stretto giro.

    Non riesco a capire se il focus è sull'incidente o sulla biblioteca. Chi dei due è più importante?

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    1. Grazie Barbara per le tue impressioni. Nel frattempo ho fatto alcune modifiche per evitare che ci si faccia un'idea sbagliata soprattutto sul discorso vendetta.
      In generale, il focus non è sull'incidente, in quanto è solo l'inizio, l'evento scatenante, quindi non vorrei mettere troppi dettagli in merito, ma farò qualche modifica alla luce delle tue considerazioni.

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