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Scrivere un romanzo esoterico

Questa settimana sono ospite di Chiara Solerio nel suo blog Appunti a margine con un articolo dedicato alla mia esperienza nella scrittura di romanzi a carattere esoterico. Vi invito dunque a raggiungermi lì, cliccando su “Continua a leggere...” dopo l'incipit del post.
Ciao!

L'idea di coniugare la mia passione per la narrativa con un altro mio interesse, quello legato alla ricerca spirituale, mi ha sempre solleticato. Già dai primi tentativi di scrivere un romanzo basato su idee di carattere esoterico, però, ho potuto constatare che le difficoltà non mancavano e si andavano a sommare a quelle comuni a qualsiasi tipo di scrittura.

Forse l'ostacolo principale per chi vuole scrivere un romanzo con elementi esoterici, paranormali o soprannaturali è che – a differenza di altri generi più consolidati e popolari – non si può dire che esistano vere e proprie regole a cui attenersi, così come d'altra parte non si può parlare di un tipico romanzo esoterico. La mia impressione è che il più delle volte chi scrive di questi argomenti tenda ad affiancare tra loro varie tipologie di racconto, a volte anche sconfinando in modo poco gradevole.

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Commenti

  1. ...unica domanda che mi sovviene...
    ma perché scrivere un romanzo esoterico?

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    1. Bella domanda, me lo chiedo anche io, vista la fatica di documentarsi.
      Credo che la risposta sia la stessa che si potrebbe dare per altri generi di narrativa: devi essere affascinata da certi aspetti per aver voglia di parlarne.
      Quest'estate stavo pensando a una nuova storia da scrivere e ho cominciato a rimuginare su una possibile trama gialla. Mi sono venuti i mente dei personaggi e qualche possibile scena... ma più ci pensavo più avevo voglia di inserire altri aspetti... Insomma, credo che nonostante i buoni propositi, anche quest'altro romanzo sarà una mescolanza di reale e irreale. Alla scrittura non si comanda... :)

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  2. Vero, Maria Teresa, alla scrittura non si comanda. Anch'io ho tentato più volte di scrivere storie senza elementi sovrannaturali, ma prima o poi la storia prende sempre quella direzione.

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    1. Ecco, mi fa piacere che mi capisci :)
      Direi che non si sceglie sempre cosa scrivere, per lo più viene spontaneo, che ci piaccia o no.

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  3. Appena ho un attimo vado a leggere il post! Mi interessa particolarmente per vedere se "ho fatto tutto giusto" nel mio Libro III. :-)

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    1. Intanto sono contenta di sapere che nel Libro III ci siano questi aspetti!
      Per quel che vale il mio parere, posso dire che già negli altri tuoi romanzi che conosco hai fatto un ottimo lavoro, gli elementi non-ordinari sono perfettamente integrati con il resto, come se fossero cose "naturali". D'altra parte suppongo che un autore che scrive narrativa storica sia già abituato a una certa accuratezza nel fornire informazioni e nel documentarsi a fondo :)

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  4. Aha! Allora siamo tutti d'accordo sul lavoro di documentazione! :-)

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    1. In certi generi è proprio indispensabile, in altri se ne può fare comodamente a meno, anche se secondo me una certa dose di informazioni serve sempre, quando si deve ricreare una realtà ordinaria e contemporanea. Ma per fortuna per questioni "spicciole" ormai c'è internet :)

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