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Storia di una copertina


Come vi accennavo il giorno dell’uscita, la creazione della copertina del mio ultimo romanzo Come un dio immortale non è stata proprio liscia. Ora vi racconto com’è andata.

Ho cominciato a pensare a questa copertina molto tempo fa, mentre ancora stavo scrivendo la storia, come se l’immagine destinata a rappresentarla fosse parte stessa del processo creativo. Così poco prima di mettere la parola fine, avevo già in mente un’idea molto precisa: volevo una figura femminile che evocasse uno dei personaggi più importanti, anche se non protagonista, ovvero la misteriosa Lyra. Quindi doveva avere i capelli rossi, gli occhi chiari e l’aria un po’ malinconica.

Girovagando in cerca di una foto per altre ragioni, mi è saltata all’occhio l’immagine di una bambina rossa dall’espressione imbronciata e ho subito pensato al mio personaggio. Secondo me poteva andar bene, visto che le vicende di Lyra iniziano proprio quando ha sei anni. Così, un po’ per gioco, un po’ per distrarmi da una trama che si faceva sempre più faticosa da gestire, ho iniziato a lavorare sull’immagine. Un paio di filtri per addolcire i tratti del viso, qualche modifica al colore per esaltare la capigliatura, l'aggiunta di un esagramma che evocasse l'aspetto esoterico della storia, qualche obra qua e là. Alla fine avevo una bozza di copertina. Questo frammento fa parte dell’immagine che avevo creato.


Non l’avevo ancora mostrata a nessuno, ma mi ero ormai convinta della bontà dell'idea e continuavo a vedere la piccola Lyra in quell’immagine di bambina imbronciata con le ciocche rosse svolazzanti che richiamavano le fiamme dell’esagramma.

Intanto il romanzo era finito, revisionato, riletto parecchie volte e affidato ai beta reader. Distratta quindi dalle mille altre incombenze necessarie alla pubblicazione, mi ero scordata della copertina.
Una volta ripresa in mano, però, sono arrivati i primi dubbi. Sarà adatta? Servirà davvero a evocare la storia? Cosa farà pensare il fatto che c’è una bambina? Così mi sono decisa a mostrarla a mio marito. Il primo impatto non è stato rincuorante. È rimasto diversi secondi zitto, ma dalla faccia ho subito capito che non gli piaceva per niente.
Dovete sapere che lui non sa fa molti scrupoli a dirmi se qualcosa non funziona, e non a caso è la prima persona a cui faccio leggere le mie storie. E infatti mi ha detto che no, non andava bene. Una bambina, per giunta con quell’aria immusonita, non rendeva affatto la trama, non catturava l’attenzione, non era neppure poi così carina come sembrava a me. E non aveva gli occhi chiari! Ci voleva, secondo lui, la figura di una donna, giovane sì, ma comunque adulta, e che rappresentasse davvero il mio personaggio.

Inutile dire che la sua opinione mi ha mandato in crisi. Ho ricominciato a cercare immagini, questa volta con aria compulsiva da disperata. Sì, perché nel frattempo il lavoro sul testo era andato molto avanti, avevo già pronta la sinossi e avevo persino mostrato a voi un pezzettino di quella copertina. Ricordate? Questo qui.


E ora che dovevo fare? Tutto daccapo? Lì per lì non sapevo dove sbattere la testa. Di certo chi si è trovato a dover creare una copertina sa di cosa sto parlando.
Per fortuna questa fase è durata poco: l’immagine giusta non ha tardato ad arrivare, e quando l’ho vista ho deciso subito che andava bene. Mi sono rimessa all’opera e questa volta anche mio marito ha approvato.
Volete sapere qualcosa di più sull’attuale immagine, come ho deciso simbolismi e colori? E come si combina con il resto? Allora a questo punto non vi resta che leggere il mio articolo su Art Over Covers. Il sito che si occupa di copertine di dischi e locandine cinematografiche, infatti, mi ha offerto molto gentilmente uno spazio nella sezione libri per parlarne.

Nel ricordarvi che l’iniziativa è a disposizione di tutti gli autori, vi invito a venire tutti lì a leggere di più della copertina di Come un dio immortale e a farci conoscere le vostre impressioni.

Recensione della copertina di “Come un dio immortale”

La sezione libri di Art Over Covers
è aperta a tutti gli autori
che vogliono far conoscere le loro copertine

Commenti

  1. Ciao Maria Teresa, vedo che con le copertine abbiamo tutti il nostro bel da fare. Io per scegliere l'ultima avevo persino indetto un concorso sul blog! Ma poi ho deciso per qualcosa di diverso. E' molto difficile rendere bene con un'immagine una storia, ma vedo che in famiglia abbiamo tutti validissimi aiuti perché il risultato è ottimo. Forse un dubbio ce l'ho per il font scelto...

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    1. Grazie Elena, direi che consultarsi con qualcuno è davvero fondamentale, perché noi autori siamo molto addentro alla storia e non sempre ci rendiamo conto di cosa sia meglio.
      Non ti convince il font che ho scelto? Sui font ho sempre moltissimi dubbi, molto più che per l'immagine. Direi che è la parte più rognosa e forse quella che davvero distingue un grafico professionista da uno amatoriale. Tu che font avresti visto bene?

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  2. Secondo me tuo marito ha visto lungo. La bimba non era adatta perché Lyra è bimba solo nella prima parte del romanzo e adulta per il resto, quindi la nuova immagina la rappresenta di più.
    Comunque nonostante a volte le cose paiono andare storte e riportare al punto di partenza, viste un secondo dopo con un minimo di distacco necessario, si notano essere fatte a posta per essere migliorate. Guarda che bella copertina è venuta fuori!
    Ancora complimenti, questa volta al lavoro di squadra, tuo e di tuo marito, perché a dare consigli lui è stato in gamba e tu a fidartene.

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    1. Sì, è vero, con il tempo si capisce che anche dalle difficoltà può nascere qualcosa di buono. Con il dovuto distacco poi mi sono resa conto anche io che una bambina non avrebbe detto molto a un possibile lettore. A volte mi intestardisco sulle cose, ma per fortuna c'è chi mi riporta sulla retta via ;)

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  3. Sharon Valentini19 dicembre 2017 13:21

    Ciao, hai fatto bene a cambiare la copertina, quella nuova è splendida e di gran lunga migliore della prima. Per quanto riguarda l'attinenza con la storia, non te lo so dire, devo ancora leggere il libro, ma è nella lista di quelli da comprare, quindi poi arriverà anche una recensione. ;)
    Posso chiederti dove cerchi le immagini per le copertine? Io mi trovo un attimo in crisi per la questione del copyright delle foto che si trovano su internet. Sapresti consigliarmi?
    Grazie in anticipo e ancora complimenti.

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    1. Grazie Sharon, sono contenta che ti piaccia :)
      Una fonte possibile per le immagini (gratuite) è https://pixabay.com/ La maggior parte è liberamente usabile e modificabile.

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  4. Sarà perchè comunque mi occupo di grafica e comunque mi piacciono colori, immagini e disegno, la copertina (che sia cd o libro) è sicuramente la prima cosa che colpisce chi lo guarda. Io per prima faccio questo sbaglio ( parlo di sbaglio perchè alle volte capitano artwork brutti, ma poi il lavoro è spettacolare). Questa copertina è sicuramente molto bella ed accattivante. La prima non era male, ma questa ha una grinta in più! Hai fatto un buon lavoro!

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    1. Grazie! Eh sì, ormai le copertine sono diventate davvero fondamentali, devono essere per forza d'impatto, visto che sono la prima cosa che attrae l'attenzione. E vale anche per altri settori. Ormai siamo bombardati dalle immagini, in qualche modo ne siamo anche assuefatti, quindi non è facile attirare l'attenzione nel modo giusto.

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  5. La tua copertina dalla genesi, come ci hai raccontato, piuttosto travagliata è meravigliosa. Molto d'impatto. Ma già eri riuscita a fare un ottimo lavoro anche con quella di Bagliori nel buio. Credo di avertelo già detto: hai fiuto per le immagini, Maria Teresa ^_^

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    1. Grazie Rosalia! Diciamo che mi piace giocare con le immagini, molto tempo fa ho fatto un corso di grafica ma poi non ho mai approfondito, se non facendo lavoretti molto semplici per una rivista.

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  6. La copertina che sentivi come perfetta in realtà manca di un dettaglio importante: se la guardo, io lettrice mi aspetto una storia su una bambina, un personaggio non ancora adulto. Era molto bella ma non poteva rappresentare appieno il romanzo. Quindi, ottimo l'intuito di tuo marito. :)

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    1. Eh sì, a distanza di tempo lo capisco anche io. Se l'immagine di copertina deve rappresentare l'intera storia, non poteva andar bene. Per fortuna che non mi sono intestardita a usarla :)

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  7. Trovare la copertina giusta è sempre un grande impegno, la bambina era bella però in effetti il messaggio poteva essere fuorviante, invece la copertina finale è molto azzeccata.

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    1. E' un grosso impegno, è vero. Potrebbe sembrare facile visto che noi autori abbiamo la visione generale, invece non è sempre vero. E' un po' come scrivere la sinossi, devi dare un'idea della storia in poche pennellate. Lo stesso con una copertina.

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  8. Come ti scrivevo in privato commentando la prima copertina, niente da dire sull'immagine con la bimba, ma a me fa venire subito in mente una storia fantasy soprattutto per il tratto morbido con cui è disegnata e i capelli molto rossi che richiamano gli elfi. Comunque tutti i miei complimenti anche per l'abilità con cui usi Photoshop, immaginavo che ci fosse dell'elaborazione, ma non a questi livelli. Io non riesco nemmeno a mettere un titolo con Photoshop.
    E tienti stretto Fabrizio, è un ottimo consulente! :)

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    1. Già, la sua consulenza si era rivelata preziosa anche per la storia stessa, se ben ricordi :)
      In realtà uso Gimp non Photoshop, ma come potenzialità va bene lo stesso. Di certo si potrebbero fare cose di gran lunga più elaborate, ma non sarei in grado. Alla fine la semplicità in certi casi è la strada migliore.

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  9. Non mi dispiace la prima versione, però in effetti l'espressione imbronciata della bambina poteva respingere il lettore invece di attirarlo. La versione attuale incuriosisce di più.

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    1. Anche questo è vero, un'espressione imbronciata non è che attiri granché!

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  10. Guarda, in effetti ha ragione tuo marito: non ho ancora letto il libro, ma se Lyra bambina è solo un flashback, meglio incentrare sulla figura adulta. Altrimenti avresti rischiato di far inquadrare male al lettore il genere al colpo d'occhio. Quella finale è eccellente, professionale credimi. Ottima la sfumatura tra l'esagramma e l'immagine, gestita bene la centralità, finalmente in risalto titolo e autore, con un set di colori azzeccato! Complimenti!
    (anche stamattina ho visto una copertina dove il titolo non si legge e il nome autore è bianco su sfondo bianco-grigio, illeggibile; tempo fa ne ho vista un'altra dove addirittura il titolo finisce a coprire il viso principale nell'immagine, rendendo illeggibile il titolo e esteticamente brutto tutto il risultato; possibile che non ci si accorga di questo??)

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    1. Grazie, Barbara! In giro si vede proprio di tutto, anche copertine professionali e ben fatte dove però il titolo si legge male. Proprio di recente ho visto un articolo su un blog americano che parlava di questo problema e faceva esempi molto concreti. Di fatto le copertine devono essere ben visibili anche in formato miniatura, così come si vedono su Amazon.

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  11. Credo che tuo marito ti abbia consigliata bene, considerato che per la protagonista la storia inizia da bambina, ma prosegue da adulta. La copertina comunque è una bella matassa da sbrogliare! Io con "Cercando Goran" ho voluto fare da sola con Gimp, ma la prima idea si è rivelata irrrealizzabile, poi non trovavo foto adatte e libere da diritti, poi mi sono intrigata con le misure, poi con la conversione in PDF... va bene, adesso è lì, grazie a Pixabay, alla mia ostinazione e a mio figlio che mi ha dato un consiglio al momento giusto. Non ti dico quanto tempo ci ho perso... ehm... ho impiegato. ;)

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    1. Eh, immagino quanto lavoro ci sia stato dietro. Comunque l'effetto è molto bello, poi a me le copertine bianche piacciono in modo particolare. La parte peggiore secondo me è proprio quella di conciliare l'idea che abbiamo in testa con la realizzazione pratica, ovvero trovare delle immagini giuste e riuscire a modificarle esattamente come abbiamo in mente. Invece ci tocca fare il contrario, ovvero vedere cosa si trova e adattarlo all'idea. Un lavoro non da poco, soprattutto per noi che in teoria dovremmo occuparci d'altro!

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