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“I Metadati per i tuoi Ebook”: intervista a Sonia Lombardo


Ho cominciato a seguire Storia Continua di Sonia Lombardo molto tempo fa e lo considero un ottimo punto di riferimento per gli autori dell’era digitale, un sito dove trovare consigli di qualità e informazioni sempre aggiornate. Ci tengo a dirlo, nel vasto panorama di fuffa che si trova in rete sulla narrativa digitale, quello di Storia Continua spicca per professionalità e utilità, e soprattutto per la prerogativa di intercettare realtà nuove nel campo dell’editoria di oggi.

Anni fa ho letto alcune delle guide realizzate da Sonia Lombardo sulla pubblicazione digitale e le ho trovate molto utili. Di recente ho avuto modo di leggere “I Metadati per i tuoi Ebook”, e neanche qui sono rimasta delusa. Si tratta di una guida tecnica sull’utilizzo dei metadati per ottimizzare i nostri ebook allo scopo di ottenere un buon posizionamento negli store di vendita, ma soprattutto al fine di intercettare i lettori nella vasta rete di proposte del mercato editoriale. Un manuale completo e competente, ricco di suggerimenti concreti.

Nonostante l’argomento dei metadati possa sembrare un po’ ostico a chi non mastica abitualmente elementi informatici, direi che questo testo affronta in modo facilmente comprensibile i vari passaggi, quindi penso che con un po’ di attenzione e impegno sia possibile applicare tutti i suggerimenti, cosa che mi sono riproposta di fare io stessa per i miei ebook.

Parte importante della guida è dedicata all’utilizzo delle categorie e delle parole chiave, che si rivelano strumenti di marketing accessibili e a portata di mano, molto più di quanto si possa pensare a prima vista. Inoltre, il testo cerca di far comprendere ai non addetti ai lavori i meccanismi delle classifiche di Amazon, portando all'attenzione alcuni aspetti importanti per chi pubblica un libro.

Ho avuto occasione di approfondire questi argomenti con l’autrice stessa, Sonia Lombardo, in una intervista che vi presento oggi.

1) Ciao Sonia, benvenuta su Anima di carta. Mi piacerebbe cominciare questa chiacchierata parlando un po’ di te e del tuo lavoro, per chi non ti conosce. Il tuo sito Storia continua è una vera miniera per chi sceglie la strada dell’autopubblicazione, ricco di risorse e informazioni per orientarsi nell'editoria digitale. Com’è nato questo spazio? E quali servizi offri in particolare agli autori?

Ciao Maria Teresa e grazie per avermi ospitata su Anima di Carta. Proprio così, Storia Continua nasce come uno spazio a disposizione di chiunque abbia voglia di sperimentare e condividere nuove forme di narrazione. Pertanto, il sito si propone sì di fare da guida agli autori nel mondo dell'autopubblicazione, ma intendendola in senso un po' più ampio: dai blog, ai social, dalla scrittura collettiva a quella interattiva; esiste una varietà di strumenti per ogni tipo di scopo o di pubblico un aspirante intenda raggiungere e Storia Continua li raccoglie tutti, o quasi (almeno ci provo!).

2) Le tue guide alla Letteratura 2.0 si pongono come dei concreti prontuari per l’autore di oggi, obbligato a confrontarsi con strumenti che spesso nulla hanno a che fare con la scrittura, la narrativa e in generale il mondo di chi scrive. È possibile secondo te conciliare queste due realtà? O addirittura è indispensabile nella nostra epoca?

Non credo che gli strumenti digitali abbiano poco a che fare con la scrittura. Anzi, Internet è nato come luogo per i testi, per mettere i testi in relazione l'uno con l'altro, prima che arrivassero i social network a dirci che dovevamo metterci in mostra con video e selfie, lo scopo era di produrre conoscenza. Credo che uno scrittore non debba mai dimenticarsi di questo principio e utilizzare di conseguenza gli strumenti che ha a propria disposizione.

3) Nella tua ultima guida, ti riproponi di far conoscere i meccanismi dietro le classifiche di Amazon e i metadati, un mondo che ho trovato del tutto nuovo e interessantissimo per le sue potenzialità. Per chi non ha ancora letto la guida, i metadati sono in pratica i “mediatori” tra l’ebook e il fruitore finale, il lettore/acquirente, esatto?

Esatto, sono tutte quelle informazioni che gli algoritmi e i motori di ricerca hanno a loro disposizione per rispondere nel modo più corretto alle richieste degli utenti, a partire dai metadati di base, come titolo e ISBN, per arrivare a indicazioni più specifiche su genere e tipo di pubblico. Il fatto che siano gli stessi creatori di contenuto a fornirle significa veramente poter avere un'influenza diretta sul modo in cui un lettore troverà il nostro libro.

4) In particolare, nel manuale inviti gli autori a usare in modo corretto e fruttuoso le categorie, le parole chiavi, le etichette, al fine di aumentare la visibilità in rete di un ebook. Perché di fatto collocarsi nel modo giusto sul mercato può fare la differenza...

Credo proprio di sì, come spiego nell'ebook, non nel senso che una giusta parola chiave ti farà vendere 100 copie in più, ma per guadagnare visibilità agli occhi di quel pubblico che potrebbe essere più interessato al tuo libro, a leggerlo, recensirlo e magari consigliarlo ad altri. Diciamo che è un primo passo, tutto il resto dipenderà poi dalla qualità del libro stesso.

5) Parte importante di questo lavoro di ottimizzazione è però studiare e capire a fondo il linguaggio del proprio pubblico di riferimento. Ovvero, è indispensabile analizzare non solo chi sono i potenziali lettori di un ebook, ma anche e soprattutto l'approccio usato per cercare ciò che interessa loro. Puoi spiegare l'importanza di questo passaggio?

Chiunque abbia pubblicato su Amazon sa che durante la procedura di pubblicazione ti viene chiesto di inserire 7 parole chiave che descrivono il libro. Secondo le indicazioni della piattaforma queste devono fare riferimento ai personaggi, all'ambientazione o al periodo in cui si svolge la storia, ecc... Sembrerebbe, allora, piuttosto semplice per un autore individuare le giuste parole chiave da assegnare al proprio libro, se non che queste per essere davvero rintracciabili andrebbero riscritte dal punto di vista dei lettori. Basta fare qualche esperimento con i suggerimenti di Google per capire che un lettore non digita soltanto romanzo rosa per trovare il prossimo libro da leggere, ma termini ben più specifici che non sempre corrispondono al modo in cui un autore descriverebbe il suo stesso libro. Ecco, allora, nell'ebook spiego come fare questo “salto” nei panni dei lettori a proprio vantaggio.

6) Mi è piaciuto molto il fatto che nella guida sottolinei l’importanza di creare un rapporto di comunicazione con i potenziali lettori. Oggi tutto questo è possibile grazie ai social, dove però si rischia anche di far disperdere la propria voce o di sbagliare approccio. Tu che consigli daresti in proposito per chi vuole creare la propria comunità?

Mi piace l'idea dei social come luoghi in cui le storie possano proseguire. A chi non è capitato di non riuscire a staccarsi da un libro, ma allo stesso tempo avere timore di finirlo troppo presto e non incontrare più quei personaggi. Se so che seguendo il profilo di un autore potrò ancora leggere le loro vicende non ci penso due volte a cliccare su “Mi piace”. La community più solide sono quelle in cui i membri possono condividere contenuti di valore, utili, interessanti, divertenti. E credo che uno scrittore non abbia altro mezzo per creare valore se non attraverso le sue storie.

7) Recentemente sul tuo blog hai pubblicato un articolo intitolato Sviluppare una mentalità “Indie”: bilanci e buoni propositi per un 2018 in digitale, dove hai riportato anche delle statistiche sulla lettura degli ebook che evidenziano come questo settore sia in crescita. Eppure in Italia c’è ancora molta diffidenza verso il digitale, molto attaccamento alle versioni stampate e anche tanto pregiudizio verso chi sceglie l’autopubblicazione. Tu come vedi il futuro prossimo da questo punto di vista?

Non credo ci siano ancora tanti pregiudizi come all'epoca in cui un autore effettivamente pagava per pubblicare. Allo stesso tempo, il fatto di poter vendere il proprio libro su importanti librerie online fa di te un vero autore? Il digitale ha reso l'autopubblicazione accessibile, ma questa andrebbe presa per quello che è: un'occasione in più per mettersi alla prova confrontandosi con un pubblico; un ebook può avere tante versioni quanto sono le critiche che ti vengono mosse. È un modo per farsi le ossa, arrivare all'obiettivo prendendo una strada alternativa. Credo che in quest'ottica l'approccio al selfpubishing cambierebbe e gli autopubblicati non attirerebbero più così tante critiche, perché penserebbero meglio a cosa mandare in stampa, quali formati distribuire e a che scopo.

8) Poniamoci infine nei panni di un autore alle prime armi che voglia scegliere la strada dell’autopubblicazione. Da dove suggerisci di cominciare per partire con il piede giusto?

Senza dubbio dal trovare qualcuno che possa valutare il libro, un editor, o almeno dei beta-lettori. Meglio ancora dal mio punto di vista, chiedersi se iniziare subito con un libro fatto e finito.
Al di là del giudizio personale, i casi editoriali degli ultimi anni sono tutti nati da piattaforme di fanfiction o da siti web personali. Parliamo di persone che nemmeno pensavano di poter riuscire a vendere la propria storia a Hollywood. D'accordo, non è letteratura, ma se credete di poter fare di meglio, pensate a dove potreste arrivare essendo disposti a lavorare sodo sulla vostra scrittura.

* * * 

Ringrazio Sonia per questi approfondimenti e vi lascio con alcuni dati sulla sua guida.

I Metadati per i tuoi Ebook: come hackerare l'algoritmo di Amazon con le giuste parole chiave

Quanti consigli avrete ascoltato o letto su come riuscire vendere migliaia di copie del vostro libro online per entrare finalmente così nella classifica dei besteseller Amazon? Sicuramente tantissimi... Ma quanti di questi hanno funzionato davvero?
La maggior parte delle tecniche di marketing editoriale che si possono rintracciare in giro per il Web è accomunata dallo stesso problema: nessuna parte dalla storia che il libro racchiude e della quale i lettori sono in cerca. Forse si può apprendere come parlare di sé attraverso i social network o come acquistare spazi pubblicitari, mentre in realtà i lettori sono interessati soltanto a leggere buone storie. Questo rapporto, tra chi produce i contenuti e chi ne usufruisce è ormai interamente mediato dai dispositivi elettronici, dai sistemi di catalogazione delle librerie e dei motori di ricerca online che si nutrono di metadati.
Saper gestire le informazioni che descrivono il proprio libro e permettono di indicizzarlo nel modo corretto - che è poi ciò che si intende per “metadati” - significa avere la possibilità di raggiungere i lettori anche quando si è ancora degli autori sconosciuti e non si hanno certo grossi budget da investire nella promozione.
L'obiettivo di questa guida, quindi, non è svelare il segreto per entrare nella Top 100 di Amazon (se un segreto esiste), ma come nella pratica ogni nuovo o aspirante scrittore dovrebbe modificare il proprio approccio alla creazione di un libro, tenendo conto degli algoritmi di elaborazione dei metadati, che muovono le classifiche di vendita sugli store online, e di come questi influiscono sulle scelte di acquisto dei lettori.
Si tratta del 5° ebook della serie Guide alla Letteratura 2.0, proposta dal Laboratorio di Scritture online Storiacontinua.com, ma è un po' la "numero zero", il punto di partenza per tutti quegli autori che vogliono entrare nel mondo dell'autopubblicazione con una piena consapevolezza dei meccanismi del digitale e delle sue potenzialità.


In vendita su: Amazon


Commenti

  1. Sembra proprio interessante! Una bella idea!
    Complimenti!

    ANTONELLA AEGLOS ASTORI

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  2. Non è poco 1,49 euro per un ebook tecnico di 85 pagine? Capisco fosse un romanzo come ce ne sono tanti e avendo l'imbarazzo della scelta il lettore si orienta sul piu economico, ma un manuale così specifico non dovrebbe valere di più? Lo chiedo perché anch'io sto per uscire con un manuale e pensavo di farlo pagare almeno 2,99 date le informazioni non reperibili se non in inglese

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  3. Ho letto questa guida sui metadati e condivido quanto dice Maria Teresa: è una guida valida per ottimizzare gli ebook e indirizzarli verso i lettori.
    Inoltre, ho avuto spesso il piacere di scambiare due chiacchiere con Sonia e devo dire che mi ha sempre dato ottimi consigli riguardo pubblicazione e promozione, è molto preparata nel campo e anche in questa intervista non si è risparmiata. Complimenti.

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  4. Sembra molto interessante. Credo che lo leggerò, visto che sto iniziando a considerare la promozione una parte della scrittura, e non qualcosa di estraneo. :)

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  5. Mi sembra un libro molto utile per chi vuole pubblicare in autonomia, tra l'altro con un ottimo prezzo!

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  6. Ancora consigli utilissimi, grazie Maria Teresa! Comprerò la guida, spero di trovare dei consigli per la mia prossima uscita ;)

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  7. Eccomi! Scusate il ritardo, il lancio di una nuova guida ti toglie un sacco di tempo...
    Allora, ringrazio di cuore quanti mi hanno fatto i complimenti e a chi è interessato all'acquisto dico che l'ebook è ora in promozione gratuita e lo resterà fino a lunedì. Circa la questione prezzo, effettivamente è il più basso della serie, gli altri ebook vanno dai 2,99 ai 7,99, anche se forse la guida ai metadati è quella di maggior valore perché tocca un argomento ancora poco approfondito. Ma il punto è l'obiettivo, se lo scopo è vendere l'ebook e stop, sì può considerarsi un prezzo troppo basso, ma se tramite il tuo ebook vuoi veicolare un altro tipo di messaggio o servizio devi dare l'opportunità a tutti di accedere al contenuto. Questa guida per me è l'occasione finalmente di far capire a tutti l'idea dietro il progetto Storia Continua. Spero di esserci riuscita.

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  8. Avete trattato un argomento sconosciuto in cui ho decisamente bisogno di imparare, quindi approfitterò di questo manuale che pare proprio fatto a posta per i neofiti come me. Grazie.

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  9. Interessante. Potremmo dire che i metadati stanno all'ebook su Amazon come le keyword ad una pagina web su Google? :)
    (e probabilmente la difficoltà di piazzarsi ai vertici è la medesima!)

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    1. In realtà le keyword fanno parte dei metadati, che si tratti di quelli di un libro o di una pagina web. La differenza tra Amazon e Google, è che l'algoritmo di Amazon non si mette a scansionare direttamente il testo, sarebbe impossibile

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  10. Cara maria Teresa, intanto grazie per averci fatto conoscere StoriaContinua e Sonia, è una risorsa molto interessante per noi autori self (sto finalmente pubblicando la famosa seconda edizione, alleluja!). Io non ho mai pubblicato direttamente su Amazon e dunque non conosco il meccanismo di tracciamento dei metadati, ma l'argomento, pur se molto tecnico, è interessante, complimenti! Se posso, vorrei conoscere la vostra valutazione in merito ai vantaggi di una pubblicazione su una piattaforma come Amazon a confronto con StreetLib, che è quella che utilizzo da molti anni e con cui mi trovo molto bene.
    Dimenticavo: mi sono iscritta al blog di Sonia e la seguirò da ora innanzi :)

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    Risposte
    1. Grazie mille Elena, spero ti torneranno utili i consigli che riceverai nelle prossime settimane con la newsletter. Intanto sulla differenza tra Amazon e StreetLib posso dire innanzitutto che con la prima puoi ottenere il 75% di royalty su ebook da 2,99 a 9,99 (se non sbaglio); con StreetLib ottieni sempre il 60% ma puoi distribuire su centinaia di negozi diversi. E' pur vero che il 50% degli acquisti di ebook comunque avviene tramite Amazon, in pratica esserci è d'obbligo

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  11. Grazie a tutti per aver letto e apprezzato l'intervista, se non l'avete ancora fatto vi invito a scaricare l'ebook approfittando della promozione gratuita, la trovo un'occasione imperdibile.
    Per me, come per altri di voi, questo mondo dei metadati è piuttosto sconosciuto, ma senz'altro vale la pena di approfondire e studiare l'argomento, in maniera specifica per chi si pubblica da solo e quindi ha la possibilità di inserire dati nell'ebook (o sulla piattaforma di Amazon) prima di metterlo in vendita. Per chi invece ha scelto la via dell'editore, direi che ci sono molte risorse utili sul sito di Storia Continua, soprattutto per orientarsi nella realtà editoriale di oggi.
    Grazie ancora a Sonia per l'intervista e per aver offerto generosamente il suo manuale in questi giorni allo scaricamento.

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