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Ho letto... "Come pubblicare un libro" di Andrea Mucciolo

Oggi vi parlerò di Come pubblicare un libro di Andrea Mucciolo. Era già da un po' che volevo leggere questo manuale, mi ero incuriosita avendo notato parecchi mesi fa l'autore su Facebook e poco tempo fa mi sono decisa.

Vi dico subito che non si tratta di un manuale per imparare a scrivere né per apprendere tecniche di scrittura creativa, perché l'autore non si sofferma su tutti i vari processi che precedono il momento in cui si decide di pubblicare un libro. Se vi aspettate questo, non fa il caso vostro, perché questi aspetti vengono trattati in modo sommario.
Il punto di forza del libro è invece (come promette del resto il titolo) l'argomento "pubblicazione", le possibilità offerte nel nostro paese a un'esordiente o in generale a chi vuole emergere come scrittore.
C'è da dire che per certi versi l'autore non lascia molto spazio alle illusioni, la realtà viene trattata in maniera piuttosto cruda e razionale, il che è comunque un bene se vogliamo renderci conto di come funzionano i meccanismi editoriali piuttosto che coltivare false speranze.

Con un linguaggio molto lineare vengono vagliate le possibilità che ha uno scrittore agli esordi non solo di trovare una casa editrice valida, ma anche di farsi conoscere, promuoversi in questo difficile mondo. Spazzando via alcuni luoghi comuni, questo libro spiega nel concreto come scegliere un editore, perché non pubblicare a pagamento (se ancora qualcuno avesse dubbi!), come presentarsi a una casa editrice, come promuovere la propria opera, come valutare il contratto, come proteggersi dalle insidie e dalle fregature, ma soprattutto dalle false illusioni. Vengono trattati anche argomenti correlati, come agenzie letterarie, concorsi, autopubblicazione, riviste letterarie ed editoria digitale.

Ci sono anche moltissimi riferimenti alla rete, a siti utili, a forum e altro ancora; sono riportate anche alcune interviste, per far conoscere in modo diretto l'esperienza di chi ha pubblicato o di editori.
Chiarezza di esposizione e l'estrema praticità sono in punti di forza di questa guida, i punti deboli forse che alcuni aspetti potevano essere approfonditi ulteriormente e che qualche opinione è soggettiva.
Alcuni consigli e alcune considerazioni non sono state una novità per me, e credo che se avete un po' di buon senso, se sapete scavare su internet, se vi armate di pazienza e se prendete contatto con altri scrittori, alcune informazioni potete trovarle anche da soli; però di certo questo libro ha il pregio di radunarle insieme e offre un aiuto concreto a chi ha bisogno di orientarsi nella babele editoriale.
Inoltre, alcune avvertenze mi saranno di certo utili in futuro, se e quando avrò la possibilità di pubblicare il mio secondo libro.

Quello che ho trovato parecchio indigesto (a livello personale) è che viene chiarito in tutte le parti di questa guida che il successo di uno scrittore dipende solo in minima parte dall'opera che ha scritto, ma soprattutto da altri fattori, che nulla hanno a che vedere con una scrittura valida. Troppo spesso l'attenzione di una casa editrice (soprattutto se importante) si dirige verso un determinato autore solo per la sua capacità di autopromuoversi e quindi di vendere. Come dire: più hai successo, più hai chances di pubblicazione e di successo futuro.
E' forse la cruda realtà, perché è ovvio che le case editrici puntino ad avere un ritorno economico, a investire su un autore che possa rivelarsi redditizio, eppure lascia spazio a molte riflessioni amare.

Insomma, nessun grande segreto vi verrà svelato, ma se volete farvi un'idea più precisa di cos'è la giungla editoriale italiana oggi e di come muovervi senza cadere nelle sabbie mobili o finire nelle fauci di qualche predatore, questa guida fa il caso vostro.

In merito all'autore, che attualmente è anche editore di Galassia Arte, potete trovare maggiori informazioni su http://www.andreamucciolo.com/.
Inoltre al libro è abbinato il sito http://www.comepubblicareunlibro.com/ che riassume alcuni punti salienti del manuale.


Anima di carta

Commenti

  1. mi dà l'impressione che sia parecchio deprimente.
    Purtroppo conferma le nostre peggiori paure a quanto vedo, insomma grazie per averlo letto x noi- Baci

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    1. E' deprimente di certo la situazione dell'editoria italiana, in senso ampio.
      Ma cmq io trovo anche avvilente che ci siano persone in giro che scrivono commenti del tipo "non c'è altra strada che pagare" per uno scrittore o "è normale adattarsi" a certe richieste degli editori, e così via. Insomma, troppi luoghi comuni nonostante internet metta a disposizione ormai una marea di informazioni. Questo libro secondo me è fatto soprattutto x questo tipo di persone.

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  2. Che lui poi sia diventato un editore a doppio binario, ossia che talvolta chieda contributi per la pubblicazione è molto molto più deprimente. Ma a quanto pare predicare bene e razzolare male nel nostro paese è sport nazionale.

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    1. Questa cosa non la sapevo ed è davvero triste. In merito agli editori a doppio binario, poi, la trovo una pratica assurda e molto scorretta soprattutto nei confronti dei lettori. Grazie per il commento...

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    2. Anche io qualche anno fa seguivo Mucciolo, che sembrava essere una sorta di difensore degli esordienti poi a poco a poco ha inziato a imboccare strade che non mi sembravano troppo chiare, qualche tempo fa ho letto questo articolo http://gaialodovica.wordpress.com/2012/09/02/editore-free-con-acquisto-copie-free-davvero-o-free-na-cippa/#more-19105 sul blog di Gaia Conventi (che è una davvero tosta!) e insomma... direi che parla da solo...

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    3. L'incoerenza è una cosa che davvero non sopporto e il link che hai riportato è molto illuminante sulla faccenda. Non è la prima volta che chi si lamenta dell'EAP poi passa dall'altra parte, l'ho già visto fare persino a quelli che si proclamavano "vittime". Forse mi aspettavo qualcosa di diverso da chi ha sbandierato le sue idee in un libro, ma colpa mia che ancora credo nelle favole.
      Vero, Gaia è una tosta :))

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  3. Anima, grazie per la segnalazione della guida di Mucciolo.
    Per quanto riguarda le strategie marketing di Galassia Arte che dire? Sono tentativi post-contemporanei di creare lavoro e guadagno nell'éra di internet e dove l'autore è considerato l'imprenditore di se stesso (e quindi con un proprio investimento iniziale).
    E-Marketing... diverso dalla Editoria (tradizionale)... anche se oggi l'editoria tradizionale non è più così tradizionale.

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  4. Torno: non avevo mai sentito parlare di Mucciolo, non che io conosca tutti, ma mi informo abbastanza. In ogni campo vince anche chi sa vendersi bene. Ho appena visto una tipa che ha pubbliato nel suo sito tutte le copertine delle antologie dove c'è un suo racconto. Se lo facessi io ho perso il conto di quante siano, per cui postandole sembrerei un'autrice di gran fama (?!) perchè concorsucoli con antologia finale ce ne sono una marea, più o meno locali e nazionali. Per quanto riguarda il tema del tuo post a prescindere dal personaggio, la legge matematica è che c'è molta + offerta (di manoscritti) che domanda, per cui tutto sta a capire come emergere dal mucchio, supponendo di avere un buon prodotto. baci

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  5. Ho letto questo libro qualche mese fa. Ho apprezzato la volontà di disilludere gli esordienti. Solo quella.

    Tanta carne a fuoco, spiegazioni spesso arrabattate con un semplicismo talvolta irritante. Da uno scrittore/editore ci si aspetta moooolto di più.

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    1. Come dicevo a Sandra, secondo me ci sono persone che hanno bisogno di sentirsi dire certe cose, hanno bisogno che qualcuno demolisca i loro sogni romantici, sempre che non l'abbiano fatto prima le esperienze. Di certo si poteva fare di meglio, questo sì.

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  6. Lo dico in modo garbato senza voler criticare nessuno. I temi e i problemi inerenti a come arrivare a pubblicare sono di tutti noi che scriviamo e che desideriamo pubblicare. Ma visto che (da quanto si sa) nessuno di quelli che scrivono qui fa come lavoro il selezionatore manoscritti e visto che, come abbiamo ripetuto più volte, le logiche inerenti alla pubblicazione sono (per la maggior parte) misteriose...
    non sarebbe più utile a noi che ci cimentiamo con la scrittura confrontarci su questioni di scrittura? A me, per esempio, piacerebbe di più sapere come voi lavorate, come elaborate le idee, come scegliete le vostre storie, come gestite l'"ispirazione", quali ostacoli stilistici dovete superare, ecc.
    Credo che dal confronto su queste cose concrete e quotidiane potrebbe venire un aiuto, un suggerimento, uno stimolo, reciproco.
    O no?

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    1. volentieri, ma siccome mi sentirei invadente a fare un post dietro l'altro per un blog che non è il mio, considerato che ci sono anche le mail, puoi scrivermi in privato e te lo racconto : )
      sandraellery@tiscali.it

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    2. @Lady Flo Certo che sarebbe utile confrontarsi su queste questioni... Anzi, a me piacerebbe che tu scrivessi un post sul tuo modo di vivere la scrittura e su tutto quello a cui accennavi. Che ne dici?
      Allora lo aspetto, eh? :)

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  7. Anche io sono d'accordo con Lady Flo, del resto noi che scriviamo dobbiamo principalmente occuparci di rendere al meglio le nostre creature. Sarebbe interessante poi sentire anche chi è dall'altra parte della barricata. Di certo è deprimente scoprire che qualcuno che pubblica un libro su come esordire poi nella sua casa editrice chieda dei contributi...

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  8. D'accordo Anima, grazie per l'invito a scrivere qui del mio modo di vivere la scrittura. Ci penso un attimo e poi ti mando il post.
    Sandra, noi continuiamo a leggerci qui e magari anche in pvt :-).

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  9. "non sarebbe più utile a noi che ci cimentiamo con la scrittura confrontarci su questioni di scrittura? A me, per esempio, piacerebbe di più sapere come voi lavorate, come elaborate le idee, come scegliete le vostre storie, come gestite l'"ispirazione", quali ostacoli stilistici dovete superare, ecc."

    Anche secondo me sarebbe molto più utile per noi affrontare questi problemi, ad es. adesso sto preparando un post su quante parole riesco a scrivere al giorno (quando va bene)...

    attendo anch'io il post di Lady Flo!!!

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