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Davide Rossi presenta “E alla fine c'è la vita”


Il libro che vi propongo questo mese è un romanzo scritto da Davide Rossi. Ci parlerà della storia lo stesso autore.


Sinossi

Marco si sveglia dopo l'ennesima notte di eccessi. Marianna vomita in un bagno dell'università. Mario si ritrova bloccato in un letto di ospedale. Marika finisce a letto con un professore.
Tante vite che si bruciano, annientandosi con tutto ciò che è legale ed illegale, alla ricerca disperata di un'altra boccata di ossigeno.
- Quale futuro mi riserva la vita? - pensa senza mai dirlo Marco. Osserva Marika, invece della lezione, fantastica su di lei, se ne innamora. Si innamora dell'idea di vita con lei. La insegue durante una delle mille feste, salvo perderla per sempre.
Marianna vive la propria vita senza limiti. Si concede ai ragazzi. Ama le griffe, l'estetica, l'apparenza le illude la vita. La realtà le serve il conto facendole scoprire che aspetta un bambino. È innamorata di Marco, ma la loro relazione è finita lasciando dei conti in sospeso fra i due. Ora aspetta un bambino, e pensa sia suo.
Mario frequenta l'ateneo da pendolare. Ha un'esistenza quieta e fatta di pochi fronzoli. Ha litigato con Marco perché ha frequentato Marianna. Ora, dopo un malore, la malattia e l'ospedale capisce che la vita è molto di più che tenersi a galla. Marika è una ragazza spagnola, arrivata a Pavia grazie ad uno dei tantti progetti Erasmus. Lavora e studia. Una routine che non le lascia grande spazio per una vita sociale amplia. La rottura con Jorge la spinge ad intraprendere un viaggio nei party bagnati dall'alcol e animati dalle droghe. Finirà in coma dopo un incidente stradale. Si riprenderà qualche giorno dopo, desiderosa di cancellare quella parentesi frenetica dai suoi ricordi.
Un caleidoscopio su tante giovani vite, intrappolate dall'ansia di vivere la vita al massimo. Il raggiungimento dell'abisso li spingerà a riemergere, obbligandoli a prendere decisioni drastiche.

Nel mio romanzo di esordio volevo raccontare gli eccessi e i dolori interiori che accompagnano l'esistenza di alcuni studenti universitari. Sono storie tormentate, vite sconvolte dall'abuso di alcool e droga, dal sesso, ma c’è anche tanta ironia e amore.
È la narrazione di un periodo ristretto, Gennaio 2009, che precede la celebrazione di una grandiosa festa, il “Last Night Party”, che farà da spartiacque nella vita di questi ragazzi. Tutto ciò che avviene dopo è diverso, figlio di una veloce maturazione e della scoperta improvvisa della consapevolezza del proprio io.

Droga, alcool e sesso sono una sorta di passaporto per un altro mondo, un parco giochi che non necessità dispendio di energie e sentimenti. In questo mondo immaginario non esiste il concetto del futuro, c'è solo il presente, concreto e tangibile, immediato. I sentimenti vengono messi in secondo piano, lasciando spazio alle pulsioni, improvvise, travolgenti, che investono tutto, amore e amicizia.

Nella quotidianità stravolta dalla chimica e dall' iperrealismo, trovano residenza personaggi squallidi come il professor Tacchi, che chiede favori sessuali in cambio dei voti, ma anche sognatori come Luigi, malato nel corpo ma sano nell'anima, che sarà una sorta di spirito guida per la rinascita di Mario.

È una storia che amo definire POP, per la sua struttura folle e rapida da consumare, ma anche INDI, per i concetti e il ritmo avvolgente.
Qualcuno mi ha detto che è un romanzo inusuale, altri che è più una sceneggiatura. Per me è il racconto di una crescita personale, di come gli individui cambino, nonostante sia difficile pensarlo.

Davide Rossi

Incipit

Forse è la solita storia, o forse lo è solo per alcuni, si è giustificata qualche anno dopo, perché in fondo lei sapeva che la vita è strana e comunque lei era al secondo anno di università, stava facendo l’Erasmus alla facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia, un venerdì di gennaio ed era fuori a tal punto che era finita a letto con un professore, un certo Tacchi o Facchi (?): lo avevano fatto in una stanza della cascina, dove poco prima la squadra di canottaggio si era sbronzata di brutto per festeggiare. Lei, in realtà, stava dietro a un altro, Marco, un ragazzo di Farmacia un po’ tossico un po’ stronzo, ma carino e affascinante. Era un fuori corso, a cui piaceva sballarsi insieme ad altri due, Alberto e Oliviero, credo si chiamassero, o forse Alfonso, due di architettura. Marco quella sera era ben vestito, le parlava con sicurezza, la guardava stordito dall'alcol e dalla droga, il suo tono era suadente, sicuro. Mentre snocciolava una serie di aneddoti e nomi, Marika si accorse dello sguardo indagatore di Rosanna, una bella ragazza del quinto anno, che li fissava, forse gelosa, forse solo curiosa. - Vado in bagno - disse Marika defilandosi dal ragazzo. Mentre si allontanava pensava a Marco e a Jorge. Quanto desiderava vedere Jorge, aveva bisogno di una riga.

Cartaceo in vendita su: Apollo Edizioni; Mondadori Store

Commenti

  1. Leggendo questa presentazione ho visto le immagini del periodo universitario e delle vite di alcuni miei compagni di corso e della vita di allora. Sembra un bel libro.

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    1. Ciao Giulia!!! Scriverlo mi ha suscitato tante emozioni e ricordi. Il periodo universitario spesso coincide con la prima esperienza fuori da casa, magari lontano. La libertà che si prova in quel periodo, per alcuni, rimane ineguagliata in tutta la vita. È lun libro sulla libertà del presente, con i suo eccessi, ma anche sul futuro e le sue problematiche. Grazie mille per il commento

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  2. Ottima presentazione, un' altra segnalazione da tenere in considerazione!;)

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  3. Un caleidoscopio di giovani vite e sentimenti ancora alla ricerca di una direzione. Interessante.

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    1. Ciao Nadia!!! Si, la ricerca di se stessi e del cambiamento attraverso le esperienze. Drammatiche, eccessive, distruttive... ma anche queste sono vita, esperienza, respiro...

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  4. Grazie a tutti per aver letto e apprezzato la presentazione e grazie soprattutto a Davide per averci offerto questo squarcio sul suo romanzo. In bocca al lupo per la tua storia, che possa fare tanta strada ;)

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    1. Grazie a te Maria Teresa per avermi ospitato sul tuo bellissimo blog e ai tuoi lettori per aver letto e commentato la presentazione. Viva il lupo per il romanzo e tutto il resto .

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