Passa ai contenuti principali

Viaggio alla scoperta dei generi letterari #1

Mi ha sempre affascinato il concetto di “genere letterario, anzi non molto tempo fa – spinta dalla necessità di inquadrare i miei romanzi  ho cercato una mappa di orientamento che ne illustrasse le caratteristiche, senza trovare niente di soddisfacente. Veronica Possenti, autrice di questo articolo, ha realizzato il mio desiderio creandone una. Dopo la presentazione che segue dunque vi invito a cliccare sul riquadro di Prezi per scoprire tutto del romanzo storico
Ma restate sintonizzati, perché questa è solo la prima tappa del viaggio. Buona lettura!

Chiunque si avvicini al mondo dei libri si trova, prima o poi, a cercare il genere letterario a lui più congeniale. Questo vale per chi legge ma, anche, per chi inizia a scrivere e cerca di trovare una propria “voce”, un suo stile personale che, però, non può prescindere dal genere narrativo scelto. È un equilibrio difficile da raggiungere quello che coniuga il proprio stile con quello del genere d’appartenenza.

Certo è che, quella dei generi letterari, è una giungla fitta in cui può essere facile perdersi: fra gialli, thriller, romanzi storici, d’avventura, ecc. c’è l’imbarazzo della scelta, senza contare che ognuno ha, sì, le proprie caratteristiche ma spesso ci sono della contaminazioni fra un genere e l’altro.

Come orientarsi? Come scegliere il genere giusto per noi? Il primo passo per farlo è conoscere i vari generi letterari e le loro caratteristiche fondamentali ed è per questo che, con Maria Teresa che ringrazio per l’ospitalità, abbiamo deciso di pubblicare questo tour a tappe all’interno dei generi della narrativa.

La prima tappa riguarda il romanzo storico: cos’è, quali sono le sue caratteristiche fondamentali, qualche consiglio per gli scrittori e una selezione di romanzi famosi nel genere.

Pronti a partire? Godetevi la lettura e spero che possiate ricavarne qualche suggerimento utile per trovare il genere perfetto per voi o, se lo avete già trovato, per conoscerlo meglio.

Veronica Possenti



L'AUTORE DI QUESTO GUEST POST Laureanda in scienze della comunicazione, da sempre ho avuto il pallino della comunicazione online e, soprattutto, dei blog: ho unito questo mio interesse con la mia grande passione per la lettura, dando vita al mio blog Sulle Ali di Fantàsia, dove recensisco libri, parlo di scrittori e di lettura in generale.

Se vuoi scrivere anche tu un post per questo blog, leggi qui le linee guida per inviare il tuo contributo.

Commenti

  1. La vostra iniziativa mi sembra molto interessante. Anche io avevo fatto, tempo fa, delle ricerche sui generi per giungere alla conclusione che il mio romanzo è un mainstream! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, ti ringrazio per l'apprezzamento.
      Credo che sia necessaria un po' di ricerca sui generi quando si legge molto, come me, e soprattutto quando si scrive.

      Elimina
  2. Io ho cliccato sul riquadro, ma le slide non partono subito.
    Non sono molto d'accordo sulla definizione data. Se ambiento un romanzo un anno prima della mia nascita, allora diventa un romanzo storico?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per le slide ora mi informo se c'è un modo di settare la partenza in automatico...

      Elimina
    2. Ciao Daniele, purtroppo quel piccolo ritardo tra quando si clicca e la partenza è un tempo tecnico di caricamento dovuto a prezi ed è totalmente indipendente sia da me sia dal blog, non posso fare niente per elimiarlo.

      Per quanto riguardo la definizione è un estratto dall' Historical Novel Society e, credo che, come qualunque definizione, vada abbinata al buon senso: è normale che se tu hai 15/20 anni, un romanzo ambientato poco prima della tua nascita non è storico ma già se ne hai 40 può esserlo. La definizione prevede, fondamentalmente, che chi scrive non abbia esperienza diretta dei fatti narrati.
      Inoltre a voler dire tutta c'è un sottogenere narrativo del romanzo storico detto ucronico che prevede un'evoluzione della storia alternativa a quella reale e nel quale si può far riferimento a eventi storici reali più lontani, fino ad arrivare a eventi più recenti che si mescolano con la distopia o con l'utopia.

      Elimina
  3. I romanzi storici possono contare su un elemento di base che è il fascino della storia stessa. Non a caso ci sono dei saggi che raccontano, da un punto di vista storico, eventi realmente accaduti o la vita di personaggi realmente esistiti (quindi libri di genere non narrativo) che tuttavia risultano letture più coinvolgenti e emozionanti di qualunque romanzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te, la componente storica reale aggiunge un fascino e un'emozione in più, ma proprio per questo, nella narrativa, bisogna fare attenzione perché si rischia di snaturare o rovinare storie che di per sé sono molto belle. Anche sulla saggistica sono d'accordo: alcuni saggi storici sono estremamente coinvolgenti.

      Elimina
  4. Ciao! Scusa l'OT ma... mi contatteresti a mikimoz@hotmail.com? :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, nessun problema. Non ho capito però se vuoi che ti contatti io o Maria Teresa.

      Elimina
    2. Ciao Moz, stavo per farti la stessa domanda:)

      Elimina
  5. Grazie mille per il guest post e le slide! Sul romanzo storico ho già speso fiumi di parole nei vari blog, essendo il genere che prediligo di più in assoluto, sia come lettrice che come autrice.

    Ho già letto la definizione di romanzo storico della Historical Novel Society, che si applicherebbe quindi anche ai romanzi ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale, se c'è uno scarto temporale come quello descritto. Tuttavia le guerre mondiali sono talmente vicine a noi che non riesco ancora a considerare storico un romanzo ambientato in quel periodo.

    RispondiElimina
  6. Ciao, grazie a te per il commento :)
    Le definizioni, spesso, rischiano di essere troppo restrittive, credo che alla fine, ciò che consideriamo storia, dipenda anche dall'età che si ha. In ogni caso, per quanto possa essere vicino a noi, il periodo della II guerra mondiale, a mio avviso, può essere considerato in un romanzo storico, vista anche la diversità di vita dell'epoca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stavo giusto riflettendo sul perché non riesco a considerare storico un romanzo ambientato durante le due guerre mondiali. Credo derivi dal fatto che il periodo è talmente vicino che "fa ancora troppo male". Tu sei giovane, ma mio padre aveva combattuto in Africa, e ricordo i suoi racconti. Tra l'altro ho letto proprio di recente una corrispondenza tra due fratelli - un ingegnere che riuscì a rimanere in Italia, e un medico che venne mandato sul fronte russo: sono testimonianze talmente di prima mano che è come se fossero avvenute ieri.

      Elimina
    2. Capisco le tue ragioni e le condivido, anche se per me è un periodo storico. Quando uno scrittore scrive, di certo non si basa su ciò che gli altri ritengono storia, ma sulla sua sensibilità nel decidere quando ambientare un romanzo: tu andresti più indietro nel tempo e non c'è niente di male, anzi.
      Qualche giorno fa, ho sentito una ragazzina parlare dell'11 settembre come se fosse storia, per cui sicuramente l'età ha il suo peso

      Elimina
  7. Ma che bello! Bravissima Veronica e complimenti per la collaborazione con Maria Teresa, che invece non si prende nessuna parola positiva perché se no poi si monta la testa :D
    Sono rimasta a bocca aperta a vedere le slide e non vedo l'ora che arrivi il turno dei prossimi generi, io ho assolutamente bisogno di impararli per bene quindi vi seguirò religiosamente.
    Buon lavoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lisa,
      sono veramente felice che ti piaccia il progetto e spero di rileggerti presto.
      Gli altri sono in preparazione e arriveranno prestissimo, non temere: spero davvero che ti saranno utili per i tuoi obiettivi.
      Senza l'approvazione di Maria Teresa tutto questo non ci sarebbe stato, per cui i complimenti vanno anche e soprattutto a lei. ;)

      Elimina
    2. No, no, i complimenti vanno tutti a Veronica, io non ho fatto proprio niente :)
      L'idea delle slide mi è piaciuta subito, soprattutto perché è un approccio leggero e piacevole all'argomento. E sono curiosa anche io del proseguimento!

      Elimina
    3. Dai diciamo che è pari e palla al centro ;)
      Il proseguo, a mio avviso, sta venendo proprio bene, e lo vedrai prestissimo.

      Elimina
  8. Molto interessante, divertente il modo con cui lo hai proposto. Aspetto l'approfondimento del genere giallo che prediligo. Grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosalia e grazie del commento.
      Mi è sembrato un modo carino e leggere di presentare l'argomento e Maria Teresa è stata d'accordo.
      Il genere giallo non è proprio dietro l'angolo, ma ho già buttato giù qualche idea su cosa fare per cui resta sintonizzata :)

      Elimina
  9. Idea piacevole, questa del guest post sotto forma di percorso di slide, e interessante l'argomento. Complimenti a entrambe per il risultato. :)

    RispondiElimina
  10. Ciao Grazia.
    Ti ringrazio sia per il commento che per i complimenti, spero di rileggerti nelle prossime puntate.
    A presto :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ogni contributo è prezioso, non dimenticarti di lasciare la tua opinione dopo la lettura.
Se commenti per la prima volta, ti consiglio di:
1) accedere all'account con cui vuoi firmarti
2) ricaricare la pagina
3) solo allora inserire il commento.
Se vuoi ricevere una notifica per e-mail con le risposte, metti la spunta su "inviami notifiche".
(Ti prego di non inserire link o indirizzi e-mail, altrimenti sarò costretta a rimuovere il commento. Grazie!)