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Luca Murano presenta “Pasta fatta in casa”



No, non avete sbagliato blog. Quello che vi propongo oggi non è un libro di cucina, bensì una raccolta di racconti molto particolare. Ce ne parla l'autore Luca Murano.

Sinossi

La dedizione e la fatica dello scrivere mi hanno sempre ricordato la pasta fatta in casa di mamma. Nel bene o nel male, infatti, niente può sorprendere di più di qualcosa di così semplice e genuino, qualcosa che non è ancora stato preconfezionato o reso disponibile nella corsia di un supermercato. Mimetizzati fra questi racconti non troverete i classici ‘protagonisti’ letterari: l’unica assoluta protagonista qui è la Vita, che macina storie di ordinaria quotidianità risucchiando tutto ciò che le ruota intorno. Fra queste pagine nemmeno incontrerete eroi morali o paladini della giustizia, piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici (o non fanno proprio niente!), e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco.
Diciotto ricette che raccontano la quotidianità in modo sobrio e indolente, diciotto racconti che vi parlano schiettamente, senza inutili fronzoli, come se a farlo fosse il vicino, il fornaio o un caro amico.

Tanti ingredienti che danno vita a un piatto prelibato

Pasta fatta in casa è una raccolta esigente, seppur intrisa di semplicità, che pone l’accento sull’assurdità che circonda l’essere umano, ben rappresentata ed espressa mediante un humor presente, pungente, che quasi si tramuta in un’alzata di spalle rispetto ai fatti del quotidiano. Pochi ingredienti, ma genuini.

In questo libro si racconta del tempo che incede, di disagio, di una società troppo veloce nel ritmo, di bisogno di ritrovarsi nella quotidianità. I personaggi sono tanti e vari nel carattere, ordinari come noi, ma che vivono realtà complesse.
Incontreremo persone comuni, simili a tante che conosciamo, con cui ci confrontiamo quotidianamente e proprio per questo ci sentiremo in sintonia con loro. Carpiremo i loro umori, vivremo le loro emozioni, ci stupiremo e incupiremo con questi attori così pieni di sinergia.
Il titolo del testo prende il nome direttamente da uno dei racconti che contiene: il racconto in questione tratta il tema della perdita, invitando a riflettere su quanto perdere qualcuno o qualcosa, alle volte, possa costituire un nuovo punto di partenza che permette di “azzerare” il resto e rinascere.

A chi si rivolge la creazione di Luca Murano? A tutti coloro che ‘restano’, nonostante tutto, mentre il mondo sembra scivolare via; a quelli che continuano ad amare, anche nei modi sbagliati, ma non per questo meno sinceri ed appassionati e a chi sa prendersi in giro anche e soprattutto di fronte alle difficoltà e agli ostacoli della vita.

“Dedico questo volume a mia madre che mi ha insegnato quanto sia importante saper parlare al mondo, oltre che con la bocca, anche e soprattutto attraverso i propri talenti” ci rivela l’autore che, proprio con Pasta fatta in casa ha raccolto svariati commenti positivi: “Da più parti ho raccolto feedback di persone che avrebbero gradito per qualche racconto una storia di respiro più ampio che avesse potuto tenere con sé i protagonisti lungo un arco narrativo in cui potevano evolversi con la loro normalità e la loro peculiarità. In breve, alcuni racconti sono risultati troppo brevi, tipo coito interrotto in chiave letteraria. Una recensione poi mi ha particolarmente colpito e la riporto così come è: con questo libro, nel momento in cui pensate di aver capito qualcosa, tutto si ribalterà e voi penserete: Possibile che non ho pensato anche a questa alternativa?

Luca Murano 

Incipit

Siano maledetti i dottori e chi gli ha insegnato a scrivere. Quando ti ritrovi fra le mani una delle loro vittime cartacee, sembra di essere davanti a un sismografo, e per riuscire a tradurlo non sai se chiedere a un accademico o a un geologo, se si è al cospetto di una rara malattia tropicale o alla mercé di un imminente terremoto. Così mi sento io, mentre, fermo in auto, provo a decifrare il geroglifico del dottor Sollievi. Trattasi di un referto che dovrebbe far luce sulla mia condizione mentale. Sembra abbia un problema. Non ne sono del tutto sicuro, per me li hanno gli altri, i problemi. Le uniche parole leggibili sul referto sono “disturbi dell’umore” e “mental brakdown”. Questo medico non mi piace neanche un po’: a me il disturbo dell’umore è venuto non appena ho letto “mental breakdown”…

Ebook o cartaceo in vendita su: Amazon, Bookabook, Ibs, Mondadori Store

Commenti

  1. Interessante il paragone dei racconti con la pasta fatta in casa, che sembra semplice ma è una vera e propria arte, solo in poche massaie sanno ancora tirare la sfoglia come si deve!
    Ugualmente scrivere un racconto può sembrare cosa da poco, rispetto ad un romanzo, e invece sono pochi ingredienti, ma se si sbaglia la lavorazione... ;)

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  2. ciao Barbara, concordo con te: basta un attimo di distrazione e scuoce tutto. Un saluto

    RispondiElimina

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