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Come un dio immortale - I commenti dei lettori

In questa pagina ho raccolto tutti i commenti e le recensioni al mio romanzo Come un dio immortale. Se vuoi lasciarmi anche tu la tua opinione, puoi scriverla qui nello spazio commenti o su Amazon. Grazie! 
Un libro che non ha smesso di sorprendermi neppure dopo averlo terminato, mi è rimasto infatti addosso il mondo tanto sapientemente evocato. Un romanzo avventuroso e avvincente che merita tutte e cinque le stelle a disposizione. È il secondo libro che leggo della medesima autrice, ho riconosciuto la mano elegante, apprezzato la narrazione fluida e il mondo esoterico di cui sono rimasta ammantata. Una conferma.
Una lettura piacevole e avvolgente che mi è stato difficile interrompere. 552 pagine che scorrono davvero veloci e vorresti non finissero mai. Consigliatissimo.
Nadia Banaudi, 17 novembre 2017 (Amazon)
Libro consigliatissimo a tutti quelli che amano la suspense, gli intrighi ben congegnati e i misteri con risvolti soprannaturali. Mi ha preso molto, tanto che faticavo a smettere di leggere e l'ho finito in meno di una settimana. Se lo acquistate, non ve ne pentirete: la storia di Flavio e Lyra conquisterà sicuramente anche voi!
Elisa Elena Carollo, 23 novembre 2017 (Goodreads)
Già dalle prime pagine di questo bellissimo romanzo dall’ampio respiro, emergono e collidono due mondi opposti: da una parte quello di Milena impegnata nei preparativi del suo matrimonio, dall’altra quello del fidanzato Flavio che non riesce a nascondere il fastidio per le inevitabili seccature dell’organizzazione. La tensione tra i due è evidente: nel salotto della futura sposa, una versione moderna del Salotto di Nonna Speranza pieno com’è di ninnoli e addirittura fornito di una gabbietta per gli Inseparabili che con le loro strida rendono evidente e concreto il nervosismo che aleggia nell’aria, Flavio avverte un misto di noia e di nausea per quella che teme sarà la sua prigione e per la vita ordinaria che la sua fidanzata sembra desiderare e addirittura incarnare. In realtà la personalità di Milena non è così lineare come Flavio suppone, perché nel suo passato c’è una colpa oscura che la tormenta. Insospettita dal comportamento di Flavio che si nega agli appuntamenti, che è reticente, sfuggente, misterioso, Milena lo seguirà di nascosto e assisterà alla sua aggressione da parte di due energumeni nel Parco di Villa Arcadia. E come il salotto di Milena è il correlativo oggettivo della incomprensione stridula tra i due, così Villa Arcadia, a dispetto del nome che evoca immagini bucoliche e una serenità classica, è un luogo di ombre e di mistero. Da questo punto in poi il mistero non abbandonerà mai il lettore: ad aumentarlo, a renderlo ancora più intricato, contribuirà una galleria di Personaggi dai contorni inquietanti, dall’incredibile e seducente Lyra che porta sulle spalle un passato difficile da accettare e a cui credere, al misterioso Tommaso che sembra appartenere più a un mondo onirico che a una dimensione reale. C’è poco da fare, che ci creda o che non ci creda il Lettore si trova irretito e travolto da una serie di enigmi, immerso nella caligine di sogni che hanno parvenza di realtà, conquistato dalla sostanza più vera del vero di un mondo che ricorda l’Iperuranio platonico. Ora a collidere non sono più le aspirazioni piccolo borghesi di Milena contro il desiderio di evasione di Flavio, ora a scontrarsi sono la grevità del mondo corporeo e la fluidità di un mondo immateriale ignoto ai più. E in questo scontro, alcuni Personaggi si muovono increduli, altri consapevoli, altri incapaci di orientarsi. Per pagine e pagine le minacce che gravano sui Personaggi si accompagnano a una sensazione di gelo che viene “fisicamente” trasmessa al lettore con grande maestria: la pioggia, il freddo, l’umidità, le gocce stillanti dai rami degli alberi, i parabrezza delle auto bagnati e appannati, la misera baracca in cui Lyra vive come una barbona, e poi la neve, le aggressioni, la paura, il lettore le sente sulla sua pelle e a stento riesce a interrompere la seduzione dei colpi di scena che lo tengono incollato a questa intensissima storia. Ma quale storia? Il giallo e il noir sono i colori che connotano questo romanzo, ma che non ne esauriscono la varietà di significati; il mondo incorporeo, il mistero dell’inaccessibile Valdiluna, la setta denominata Olimpo, le forze del Bene e del Male, gli omicidi, i faticosi percorsi che i personaggi affrontano con fatica perché minacciati o feriti, le fughe, i sogni che a volte sono incubi della stessa forza iconica dei terribili quadri di Bosch, alludono a ben altro che a una semplice trama per quanto ottimamente congegnata e perfetta nel movimento dei suoi ingranaggi: tutto il romanzo, notevole per ampiezza e per qualità di scrittura, ci parla di amore, di malvagità, di incertezze e le fotografa tutte nei gesti e nelle espressioni dei personaggi, ma soprattutto ci parla di libertà morale e di consapevolezza nelle scelte. Ci dice infine cosa significhi davvero per un uomo essere come un dio immortale.
Nadia Bertolani, 24 novembre 2017 (Amazon)
Coloro che si cimentano per la prima volta nella lettura del romanzo di Maria Teresa sanno che le sensazioni viaggiano più in fretta della luce e, prima che il finale ci sorprenda come una pugnalata in pieno petto, gli effluvi di intimità narrativa realizzatasi fra lettore e personaggi e il penetrante odore della paura, dell'adrenalina che scorrono nelle nostre vene si immischiano ancora al freddo dell'aria novembrina. Sgusciando fra gruppi di anime dannate ma pentite, donne che non hanno un passato ne un volto, raggiunsi questa piccola cittadella con una certa curiosità, dove attorno a me si raggrupparono altre povere creature come me, esibendo forza e decisione, in attesa che la mano elegante dell'autrice mi scegliesse per condurmi in un viaggio che non avrà mai fine perché continua oltre la carta.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG SOGNI D'INCHIOSTRO
Gresi, 26 novembre 2017 (Blog Sogni d'inchiostro)
La trama del romanzo è costruita alla perfezione, la scrittrice mostra una grande abilità strategica nell'incrociare i destini dei personaggi in un continuo alternarsi tra presente e passato. I personaggi sono ben caratterizzati e credibili. La storia è avvincente, piena di pathos e arricchita da continui cambi di scena. Il finale sorprendente. Una lettura che consiglio vivamente.
Cliente Amazon, 27 novembre 2017 (Amazon)
Più leggevo scoprendo cose nuove, e più mi appassionavo a questa storia facendomi coinvolgere a pieno nelle azioni e nei sentimenti dei personaggi lasciandomi trasportare da questi ultimi nel loro mondo. Nulla da ridire sullo stile e sulla fluidità del linguaggio che è stato molto curato e che soprattutto non appesantisce la lettura di un numero abbastanza consistente di pagine.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG 365 DAYS OF BOOKS
Morena, 29 novembre 2017 (Blog 365 Days of Books)
Come nel precedente romanzo, la sensazione che nasce nel lettore è quello di un gorgo, un mulinello che man mano va formandosi e chiarisce i contorni della storia, fino allo svelamento che si delinea su più livelli e che porta l'ordine nel caos. Trovo che, sotto certi aspetti, il romanzo rispetti alcune strutture narrative tipiche del racconto in cui si mescolano Bene e Male in una lotta in cui le vicende sono alterne e le forze solo apparentemente impari.
Il Bene trova alcuni espedienti per trionfare sul Male, che mostra tutta la sua sprezzante forza. Se questa forza è parte di un mondo occulto e difficile da decifrare, allora il quadro completo è un ordito in cui ci troviamo a seguire passo a passo i protagonisti col fiato sospeso.
Luz, 8 dicembre 2017 (Amazon)
Il mistero è il filo conduttore di questo romanzo, un mistero in cui il lettore si immerge sempre più nel suo percorso di lettura, attraverso personaggi dai contorni inquietanti, attraverso enigmi da sciogliere e mondi da svelare.
Sono stata catturata dalla narrazione fluida e precisa dell'autrice che, con sapienza, svela lentamente i contorni della storia, la vita e il passato dei protagonisti, l'incrocio dei destini dei diversi personaggi, la lotta tra il bene e il male. Un romanzo lungo 500 pagine in cui non c'è mai il tempo di annoiarsi e che scorre benissimo grazie ai colpi di scena, alla suspense e all'intensità dei personaggi. Mi è piaciuto tutto di questo libro anche il fatto che, nonostante tratti di misteri esoterici, sia molto calato nella nostra realtà. Mi sono chiesta anch'io se la nostra vita abbia un senso e se non valga la pena cercare la nostra personale Valdiluna dove ritrovare la nostra interiorità più vera.
Giulia, 18 dicembre 2017 (Amazon)
Il libro cattura già dalle prime pagine e ti mantiene incollata per tutte le ben 549 pagine che però non devono scoraggiare perchè la lettura è piacevole, scorrevole, coinvolgente, accattivante ed intrigante.
La trama è di fantasia, all'interno delle riche chè molto mistero ed esoterismo. I personaggi descritti si dividono in due gruppi che appartengono a due mondi opposti, il bene ed il male e le loro vicende si intrecciano in un raccondo pieno di colpi di scena, sorprese e ribaltamento di fronti che lascia con il fiato sospeso fino all'ultimo.
Consigliato!
Chiara Bietola, 18 dicembre 2017 (Amazon)
Libro davvero entusiasmante. Partendo da un'aggressione ci porta a passeggio conducendoci per mano in un mondo parallelo dove sogno e incubo si intrecciano.
In questo romanzo non manca nulla. Amore, rivalità, cattiveria, delitti. Leggendolo ci si ritrova a navigare in un mare mai tranquillo, a volte in piena burrasca, senza mai sapere se l'onda che ci viene contro sarà quella che ci affogherà o se riusciremo ad averne noi la meglio.
Bello davvero! Complimenti
Patricia Moll, 26 dicembre 2017 (Amazon)
Il nuovo romanzo di Maria Teresa Steri, “Come un dio immortale”, ha molto in comune con il suo precedente “Bagliori nel buio”, sia nella trama di esistenze ordinarie sconvolte da fatti inspiegabili, sia nelle modalità della storia gialla, sia nei personaggi che si ritrovano, loro malgrado, a essere delle pedine su una scacchiera, coinvolti da un gioco di poteri senza fisionomia. Il romanzo si apre infatti con Flavio, un giovane a colloquio con la fidanzata, tutta tesa ai preparativi per il loro matrimonio, e infastidito da quel mondo piccolo-borghese in cui non si riconosce. La sua vita sembra scivolare su un binario prestabilito cui è all’apparenza rassegnato, come del resto è accaduto ai loro amici del cuore, Lorenzo e Sonia, che si dibattono nei lacci e dei doveri di una vita familiare soffocante e vissuta senza alcuna gioia e improvvisazione. Per trovare brevi momenti di sollievo, Flavio è solito andare in un parco pubblico, Villa Arcadia, per trascorrervi lunghe ore di riflessione, ed è in una di queste serate solitarie che viene aggredito da due balordi e portato in una catapecchia. Là viene assistito da una giovane senzatetto, Lyra, la cui sparizione risale a molti anni prima, all’età di sei anni, a opera di uno scrittore dell’occulto, Masterwen. Flavio è colpito dalla personalità di Lyra, un misto di ingenuità e seduzione, e desidera rivederla, mettendo in discussione il suo rapporto con la fidanzata e lo stesso progetto matrimoniale. Ma i personaggi che si affollano nelle pagine di questo bel romanzo, e che ci vengono presentati man mano, sono tutte persone ferite come Lyra: esseri considerati ai margini della società, e pure dotati di una potente capacità di “rinascita”. Essi sono separati in gruppi, ognuno dei quali ruota attorno a un personaggio dominante, ma ogni gruppo è destinato a rapportarsi con l’altro, come un grappolo di esistenze collegate in maniera indissolubile. Sono personaggi autentici, non rappresentazioni ideali, tratteggiati con particolari realistici, a strati giustapposti fatti di disagio, errori anche terribili, volgarità e petulanza, e ben calati nella quotidianità grazie a una descrizione d’ambiente e di status sociale puntuale e attenta. L’autrice conduce il lettore in un abilissimo gioco a incastri temporale, in cui ogni avvenimento serve a giustificare e preparare il lettore al successivo, in cui ci sono degli alter ego che si rispecchiano e si combattono. Ma l’angoscia che riesce a instillare nella vita quotidiana dei personaggi – il telefono che squilla a vuoto, scrittori dell’occulto, sparizioni di persone, una valle misteriosa dove si perde l’orientamento – e il senso di desolazione anche atmosferico – la catapecchia di Lyra dove si battono i denti per il freddo, la pioggia scrosciante, le nebbie di Valdiluna – si fa tracimante nel procedere della trama. Raggiunge il suo climax quando si comprende che la realtà non è quella che sembra, e soprattutto quando questa lastra di confine si spacca per far intravedere quello che c’è dietro. Questo “qualcosa” circonda le esistenze dei protagonisti e, vien da pensare, le nostre stesse esistenze. C’è una capacità di vedere oltre l’invisibile che per alcuni porta a un percorso di elevazione spirituale, per altri una vera e propria discesa agli inferi. Non dico di più: il mio invito è quello di leggere questo bellissimo e scorrevole romanzo, per lasciarsi irretire dalla sua storia.
Cavaliere, 31 dicembre 2017 (Amazon)
Nonostante io sia un lettore piuttosto onnivoro, devo ammettere di non avere particolari preferenze per il filone dei romanzi gialli e nemmeno per quelli a fondo esoterico. Tuttavia, conoscendo l’abilità di Maria Teresa Steri, sono stato preso dalla curiosità di leggere la sua ultima opera - Come un dio immortale-. E senza dubbio a questi appena citati generi letterari, appartiene questo poderoso romanzo che conta circa 500 pagine.
Non dirò nulla sulla trama perché altri lo hanno fatto ben diffusamente, piuttosto mi soffermerò sulle impressioni, direi epidermiche, che la lettura ha suscitato.
Fin dall’inizio, ma non è stata una sorpresa, in uno stile che mi ha ricordato certi racconti di Alfred Hitchcock ho notato che la trama filava liscia e senza intoppi, inoltre personaggi e situazioni erano perfettamente delineati. Tra le prime impressioni mi ha colpito inoltre una netta e persistente atmosfera gotica, in cui emergono individui e situazioni del tutto normali e altri che non lo sono per niente. Ma di certo fin da subito, si percepisce un mondo occulto parallelo a quello umano, i cui intenti misteriosi cominciano a influire, anche in modo pesante, sulla vita dei maggiori protagonisti.
Poi, in un costante intreccio tra presente e passato che fa da base alla struttura della narrazione, ecco il delinearsi di un chiaro dualismo tra bene e male di cui però, almeno per parte del racconto, non è possibile indovinare le pedine ne i loro moventi e scopi. Ma in un romanzo di tal genere, questo è un pregio, non certo un difetto!
Del tutto matura, padrona delle tecniche letterarie come della psicologia, l’autrice riesce a tener legato il lettore fino all’ultima riga, descrivendo con uguale bravura sia quadri di vita nomale che situazioni drammatiche: e rendendo plausibile, anzi addirittura ovvio, un mondo popolato da personaggi e potenze sovrumani.
Attentissima ai particolari più sfumati come la polvere che offusca le finestre di uno scalcinato rifugio in cui vive Lyra, una delle maggiori protagoniste, l’autrice rende quasi tangibile perfino le sfumature degli odori, l’umidità che ristagna, il rumore della pioggia che risuona sull’asfalto: e i sentimenti e le emozioni dei personaggi che si muovono in un mondo reale eppure pervaso di antichi misteri insondabili. Per concludere, quando ho terminato il romanzo e sorprendendomi per come lo avevo gradito nonostante non fosse tra i generi che preferisco, mi è venuta in mente una vecchia considerazione: e cioè che non è importante cosa si narra ma come lo si fa.
E Maria Teresa Steri, quest’arte la conosce assai bene.
Damiano Leone, 10 gennaio 2018 (Anobii)
Un libro che mi ha colpito per il titolo, allora ho letto la sinossi e l’acquisto è stato inevitabile.
Partiamo dalla trama, inutile dire che l’esoterismo ha il suo fascino, ed è proprio di esoterismo che si parla nel libro, condito da una buona dose di suspense e una cucchiaiata di romanticismo. L’ho adorato sin dalle prime pagine, leggendo con estremo piacere una prosa non solo curatissima, ma scorrevole, dettagliata nei particolari e mai noiosa. Ho apprezzato davvero molto lo stile dell’autrice, in terza persona, che non risulta banale e neppure arzigogolato, insomma una scrittura che denota chiaramente quanto la penna della scrittrice sia capace e molto abile.
I personaggi sono delineati con attenzione, mano a mano che si prosegue con la lettura ne entrano in scena sempre di più, ma con ordine, e il lettore non si trova mai nella condizione di dover tornare indietro per recuperare qualche informazione.
Ho amato il personaggio di Flavio e quel suo improvviso anticonformismo che lo porterà a seguire una strada ben diversa da quella che l’ordinarietà della vita aveva in serbo per lui. E poi c’è lei, Lyra, il personaggio femminile, che sconvolgerà ogni certezza di Flavio.
Pur essendo un thriller non manca l’amore, ma non l’amore banale e prevedibile. L’amore che fa abbattere le insicurezze, superando ogni ostacolo per ricongiungersi a esso.Questo libro tratta di fatti attinenti al paranormale, e si può chiaramente scorgere in esso un messaggio filosofico; "Come un dio immortale" è un testo dal quale si colgono tutta una serie di sfumature che riguardano la vita reale e anche una sorta di insegnamento a non dimenticare mai chi siamo davvero.In conclusione, vi consiglio la lettura di questo libro del quale, sono certa, apprezzerete ogni singola parola.
Giada, 11 gennaio 2018 (Amazon)
Ho apprezzato molto la capacità dell’autrice di costruire una trama complessa, credibile e non banale, sviluppata su un lungo arco di tempo, che dà al romanzo il giusto crescendo lungo tutta la storia verso il finale. È stata anche una piacevole sorpresa trovare un’attenzione alla realtà immateriale che corrisponde non a un generico fantasy, ma a una vera cultura sull'argomento.
Grazia Gironella, 29 gennaio 2018 (Amazon)
Ho comperato questo libro incuriosita dalla sua trama, essendo comunque attirata da libri di Wicca e paranormale. Questo libro mi sembrava proprio che facesse al caso mio, ma mi sono promessa che non avrei letto nessuna recensione. Questo perchè è comunque un argomento particolare e chiaramente non tutti lo possono apprezzare o comunque ognuno poi ne trae ciò che vuole. Eccomi quindi a recensire "Come un Dio immortale" di Maria Teresa Steri in maniera del tutto autonoma e senza essere in qualche modo influenzata da altri pensieri. Poi li leggerò e chissà se mi troverò d'accordo con qualcuno? Non scriverò la trama, ormai chi entra in internet e cerca il libro, la conosce e chi comunque non la conosce è chiaramente la prima cosa che legge.
Mi soffermerò invece sulle due fasi che secondo me il libro affronta.
Nella prima parte si evidenzia come la mente dell'uomo può essere debole, ma anche sempre in lotta con se stessa: vogliamo una vita libera (senza un lavoro che ci stressa, ma quindi anche senza possibilità di troppe spese per il poco denaro) o desideriamo un lavoro che magari non amiamo, un amore e sempre lo stesso ritmo di vita che potrebbe risultare noioso, una routine che porta come ad una schiavitù?
Molto spesso ci sentiamo in gabbia, ci manca il respiro, vorremmo abbandonare tutto e tutti per vivere veramente, ma come fare? Per trovare il coraggio bisognerebbe avere un motivo più che valido e tanta forza di volontà. Inoltre quello che succede ormai nel mondo ci porta ad avere molti dubbi, ansie e difficoltà ad interagire con gli sconosciuti. E' più forte di noi, non possiamo farne a meno.Nella seconda fase, invece, ci si guarda dentro, si fanno delle scelte giuste o sbagliate che siano, scelte che forse possono far del male alle persone a cui vogliamo bene. In queste scelte c'è comunque il cambiamento di vita di entrambi.
Personalmente mi piacerebbe incontrare un Tommaso (e chi ha letto il libro capirà di chi parlo) che mi faccia capire i veri valori della vita, scoprire la mia piccola Valdiluna ovunque io mi trovi!
E poi, comunque, una cosa importante, da non sottovalutare: la magia dei sogni!
Il sogno ci appartiene, è il nostro inconscio, i nostri desideri e dobbiamo saperli ascoltare ed interpretare.
Un libro quindi molto intenso, con un tema da non sottovalutare perchè, nella trama, secondo il mio punto di vista, sono celati pensieri profondi, nascosti tra le righe!
Lorerock, 1 febbraio 2018 (Amazon)
Descrizioni verosimili, dialoghi incalzanti, emozioni ed eventi magistralmente incastrati fanno di “Come un dio immortale” un romanzo che tiene col fiato sospeso fino alla fine senza mai cadere nella banalità delle credenze comuni né perdersi tra i meandri della fantasia.
La penna di Maria Teresa Steri, pur intinta nell’inchiostro dell’immaginazione, resta ancorata al reale seppur al limite del suo confine con il soprannaturale. Nulla di fantastico tra queste pagine quindi, soltanto la possibilità di sfruttare le capacità della mente umana per distaccarsi dal materialismo e congiungersi a un’entità spirituale. RECENSIONE COMPLETA SU CULTURA AL FEMMINILE
Caterina Stile, 8 febbraio 2018 (Cultura al femminile)
La cosa che ho apprezzato di più, in tutto questo, è l'evoluzione del protagonista. Per quanto infelice della sua vita, Flavio all'inizio fa ancora fatica a staccarsi dal conformismo, dalla paura del giudizio altrui, tanto da arrivare a mentire agli altri per nascondere le proprie azioni. Ma poi, col passare delle pagine, comincia a cambiare visione del mondo, finché non abbraccia la nuova realtà, quella dei cosiddetti "incorporei". RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG HAND OF DOOM
Mattia Loroni, 15 febbraio  2018 (Hand of Doom)
Mi è capitato di leggere alcuni libri scritti e pubblicati dagli autori tramite Self Publishing, ma ho trovato la qualità dei lavori sempre piuttosto bassa.
In questo caso, invece, sono rimasta piacevolmente colpita: la storia è ben strutturata, i personaggi sono estremamente umani, la trama è interessante e ricca di avvenimenti ben studiati. Sono davvero pochissime le situazioni dove le scelte dei personaggi mi sono sembrate poco credibili, anche se spesso non ho condiviso alcuni modi di agire dei protagonisti.
Ma, dopotutto, è proprio questo il bello, no? Avere differenti punti di vista, esattamente come accade tra le persone.
Questo libro mi ha fatto tornare la voglia di leggere le opere degli autori autopubblicati, perché tra tanti lavori "buttati lì" si nascondono piccole perle con molte qualità.
RECENSIONE COMPLETA SU RADICI DI CARTA.
Irene Piscitelli, 19 febbraio 2018 (Goodreads)
È stato con enorme gioia che questo libro con una scrittura estremamente fluida vivida,vivificata e vivificante, mi ha rapita e costretta ad immergermi tra le sue pagine anche in piena notte. Non ho alcun dubbio che le continue riletture del marito Fabrizio abbiano aiutato non poco questa splendida riuscita. Fra gli autori preferiti della scrittrice e forse anche di suo marito, credo che andrebbe annoverato Carlos Castaneda la cui influenza si vive, reale e fremente in tutto il romanzo e che non mancherà di essere prezioso retroterra per quei fortunati che lo avranno letto. Aspetto quindi il nuovo romanzo della scrittrice con immensa attesa facendole i miei più vivi e sinceri complimenti per un romanzo così interessante è completamente atipico nel panorama italiano.
Alessandra Del Bianco 27 febbraio (Facebook) 
Maria Teresa Steri ha scritto un thriller degno di nota, ha intrecciato le scene e gli eventi sul piano temporale ma anche su quello emozionale portando il lettore ad immedesimarsi di volta in volta con i vari protagonisti. L'eccellenza sta nell'aver saputo mantenere il segreto che aleggia intorno a Lyra, pur raccontandoci molto di lei, finché da ragazza fragile si è dimostrata una donna caparbia e capace di guardare in faccia il male.
Dall'altro lato, Maria Teresa ha ritratto la vita ordinaria di Flavio che pian piano si dirada come nebbia fino a mostrarne la vera essenza. Nel fare ciò, ha saputo mantenere la suspense, l'idea di stravolgere subito la quotidianità con il rapimento di Flavio imprime alla storia un ritmo e una spinta presenti e sentiti anche nei momenti più quieti. In questi momenti però, a mio parere, il ritmo non è sempre stato assecondato e a volte può risultare troppo lento.
Nonostante tutto, l'autrice ci porta a guardare oltre il velo della materia e della logica e, ammaliati dal fascino misterioso di Lyra, non stacchiamo gli occhi dalle sue parole. Sorprende intessendo trame spionistiche e spargendo dubbi anche su Rocco quando sta aiutando Flavio. Spicca in bravura per aver dato forza e vigore a Milena che all'inizio appare come una figura secondaria e superficiale, invece si dimostra capace quanto Lyra e decisiva nella trama quanto Flavio.
Ho notato alcune piccole pecche più per deformazione professionale che per altro, ma sono poca cosa e quindi finisco con un plauso a Maria Teresa Steri per aver scritto dopo “Bagliori nel buio” un altro romanzo che trasporta il lettore nel mondo del soprannaturale con maestria, credibilità e sensibilità.
Per superare le sfide, però, c'è bisogno di un corpo fisico ed emozioni, per questo il romanzo piacerà moltissimo agli amanti del thriller psicologico.
Renato Mite, 3 marzo 2018 (Amazon)
Troviamo amore e bene contro male, con una buona dose di esoterismo e suspance.
Circa l'autrice posso affermare che ha davvero talento, non è semplice scrivere un libro così lungo senza risultare un "mattone", complimenti davvero. RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG LA LIBRERIA DI MOMMY
Mommy, 13 marzo 2018 (La libreria di Mommy) 
Ogni capitolo lascia con il fiato sospeso, gli indizi vengono disseminati con perizia e meticolosità, al punto, che nella trama ho potuto notare la cura alla sua creazione.
Sicuramente una storia pensata nei minimi dettagli ed elaborata al fine di rendere la lettura interessante e che potesse tenere il lettore attaccato alle pagine.
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG DI SHARON VESCIO
Sharon Vescio, 19 marzo 2018 (My blog Scrittrice)
Ho avuto il privilegio di leggere in anteprima Come un dio immortale. In qualità di lettore beta ho iniziato a leggerlo con calma per poi esprimere un commento a cui l'autrice dava una certa importanza e da cui potevano scaturire eventuali correzioni, sentivo tutta la responsabilità del ruolo. Il momento in cui è arrivato il manoscritto per me era molto delicato: stavo completando la stesura del mio terzo thriller, dovevo finire la digitalizzazione del secondo, quindi il tempo per la lettura era risicato, per non dire nullo. Per rispettare tempi accettabili della lettura del manoscritto ho dedicato ad esso due ore al giorno... ma solo per i primi due, tre giorni. Confesso di non sapere esattamente quando è successo che mi sono trovato a leggere il manoscritto tutto il tempo a mia disposizione. E' subentrato in me una frenesia che mi spingeva a continuare a leggerlo perché la suspense, la tensione non mi hanno fatto staccare gli occhi dal manoscritto. La necessità di sapere se le difficoltà esposte nelle pagine lette la mattina avessero trovato soluzione nel pomeriggio di lettura mi ha allontanato poi dal compito affidatomi e a cui mi ero votato. Non ero più un lettore beta, ma solo un qualsiasi lettore ansioso di sapere il risultato di quei provvedimenti che apparentemente dovevano essere risolutori che già dalle perplessità dei protagonisti e comprimari non avrebbero potuto salvare completamente Flavio. I misteri di Lyra e la disperazione di Milena per il ritardo nei preparativi del matrimonio hanno contribuito a far crescere lo stato di aspettativa. Mi sono trovato invischiato in una storia di comuni tensioni di promessi sposi prossimi alle nozze a due mondi contrapposti per il predomino del...
Non sono più riuscito a staccare gli occhi dal manoscritto fin quando è comparsa la parola fine avendo la sensazione di esserci arrivato in apnea. Solo dopo la fatidica parola fine ho potuto tirare un lungo, ansi, lunghissimo e profondo respiro, soddisfatto d'aver nelle mani l'intera storia che comunque ha continuato ad occupare i miei pensieri per comprendere a pieno il progetto esoterico di uno dei due mondi.
Maria Teresa non ha smentito se stesso pubblicando un romanzo che tiene il lettore incollato alle pagine della sua storia fino in fondo dal risultato sempre incerto e dall'imminente catastrofe che travolge e stravolge uno scenario di apparente tranquilla vita quotidiana. Complimenti Maria Teresa.
Rosario, 22 marzo 2018 (Amazon)
Come un dio immortale è uno schiaffo in faccia a tutti i detrattori del self-publishing italiano: a partire dalla scrittura, curatissima e senza un refuso (e stiamo parlando di più di cinquecento pagine!), per passare poi a una trama davvero complessa e, anche questa, studiata nei minimi particolari. Ogni elemento non è lasciato al caso e, proseguendo nella lettura, tutti i tasselli andranno al loro posto. RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG EMANUELA NAVONE
Emanuela Navone, 23 marzo 2018 (Emanuela Navone blog)
Questo nuovo romanzo di Maria Teresa Steri conferma le buone qualità di questa scrittrice. Ancora una volta ci muoviamo sul terreno dell'occulto, ma rispetto all'opera precedente l'autrice ha costruito una storia più complessa, ma comunque avvincente e interessante.
I personaggi vivono una quotidianità banale e senza slanci, quasi rassegnati; ma poi succede qualcosa che li trascina e travolge. D'un tratto si apre una specie di spiraglio e tutto quello che credevano di sapere e di conoscere, prende un altro aspetto.
Flavio, il protagonista, trascina la sua vita tra un lavoro che non ama, e un futuro (il matrimonio), che lo irrita e già lo annoia. L'essere aggredito e trascinato in una baracca di un parco, lo metterà in contatto non solo con uomini e donne che vivono ai margini. Ma con una realtà nuova, inedita, dove le apparenze, i fatti hanno sì una spiegazione: ma non è affatto logica. E nonostante le resistenze, Flavio sarà costretto ad arrendersi alla prospettiva di avere uno scopo, una missione da portare a termine. Tutto cambierà, tutto avrà un altro fine, ben poco della vita di "prima" resterà. Il passato, sepolto e quasi dimenticato, tornerà per pretendere finalmente una soluzione, un qualche esito che possa permettere di comprendere, e di capire.
Scrittura impeccabile, bella costruzione dell'intreccio, convincente storia e sviluppo. Maria Teresa Steri ha confezionato un'opera di ottima qualità.
Marco Freccero, 9 aprile 2018 (Amazon)
Come un Dio Immortale è un romanzo che non rivela subito le sue carte, ma anzi parte pian piano, instillando nei lettori dubbi e domande.
Fin dalle prime pagine ci vengono forniti degli indizi che possono aiutarci a risolvere il mistero, ma, come in tutti i mistery che si rispettino, non sempre tutto ciò che leggiamo è come sembra.
L'autrice, infatti, è molto brava a creare pathos, a rendere il lettore ansioso e desideroso di scoprire cosa sta succedendo. RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG PIUME DI CARTASerelily, 13 aprile 2018 (Piume di carta)
Notevole, è la prima parola che mi viene in mente. Mi sono piaciuti i personaggi, dall'ingenuità di Lyra così estranea al mondo ai dubbi esistenziali di Flavio, dalle rispettive famiglie, così diverse e così ordinarie, agli amici e ai nemici. Un bel panorama variegato e ben tratteggiato, senza scadere in cliché e pregiudizi. Ho apprezzato molto la disposizione dei capitoli, inframmezzati dai flashback che man mano intensificavano la tensione narrativa. Anche le ultime frasi di ogni paragrafo ti inchiodavano alla pagina successiva.
Faccio fatica a considerarlo "esoterico", e mi dispiace per chi si tiene alla lontana da queste letture prefigurandosi qualcosa di anti-religioso. Non mi trovo con le etichette di genere, potrebbe essere considerato un "thriller paranormale" alla maniera di X-Files, o semplicemente uno "urban fantasy": abbiamo avuto nei libri vampiri e licantropi che vivevano in mezzo agli umani, nonché storie di angeli caduti, cosa vieta di pensare che ci siano anche altre presenze che ci circondano?
Per il tema trattato e la comunicazione speciale che si stabilisce tra i personaggi, durante la lettura mi è tornato in mente un film carino, "Se solo fosse vero" con Reese Witherspoon e Mark Ruffalo: l'anima di una ragazza vaga per il suo ex appartamento, finché il giovane affittuario, l'unico che può vederla e sentirla, scoprirà dove si trova il suo corpo e come i loro destini fossero già intrecciati fin dall'inizio.
Come si può vedere questo film, così divertente, e poi non leggere questo libro con la medesima leggerezza? (Tra l'altro nel film c'è proprio una libreria esoterica come quella di Tommaso, e uno stranissimo finale in una palla di vetro) Io me li sono goduti allo stesso modo.
E non riesco a capire come qualcuno l'abbia pure trovato noioso...
Barbara, 9 giugno 2018 (Amazon)
Ho terminato da poco la lettura: dirò solo che la storia ha molto fascino, come un viaggio in un luogo mai visitato, e contiene molti rimandi alla vita, quella di ognuno di noi. Il tema esoterico sarebbe già affascinante da solo ma in questo romanzo c’è anche molto altro: il protagonista, Flavio, si interroga sulla sua vita e su come intende passarla, qualcuno si oppone ai suoi desideri e lo respinge verso la vita di prima, nella classica alternanza bene/male che è alla base di tutte le storie, anche le nostre. Nella narrazione di Maria Teresa osservo – oltre al resto – una chiara riflessione sulla vita e sul nostro essere uomini, e quindi esseri fallaci.
Il romanzo ben si presta a diverse riflessioni e a molti angoli di lettura: opportuno quindi, questo blog tour che è stato – ma ancora prosegue – un blog tour interessante, in cui l’autrice ha svelato tanti particolari – quelli che di solito rimangono nell’ombra – della sua scrittura e della storia.
Morena Fanti, 12 giugno 2018 (Solo io e il silenzio)
In questo romanzo, più di altri, si vede bene quanto influiscano le decisioni e i cambiamenti di una sola persona sugli altri. Anche su perfetti sconosciuti… ogni azione ha conseguenze, spesso incontrollabili, caotiche, e a lungo termine. È il caos della distruzione apparente, quella che partorisce una stella danzante, però, come aveva splendidamente sottolineato Nietzsche. La riconosceremo solo alla fine, però. Le azioni del romanzo, che iniziano lente e spalmate nel tempo, accelerano man mano fino a frantumare qualunque controllo, senza però diventare frenetiche. Saranno inarrestabili, però, e condurranno ad un confronto finale. Che non sarà altro che un nuovo inizio. Non c’è nulla di definitivo, concluso, finito. Un unico flusso coordinato, potente, ricco, a tratti incontrollabile, mai prevedibile.
Ecco la struttura che Maria Teresa Steri è stata in grado di costruire con il suo ultimo romanzo: ricca, complessa, ramificata nel tempo in cui riesce a portarci avanti e indietro senza mai stancarci, e ariosa nello stesso momento. Tutto questo grazie ad una scrittura fluida, padroneggiata con mano dolce, e una forte preparazione che si indovina dalle pieghe. (RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG DEL FURORE DI AVER LIBRI)
Loredana Gasparri, 21 giugno 2018 (Del furore di aver libri) 
La contrapposizione tra mondo materiale e realtà incorporea è il fil rouge di questo bel racconto di Maria Teresa Steri. Un racconto che definirei un noir onirico con sfumature sovrannaturali, ma che critica, in maniera a tratti feroce, il conformismo dentro cui ci troviamo a vivere. La storia scorre bene, in maniera fluida, i luoghi sono descritti con dovizia di particolari anche se, a volte, con troppi fronzoli. I personaggi sono diversi, vari e le loro personalità si amalgamano coerentemente nell’intreccio della storia. La caratterizzazione è sviluppata in modo molto connesso al districarsi della trama. (RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG LA BOTTEGA DEI LIBRI)
Luca Martorana, 23 luglio 2018 (La bottega dei libri)

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