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Coltiva la tua scrittura!

Ti piace scrivere? Sei decisamente in buona compagnia. Sembra che la passione per la scrittura si sia diffusa come un virus molto contagioso negli ultimi anni. Molti raccontano di aver amato fin da piccoli questa attività, altri di averla scoperta e abbracciata più tardi. Io ricordo che quando per la prima volta confidai alle mie amiche (adolescenti come me) l'intenzione di scrivere un romanzo, mi guardarono come se fossi destinata al manicomio se insistevo con quegli insani propositi. Ma i tempi cambiano e oggi scrivere è alla moda.

La passione però non basta. Se vogliamo scrivere in modo maturo, elegante e professionale dobbiamo fare di più, così come se vogliamo darci al giardinaggio e avere un bel giardino dobbiamo lavorare sodo.
Una delle cose peggiori è credere che ormai abbiamo imparato tutto quello che c'è da sapere sulla scrittura o pensare che aver pubblicato qualcosa faccia di noi scrittori veri. Non bisogna smettere di puntare a migliorarsi, e per convincersene basta dare un'occhiata ai bellissimi testi grandi scrittori di tutti i tempi. Siamo allo loro altezza? Non ancora, vero?

Preparare il terreno - Conoscere le basi della scrittura


Vogliamo scrivere un libro - sì lo vogliamo tanto! - però conosciamo sì e no la grammatica, abbiamo un vocabolario un po' limitato e non sappiamo neppure cosa sono le tecniche di scrittura. E' un po' come voler realizzare un giardino o un orto senza aver prima zappato la terra e averla preparata per la semina.
La conoscenza della nostra lingua è proprio il minimo che un aspirante scrittore dovrebbe avere. Ma anche leggere un buon manuale di scrittura creativa può essere utile per partire preparati.

Concimare - Leggere


La lettura è il nutrimento della nostra scrittura. Qui ci sarebbe da aprire un discorso troppo ampio, ma il punto è che lo stile e i contenuti dei nostri testi hanno bisogno di essere alimentati. Leggere poco vuol dire che il terreno su cui facciamo crescere le piantine è povero. E se leggiamo spazzatura, stiamo nutrendo con materiali di scarto la nostra scrittura. Facciamo attenzione, dunque, anche alle scelte.
Concimare vuol dire anche analizzare a fondo il lavoro degli altri, guardare come fanno gli autori di un buon livello, quali soluzioni adottano nelle loro storie, come riescono a trasmettere le emozioni in modo efficace. Se un romanzo è senza tempo, un motivo ci sarà. Proviamo a scoprire perché.

Seminare - Usare le idee


Un romanzo o un saggio nascono da un'idea, anzi da più idee messe insieme. Non da tutto quello che partorisce la nostra fantasia però crescerà qualcosa di buono, dobbiamo avere fiuto per distinguere ciò che, una volta sviluppato, si presterà a dar vita una storia vera e propria, e ciò che è invece è un'intuizione del momento fine a se stessa. Avere un'idea per una storia è solo il principio, un seme. Scegliere con cura i semi da piantare può essere importante, ma è anche vero che a volte solo il tempo ci dirà se si trattava di un ciclamino o di gramigna.
Avere un file o un blocchetto dove appuntare le idee è utilissimo. Forse riguardandole dopo un po' di tempo vi verrà da pensare che non valevano niente. O invece scoprirete che hanno molto ancora da dire e allora sarete pronti per la semina.


Innaffiare - Esercitarsi a scrivere


Sento spesso dire dai vari esperti che scrivere, scrivere, scrivere è tutto ciò che conta. Non voglio negarlo, però secondo me non è una verità così assoluta. Le piante vanno innaffiate, altrimenti si seccano. Parimenti dobbiamo esercitarci a scrivere, farlo possibilmente tutti i giorni. Ma se diamo troppa acqua al nostro giardino lo vedremo marcire rapidamente. E con ciò voglio dire: troppa scrittura è controproducente. Scrivere tutto ciò che ci passa per la mente, dando sfogo all'impulso del momento senza curarci di ciò che ne viene fuori, significa dare vita a una scrittura prolissa, confusa e debole, o a deliri che non interessano a nessuno. Pensare prima a ciò che si scrive, elaborarlo, meditarlo, vuol dire migliorarne la qualità.

Progettare un giardino - Pianificare uno scritto


I bravi giardinieri sanno che c'è una relazione tra fasi lunari e semina. Conoscono il momento giusto per piantare, potare, fertilizzare, ecc. Saper progettare nella scrittura è altrettanto importante. Certo, ve lo dice chi si affida soprattutto all'ispirazione, ma potete credermi perché in realtà anche io progetto a grandi linee quando scrivo, per lo più nella mia testa. Se cominciamo a scrivere un romanzo senza avere la minima idea della trama o persino dell'argomento centrale, facciamo un errore che pagheremo prima o poi bloccandoci sul più bello. Pianificare vuol dire focalizzare il tema, creare una struttura di base, avere in mente almeno l'obiettivo. Molte storie hanno potenziale ma sono caotiche e piene di deviazioni inutili: lo stesso si potrebbe dire di quei giardini ingombri di piante, senza armonia tra colori e forme, disordinati da far girare la testa.

Sradicare le erbacce infestanti - Revisionare


Avete scritto con passione e foga e ora il vostro potenziale libro si è riempito di roba inutile, è un'accozzaglia di fatti, descrizioni, personaggi? Pazienza, va ripulito. Ora che sapete dove stavate andando, che avete chiaro l'intero disegno, non vi resta che tagliare le parti che non servono, aggiungere là dove c'è da approfondire, sistemare le incoerenze, correggere gli errori. Un vero lavoraccio, proprio come sradicare le erbacce. Un lavoro potenzialmente infinito!

Potare - Affinare il testo


Uno stile elegante e raffinato, una scrittura fluida o intensa non si acquistano dall'oggi al domani. Sono il risultato di un continuo affinamento, di prove e lima. Affinare vuol dire scegliere la parola più adatta, la forma migliore per esprimere qualcosa, e anche la formattazione giusta perché si sa che l'occhio vuole sempre la sua parte. A volte anche spostare una virgola o invertire due termini può fare una grande differenza.
In questo campo io credo che dobbiamo sforzarci di fare del nostro meglio, ma qualche volta l'occhio di un esperto è fondamentale.

Compostaggio - Riciclare i testi


Io sono una gran riciclatrice. Non butto via mai quasi niente, a meno che il testo non faccia irrimediabilmente pena. Se taglio una descrizione o addirittura un personaggio, so che prima o poi mi tornerà utile o almeno mi è servito come esercizio. E riciclare significa anche saper imparare dagli errori.

Fioritura, fruttificazione e raccolta


Come un giardiniere o un ortolano devono armarsi di pazienza oltre che degli attrezzi del mestiere, l'aspirante scrittore deve saper perseverare e attendere, che si abbia o meno il pollice verde (il talento, insomma). Non sempre i risultati sono immediati, a volte servono anni prima di vedere un romanzo completato e perfezionato, e tanti di più perché venga pubblicato e notato. Ma credo che in entrambi i campi - il giardinaggio e la scrittura - valga la pena di aspettare. Voi che ne dite?

Come coltivate la vostra scrittura? Siete d'accordo con me sulla necessità di farlo?

Anima di carta


Commenti

  1. Hai utilizzato una bella metafora per descrivere i processi della scrittura.
    Sì, sono d'accordo: la scrittura va coltivata, giorno per giorno. E' una passione ma anche una cosa che non può essere tralasciata, a mio avviso.
    Il blog mi aiuta molto, su questo aspetto.... :)

    Moz-

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    1. Il blog aiuta molto, soprattutto perché ti costringe (in senso buono) a confrontarti subito con quello che scrivi.
      La scrittura "non può essere tralasciata" dici... verissimo. Anche perché se la trascuri prima o poi reclama la tua attenzione... non so se ti è mai successo :)

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  2. Condivido ciò che hai scritto, qualsiasi piantina lasciata priva di cure finisce per morire, così anche la scrittura. Da ciò deriva la necessità di coltivarla giorno per giorno :)

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    1. Ciao Marti, prima di tutto benvenuta da queste parti :)
      Hai ragione, bisogna trattare con cura la scrittura, anche perché è una piantina molto molto delicata!

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  3. Soprattutto l'idea del compostaggio mi piace molto... Ho tanti di quei raccontini e inizi di racconti sparsi che non ho più ripreso in mano, magari potrei tirarne fuori qualcosa di buono prima o poi! :)

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    1. Sono sicura di sì, magari è stato un modo per inquadrare dei personaggi o una prova generale per qualche storia :)

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  4. Metafora calzante e oggi più che mai credo che un giardiniere esterno ed esperto sia fondamentale per arrivare ad avere un giardino rigoglioso.

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    1. Peccato che di giardinieri in gamba ce ne siano proprio pochi in giro... ;)

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  5. La costanza nell'innaffiare-esercitarsi è importante, sia per migliorare che per sentire la scrittura come un'attività quotidiana, ma agli esercizi fini a se stessi preferisco lo scrivere qualcosa da utilizzare per un forum, un blog, un concorso, oppure da presentare a qualche editore. Con un piccolo-grande obiettivo da perseguire l'impegno ha più sapore. :)

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    1. Io gli esercizi fine a se stessi non li ho mai sopportati... anche per questo ho parlato di riciclo. E hai ragione, ci vuole uno scopo, altrimenti si perde la voglia.

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  6. Ciao Anima, hai unito in una metafora due mie grandi passioni: scrittura e giardinaggio.
    Aggiungo condivisione e godimento.
    Un bel giardino va vissuto, aperto ad amici e affetti, e quindi facciamo leggere i nostri testi senza timore e ascoltiamo critiche e consigli, la nostra scrittura non potrà che giovarne.
    Il riposo stagionale.
    Anche la scrittura ha i suoi momenti di pausa, dove si riflette, si vive e si cresce, per avere nova linfa vitale e storie da raccontare.

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    1. Ottime aggiunte, sia la condivisione che il riposo stagionale! Un giardino non è solo qualcosa di bello da creare, ma soprattutto da vivere con gli altri. E il riposo di tanto in tanto ci vuole per riacquistare nuove idee... Grazie :)

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  7. Racconto -> giardino.
    Repetita iuvant. Poi è ottimo l'accostamento alla natura; qual è il terreno che, se non accudito, produce?
    Enzo

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    1. Qualcosa magari cresce spontaneamente anche su un terreno non accudito... ma di certo non qualcosa di voluto o di qualità :)

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    2. A certo! Ma chiamiamoli, per restar in un clima agreste, "fuochi di paglia"!

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  8. Ho visto che Anima di Carta è citato tra i 5 blog imperdibili sulla scrittura in un articolo su Scrivo.me, il portale di Mondadori sul self. Complimenti!

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    1. wow, addirittura! Che onore... Grazie mille per avermelo segnalato :)

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    2. Meritato! Questo è davvero un ottimo blog. :)

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    3. Grazie!! Poi detto da te che hai un bellissimo blog sulla scrittura è un complimento molto gradito :)

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  9. Molto utile!!davvero un gran bel blog!!

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  10. Grazie, sei molto gentile! Ti do il benvenuto qui :)

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  11. Bella la metafora scrittura/giardinaggio. Io sono come te, non butto via mai nulla e a volte nei miei ritagli ritrovo l'ispirazione o almeno quella frase che mi permette di andare avanti quando ho un piccolo ostacolo davanti alla pagina bianca.
    Per quel che riguarda le tue premesse, sarà vero che oggi è di moda scrivere, ma spesso i conoscenti mi guardano come un ufo quando dico che scrivo, mentre quando ero adolescente avevo delle amiche che mi appoggiavano e tifavano per me. Allora i sogni avevano un altro peso!

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    1. Avere delle amiche che ti appoggiavano sarà stato sicuramente prezioso! Però hai ragione, nonostante i tanti che scrivono, capita sempre qualcuno che ti guarda strano quando parliamo di questa insana passione :)

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