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Nulla accade per caso in un romanzo

Nulla accade per caso nella vita. Di questo ne sono convinta, anche se rispetto che non la pensa così. Tuttavia, nel caso di un romanzo questa legge è sicuramente vera e intoccabile. Nulla accade, o meglio nulla deve accadere per caso. In una storia ogni evento è intrecciato con gli altri, tutto è collegato in un grande insieme, in un disegno più ampio.


Un grande errore, soprattutto per chi è alle prime armi, è quello di far seguire le scene una dopo l’altra senza che vi sia un rapporto di causa-effetto: il protagonista passa da una situazione all’altra con digressioni continue, ma la storia non procede o procede molto lentamente. Invece, è fondamentale che l’intera trama si dipani in modo chiaro e che ogni scena ritratta si inserisca in un filone definito.

All’inizio, quando si comincia a scrivere, tutto sembra necessario. Ci sembra importante mostrare al lettore tutto quello che fa il protagonista; ci sembra indispensabile accompagnarlo mentre torna a casa dal lavoro, mentre si prepara la cena, mentre mangia, e così via. Man mano che si va avanti con la scrittura, e quindi con l’esperienza, ci si renderà conto però che molte parti sono inutili e hanno il solo risultato di annoiare chi legge. Quindi, chiediamoci sempre se quello che scriviamo è davvero utile a portare avanti la storia.

Dobbiamo tener conto del fatto che quando attiriamo l’attenzione del lettore su un particolare o su uno specifico aspetto, lo facciamo per un motivo. È come quando in un film il regista “zumma” su un dettaglio in una scena, perché questo riveste una particolare importanza, nel presente o nel futuro. Sarebbe davvero imperdonabile se lo facesse senza un motivo!

Di certo ci sono molte circostanze ed eventi che inseriremo nel nostro romanzo soltanto per dare al lettore un’idea di chi sono i personaggi; soprattutto all’inizio il lettore ha bisogno di capire chi è il protagonista, deve conoscerlo attraverso le sue azioni, deve farsi un’idea precisa sul suo carattere. Ma i momenti destinati a questo devono essere inseriti anch’essi nella storia e non devono essere dispersivi. Ogni scena deve, dunque, nello stesso tempo portare avanti la storia e comunicare qualcosa di nuovo.

Tutto questo è quanto mai fondamentale in fase di revisione, quando dovremo rileggere con occhi spietati quanto abbiamo scritto. Sarà il momento di farci coraggio ed eliminare tutto quello che non è in linea con la trama.

In ogni caso, quello che taglieremo non andrà sprecato: ci sarà servito per conoscere i personaggi, per “entrare” noi stessi nella giusta atmosfera. Quindi, non abbiate timore a lasciarvi andare nella prima stesura, potete tranquillamente tagliare ciò che non serve in un secondo tempo.
Certo, ci vuole coraggio per tagliare, ma spesso è solo tagliando che si può dare al nostro romanzo quella scioltezza necessaria a tenere incollato il lettore al libro.

Anima di carta

Commenti

  1. ciao, ti lascio un pensiero, passa a ritirarlo

    http://thepathofhobina.blogspot.com/2011/05/one-lovely-blog-award.html

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