Chiara Curione presenta “Costanza di Svezia - Il ritorno da regina”



Buona domenica, amici! Per la rubrica dedicata agli autori che parlano dei loro libri, quest'oggi ospito Chiara Curione che ci presenta il suo romanzo storico dal titolo “Costanza di Svezia - Il ritorno da regina”.

Sinossi

Intrighi e tradimenti, guerre civili, lotte per la conquista del regno di Sicilia e di Puglia, nell’avvincente romanzo di Costanza di Svevia.
In questo quadro dei Vespri Siciliani, la regina Costanza, moglie di Pietro d’Aragona, rivendica il trono di suo padre facendo emergere la forza, la tenacia e la capacità di tenere gli equilibri in un posto dove tutto scoppia facilmente come in una polveriera. Accanto a lei risaltano due figure femminili: la baronessa Macalda sua rivale anche in amore e Imelda, donna medico, una delle poche donne che aveva studiato alla Scuola Medica Salernitana e vista con sospetto per le sue doti e la voglia di indipendenza.
I personaggi maschili, mossi dal desiderio di potere, sono forti e astuti, a volte mostrano debolezza, ma emerge in loro sempre il lato umano facendone nel bene e nel male uomini degni d’onore. 
Una storia controversa che tocca direttamente e indirettamente tutta l’Europa, in Sicilia dove tutti bramano il potere di una zona strategica che era ed è di fondamentale importanza politica. 

Costanza di Svevia, l’ultima erede degli Svevi, per vendicarsi dei torti subiti con l’investitura del regno di Sicilia e di Puglia offerta dal Papa al francese Carlo d’Angiò che causò la tragica morte del padre, re Manfredi, durante la battaglia di Benevento, convince suo marito, il re Pietro III d’Aragona, a riconquistare il regno del padre, dopo l’insurrezione di Palermo, nota con il nome di Vespri Siciliani.
Quando Costanza giunge in Sicilia gli equilibri sono precari e sono continue le minacce del Papa, che sostiene i nemici della regina. Tra lotte civili, battaglie leggendarie e sfide impossibili, il punto di equilibrio diventa la regina Costanza, una donna forte che ha grandi capacità politiche e diplomatiche. 
Tuttavia Costanza suscita grande gelosia nella baronessa Macalda, la potente Siciliana, che si mostra subito ostile, poiché è innamorata del re Pietro. La baronessa, pur essendo moglie dell’eroico Alaimo da Lentini, nominato Giustiziere del regno dal re Pietro d’Aragona, trama contro la regina e gli aragonesi. Numerose sono le offese che reca a Costanza che per lei è una nemica e una rivale.

Macalda cerca di colpire la regina in ogni modo, coinvolgendo tutte le persone che le sono vicine, in particolare Imelda, figlia del Consigliere della regina Giovanni da Procida. Imelda, che ha studiato alla scuola medica salernitana, rappresenta una delle poche donne dell’epoca che esercitavano questa professione, tuttavia la sua voglia di indipendenza e le sue capacità mediche vengono viste con sospetto. Nonostante riesca a salvare la vita della baronessa Macalda, Imelda viene accusata di stregoneria.
Il re Pietro, che è partito in Spagna per la singolar tenzone proposta da Carlo d’Angiò, per risolvere in questo modo il conflitto che si è scatenato tra angioini e aragonesi, riesce a sventare il tranello per ucciderlo. Tuttavia il Papa ha deciso di scatenare una crociata contro re Pietro d’Aragona per spodestarlo dal trono e richiama in suo aiuto tutti i principi d’Europa. Pietro, che è costretto a difendere l’Aragona dall’imponente esercito che si sta ammassando ai confini dei Pirenei, è impossibilitato a ritornare in Sicilia. Ormai il conflitto si è allargato su numerosi fronti e Costanza deve dibattersi tra gravi difficoltà, poiché il re Carlo d’Angiò sta radunando un esercito imponente per colpire la Sicilia, dove è tenuto prigioniero suo figlio Carlo, catturato dall’ammiraglio Ruggero di Lauria durante la battaglia nel golfo di Napoli.

Ma il desiderio di vendetta non riesce a dare pace alla regina, poiché si oppone a tutti per evitare che il principe Carlo d’Angiò venga giustiziato e questo non attenua i continui contrasti con suo figlio, il principe Giacomo, che si mostra incapace di avere clemenza ed è duro con tutti, soprattutto con il fratello minore, Federico, giunto con loro in Sicilia. 

In questo romanzo, che si sviluppa attraverso le vicende di sei personaggi: Costanza di Svevia, la baronessa Macalda, Imelda, Pietro d’Aragona, il principe Carlo d’Angiò e Federico, le figure femminili sono predominanti. Qui Costanza che parte con il desiderio di vendetta, scatenando una guerra infinita, comincia fare i conti con la sua coscienza per un cammino dove solo la pace e il perdono possono portare alla serenità.

Chiara Curione

Incipit

Palermo, 29 marzo A.D. 1282

C’era una strana elettricità nell’aria mentre si avvicinava l’ora del vespro, e il sole diventato come sangue rosso purpureo si rifletteva sul verde delle campagne, filtrando con i suoi ultimi raggi tra i rami degli alberi e gettando ombre sui fiori di primavera.
Era giorno di festa e la gente giungeva numerosa alla periferia della città, per pregare nella chiesa dello Spirito Santo, a circa mezzo miglio a sud delle antiche mura di Palermo, come accadeva sempre ogni lunedì di Pasqua. Poco distante, gruppi di uomini e donne facevano merenda sui prati. Alcuni intonavano canti tradizionali, i giovani danzavano con le ragazze al suono di zufolo e tamburello, famiglie con bambini passeggiavano nella campagna in attesa di entrare in chiesa per la messa, quando i canti e le danze cessarono.

Ebook e cartaceo in vendita su: 

Commenti