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Maura Radice e Cristiana Meneghin presentano “Eterno”


Nell'ambito degli appuntamento con gli autori, oggi vi propongo una presentazione particolare perché il romanzo in oggetto è scritto a quattro mani. Dunque, ecco a voi Maura e Cristiana che ci raccontano qualcosa del loro romanzo, il thriller/rosa “Eterno”.

Sinossi

Gioia ha quattro anni, è dolce, taciturna e sicuramente troppo piccola per ritrovarsi immersa nei continui litigi che coinvolgono i suoi genitori. Una calda mattina d’estate però la sua vita cambia: sua madre Sun scopre che il marito, Alessandro, un potente uomo d’affari, la tradisce, decide di lasciare la piccola in custodia a Sara, la sua migliore amica e partire alla volta dei Mondiali di Calcio del 2014.
Sun è di origini asiatiche e si è trasferita a Milano inseguendo Alessandro, il suo unico amore e padre di sua figlia Gioia. Quando scopre il tradimento del marito decide di dedicarsi una pausa partendo per il Brasile. Questa sua scelta sarà l’inizio di un incubo che la porterà molto vicino a perdere due delle persone più importanti della sua vita e coinvolgerà Fabrizio un giovane e affascinante italiano che ancora non ha deciso cosa sarà del suo futuro.

Non è facile da raccontare la storia che riguarda il nascere di “Eterno”, tuttavia ci sembra molto carino provarci.

Cristiana. Da un po’ di tempo io sono convinta che i romanzi custodiscano più trame, in primo luogo contengono la vicenda che l’autore ha voluto narrare, ma certamente converrete tutti nel notare che essa non è univoca, bensì ogni lettore la apprende sotto sfumature differenti e dall’altra parte racchiude anche qualche cosa di celato, di nascosto, un mistero che riguarda il sorgere delle motivazioni che hanno spinto lo scrittore a mettere nero su bianco quella determinata storia.

Capirete quanto è complesso il recuperare questi ricordi e raccontarli, perché non si tratta di fantasie create da un abile penna, ma di vite realmente vissute e, in questo preciso caso, è ancora più complesso descrivere il dipanarsi di questi eventi, perché non ci troviamo di fronte a un solo scrittore che lavora singolarmente, ma a due scrittrici che dopo essersi conosciute per caso, nel mondo virtuale dei blog, hanno iniziato la loro collaborazione scrivendo articoli e recensioni  e si sono poi scelte per comporre un romanzo che porta un titolo per entrambe denso di significato, ovvero “Eterno”.

Per quello che riguarda il mio punto di vista io posso raccontarvi che la collaborazione tra me e Maura nei blog di “iCrewplay” e “La Bottega dei Libri” è iniziata nel 2017 e si è sempre basata su un rapporto di fiducia e di confidenza, essendo lei una delle admin de “La bottega dei libri” ha come compito quello di correggere gli articoli prima della loro pubblicazione e quindi anche i miei; dato che ho trovato molto utile questa nostra sinergia le ho da subito proposto di correggere le mie pubblicazioni che necessitavano di un buon lavoro di editing.

Ovviamente da qui a scrivere un romanzo assieme il passo è stato breve e così, dopo aver passato giornate a parlare del più e del meno, a raccontarci vite passate ci siamo scoperte non solo come due colleghe virtuali, ma come amiche vere e reali più che mai e abbiamo deciso di realizzare qualcosa che fosse il simbolo di questo legame che potesse durare in eterno; eccoci qua oggi a parlarvi di noi e del nostro primo romanzo scritto a quattro mani.

Maura. Presentare un libro non è semplice, vorresti dire tutto senza far scoprire nulla. Mi atterrò a poche cose ma per me importanti.

Mettere nero su bianco una storia, far vivere dei personaggi, raccontare quello che nella tua mente è già ben chiaro e delineato non è cosa semplice. In “Eterno” la difficoltà si è moltiplicata per diversi motivi. Innanzitutto per lavorare in due bisogna trovare un equilibrio quasi perfetto, non si può abbozzare troppo, quando un capitolo passa nelle mani dell’altra persona deve essere pressoché terminato altrimenti si rischia la confusione. La trama deve essere chiara fin dall’inizio, anche se nel nostro caso ha subito tagli e variazioni sono stati in corso d’opera e per unanime decisione. Tutto questo è abbastanza ovvio che succeda. La difficoltà più grande è stata mettersi dalla parte di una bambina e far vivere a lei determinate situazioni.

Speriamo di esserci riuscite e di aver fatto un buon prodotto.

Maura Radice e Cristiana Meneghin

Incipit

Respira. — mi dico. Respira Gigi, puoi farcela! — mi dicono le voci nella mia testa. Ho paura di quelle voci, le sento da poco, a volte mi fanno compagnia e non mi fanno così paura, altre le temo fino a volerle strappare dalla testa.
— Perché devo esserne spaventata? Io vorrei non sentirle, io non dovrei sentirle; almeno questo è quello che dicono la mia mamma e i dottori. Sono in tanti i dottori, sono tutti in una stanza, indossano il camice bianco mi parlano con calma, dicono che sono una bambina e quindi posso guarire. — Cosa vuol dire essere bambini?
Io non mi sento più piccola, non lo sono più da quando ho incontrato l’uomo nero.

Ebook o cartaceo in vendita su: Amazon
Maura Radice è una delle amministratrici del blog La Bottega dei Libri
Cristiana Meneghin collabora con il blog iCrewPlay e con La Bottega dei Libri

Commenti

  1. Sono sempre molto affascinata dalla scrittura a quattro manu e dunque anche da quetso racconto di vita vissuta romanzato, come apprendo dalle due "voci" di Maura e Cristiana. Questo romanzo credo tratti una delle esperienze ahimè più comuni e dolorose per una donna. Sol per questo vale la pena di raccontarlo. Grazie a MAria Teresa per avercelo segnalato e a voi due per averlo scritto

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    1. In questo romanzo si può trovare sia un'esperienza molto dolorosa per una donna adulta che un'esperienza particolare vissuta da una piccola bambina. Ti ringrazio per aver evidenziato questo punto.

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  2. Tradimento e mistero attraverso gli occhi di una bambina, in più la scrittura a quattro mani, sicuramente non facile. Un bel mix, in bocca al lupo per questo libro!

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  3. Ci sono tutti gli elementi per incuriosire, compresa la scrittura a quattro mani. Anche io vi faccio i miei migliori auguri e grazie per questa presentazione d'effetto.

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  4. Non so se riuscirei mai a scrivere a quattro mani... come faccio a condividere tutto il casino che c'ho nella testa?! :D
    Perciò tutta la mia stima a chi ci riesce.
    Domanda curiosa: perché il titolo "Eterno"? A cosa si riferisce? Se potete spiegarmelo senza spoilerare nessuno... (anche se a me gli spoiler piacciono sempre tanto lo stesso)

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