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Chiedere una recensione online


Quando si pubblica un libro l'invisibilità non è di certo un super potere. Avere recensioni positive (ma non solo) in questo caso è di estrema importanza se vogliamo far circolare il nostro nome e scatenare un passaparola. Ai tempi di Internet la caccia alla recensione è facilitata dalla presenza in rete di tanti blog e siti dedicati ai libri, che a dispetto della crisi della lettura sembrano sorgere come funghi. Ma se è facile ottenere una recensione, altrettanto non si può dire di una recensione di qualità.

A questo proposito non intendo fare un elenco di blog o siti a cui è possibile chiedere una recensione (anche se sarebbe interessante), ma solo fare qualche riflessione.

Trovare blog e siti disponibili


Come dicevo sopra, gli spazi virtuali sui libri non mancano, ma questo non vuol dire automaticamente che dobbiamo mandare una richiesta a ogni angolo del web.
A me arrivano molte "proposte di lettura" sia dagli autori che dalle case editrici, nonostante abbia precisato parecchie volte che questo blog non fa recensioni su richiesta. Sembra che la gente pensi che "chiedere non costa nulla", a parte il tempo ovviamente... Credo invece che sia d'obbligo spendere qualche minuto per controllare che il gestore del blog o del sito sia realmente disposto a ricevere un testo e a recensirlo. L'impressione che a me lascia chi non si prende questa briga non è affatto buona. Peggio ancora sono quelli che si complimentano per il blog, quando è più che evidente che gli hanno dato solo una vaga occhiata. Insomma, credo che sia importante fare un giro un po' più accurato e accertarci della reale disponibilità a una lettura prima di lanciarci nelle nostre richieste.

Valutare i gusti


Inviare un romanzo storico a chi legge solo urban fantasy che conseguenze può avere? Probabilmente la storia non sarà compresa o apprezzata, a prescindere dalla sua qualità. Direi che buttare un occhio alle preferenze sia tempo ben speso, anche in questo caso. Vero che ci sono anche lettori onnivori e che un recensore serio dovrebbe saper giudicare in modo obiettivo qualsiasi scritto, però è da considerare anche il contrario: chi legge soprattutto un genere affine al nostro potrebbe essere (in teoria) in grado di valutare meglio ciò che gli proponiamo.

Considerare l'accuratezza delle analisi


Una recensione è comunque una recensione, nel bene o nel male? Non sono del tutto d'accordo.
L'approssimazione secondo me andrebbe evitata, a meno di aver scritto un libro... approssimativo. Personalmente se devo scegliere un libro, mi tengo ben lontana da giudizi frettolosi e non motivati, sul tipo dei giudizi a caldo dati da alcuni clienti di Amazon. Un'analisi accurata vale oro, a prescindere dalla positività del giudizio.
Inoltre, io sono del parere che una recensione può essere molto utile anche a migliorarsi come scrittori, a capire cosa piace o cosa no, a individuare quegli elementi sui quali dovremmo lavorare in vista di future creazioni. Una recensione troppo soggettiva è inutile a questo fine.

No alle recensioni a pagamento


Ecco un prodotto della crescente moda di scrivere, un fenomeno da cui stare alla larga. Su questo ho sentito vari pareri in giro e c'è chi sostiene che non c'è niente di male nel farsi pagare per una recensione o per averne una, perché comunque si tratta di una forma di lavoro. Ma quanto potrà mai essere obiettiva e credibile una recensione ottenuta in cambio di denaro? Più che di recensione si dovrebbe pagare di spazio pubblicitario. E se non vi basta quanto poco etica sia questa pratica, riflettete sul fatto che un lettore smaliziato non dà credito a siti simili.

Gli scambi di recensioni


Questa pratica (soprattutto tra esordienti) è abbastanza usuale ed è molto allettante, ma ha i suoi limiti. Prima di tutto io sconsiglio di accettare scambi di recensioni con sconosciuti, magari incontrati su un gruppo di Facebook, che venderebbero l'anima pur di strappare una segnalazione al loro romanzo. Prima di accettare uno scambio di questo tipo si dovrebbe come minimo conoscere l'autore e ciò che produce, a meno di non volersi ritrovare tra le mani qualcosa di illeggibile, che la sola idea di parlarne dà i brividi. E poi qui ci sarebbe molto su cui riflettere a proposito dell'obiettività di una recensione ottenuta in cambio di qualcosa, anche se non si tratta di denaro.

Quelli che un libro gratis fa sempre comodo


Esistono, eccome. Li riconosci perché sfornano recensioni (se così si devono proprio chiamare) in continuazione, basate magari sulla quarta di copertina e su poche pagine lette. Meglio evitarli, proprio in considerazione della scarsa qualità di ciò che scrivono.


Valutare il traffico del blog/sito


Spesso farsi recensire significa inviare una copia cartacea del libro, quindi comporta una spesa. In tal caso, forse vale la pena gettare un occhio al traffico del sito a cui proponiamo l'opera per capire se vale la spesa.

Chiedere recensioni: sì o no?


Va comunque doverosamente detto che cercare di ottenere recensioni dovrebbe essere un compito in primo luogo della casa editrice da cui siete pubblicati, fa parte della promozione del libro. Se non vi ritrovate copie da distribuire, può diventare oneroso chiedere recensioni.
Ovviamente il discorso cambia se siete autori fai-da-te, in questo caso è di vitale importanza far circolare il testo.

In definitiva e per fortuna ci sono molti blogger e autori di siti che mostrano professionalità, imparzialità e onestà nello scrivere recensioni, insieme a una autentica passione per la lettura. Sicuramente è a loro che dobbiamo rivolgerci. Come vi dicevo, non farò nomi, ma sentite liberi di farli nei vostri commenti, le segnalazioni sono sempre apprezzate!

E voi come vi regolate con le recensioni online?

LEGGI ANCHE:
• 8 cose da non fare quando chiedi una recensione
• 8 motivi per chiedere recensioni del tuo libro

Commenti

  1. A me l'idea di andare a elemosinare recensioni qua e là fa un po' orrore. Già non mi piace il momento delle presentazioni in cui si invita a leggere (e quindi ad acquistare) il libro (mi sento come quei venditori di pentole nelle gite di una volta), ma di solito sei in una libreria o in un luogo idoneo e la cosa viene abbastanza naturale. La ricerca della recensione proprio non fa per me ed è uno dei (tanti) motivi che mi tiene lontano dal self.

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    1. Può essere una cosa antipatica, lo capisco. D'altra parte o lo fa la casa editrice o lo fa l'autore, in qualche modo dovranno pur circolare le opinioni sui libri... L'ideale sarebbe che la cosa avvenisse in modo spontaneo, ma purtroppo ciò capita di rado.

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  2. Il [i]do ut des[/i]!
    Che pratica meschina. Meno male che io non scrivo, mi evito questo problema!

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    1. Di queste ed altre cose purtroppo è pieno il web e sono d'accordo che non è una bella cosa!

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  3. Io credo che a livello di promozione l'avre un buon blog attivo e funzionante è una grande cosa!
    Per quanto riguarda le recensioni, opterei per qualche forum... boh :)

    Moz-

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    1. Il mondo dei forum lo conosco poco, però credo che un'eventuale recensione resterebbe visibile solo a chi lo frequenta e non raggiungerebbe un pubblico più ampio. E' cmq un'idea da non sottovalutare!

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    2. Un conto è elemosinare una recensione, non condivido è da disperati e significa non aver amor proprio, in un altro caso richiedere una recensione per capire che tipo di gusti letterari ha un potenziale scrittore è una strategia di marketing più che soddisfacente, per questo il mercato Italiano è morto, si pensa che le notizie più buone si trovino in Blog, mal scritti, pieni di orrore ortografico e editor che confondono la lingua lasciando una versione di ciò che abbiamo scritto che non corrisponde a realtà. Io sono dieci anni che uso il Blog, ne ho cambiati molti e ho scritto molti, ma un libro non lo pubblicizzi con il Blog, primo va fatta una bella sinossi, poi devi presentarlo online alle case editrici, ai vari siti web competenti infine puoi sperare di provare a chiedere una recensione, mai chiedere una recensione, scambiarsi aiuti e ideè è una buona cosa, anzi era, prima del isola dei famosi e del grande fratello quelli sono orrori ma avete ragione sono stupido io ho il brutto vizio di ragionare con la testa e identificare ciò che realmente è utile e non con il sedere giudicando cultura 4 lazzaroni che si fanno mantenere per fare cagate dalla mattina alla sera. Solo questo mi fa arrabbiare!!!!!!

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    3. Ciao, in questo campo se ne vedono di tutti i colori e il marciume non manca, dunque posso comprendere il tuo stato d'animo. Tuttavia io non ci vedo nulla di male nel chiedere (non elemosinare, beninteso) recensioni a blog che fanno questo tipo di attività in modo professionale e serio. Gli autori che non hanno alle spalle un editore che si occupa della promozione hanno davvero pochi strumenti a disposizione per farsi conoscere.

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    4. Buongiorno, io devo anche fare una premessa, per molti la recensione indica comprare fisicamente un libro, oppure farselo dare in regalo e poi, finito il libro si va a scrivere quella che è, non una recensione ma una scheda biografica di ciò che è il libro, lo scrittore con tutte le sue motivazioni, una recensione, secondo me, dovrebbe centrarsi su una sinossi ben strutturata la quale includa la tram, la breve biografia dello scrittore e gli obiettivi del libro. Finchè la gente non capisce questo concetto non si va lontani, devo anche dire che, io ero realmente mediocre e quasi una offesa per la scrittura solo per il semplice fatto che, senza esperienza i miei testi erano incomprensibili e pieni di errori, malgrado le correzioni e quindi non considerabili dei libri, poi da solo, malgrado avessi chiesto aiuto e nessuno si è degnato di aiutarmi, ho capito, grazie ad una testimonianza di una scrittrice americana dove sbagliavo, strumenti, editor formattazioni ed editing, nel correggere questi, chiamiamo dettagli ho notato non solo un miglioramento del pubblico ma anche una elevata qualità che mi portano a un guadagno e a una posizione prestigiosa. Io cerco qualcuno che mi faccia delle recensioni ma tutti mi ignorano e quindi ci rinunciò, faccio interviste gratis che portano reali successi ma quando chiedo io qualche intervista le porte sono chiuse sempre e comunque. Io sono 5 anni che sto combattendo e sto ottenendo buoni risultati solo perché non mi voglio arrendere ma anche se è brutto dirlo non c'è mercato, nemmeno per uno come me che scrive con lunghi tempi come Lovercraft. Mi sono ridotto ad aspettare che la recensione venga da me visto la delusione nelle domande. Comunque ottimo Blog, almeno porta coscienza a chi ancora non sa bene come gestirsi nel mondo della auto pubblicazione e si spera che L' Italia agevoli questo campo.

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    5. E' una strada tutta in salita, purtroppo, ma fai bene a non arrenderti.
      Concordo che parlare di recensioni a volte è improprio. Penso che l'avvento di Internet abbia cambiato molto le cose in ambito letterario (e non solo, ovviamente). Chi scrive un blog ha spesso solo voglia di condividere la sua opinione su un libro e quindi più che di recensioni si dovrebbe parlare di commenti soggettivi. In questo non penso ci sia nulla di sbagliato. Noi autori dobbiamo prendere atto di questa realtà.
      Grazie per i complimenti e per le riflessioni.

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    6. Grazie a te per il tuo tempo, comunque è vero, è tutta in salita per quello dobbiamo aiutarci a vicenda. Internet ha avuto una grande influenza questo è vero ma la scrittura ora non la fa più quello che ha una preparazione letteraria o scolastica, la fa il piccolo autore che non ha potuto per varie motivazionifare un percorso formativo scolastico pubblico o privato e quindi sfrutta il metodo del auto didatta, mi piace questo Blog perché, commentate, apprezzate e criticate in modo costruttivo e non arrogante o senza rispetto, un utente qui non è un fantasma oppure una presenza occasionale, questo è uno dei pochi Blog che funziona e dovrebbe essere messo in considerazione come una importante voce del self publishing, io sto insieme ad un amico creando una realtà proprio per blog del genere in modo che nessuno debba chiedere commenti o recensioni ma un luogo dove si presenta, una sorta di club per aiutare chi come me scrive auto pubblicandosi e di conseguenza, aiutandosi reciprocamente diventare insieme più forti dando la mia esperienza e fornendo i materiali necessari per non rimanere un freddo nome ma un autore consapevole che, a piccoli passi può rimettere in piedi il mercato letterario Italiano rendendolo più forte e più interessante.Mia moglie mi aiuta in questo cammino traducendo i miei libri in lingua straniera in modo che tutti possano capire le potenzialità del mercato Italiano, io scrivo molto più saggi che Romanzi, credo che uno scrittore sia quello che scrive, io sono un cacciatore di misteri, ricerco risposte e la verità in chiave scientifica e razionale senza escludere nulla senza però usare teorie fantascientifiche che ti portano solo a forti mal di testa. Una cosa che dobbiamo imparare noi autori consiste nel fatto che siamo editori di noi stessi, se prendiamo atto di questo e del fatto che, per pubblicare sia a livello digitale e cartaceo non dobbiamo spendere un centesimo e che la pubblicità la possiamo fare gratuitamente senza investimenti, allora rialziamo il mercato della letteratura Italiana urlando ei anche noi valiamo qualcosa:)

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    7. Ti ringrazio molto per quello di che hai detto. In questo campo purtroppo c'è molta competizione e spesso ci si fa la guerra invece di aiutarsi o di condividere informazioni. Ma siamo tutti nella stessa barca e il successo di uno non toglie nulla all'altro.
      Ottima cosa avere chi ti traduce i libri :)

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    8. Per questo motivo questa mattina nasce anche Mondo self club un portale fatto per tutti gli scrittori autori nel auto pubblicazione, per avere un luogo dove parlare discutere e mettersi in gioco, non ha nulla a che fare con Blog o forum è tutta una altra cosa è un enorme social chiamiamola una specie di casa editrice fatta dagli auto pubblicatori che raccoglie non solo persone ma anche Blog come il vostro e li fionda prepotentemente ovunque per far capire che gli scrittori autori nella auto pubblicazione anche loro hanno una voce e sono allo stesso pari degli scrittori che pubblicano con le case editrici questo è tutto l aiuto che posso dare anche perche se non si fa qualcosa il mercato Italiano morirà e non è una cosa simpatica soprtutto calcolando che noi Italiani abbiamo tante potenzialità e molta creatività invidiata anche dai cugini americani riprendiamoci il nostro mercato riprendiamoci il nostro diritto ad essere un mercato forte, questa decisione nasce anche da ciò che ho saputo e voglio condividere con voi, caricando un File con LULU ho scoperto che, fra le altre cose, Amazon Kindle nasce per la pubblicazione in Inglese e in Epub, anche se permette libri Italiani, crollandomi questo mito chiamiamolo così è nato appunto MSC. scusa spero non aver fatto spam:) ma siete tutti in gamba da cio che leggo, e spero di esservi di aiuto, come collega chi si auto pubblica non può rimanere nel ombra deve uscire allo scoperto. Può farlo con la parola dordine GRATIS. davvero complimenti sarei contento di fare pubblicità a questo Blog, unico posto vero in cui si può trovare la forza di non mollare come scrittore autore.

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  4. Come sempre l'introduzione al tuo post con il saggio Snoopy ci fa sorridere e riflettere! :-) Solo una volta ho chiesto tre (numero perfetto!) brevi recensioni (di non più di una decina di righe) ad alcune carissime amiche che avevano letto il mio romanzo: avevo in mente di costruire un post per dare l’annuncio della nuova edizione sul mio blog. Si è trattato dell’unica volta, perché in genere mi imbarazzerebbe andare in giro a chiedere recensioni a sconosciuti, così come mi mette in imbarazzo quando accade lo stesso con me, cioè quando persone che non conosco me lo chiedono. Scrivere una recensione costa tempo e fatica, anche perché per quanto mi riguarda leggo il libro da cima a fondo e non solo la parte iniziale, o alcuni stralci abilmente scelti dallo scrittore, di solito i migliori. Scrivo con particolare piacere recensioni positive, specie se si tratta di autori poco conosciuti e, secondo me, di qualità. Poi comunque una recensione è sempre uno “sguardo” molto soggettivo e del tutto opinabile…

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    1. Mi è capitato proprio oggi di leggere una tua recensione e devo dire che non appartieni di certo alla categoria dei frettolosi! E comunque la penso come te, scrivere una recensione costa tempo e fatica, soprattutto se si vuole dare un giudizio motivato, pur restando alla fine solo un'opinione soggettiva.

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  5. Quando ho ricevuto una mail da 2 perfette sconosciute che mi hanno chiesto di recensiere il loro romanzo che avrei dovuto comprare addirittura a mie spese, con la scusa che "tra esordiente ci si dà una mano" ho pensato che davvero c'è gente che tocca il fondo pur di farsi conoscere, senza ritegno, nè dignità. Ho usufruito di un servizio di un blog che mi piaceva molto (che ora ha cambiato linea e secondo me ha perso tanto) per una recensione inviando il mio romanzo, anche se avevano detto chiaramente che la recensione avrebbe potuto essere anche una stroncatura (non lo fu!), mentre in un paio di altri casi mi è stato chiesto se avevo piacere che il mio romanzo venisse recensito perchè era piaciuto. Purtroppo è tutto un pullulare di servizi accessori alla pubblicazione e davvero sta diventando una palude.

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    1. Questa di dover anche comprare il libro mi mancava... E' vero, sta diventando una palude, intorno a chi ama scrivere non mancano gli avvoltoi di vario genere. Per fortuna non sono tutti così e c'è anche chi legge perché davvero ama farlo e pubblica poi un'opinione spassionata e onesta.

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  6. Recensioni, gioie e dolori!
    Proponi un tema, cara Anima, sul quale ho riflettuto non poco anch'io.
    Confermo che l’editore, nel mio caso Franco Angeli, all'uscita del libro riserva alcune copie omaggio per far conoscere il volume. Queste copie sono escluse dalla vendita e quindi dai diritti, ovviamente.

    All'uscita del manuale avrei voluto raccogliere subito un paio di pareri spassionati, possibilmente ben argomentati, da addetti ai lavori o lettori seri, capaci di condividere impressioni e consigli sul mio lavoro: volevo capire come poteva essere accolto dal pubblico.

    Un paio di amici hanno letto il libro e ne hanno dato un'opinione, sono loro grata ma è il parere di un amico. Inoltre, mi rendo conto che un manuale sulla comunicazione può non essere un genere che piace a tutti.

    Mi sono rivolta quindi ad alcuni siti che propongono recensioni, il risultato lo trovate sul mio sito alla pagina “recensioni”:
    http://www.comunicazionenonverbale.it/1/recensioni_566060.html
    Aggiungo che mi ha fatto davvero piacere leggerle.

    Personalmente, non ho nessun problema a leggere un libro e a dire cosa ne penso, ma la mia opinione di lettrice comune che valore può avere per l'autore?

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    1. Io penso che le opinioni dei lettori comuni abbiano molto valore per la narrativa, ma certo il discorso è diverso per un libro come il tuo. In quel caso immagino che si senta l'esigenza di sentire una campana più autorevole.
      Comunque avere copie a disposizione per questo motivo è un'ottima cosa! Resta poi da capire come distribuirle...

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  7. Quando è uscito il mio libro, da buona esordiente sconosciuta, ma da frequentratrice della blogsfera, avevo già più o meno in mente una lista di blog a cui chiedere una recensione. Erano blog che seguivo, ma soprattutto blog che pubblicavano recensioni molto obbiettive (e se c'era da tagliare qualche testa, la tagliavano di certo). Essendo il primo libro, ci tenevo tantissimo alla sincerità, e l'ho chiesta a tutti quelli a cui ho scritto. Alcuni hanno gentilmente declinato, altri hanno accettato. La lista definitiva l'ho mandata alla casa editrice che si è occupata di spedire i libri. Ho fatto la stessa cosa con alcuni giornali, compresa Repubblica, a cui ho mandato personalmente una copia del romanzo. Ad oggi posso dire di essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti, è stato un ottimo modo di farsi un po' di pubblicità. Perciò credo che non ci sia nulla di male nel fare una cernita sensata, chiedere onestà e accettare qualche critica.

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    1. Mi ero segnata nella testa di comprare il tuo libro, ma poi non avendolo segnato anche sulla carta chissà perchè l'ho dimenticato, rimedio ora. C'è da dire che tu hai esordito con un signor editore, chi esordisce con case editrici piccole purtroppo ha più bisogno di visibilità e spesso commette degli errori di valutazione nel chiederla un po' a pioggia senza, come diceva Anima di carta, rendersi conto se il blog alla quale si rivolge fornisce questo servizio.

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    2. Per essere alla tua prima esperienza, Francesca, mi pare che ti sei mossa molto bene! Condivido quello che dici, anche a proposito del bisogno di sincerità. In fondo con le recensioni non si cerca solo la promozione, ma anche di capire come viene accolto ciò che si è scritto. Che sia la prima pubblicazione o meno, è sempre importante conoscere il parere dei lettori e come migliorarsi.
      PS Il commento di Sandra mi ha incuriosito... a che libro si riferisce?!

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    3. Il libro di Francesca appunto... caccia al romanzo! : )

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    4. Il romanzo si intitola 'Le stanze buie', ed è stato pubblicato da Mursia l'anno scorso. Se ti interessa puoi trovare tutte le info sul mio sito: www.francescadiotallevi.it , comprese le recensioni ottenute dai blog a cui ho chiesto un'opinione^^

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    5. Grazie, Francesca :) Vado a curiosare...

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  8. Hai detto cose davvero giuste e con cognizione di causa ^^ a me fa sempre piacere ricevere e-mail in cui mi chiedono di recensire un romanzo ma a volte -o per le troppe richieste o perché in effetti mi vengono proposti generi che ho sempre dichiarato di non voler leggere- non accetto.
    Comunque anch'io sono contraria alle recensioni a pagamento: non mi sentirei a posto con la coscienza a scriverne una e mi sentire vincolata... Significherebbe prendere in giro i miei lettori, lo scrittore e me stessa....

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    1. Hai perfettamente ragione a fare una cernita su quello che ti propongono, perché la lettura deve restare un piacere! Ti auguro che resti così :)

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  9. "Credo invece che sia d'obbligo spendere qualche minuto per controllare che il gestore del blog o del sito sia realmente disposto a ricevere un testo e a recensirlo."

    Ecco, questo non lo fa quasi nessuno. Io nella pagina Contatti l'ho specificato, ma continuo a ricevere richieste, perfino comunicati stampa da editori...

    Anzi, una volta uno mi prese per snob perché "elargivo" consigli sui libri e non accettavo di leggere quelli proposti da altri... siamo fuori di testa qui.

    Concordo con quanto ha detto Tenar: neanche a me piace elemosinare recensioni. Io posso scrivere, pubblicare, segnalare nel mio blog i miei ebook. Il resto spetta al lettore: se vuole leggere, legge, se vuole acquistare, compra, se vuole recensire, recensisce.

    Ci sono appunto blog che scrivono in chiaro di accettare libri da leggere. Ma per me no, mi dispiace. Ho oltre 1500 libri a casa e non mi basterà la vita che mi resta da vivere per leggerli tutti (visto che ne in un anno ne compro almeno il triplo di quelli che leggo). Quindi è più che logico che non possa accettare di leggere libri imposti dagli altri.

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    1. Il tuo discorso fila e lo condivido in pieno. Anche io ho un elenco molto lungo di libri che voglio leggere, magari non ancora acquistati, e chissà quanti ne aggiungerò in futuro.
      Per quanto riguarda elemosinare recensioni, è sicuramente una antipatica, la cosa migliore è sempre che vengano espressi pareri spontanei. Purtroppo non tutti hanno voglia di scrivere due righe, anche quando a voce si sprecano con i complimenti...

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  10. A mio modo di vedere tutto dipende da COME si chiede una recensione.
    Invece sembra che oggi tutto sia dovuto...

    La verità è che bisogna saper aspettare. La fretta di pubblicare e farsi recensire è il peggior alleato, soprattutto per gli autori autopubblicati.

    E poi la sincerità... Questa Sconosciuta.

    Tu che ne pensi?

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    1. La sincerità è sconosciuta a molti, è vero. Anche per questo secondo me è fondamentale scegliere con cura a chi chiedere una recensione, perché un autore (pubblicato da un editore o meno) ha bisogno sempre di capire cosa ne pensano i lettori, quelli comuni.
      Il resto è pubblicità, utile forse, ma di certo non onesta.

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  11. E' diventata una giungla, quella delle recensioni... o lo è sempre stata? Io ho spedito qualche mese fa il mio romanzo a diversi siti che si dicevano disponibili (non a pagamento), nonostante l'e-book rischi più del cartaceo la pirateria. Mi interessava avere diversi pareri e capire se c'erano differenze tra i lettori dei due sessi e delle varie fasce d'età. Per di più la pubblicazione del romanzo su carta dipende anche dalle vendite dell'e-book, perciò mi pareva che valesse la pena farlo conoscere. Al momento mi sono arrivate un numero ridotto di recensioni, per fortuna tutte positive. Non tutti coloro che si offrono di recensire lo fanno in modo professionale, e ci mancherebbe altro! C'è chi semplicemente ama leggere, e magari è entusiasta di quasi tutte le letture (succedesse a me!); c'è chi inserisce un riassunto della trama e poco più; so che c'è anche chi stronca volentieri, anche se per ora non l'ho sperimentato. Da poche recensioni tiri fuori suggerimenti per il tuo lavoro. Nella sua imperfezione, però, il meccanismo delle recensioni gratuite può darti un'idea delle reazioni al libro. In fondo anche la tribù dei lettori è altrettanto variegata. Però non offrirei mai questo tipo di servizio sul mio blog. Mi sembrerebbe un sacrilegio vincolare il tempo che dedico alla lettura, e sinceramente mi costerebbe molto esprimere un'opinione che può far soffrire l'autore o danneggiarlo, o peggio ancora esprimerla in modo edulcorato. No, non ho il carattere giusto per queste cose. Sul fatto di pagare per essere recensiti, oppure scriversi da soli la recensione che comparirà sul sito (come mi è hanno chiesto una volta, giusto per non perdere tempo a leggere)... beh, se si vuole essere presi sul serio, certe cose bisogna evitarle. In cambio mi recensisco sui vari aNobii e Goodreads, avvisando i lettori che si tratta di un'autorecensione. Forse è poco coerente, ma mi sembra un modo per spiegare al lettore qualcosa di più del libro.

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    1. Anche io ho l'impressione che la realtà delle recensioni sia diventata una giungla. Forse anche a causa dei tantissimi autori che circolano! Chiedere una recensione per avere una reazione al libro resta la cosa migliore, però anche parlarne come dici tu come una sorta autorecensione può essere una buona idea.

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  12. Anche se talvolta le recensioni di taluni bloggers sono inquinate da scambio di piaceri, giudizi frettolosi per la cronica mancanza di tempo che li affligge, incapacità di metabolizzare il racconto, perché sviati dalle tante rubriche che conducono, devo dire che il livello generale dei giudizi è generalmente improntato da professionalità, sorretta da passione e da onestà intellettuale.
    Non esistono altre strade, se sei un emergente e vuoi farti conoscere, se non quella che passa attraverso le forche caudine di una ma meglio più recensioni, attuate da bloggers influenti e imparziali. Se il ritorno non è quello aspettato è meglio che lo si sappia al più presto. Aiuta a ritornare sulla terra.

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    1. Ciao Gipo. Sono pienamente d'accordo, le recensioni sono indispensabili, sia per farsi conoscere che per avere un feedback.
      Vero anche che qualche volta il giudizio non è così imparziale come sarebbe auspicabile, ma anche i blogger sono esseri umani ;)
      Grazie per il tuo commento.

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