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Nadia Banaudi presenta “Vita e riavvita”


Protagonista di questa presentazione è una raccolta di racconti dedicati al mondo femminile. Ce ne parlerà l'autrice stessa, Nadia Banaudi, alla quale faccio un grande in bocca al lupo per il suo debutto nel mondo dei libri, avvenuto proprio in questi giorni. 

Sinossi

Vita e riavvita è una finestra sul mondo delicato e frastagliato dell’animo femminile, fatto di passioni, desideri, delusioni, partenze e arrivi, come la vita. I cinque racconti descrivono personaggi diversi per fasce d’età e problematiche: da Sonia, bambina cresciuta senza il papà, a Tecla, ventenne che affronta la crisi del mondo del lavoro, ad Amalia, che cerca di reagire dopo la morte del marito.
A tutte spetta un lieto fine, perché almeno nei libri deve essere concesso fare bei sogni.
Una lettura capace di risvegliare emozioni salutari, di calmare dubbi e paure, lasciando il piacevole senso del bello della vita che troppo spesso sfugge.
Ci sono nomi che raccontano, altri che nascondono. Nomi che sanno di motivazioni e si portano dietro storie. In loro si scovano il senso di una vita fatta di equivoci, arresti, partenze e sogni. Nomi di donne dalla forza nascosta, dai problemi reali. Esseri strani. Complicate. Spesso sfuggenti. Contraddittorie. Sono una cosa e il loro contrario, mille cose senza mai prendere forma. Scoprirete che sono dotate di un cuore forte ma non infrangibile, in un percorso di introspezione fatto di lacrime dal sapore discordante. Dentro anche nella più forte si nasconde il cuore fragile che vuole essere trattato con dolcezza e amore.
Un'esperienza catartica che solo i sogni espressi possono dare perché, la vita ha un limite. Quello che le diamo. È così la Vita e riavvita.

Ringrazio Maria Teresa e i lettori del suo blog per la bella vetrina per noi esordienti. L'opportunità di oggi è un gesto davvero molto generoso per il mio libro d'esordio, quindi grazie a chi leggerà. Ho il piacere di presentarvi Vita e riavvita, che racconta, attraverso le storie delle sue protagonista, la vita.

Amo definirlo un romanzo colorato perché somiglia alla primavera. È variopinto e pieno di sfumature come i suoi personaggi, per lo più donne, da cui prende spunto. Non quelle con gli occhi a cuoricino o deboli e anche un po' vittime, che la cronaca ci propina. No, nessuna storia di violenza o troppo lacrimevole, ma neppure troppo rosa. Sono storie di donne che vivono una vita esattamente come quelle che ci scorrono accanto, con i colori dell'arcobaleno. Potrebbe trattarsi infatti della vicina di casa o della zia simpatica, ma che frequentiamo poco, e nonostante sembrino “comuni” risultano invece essere molto particolari. Portano con sé il messaggio positivo e speranzoso che la vita regala agli intrepidi, a quelli che non si arrendono e fanno delle delusioni occasioni per imparare. Per questo le definisco speciali eroine del presente.

All'interno sono custodite storie scritte sulla scia dell'emozione, che mi hanno trasportato in un'altra dimensione, la loro, facendomi perdere il contatto con la mia. Le protagoniste mi sono diventate amiche in preda al desiderio di confessarmi l'incredibile avventura che stavano provando e tali spero diventino per chi sceglierà di leggerle.

Anticipo solo che si tratterà di un raggio di sole e spero vi colpisca dritti al cuore.

Nadia Banaudi

Incipit

Sono un’appassionata di storie, di quelle che la gente vive e nasconde nelle pieghe di un sorriso, di uno sguardo perso nel cielo. Mi piace sapere che nessuno è davvero anonimo perché il suo cammino è diverso da quello di chiunque altro.
Una passione curiosa, ma non tanto diversa da quella di un amante di film, di chi divora libri, o inghiottisce programmi televisivi. Le storie mi arricchiscono e mi regalano emozioni mai provate; per un attimo smetto i miei panni e indosso quelli di una madre, di una sorella, di un’amante, senza esserlo mai stata.
Dicono spesso che il luogo migliore per ascoltare le storie della gente sia il parrucchiere, ma io penso sia il bar. Sarà che una bevanda calda a volte aiuta a fare cadere le riserve. Tra un caffè, un tramezzino, mi sono ritrovata spesso ad ascoltate storie molto interessanti.
Il bar è la mia casa e tutto il resto gli gira intorno. 

Ebook o cartaceo in vendita su: 
Bookabook
(per il cartaceo è possibile ottenere uno sconto inserendo “scontoautore” nell'apposito spazio)

Blog dell'autrice: Nadia Banaudi

Commenti

  1. “Per un narratore, qualunque esistenza, fosse anche la più semplice, conserva il suo irritante mistero”

    Julien Green, "Parigi", Roma, La biblioteca del vascello, 1991, pag.14.

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    1. Sono esattamente in linea con questo pensiero, nella semplicità è celato il fascino che tanto sta a cuore a ogni narratore, delle esistenze più complicate è invece arte risolverne le fila.

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  2. Anche per me il lieto fine è d'obbligo! Sai già che lo prendo appena torno, grazie Nadia, grazie Maria Teresa, un bacione a entrambe.

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    1. Io senza lieto fine o anche aperto ma positivo non riesco proprio a considerare degnamente concluso il libro. Difetto romantico.
      So che al tuo ritorno ti farò compagnia, e non vedo l'ora di conoscere il tuo giudizio professionale, ma nel frattempo in anticipo Buone e meritate vacanze.

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  3. "Mi piace sapere che nessuno è davvero anonimo perché il suo cammino è diverso da quello di chiunque altro". Ecco che lo sguardo della narratrice sa cogliere il bello dove altri non vedono. Ho scaricato il romanzo e sebbene sia in una inevitable lista di attesa non ho resistito e ho dato un'occhiata. Nadia ha deciso di entrare nel cuore frastagliato delle donne, raccontandole senza veli. Chissà cosa ci aspetta... Brava!

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    1. Grazie Elena, già stare nel tuo contenitore di libri è un'enorme soddisfazione, non importa quando, ma sapere che mi leggerai è una grandissima considerazione.
      Spero tanto di aver colto il bello dove agli altri è sfuggito, ma questa è la sentenza dei lettori.

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  4. Ti auguro in bocca al lupo per questa antologia. Ci ho messo parecchio tempo ad apprezzare le donne, anche se può sembrare strano, ma credo che tu parli di donne con cui mi troverei bene. :)

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    1. Grazie di cuore ogni augurio è prezioso.
      Anche io riconosco di aver sofferto rapporti complicati con le donne che si trattasse di scuola, lavoro o amicizia. Non siamo esseri "facili", anzi, ma forse raggiunta l'età della maturità, messa via la competizione e deciso di scegliere bene le persone usando da filtro il cuore, ho notato che cadono molte maschere. Credo nella forza femminile, nella grande capacità di tirare fuori le armi bianche delle donne e credo davvero noi si sia esseri speciali a un passo dall'evoluzione.

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    2. Sono convinta anch'io di questo. :)

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  5. Cara Nadia il tuo libro si presenta molto bene e già mi incuriosisce, amo molto le storie di donne comuni che spesso si rivelano uniche e lo leggerò sicuramente, sono tornata oggi dalle mie vacanze e devo riprendere un po' le fila della routine, sembra strano ma in vacanza non è così scontato riuscire a leggere di più.

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    1. Già essere nei tuoi pensieri al ritorno delle vacanze è un piacere, quindi grazie. Dicono che si debba scrivere di ciò che si conosce e nonostante l'universo femminile sia immenso credo di conoscerne una parte come tutte, la speranza arrivi al lettore toccandogli il cuore. Se lo leggerai avrò molto piacere di conoscere la tua opinione.

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  6. Ciao Nadia, che bello ritrovarti a casa di Maria Teresa. Il tuo libro mi aspetta sul Kindle e spero di riuscire presto a iniziarlo. E' che ne sto leggendo tre in contemporanea e non voglio aggiungerne altri, per non rischiare l'effetto di trasmigrazione dei personaggi da una storia cruenta a un'altra più romantica e sentimentale :D. E poi me lo voglio godere in santa pace. Intanto grazie per la presentazione;)

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    1. Ciao Rosalia, Maria Teresa è stata davvero gentile e paziente nei miei confronti e le sono molto grata, ma rispecchia la bella persona che è.
      Anche io non amo mischiare i libri altrimenti finisce che i personaggi li mescolo come le carte, quindi capisco benissimo. Grazie ancora per la fiducia accordatami, quando arriverà il mio momento sono curiosa di conoscere la tua opinione.

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    2. Grazie Nadia <3 Ma figurati, è stato un vero piacere per me averti qui!

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    3. Sei una padrona di casa davvero speciale 😘

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  7. Silvana Amadeo3 luglio 2017 12:30

    Quel che mi piace, da ciò che desumo da questa presentazione, è la rappresentazione della gente ordinaria.
    Invece che la ricerca di personaggi fuori dal comune e, come tali , oggetti di fantasia o di costruzioni mentali che hanno il solo scopo di sorprendere; è sempre meglio trovare sulle pagine protagonisti con cui è più facile avere punti in comune.

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    1. Lo penso anche io, soprattutto quando la gente ordinaria, è proprio quella che "insegna". L'esempio più calzante è, in uno dei racconti lunghi presenti, la nonna che attraverso le sue parole rappresenta uno scorcio di vita passata, di difficoltà ad accettare le modernità, ma nonostante tutto, per amore della famiglia si adatta. La gente normale è quella con cui abbiamo a che fare, che deve essere riconosciuta come speciale proprio per l'intensità che mette nella quotidiana vita. Le donne comuni sono le migliori, senza vergogna di rughe e difetti, con il sorriso e la forza che porta avanti. Quelle che mi piacciono davvero.
      Grazie per il tuo commento, che ha colpito nel segno.

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  8. "A tutte spetta un lieto fine, perché almeno nei libri deve essere concesso fare bei sogni."
    E su questo che io ho dato il mio modesto contributo in crowdfunding, è un punto su cui io e Nadia andiamo d'accordo! Il libro è arrivato, cartaceo, un bel tomo e come ho scritto su Facebook: "Ma quanto hai scritto Nadiaaaa?!"
    Non vedo l'ora di immergermi!

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    Risposte
    1. E a tutte/i i miei sostenitori sulla fiducia come te, esprimo un enorme e incondizionato grazie. Il lieto fine è quello che tutti nella vita agogniamo e che invece spesso non arriva, almeno nei libri concediamolo ai nostri personaggi, che per osmosi ce lo trasmettono. Una bella impresa leggere il mio libro, lo so, vi sfido tutti, only the brave.
      Ancora grazie di cuore, Barbara!

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