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Buoni propositi di metà anno

Ogni tanto ci vuole

Quando entri su Facebook e provi un senso di nausea qualsiasi post ti capiti sotto gli occhi, probabilmente è il segno che hai dato fondo a tutte le energie e hai bisogno di una consistente pausa.
Di solito arrivo a questo periodo dell'anno e mi butto sulle agognate vacanze nella speranza di ricaricare le batterie e tornare alle solite cose con nuova energia e nuovo entusiasmo. A volte però non basta rallentare o staccare perché ciò avvenga. Quello di cui mi sto rendendo conto in questo periodo è che se sono approdata a luglio con tanta stanchezza sulle spalle è perché forse ho davvero preteso troppo da me stessa e soprattutto ho dato troppa attenzione a cose che non lo meritavano. Insomma, mi osservo e penso che servirebbe un po' di decluttering nelle mie attività web per non ripartire a settembre pronta a dilapidare le energie riconquistate in breve tempo.

In definitiva penso che la rete abbia portato tante opportunità nella nostra vita, informazioni, confronto, contatti, ecc. Ma anche tanto stress. Io non sono una di quelle persone collegate 24h, non ho uno smartphone e di tanto in tanto mi prendo delle giornate off line. Tuttavia mi rendo conto di avere bisogno di un approccio diverso per non esaurire le energie. E quale migliore momento per farlo di quello che precede la seconda parte dell'anno?

Porre dei limiti

La prima cosa che mi ripropongo per l'immediato futuro (e oltre) è di usare in modo più massiccio la parola no per porre dei limiti. Non si può accontentare tutti, ma soprattutto non si può pensare di fare mille cose senza risentirne prima o poi. Tutti sono pronti ad avanzare richieste, pretese perfino, senza considerazione per chi sta dall'altra parte. Magari ti chiedono poco (dal loro punto di vista), senza capire che stai regalando il tuo tempo senza ottenere nulla in cambio, a volte neppure un grazie. Basta con persone che ti considerano uno sportello informazioni e poi spariscono.

Non annaspare nel mare dei blog

Quante volte mi sono lamentata del fatto di seguire troppi blog? Tante, da quello che ho memoria. Eppure, continuo ad aggiungerne, scontentando alla fine tutti, perché è impossibile leggere e commentare sempre e ovunque. Seguire altri blog non è un lavoro, non può essere un dovere. Si segue per interesse, forse per amicizia, ma non per necessità. E sono anche un po' stanca di sentirmi rinfacciare di non commentare o di essere sparita. Il decluttering comincia da qui: eliminare tutti quei blog che da lungo tempo non mi interessano più, che faccio fatica a seguire forse perché in verità non ho davvero voglia di farlo, perché forse non ho nulla da dire in riferimento ai loro post. Senza sensi di colpa.

Non essere schiava delle e-mail

Rispondere alla mail è uno dei miei grandi crucci perché ne ho sempre decine e decine arretrate, ne ricevo tante e spesso occorre tempo per capire cosa necessità di una risposta dettagliata, cosa di una rapida, cosa è solo spam, cosa è informazione pura da archiviare. La maggior parte del tempo speso per i messaggi quindi è dovuto alla grande mole di roba che arriva e che è necessario smistare. Un modo più razionale di gestire la posta quindi è quello che mi ripropongo per il futuro, in modo da evitare di soffocare tra le mail a cui non ho ancora dato neppure un'occhiata.

Più cautela con i Gruppi Facebook

La mia esperienza con i gruppi su Facebook è stata negli ultimi mesi pessima a dir poco. Ho visto persone azzannate al collo per aver scritto cose non ritenute accettabili, altre aggredite per non essersi uniformate alle  regole, altre pensare solo al proprio orticello con uno spam selvaggio a dir poco imbarazzante. Ho subito io stessa dei ricatti e ritorsioni. E ovunque vai, si ripropongono le stesse dinamiche spiacevoli, tranne pochissime eccezioni da tenersi strette. Per non parlare della perdita di tempo: anche nel migliore dei casi, le energie e il tempo necessario per un vero confronto (o promozione) sui gruppi Facebook è quasi sempre sproporzionato ai risultati. Non dico un addio totale e definitivo, ma di certo mi propongo più moderazione e molta più cautela in questo campo.

Mettere in pausa il blog tour

Il blog tour su Come un dio immortale mi ha dato tante soddisfazioni ed è stata una bella esperienza sotto svariati punti di vista, ma necessita sicuramente di una pausa. L'impegno è stato tanto, sia da parte mia che da parte dei blogger che mi hanno ospitata, quindi penso che per poter dare ancora il meglio sia importante rimandare le tappe rimaste a dopo l'estate.

A volte semplicemente ignorare

Ci sono situazioni al limite dell'assurdo. Situazioni che si fa fatica persino a definire. Situazioni che i nostri tempi hanno reso la norma, e questo lo trovo inaccettabile. Per esempio chi ti contatta su Facebook in un penoso tentativo di rimorchiarti o di venderti qualcosa. Non si deve rispondere per forza.

Far ripartire il blog

Dopo la lunga parentesi dedicata al blog tour, vorrei tornare a parlare di altre cose, perché in verità ho scoperto che il blog mi manca molto. Essere in giro per il blog tour mi piace, però mi sono resa conto che condividere i miei pensieri qui è una parte della mia vita che ho bisogno di tener viva.
Dopo l'estate, naturalmente.

Portare a termine il romanzo che sto (ri)scrivendo

In maniera più o meno continua, da qualche tempo ho ricominciato a lavorare alla riscrittura del mio primo romanzo. Non si tratta di una semplice revisione, ma di una radicale rimessa a nuovo, con modifiche a 360°, come raccontavo in un post di tempo fa. Il principale cambiamento riguarda il punto di vista, passato dalla terza persona alla prima. Un lavoro che vorrei concludere entro la fine dell'anno.
* * *

Tuttavia, il vero e proprio proposito di metà anno riguarda qualcosa di meno tangibile, una sfera più intima. Un cambiamento di sicuro più difficile da attuare eppure necessario, e cioè quello di approcciarmi al mondo della scrittura e dell'editoria in modo diverso. Ma di questo ci sarà occasione più avanti di parlare.

Per il momento non so ancora quando metterò in pausa il blog, di sicuro agosto sarà all'insegna del relax e quindi sospenderò i post.

Avete fatto qualche proposito di metà anno per ripartire a settembre con nuovi punti di vista? O confidate in un buon sano relax?

Commenti

  1. La rete è croce e delizia. Io sono un estimatore del web, di internet, dei social network. Lavoro nel campo informatico ormai da trent’anni e quindi il web posso dire di averlo visto nascere. Ricordo ancora quando in FIAT per trasferire da Torino alla sede di Pomigliano d’Arco il CAV (uno schema di codici che guidava la catena di produzione) occorrevano ore. Prima si compattavano i dati, poi li si trasferiva via modem ed anche una piccola interruzione di linea ti costringeva a rifare tutto il lavoro. Non esisteva ancora il protocollo TCP-IP di internet dove in caso di mancato trasferimento si invia il pacchetto dati enne volte fino a che non arriva. Con il modem analogico si ricominciava tutto daccapo. Quando installai il primo programma per le mail sul server fu quasi una festa. Oggi la rete stravolge tutto. Ha stravolto il mondo della musica ad esempio, mandando in pensione l’industria discografica tradizionale. Ha stravolto la fotografia e la Kodak annunciò il suo fallimento proprio per non essersi saputa adeguare in tempo al digitale. Ma il nuovo che arriva secondo me è meglio del passato. E questo vale anche per i libri. Fai bene a prenderti un periodo diciamo così di riposo dalla connessione web che porta stanchezza proprio per la sua iperattività nella quale ci coinvolge. Ma senza questa iperattività, temo saremmo fermi. Tutti fermi, compreso anche la cultura e la diffusione dell’informazione. Io sto cominciando ad odiare l’editoria tradizionale, arroccata nelle sue posizioni di privilegio e con l’arroganza di chi vuole difendere un monopolio che regge ancora ma che è traballante. Ricordo gli industriali discografici che deridevano chi si presentava loro per un provino. Oggi, quelle stesse persone, passano le ore su youtube a cercare i nuovi talenti. Sono loro adesso che dipendono dal popolo di youtube ed i loro monopolio si è sgretolato. Accadrà lo stesso anche per i libri ? Mondadori e Rizzoli faranno la fine della Kodak ? E chi può dirlo. Però qualche editor arrogante di Mondazzzoli, magari figlio di politici importanti che l’hanno messo lì (nessun riferimento, tengo a precisare) lo vedrei seduto dietro ad un banchetto che elemosina testi decenti da pubblicare cercando sul web. E la più grande soddisfazione sarebbe quella di vedersi rifiutare l’esclusiva. Proprio come un fotografo di oggi che se vede una pellicola Kodak la butta nel cestino della spazzatura senza pensarci nemmeno un attimo.

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    1. Io non posso dire di aver visto nascere il web ma di sicuro ho cominciato a usarlo nei primi anni di esordio e un po' quei tempi mi mancano, perché c'era sì l'entusiasmo per la novità, soprattutto nelle comunicazioni, però meno morbosità di oggi.
      Capisco e condivido comunque il discorso che fai, tutto si va evolvendo, occorre prendere il buono e non chiudersi a quest'evoluzione. A patto di non diventarne schiavi.

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  2. Continuo a pensare che la rete sia solo uno strumento. Di conseguenza per quanto sia facile cadere nel tranello di farsi condizionare troppo, alla fine dipende molto da noi.
    Personalmente ho ridotto drasticamente sia la presenza sui social sia la lettura dei blog. Non per disinteresse, ma proprio perché non ho tempo.
    Non voglio nemmeno cadere nel giochino del "ti leggo se no non mi leggi". Voglio essere letta da chi è veramente interessato e non per mero scambio di favori.
    Tra l'altro pubblico pochissimo perché do giustamente la precedenza al lavoro e ora mi sta assorbendo molto tempo.
    Non ho proprio voglia di essere schiava del web per diletto, devo già rendere conto sul lavoro, più di così non voglio fare. :)

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    1. Verissimo, la rete è va considerata uno strumento. Quello che io proprio non riesco a gestire come vorrei non è la rete di per sé ma le persone nella rete. Sembra che questo strumento a volte tiri fuori il peggio e di conseguenza un po' ti obblighi a dare pure tu il peggio. Però sì, è come dici tu, neanche io voglio essere schiava del web.

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  3. Condivido in particolar modo il discorso sui gruppi di facebook. OOOOquanto è vero quello che dici, e da alcuni gruppi mi sono eliminata. A settembre che fare? In realtà sai non ci ho pensato molto, anche perchè sono in un periodo che ho veramente tante cose da fare, da portare a termine e vorrei da una parte staccare, ma dall'altra mi ripeto che potrei farlo l'anno prossimo. Sataccare non è la parola giusta, magari prendermela con più calma. Ma ora o a settembre no, perchè non riesco a pensare di fermarmi, non ora! Sono contenta delle cose che faccio, anche se è vero, bisogna ammetterlo, i progetti e ciò che si fa richiedono un sacco di idee ed energie. Ma per ora va bene così! Non mi sento schiava nè di e-mail, nè di facebook. E' una mia scelta, ma condivido pienamente ciò che hai scritto!
    ANTONELLA AEGLOS ASTORI

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    1. Quando i progetti ti trascinano, è giusto così. Quindi perché farsi fermare? Ci sono certe situazioni invece che tendono a inglobarti, ti succhiano via energie e tempo, a discapito di ciò che si vuole davvero fare. E questo non va bene! In bocca al lupo per i tuoi progetti, cara Antonella!

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  4. Poco ma sicuro, la Rete è peggio di un vampiro succhiasangue, solo che ti succhia il tempo!
    Per quel che mi riguarda, aggiorno il blog se e solo se ho qualcosa da dire; altri blog da frequentare pochi, altrimenti passo le 24 ore sempre al pc.
    In quanto a FB, l'ho mollato da anni e penso sia una delle cose migliori che ho fatto.
    Comprendo il dramma della riscrittura secondo un diverso pdv: io aspetto a cominciare proprio per non dover rifare tutto daccapo! Prima voglio avere le idee ben chiare.
    E poi non ho fretta...

    ciao!

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    1. Di sicuro senza FB si vive meglio, però io non lo abolirei del tutto, perché per certe cose è utilissimo. Occorre però imparare a gestirlo e non farsi stressare. Cosa che io a quanto pare non sono ancora riuscita a fare :(
      Fai bene invece ad avere le cose chiare prima di buttarti a scrivere. Io sto riscrivendo tutto perché dopo tanti anni ormai guardo questa storia con occhi diversi e più distaccati, un tempo non sarei stata in grado di farlo. Una faticcaccia, ma non mi dispiace e spero ne valga la pena :)

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  5. Mi spiace leggerti così stanca, il web purtroppo fa questo effetto alle persone che mettono passione e cuore in quello che fanno. Occorre mettere dei paletti giganti per evitare di essere fagocitati dal sistema.
    Porre dei limiti è necessario, non è questione di egoismo, ma di salute proprio. Occorre capire che il tempo è la risorsa più di valore che abbiamo, inestimabile, perché non sappiamo quanto ne abbiamo, potrebbe essere 40 anni come 1 giorno. E che valore daresti al tuo ultimo giorno, sapendo che è l'ultimo? Recentemente una persona mi ha fatto incazzare di brutto con la sola frase "E' una consulenza di un'ora, ma gratuita, non ti costa niente!" Perché a quella persona ho spiegato il mio lavoro, l'impegno del blog, la scrittura, i miei ritmi a volte massacranti, ed ha il coraggio di dirmi che "un'ora del mio tempo vale niente". Sta a me decidere se quell'ora la voglio passare a scrivere, leggere un libro, commentare un blog, dormire sul divano, prendere un caffè con gli amici. Ma nessuno dovrebbe permettersi di dire che un'ora del mio tempo non mi costa niente!
    Così come scelgo io quali blog leggere e commentare. Non tanto per il ricambio del commento (al quale non credo, anche perché statistiche dicono che gli articoli più commentati sono poi quelli meno letti da Google, e alla fine è Google che decide il posizionamento e, di conseguenza, il valore di un blog rispetto ai "veri" lettori), quanto per affinità e capacità di porsi nel dialogo (i dittatori della parola non mi sono mai piaciuti e li lascio volentieri da soli). Si vorrebbe accontentare tutti e piacere a tutti, lo so, è nella natura umana, ma non si può, una scelta è necessaria.
    Per le mail, non tutte necessitano di risposta sai? Se ricevo una richiesta di recensione, ed è scritto nel disclaimer che non scrivo recensioni, a quella mail o non si risponde o si risponde con un template già pronto, copia-incolla e via. Idem per i "comunicati stampa". Tanto al 99% dei casi farebbero lo stesso con un eventuale tuo comunicato di pubblicazione (strano come chi li usi, applichi due pesi e due misure tra i propri e quelli degli altri). Sui gruppi Facebook non mi esprimo, non conosco quelli inerenti alla scrittura, ma posso immaginarmi il caos. Quest'anno abbiamo avuto qualche problemino di democrazia e rispetto delle regole pure sul gruppo MPC italiano (non ufficiale), e siamo solo in 50 persone...
    Sai cosa dovresti fare? Riscoprire la potenza del vaffan***o! Quella vecchia canzone di Masini torna sempre buona per sfogarsi senza passare per maleducati! ;)

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    1. La potenza cosmica del vaffa è fuori discussione: è la Parola Totale! Un vaffa detto col cuore vale più di un dizionario d'insulti! :D

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    2. Dici delle cose giustissime, Barbara. Spero davvero di riuscire a porre dei limiti, proprio perché il tempo è prezioso e non si sa mai quello che ci riserva il domani. Il discorso dell'ultimo giorno e di come viverlo dovremo farlo più spesso, hai ragione. Potrebbe guidarci meglio nelle scelte, anche quelle più insignificanti e magari evitare tanto stress.
      Ritirerò fuori la mitica canzone di Masini per le prossime occasioni! E intanto l'idea della mail pre-compilata è ottima, non ci avevo pensato ;)

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  6. Condivido tutto, in special modo l'allontanamento da Facebook - che è l'inutilità più assoluta, ormai, e te lo posso dire con cognizione di causa, visto che ci ho speso un sacco di soldi per nulla - e per la capacità di dire no, necessaria oggi. Anche io facevo fatica un tempo a farlo, per esempio per il sito di recensioni. Ma di sicuro non posso recensire tutti: già col ritmo di 2-3 recensioni a settimana faccio fatica, non posso smettere di vivere per andare incontro agli altri. E così, per me imparare a dire di no è stata una questione di sopravvivenza :) .

    Per il resto, ti auguro un buon riposo. E ti aspetto per la tappa su Hand of Doom del Blog Tour ^_^ .

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    1. Grazie Mattia, spero anche io che un po' di rallentamento possa giovare all'umore.
      Dire di no è una questione di sopravvivenza, hai ragione. Bisogna che la smetta di fare promesse che poi non ce la faccio a mantenere. Meglio un no secco che un sì-forse che poi si fatica a realizzare. Tanto la maggior parte delle persone poi svanisce nel nulla, una volta ottenuto quello che vuole.

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  7. Su facebook non ci sono non credo ci sarò mai. Mi basta il blog e g+ :)
    Detto questo, hai ragione da vendere. Il tempo è semre scarso; l'impegno è tanto e costa stanchezza mentale; le persone da.. diciamo mettere da parte o meglio "in riga" ci sono dovunque....
    Dire no è un diritto sacrosanto. SCegliere cosa farem chi leggere, chi seguire, chi cancellare anche.
    L'importante è esserne capaci :)
    Ciao bella! Buon relax allora!

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    1. Ecco, l'importante è esserne capaci! Io non lo sono granché. O magari dico dei no fenomenali quando sono esaurita e proprio alle persone che non lo meritano. Meglio non arrivare a quel punto...
      Grazie mille Patricia, buona estate a te!

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  8. Cara Maria Teresa, me lo avevi già accennato, non è una sorpresa per me saperti un po' stanca. Ognuno ha il diritto sacrosanto di prendersi un periodo di riposo da qualsiasi cosa, figuriamoci dal web, dove per altro le attività che conduciamo sono per diletto e non per lavoro. I social, in particolare, spesso rimandano a una dimensione straniante, dietro la tastiera c'è davvero di tutto come mi è capitato di scoprire in questo periodo. Anch'io non tollero molto i gruppi Fb, sembrano covi dove tutti sgomitano per apparire e farsi largo. Non fanno per me. Mi sono iscritta ad alcuni gruppi di autori, ma ancora non ho postato niente, l'arroganza mi inibisce. Ti auguro il più bel periodo di relax tu possa desiderare;)

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    1. Eh sì, hai detto bene quando hai parlato di dimensione straniante. Ci sono situazioni che nella vita reale non ci sogneremmo mai di vivere, eppure nel web tutto sembra lecito.
      Sui gruppi Fb, io pure sono diventata sempre più passiva. Quei pochi risultati che si ottengono si pagano molto caro, credimi. Meglio altri canali, sia per farsi conoscere che per confrontarsi.
      Auguro anche a te una bellissima estate, grazie cara Rosalia ;)

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  9. Carissima, mi dispiace soprattutto leggere che sei stanca, e per prima cosa ti auguro un bel periodo di stop. Se ti posso dare un consiglio, lo farei proprio anche sul blog, cioè una pausa a tutto campo per almeno un paio di mesi. Come sai, in questo periodo ho staccato molto per la preparazione dei miei esami universitari, senza l'assillo di scrivere l'articolo del sabato o dover interagire sui social. E ne ho beneficiato tantissimo, mi sembrava di essere approdata finalmente sulla classica isola deserta, quella piccola da barzelletta con la palma in mezzo. :)

    Come Silvia, anch'io penso che il web sia soltanto uno strumento, e come tale siamo noi che dovremmo usare lui e non il contrario.

    I gruppi Fb non mi piacciono perché si innescano dei meccanismi strani, a partire dal fatto che vieni iscritta "d'ufficio". E non mi piace sentirmi dire che interagisco poco perché non ho tempo: francamente mi sembrano atteggiamenti dittatoriali e poi... non ho tempo! Il tempo è una quantità misurabile in modo oggettivo, non soggettivo. Mi dispiace, ma anche questo modo di porsi è sbagliato. Le tue esperienze così negative mi suggeriscono di tenermene alla larga con estrema cura.

    Fai bene a dire dei "no", io ne sto dicendo moltissimi in questo periodo. Se sono dei veri amici, capiranno; altrimenti avrai già iniziato a scremare.

    Per quanto riguarda la tua domanda finale, posterò qualcosa di poco impegnativo fino alla fine del mese di agosto, e poi grande pausa! :)

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    1. Ecco una bella isoletta solitaria metaforica (e non) ci starebbe proprio bene!
      Farò proprio come dici, mi prenderò una pausa anche dal blog, credo che radunare un po' le idee anche su questo fronte non potrà che portare buoni frutti.
      Un caro abbraccio Cristina, ti auguro una felice estate!

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  10. Resto convinto che la rete sia uno strumento importantissimo però condivido molte delle tue impressioni e critiche in particolare quelle sui social e sui vampiri di tempo. Riguardo al cancellare i vari blog se un domani cancellerai il mio non mi offenderò certo e rimarrò comunque sempre a disposizione per te.
    Ciao!

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    1. Non vedo proprio perché dovrei cancellare il tuo blog, Nick! Al contrario, sei sicuramente nella mia lista di blogger da non perdere di vista. Come avrai visto, però non riesco a essere sempre presente con i commenti, questo però non significa che non ti legga. E questo non vale solo per te, naturalmente.
      Sono ben altri fronti quelli che ti rubano tempo... riuscire a individuarli sarebbe già molto.
      Grazie e buona estate!

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  11. Ci sono certi gruppi facebook dove rischi di essere azzannata alla giugulare se solo ti sbagli a postare, aiuto! Io ho smesso di seguire certi gruppi (anche se ne faccio parte, per forza mi hanno inserito a mia insaputa), in realtà leggo qualche post e se quello che leggo non mi piace passo oltre, non commento, salvo casi rari e al limite metto un like, se concordo con il post. Il tempo è molto prezioso e spenderlo per discussioni inutili e rabbiose proprio non ha senso, lo so che non è facile e questa mia apparente calma zen è frutto di anni di convincimento filosofico buddista...quindi fai bene a prenderti una pausa. Ti ho ammirato molto per l'energia e l'impegno che hai messo nel blog tour (io ho seguito tutte le tappe o ogni volta pensavo a tutto il lavoro che c'era dietro) ti meriti una pausa e un'estate di relax. Con affetto Giulia

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    1. Grazie, Giulia! Sì, io pure non sopporto più certe discussioni. E poi in questi gruppi escono fuori sempre gli stessi discorsi, che nooooia! Oppure tutti a spammare in modo selvaggio. Tra l'altro era uno stress tremendo stare lì a controllare ogni volta che giornata è, quale tag devi usare, cosa postare e cosa no. Basta!
      Buonissima estate anche a te :*

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  12. Ci vuole veramente poco a farsi prendere dalla smania del web e dei social... non ci si rende conto di quanto tempo e energie risucchiano. Ti capisco perfettamente. Buona pausa.

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    1. E' vero, ci vuole pochissimo, neppure te ne accorgi di come ti risucchiano tempo ed energie. Non è facile trovare il giusto equilibrio. Grazie Lisa, buona estate anche a te :)

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  13. Come ti capisco, mi verrebbe da dirti. In realtà nessuno può davvero percepire il disagio che tutto questo stress ti riversa addosso se non tu, e dal momento che ora lo hai esternato sono certa che sarai anche più coerente con i "no" e i paletti che hai deciso di mettere. Io personalmente riesco a dire no da poco tempo ma me lo sono imposta per sopravvivere. I miei sí a quel punto si rafforzano di significato. Da quando frequento il web ho incontrato più persone brave a usarti che realmente disponibili. Quindi non mi faccio scrupoli, le scarto. Io non sono vendicativa solo scelgo, distinguo e vado oltre. Vedrai quanto ne guadagnerai anche tu a eliminare certe genuflessioni...

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    1. I buoni propositi ci sono, poi bisogna vedere se sarò in grado di tradurli in realtà. Per ora l'intenzione è quella di rallentare tutte le attività del web e dedicarmi un po' ad altro al di fuori.
      L'esperienza dovrebbe insegnare, perché come hai giustamente detto si incontrano più persone pronte a usarti che altro. E si rischia di non distinguere più chi merita attenzione e chi no.

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  14. iao bella,

    questa tua “mid year review” è molto bella e sana. Il tuo benessere viene prima di tutto il resto, come quello di ognuno di noi, quindi fai bene a fare pulizia e “tagliare”. Tutto ciò che ti proponi di fare riguarda l’ottimizzazione del tuo tempo per vivere, e applaudo in piedi a quanto dice Barbara, un po’ più su, sul valore dei “cinque minuti”!

    Io non metterò in pausa niente, soprattutto perché c’è poco o nulla da mettere in pausa. Sarei stupida a fermare il blog (ma è ancora un blog, il mio? XD ) proprio quando ho finalmente il tempo di scriverci. Quindi continuerò a postare random e quando me la sento, e soprattutto quando voglio condividere qualcosa. Fine J Volevo dirti una cosa rispetto al blog tour: credo di essere stata la padrona di casa più terribile di tutto il tuo giro XD e per questo mi scuso pubblicamente. Fare blogging seriamente è quasi un lavoro e io evidentemente non me lo posso permettere. Mi perdonerai?

    Allora buona estate. Se vuoi postare i tuoi pensieri, durante le vacanze, sbattitene della pausa e posta i tuoi pensieri, senza tanti problemi e come ti dice il cuore. Ti abbraccio.

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    1. E io ti dico pubblicamente che non hai proprio nulla da farti perdonare, cara Serena. Sei stata un'ottima padrona di casa, come tutti gli altri del resto. E io non ho proprio nulla di cui lamentarmi.
      Ma hai ragione sul fatto che fare blogging seriamente è quasi un lavoro, per tanti diversi aspetti. E quindi io stessa vorrei pensare al blog e alla rete in termini diversi, perché poi in fondo cosa ti rimane di tanto tempo speso? Non è facile capire come investire al meglio le energie, tanto che da un po' a questa parte non faccio che ripropormelo senza risultati evidenti.
      Per il resto ti ringrazio di cuore per il tuo augurio e per essere (ri) passata da qui a lasciarmi i tuoi pensieri. Buona estate anche a te!

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  15. Ciao Maria Teresa,
    conosco quella sensazione quando si pretende troppo da se stessi e sono arrivato all'idea che dobbiamo pretendere allo stesso modo di fermarci più spesso.
    Come te, non sono sempre connesso, pochissimo, ma quel poco basta a capire che la rete ti può ingabbiare e togliere energie. Diciamo che sono fortunato perché tendo a concentrarmi più sulle storie da scrivere.
    Per mantenere le energie, il trucco sta nell'avere pazienza, non bisogna fare tanto tutto insieme ma poco alla volta con impegno e questo è ciò che traspare dalle tue parole: l'impegno che vuoi continuare a metterci.
    Il mio proposito è lo stesso tuo: fermarmi un po', anch'io ho diverse cose in ballo.
    Quando riprendi, tornerò qui a scoprire il tuo nuovo approccio alla scrittura ;-)
    Per ora, buon relax.

    Ciao,
    Renato

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    1. Caro Renato, penso proprio che tu abbia centrato il punto dicendo che occorre pazienza, soprattutto affinché ci si possa impegnare in modo costante sui progetti che abbiamo a cuore. Vorrei anche io dedicarmi un po' di più alle mie storie nelle settimane che vengono, ti auguro di poter fare lo stesso. Dunque buona pausa anche a te e grazie per essere passato da qui a salutarmi :)

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  16. Come sai, condivido le tue considerazioni. Nel mio caso non sono tanto le richieste esterne a mettermi in difficoltà, quanto il fatto che fatico io stessa a sfrondare cose che non sono necessarie, e a volte nemmeno così piacevoli. E' tutto opportuno, carino, interessante... ma poi, a fine giornata, sono riuscita a dedicare tempo a quello che mi interessa davvero? Di solito no. Un passo indietro è d'obbligo. Mi sta proprio venendo voglia di scrivere, dopo questo periodo di impegni collaterali. Mi auguro che lo farò, lo faremo! Passa una buona estate, Maria Teresa. Un abbraccio! :)

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    1. Auguro un'ottima estate anche a te, cara Grazia. E hai ragione, è difficile orientarsi anche dentro noi stessi e riuscire a selezionare ciò che merita attenzione. Speriamo di imparare, prima o poi! Di certo le pause aiutano a fare chiarezza.
      Un abbraccio grande anche a te ;)

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  17. Fai benissimo, soprattutto a mettere fra te e i gruppi Fb una certa distanza. Saranno pure utili per un po' di visibilità, ma si rivelano spesso dei postacci, perché a molte persone manca proprio il senso della comunicazione via web.
    Mi piacciono tutti i tuoi nuovi propositi, mi piace che tu rimetta mano al tuo vecchio romanzo (sai che sono fra i tuoi fervidi lettori e io sono una che rompe le scatole, esigentissima ;-), così che qui tu possa tornare a scrivere di scrittura, che fu a suo tempo uno dei motivi per cui ti seguii fin dai miei inizi. Penso per altro che "Come un dio immortale" stia andando bene, e questo mi fa molto piacere.

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    Risposte
    1. Anche io voglio tornare a scrivere di scrittura, è un aspetto del blog che mi manca molto, anche se l'approccio ormai è molto diverso rispetto al passato. Anche per questo motivo sto riscrivendo tutto. E il pensiero che sia tra i miei fervidi lettori mi riempie di felicità!

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