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Gli elementi visivi di una scena


In un precedente post (Descrizioni e dettagli) avevo già parlato dell’importanza di una scrittura “sensoriale”, cioè dell’uso di dettagli per far sentire il lettore partecipe di ciò che succede. Ora, in questo ultimo post dell'anno, vorrei concentrarmi soprattutto sugli elementi visivi che sono essenziali in una scena, e dedico queste riflessioni in modo particolare a mio fratello (anche lui appassionato di scrittura…) con il quale qualche giorno fa è nata una piccola discussione proprio a questo proposito.


A differenza dei film nei quali lo spettatore viene subito trascinato dentro la scena e portato a focalizzare l’attenzione su singoli particolari, un romanzo o un racconto deve per forza basarsi sull’immaginazione. È probabile che uno scrittore quando descrive una scena abbia in testa l’intero quadro, ma il lettore ha bisogno di aiuto per visualizzare in modo vivido ciò che succede. Quando dunque allestiamo la scena non trascuriamo di precisare alcuni elementi:
  • dove si svolge la scena
  • in quale realtà storica ci troviamo
  • in quale “mondo” siamo (questo punto è fondamentale se stiamo creando un mondo fantasy o fantascientifico)
  • chi è presente nella scena
  • come sono vestiti i personaggi
  • quali sono i piccoli gesti dei personaggi
  • quali sono le azioni e le reazioni più importanti dei personaggi
  • cosa vede il protagonista (cioè il “punto di vista”)
I dettagli che decidiamo di mostrare, però, non possono essere scelti a caso, ma è bene che siano funzionali, cioè che “dicano qualcosa in più”. Per esempio la gestualità può dire molto sull’umore o sul carattere di qualcuno, la presenza di un particolare oggetto in una stanza può comunicare molto di chi la abita, e così via.
Le descrizioni ambientali possono inoltre essere utili a trasmettere una particolare atmosfera e dare un senso di anticipazione di ciò che verrà. Soprattutto nei romanzi horror, anche il più innocuo paesaggio naturale può essere descritto in modo da suscitare un certo tipo di emozioni in linea con la storia.
A tutto ciò si possono aggiungere tanti altri elementi, per esempio riguardanti la stagione, l’ora del giorno, o si possono inserire suoni, odori, percezioni tattili. Bisogna tener conto, però, che al giorno d’oggi i lettori sono frettolosi, non amano le descrizioni troppo lunghe ed esagerate, quindi è bene essere “essenziali” e pragmatici.
Insomma, per evitare l’effetto di sospensione del nulla di una scena gli elementi visivi sono davvero importanti!

Anima di carta

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