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Visualizzazione dei post da 2021

Le mie letture del 2021

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Foto di Lisa (Pexels) In tutti questi dodici anni di blog non ho mai fatto un post che riassuma le letture di un intero anno. Il motivo è soprattutto che di solito il mio elenco è abbastanza striminzito, nulla a che vedere con le lunghe liste postate dai miei colleghi blogger. In pratica, leggo poco e con notevole lentezza, se tutto va bene dedico una mezzoretta al giorno a questa attività. Quest'anno comunque ho deciso di non vergognarmi delle mie poche letture e di condividerle con voi. Cosa ho letto? Guardandomi indietro mi accorgo di aver dedicato il mio tempo quasi esclusivamente a romanzi thriller con una certa propensione per il thriller psicologico. Non un caso, ovviamente. Sono da sempre la mia passione e quest'anno avevo decisamente bisogno di coccolarmi con letture che mi catturassero. E poi essendo questo il genere a cui mi sto dedicando per la scrittura, è stata anche un'ottima occasione per studiare altri autori che si sono cimentati con questo tipo di storie,...

Felice Natale a tutti

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  Cari amici, vi auguro con tutto il cuore che passiate un periodo di feste sereno, in compagnia delle persone a cui volete bene. Personalmente non sono granché in vena di festeggiare. Per quanto quest'anno sotto certi aspetti sia più serena dello scorso anno, non posso fare a meno di stare in ansia per la situazione attuale e per il futuro, con una pandemia che si sta avviando a una naturale conclusione, eppure continua a essere pretesto di assurde restrizioni. A volte ho la sensazione di vivere in un momento storico surreale dove nulla ha davvero senso.  Ma non era mia intenzione gettarvi addosso le mie ansie, solo condividere questo stato d'animo che comunque spero di lasciarmi presto alle spalle. L'anno sta per concludersi e comunque di cose belle ce ne sono state molte per me. A cominciare dai miei romanzi che mi hanno dato tantissime soddisfazioni, per finire con l'ultimo nato che ho appena finito di revisionare e che spero di pubblicare all'inizio del 2022. E...

Come evitare gli spiegoni finali?

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Foto di  Andrea Piacquadio (Pexels) Nelle ultime settimane ho latitato più del solito in rete, sia su questo blog che nella blogosfera in generale. La verità è che oltre alle mille cose di cui mi sto occupando, a tenermi impegnatissima ci sono soprattutto i capitoli finali del nuovo romanzo . Benché ogni storia abbia le sue difficoltà, devo dire che questa in particolare mi ha creato un sacco di problemi sul finale. Ho messo in campo così tanti elementi che riuscire a sbrogliarli tutti non è stato affatto facile. A questo proposito, mi sono sorte molte riflessioni sui cosiddetti spiegoni finali , che secondo me sono un vero tallone d'Achille per chi scrive gialli e thriller. 

Perché preferisco scrivere e revisionare insieme

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Foto di Judit Peter (Pexels) Fino a qualche anno fa, il mio approccio alla scrittura di un romanzo era quello suggerito dai manuali di scrittura, ovvero scrivere una prima bozza e revisionarla dopo un po' di tempo. Quasi sempre finivo per rivoluzionare totalmente la prima stesura e qualche volta ho addirittura riscritto per intero la storia. La conseguenza più importante era che per arrivare a una stesura definitiva impiegavo anni. 

7 lezioni che ho imparato dal self publishing

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  Fonte foto  Pixabay Sono passati sei anni dal mio primo romanzo pubblicato da autrice indipendente. Era il mese di ottobre del 2015, ero uscita faticosamente da un'esperienza fallimentare con un editore ed ero piena di dubbi e paure.  Non posso dire che sia stata una strada facile, ma in questi anni ho avuto più volte occasione di esprimere la mia soddisfazione per aver fatto questa scelta e oggi non posso che ribadire che non opterei più per un editore se non in casi davvero eccezionali. Quest'esperienza non è stata positiva solo a livello di pubblicazione (attualmente ho cinque libri pubblicati come autrice indipendente), ma mi ha insegnato tanto anche a livello personale. Ed è di questo che vorrei parlarvi oggi.

Hai un libro in uscita? Ricordati di...

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Foto di  Glenn Carstens-Peters (Unsplash) Questo post nasce dai promemoria per me stessa, ovvero l'elenco di  cose da fare  che compilo in fase di pubblicazione. Si tratta di una lista che si è allungata e perfezionata nel corso degli anni, alla luce delle esperienze maturate nel bene e nel male, e che oggi vorrei condividere con voi. Chi ha già pubblicato un libro, con un editore ma ancora di più come indipendente, sa bene quante piccole e grandi cose si accumulino e accavallino in prossimità della pubblicazione. Per certi versi è una mole di lavoro che ricorda un po' l'organizzazione di un matrimonio... beh, solo per certi versi. Allora, meglio non buttarsi allo sbaraglio e prepararsi per tempo, no? Premesso che abbiamo già tutto pronto per l'uscita del libro, ovvero che abbiamo già sbrigato le pratiche per caricarlo sugli store (o ci siamo affidati a un editore), restano svariate altre attività da svolgere. Niente di obbligatorio, sia chiaro, ma piccoli passi ch...

Come cerco di vincere la crisi di fine libro

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Foto di Andrea Piacquadio ( Pexels ) Accade ogni volta, quando scrivo una storia: arrivata a un certo punto, arriva una crisi. Per qualche misterioso motivo, più o meno prima del climax comincio ad arrancare fino a chiedermi se riuscirò davvero a finire di scrivere quel romanzo.  E infatti è accaduto anche questa volta con il libro che sto scrivendo. Ero partita in quarta pochi giorni dopo aver terminato il precedente, per proseguire senza interruzioni. I personaggi avevano tanto da dire, la trama scorreva liscia. Ma arrivata al momento di tirare le fila e approdare ai capitoli più importanti, ovvero climax e conclusione , sono ripiombata nell'incertezza e nella paura di non farcela a dare un degno finale al tutto. 

Contenuto A+ su Amazon: le mie impressioni

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Foto di John Schnobrich (Unsplash) Sono ormai alcuni mesi che il servizio di pubblicazione di Amazon, Kindle Direct Publishing, ha offerto la possibilità agli autori di inserire contenuti A+  per i libri . Si tratta di contenuti aggiuntivi (testi, immagini, elenchi, tabelle, ecc.) che vengono visualizzati nella pagina di un prodotto sullo store di Amazon, destinati a fornire informazioni in più o un'idea più precisa del prodotto stesso, in questo caso di un libro. Fino a poco tempo fa, solo le case editrici avevano accesso a questo strumento di marketing, benché non tutte ne usufruissero. Ma ora è a disposizione per chiunque pubblichi un ebook o un cartaceo su Amazon. Ed è un'ottima notizia. Immagino che sarete già informati di questa opportunità, se siete autori indipendenti, e forse ne avrete già approfittato. Siccome in giro se ne è già parlato parecchio, qui non mi dilungherò a spiegare come inserire i contenuti (trovate molte guide in rete, per esempio questa di WrittenWo...

Buon compleanno Anima di carta

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  Immagine realizzata con  Pixiz Cari amici, prima di tutto ben ritrovati. Spero che l'estate sia stato un periodo piacevole per tutti voi. Personalmente agosto è stato un mese tra alti e bassi, questi ultimi dovuti soprattutto al gran caldo, che per fortuna però ormai (almeno qui) ci siamo lasciati alle spalle. Per il resto è stata una bella occasione per uscire dalla routine e dedicarmi ad attività come la piscina e l'aria aperta. Tempo per scrivere ce n'è stato davvero poco e ancor meno ispirazione, ma seppure barcollando il mio romanzo ha camminato un pochino. Molto utile è stato anche l'aver ridotto drasticamente le energie dedicate ai social, che nelle ultime settimane ho consultato solo di tanto in tanto. Un po' di disintossicazione ci voleva proprio.

Il blog va in pausa

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  Come ogni anno, anche in questo mese di agosto mi prenderò alcune settimane di pausa dal blog e dalla rete. Quest'anno smanio in modo particolare all'idea di stare un po' lontana dai social e dalla blogosfera, non tanto per stanchezza quanto per il clima pesante di aggressività e intolleranza che ritrovo ogni giorno. Per la prima volta dopo tanti anni mi sono ritrovata a eliminare contatti e ad allontanarmi da altri, perché sono tollerante su tante cose ma non sui toni velenosi con cui si difendono le proprie idee, a prescindere da quali siano. La speranza è che tra qualche settimana questa atmosfera si sia alleggerita e io ritrovi il piacere di uno scambio sereno. Intanto, mi ripropongo di fare un po' di movimento, stare all'aria aperta e magari leggere di più. Un saluto a tutti e buone vacanze

Un manuale a 360° per autori indipendenti: “Self-publishing lab”

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Ho letto questo libro quando è uscito a maggio 2020, ma tra una cosa e l'altra mi decido a parlarne solo ora.  Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore è opera di una vera professionista nel campo del self publishing, Rita Carla Francesca Monticelli , con esperienza e conoscenze che secondo la mia modesta opinione in Italia nessuno riesce a eguagliare. Per questo ho acquistato il testo con grande fiducia, certa che non sarei rimasta delusa. Quando ho iniziato a leggerlo, già dopo poche pagine ho pensato che questo è esattamente il libro che avrei voluto trovare anni fa, quando ho cominciato a muovere i miei primi passi nel mondo del self publishing. Posso dire che l'impressione è stata confermata andando avanti: è proprio il libro che ho cercato a lungo. Infatti, si tratta di un'esposizione talmente completa e utile che tutti gli autori che si accingono a intraprendere un percorso di scrittori indipendenti dovrebbero leggere. 

Novità di luglio

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  Foto di Perfecto Capucine, Pexels Il gran caldo da queste parti è arrivato da un paio di settimane in modo decisamente intenso e fastidioso, tanto da costringermi a rallentare molte attività, là dove possibile. Oggi vorrei comunque fare un punto rapido della situazione insieme a voi...

Usare i collage per promuovere un romanzo

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Collage realizzato con Pixiz Ho parlato diverse volte delle immagini che si possono usare sui social per promuovere un libro. Oggi vorrei proporvi alcune idee specifiche per realizzare delle card con un collage di foto e catturare così l'attenzione di possibili lettori. Il principio generale è quello di combinare testi e immagini in modo da evocare le atmosfere del romanzo o dare un'idea generale (ma d'impatto) del contenuto. I collage hanno il pregio di mettere insieme varie immagini e quindi offrire uno sguardo più ampio della storia. E poi, diciamolo, sono anche belli da vedere.

L'irresistibile fascino della prima persona

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  Foto di  Samson Katt Come ha sottolineato Marina Guarneri in un suo recente post ( Tutti scrivono così ) sul blog Il taccuino dello scrittore , oggigiorno va molto di moda scrivere storie in prima persona. Non si tratta solo di una mania degli autori, ma anche di una preferenza da parte dei lettori (soprattutto lettrici), che amano l'immersione totale che garantisce (o così dovrebbe) un racconto in prima persona. Devo ammettere di non essere immune a questo fascino, sia quando leggo che quando scrivo. Un tempo trovavo un po' fastidiosi i romanzi in prima persona, eppure mi sono accorta di recente di preferirli di gran lunga rispetto alla terza persona e soprattutto ai punti di vista multipli. Anche nel raccontare si è verificato lo stesso cambiamento. Pensate che un tempo ero convinta che la prima persona fosse claustrofobica !

“Il valore del sangue” - Intervista a Maria Carla Mantovani

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 “Il valore del sangue” è un intrigante romanzo ambientato nell’America del 1947, a metà tra una storia d’amore e un classico noir del Dopoguerra, con le sue tipiche atmosfere ricche di fascino. Al centro delle vicende la criminalità organizzata di New Harbour, in una serie di giochi di potere che conducono a vendette tra famiglie rivali, intrighi al vertice, alleanze insospettabili e vari colpi di scena.

7 tipi di lettori che non vorrei

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Foto di  Ekrulila (Pexels) Si parla tanto di lettore ideale : la figura di riferimento, a volte immaginaria, altre volte in carne e ossa, alla quale dovremo pensare quando scriviamo. Ma oggi non voglio parlarvi di questa tipologia, bensì dei lettori che al contrario ci auguriamo di non incontrare mai sul nostro cammino. E che invece spuntano fuori, prima o poi. Ecco la mia lista nera.

Ogni blogger una domanda. Intervista collettiva!

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Con questo post partecipo all'intervista collettiva proposta da Luz del blog Io, la letteratura e Chaplin . Un'iniziativa a cui sono molto onorata di prendere parte! La domanda che Luz mi ha proposto è questa: Scegli un personaggio di Bagliori del buio o uno di Come un dio immortale e immagina che ti faccia le sue rimostranze su un passaggio della storia. Scegli fra scrivere le parole che ti direbbe oppure un dialogo fra voi, breve e conciso, in cui ti appelli al tuo diritto di scrittrice di fare come la tua immaginazione ti suggerisce.  Devo ammettere che sono rimasta un po' spiazzata da questa richiesta, perché la scrittura dei due romanzi citati è parecchio lontana nel tempo e io sto prendendo l'abitudine di lasciarmi alle spalle le storie e i personaggi, anche per potermi concentrare con più intensità sui nuovi.  Ma ho deciso di accettare la sfida e vedere cosa veniva fuori. Prima di tutto ho provato a fare mente locale sulle storie, poi (visto che non saltava fuor...

Autori, siate professionali con i blogger

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Fonte Pexels (foto di Andrea Picquadio ) La scorsa settimana ho parlato degli errori che molti autori commettono in campo promozionale . Spesso la mancanza di professionalità si estende anche ai contatti con i blogger, mettendo a dura prova la loro (nostra) pazienza. Questo post contiene una vena polemica, ma intende essere soprattutto un incentivo a fare di meglio. Nel corso degli undici anni di blog, ho avuto a che fare con moltissimi autori che mi hanno chiesto di aiutarli nella promozione dei loro libri. Collaborare con alcuni è stato un piacere, con qualcuno è nata un'amicizia, con altri una reciproca stima. Altri, invece, mi hanno fatto dannare al punto da spingermi a chiudere ogni rapporto e a sperare di non incontrarli più sulla mia strada. Senza dubbio la rete ti mette a contatto con persone di ogni tipo, c'è chi è organizzato e corretto per sua natura e chi non lo è. Ciò non toglie che quando si collabora con un blogger a fini promozionali bisognerebbe sempre essere p...

Promozione: errori da non fare

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Fonte Pixabay Qualche giorno fa riflettevo sul fatto che rispetto ai miei primi libri, quando dedicavo anima e corpo a farli conoscere, mi sono terribilmente impigrita e la promozione si è ridotta ai minimi termini. Da quando è uscito l'ultimo romanzo (un mesetto fa) devo riconoscere di aver rallentato molto le attività promozionali, o per meglio dire le ho concentrate, mentre in precedenza ero molto più dispersiva.  Diciamocelo, la promozione è uno degli aspetti più spinosi per gli autori e commettere errori dovuti a inesperienza o altro è molto facile. Il mio primo anno da self-publisher è stata oggetto di un post di parecchio tempo fa ( A qualcuno piace self ) dove vi ho provato a trarre un bilancio, per quanto necessariamente sommario, sulla auto-pubblicazione del mio secondo romanzo. Fare pubblicità non è certo una capacità che si possa imparare dall'oggi al domani. In più se ci mettete pure un carattere poco incline a questo genere di attività, avrete una pessima combi...

Blonde di Joyce Carol Oates: la storia di Marilyn Monroe

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Tra i libri più belli letti negli ultimi anni, c'è senz'altro questo romanzone di oltre ottocento pagine,  Blonde di Joyce Carol Oates. Un libro che nonostante le notevoli dimensioni ho divorato in poco tempo diversi anni fa e che ho trovato davvero eccezionale sotto svariati punti di vista. Già da un po' volevo scrivere un post al riguardo ma mi sono decisa solo ora, forse perché parlare dei libri che ci sono piaciuti in modo particolare non è per niente facile.

Raccontare il passato in modo accattivante: come fare?

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  Fonte foto Pixabay Nelle ultime settimane ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo. In verità è un'attività che sto facendo a tempo perso, nel senso che per ora ho scritto un paio di capitoli e buttato giù una serie di appunti sulla storia. Diciamo che ci sto lavorando in modo incostante, sia perché la mia attenzione è ancora rivolta al romanzo neo-nato, sia perché trovo davvero difficile riuscire a fare progetti in questo periodo così fragile.  Comunque, scrivendo i primi capitoli si è già posta una sfida che riguarda l'intero romanzo, o meglio il modo in cui intendo raccontare la storia . E di questo vorrei parlarvi oggi, confidando in un vostro consiglio.

“Non fidarti della notte” è disponibile (insieme a qualche dietro le quinte)

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  Oggi esce ufficialmente il mio nuovo romanzo, che come sempre potete trovare in esclusiva su Amazon . Chi lo ha prenotato nei giorni scorsi, dovrebbe averlo già a disposizione per la lettura, e a questo proposito ringrazio di cuore quelli che lo hanno preordinato, dimostrando una fiducia inaspettata che mi rende molto felice. A questo punto, mi auguro che la storia vi faccia trascorrere qualche ora piacevole. Visto che nel post della scorsa settimana vi ho già fornito tutte le informazioni tecniche sul libro, ho pensato di raccontarvi oggi qualche dietro le quinte del romanzo.

“Non fidarti della notte” sta arrivando

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  Ci siamo quasi! Sono felicissima di comunicarvi che il mio nuovo romanzo uscirà il prossimo 9 marzo .  Non so voi, ma per me la sensazione ricorrente quando sto per pubblicare una storia è quella di accompagnare un figlioletto all'asilo, con tutte le emozioni del caso: orgoglio, gioia, ansia, dubbi. E a quanto pare, anche se questo è il quinto romanzo (in realtà la sesta uscita!), questo miscuglio di sensazioni è sempre presente. Ma bando alle chiacchiere! Come vi ho già anticipato  tra gli indizi , si tratta di un thriller psicologico e si intitola “Non fidarti della notte”.

3 strumenti per creare immagini promozionali

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Immagine realizzata con  Photofunia La promozione online di un libro passa soprattutto attraverso le immagini, che come sappiamo bene sono ciò che attrae di più l'attenzione di un possibile lettore. Di questo ho parlato tempo fa a proposito delle cartoline promozionali e delle immagini 3d dei libri . Oggi voglio proporvi altri facili strumenti per realizzare immagini di questo tipo, senza dover apprendere nozioni di grafica.

7 indizi sul mio nuovo romanzo

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Fonte foto: Pixabay Il mio quinto romanzo sta per vedere la luce! Ancora non so darvi una precisa data di uscita, ma intanto ho pensato di presentare qualche anticipazione com'è ormai diventata mia consuetudine a un mesetto dall'uscita di ogni libro. Titolo Partiamo dal titolo, che ancora non posso svelarvi per intero. Vi anticipo però che contiene la parola NOTTE, come simbolo  di tutto ciò che è oscuro, sconosciuto e pericoloso. Il genere La storia si può ascrivere tra i thriller psicologici , come Sarà il nostro segreto . Rispetto a quest'ultimo, però, non ci sono toni noir, ma un accento maggiore sulla psicologia. Anzi, si può dire che la psicologia (più precisamente la psicoterapia) è uno dei temi portanti del romanzo.  Di che parla A proposito di temi, si parlerà di un omicidio, di psicoterapia, di amori passati, di sogni. Questi ultimi sono intesi però non dal punto di vista esoterico com'è per Come un dio immortale , ma psicanalitico. Inoltre, grandi protagonist...

Decalogo dello scrittore felice

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  Foto di Alice Donovan ( Unsplash ) Scriviamo perché ci piace farlo, per la maggior parte di noi non è un lavoro ma una fonte di piacere. Eppure, non sempre la scrittura riesce a restituirci gioia, anzi a volte ci sono aspetti collegati a questa attività che ci fanno soffrire. Oltre tre anni fa scrissi questo post  Voglio essere una scrittrice felice . Da allora mi sono chiesta più volte cosa significasse nel concreto per me essere felice in ambito scrittorio. Mi sono data diverse risposte che in verità sono soprattutto dei propositi, delle intenzioni, più che dei punti fermi. Comunque, negli ultimi giorni sono tornata a pormi il problema. Scrivere mi rende felice? E soprattutto è sempre così o posso fare di meglio? Oggi vorrei condividere con voi alcuni punti che secondo me possono renderci felici (o ameno non infelici!) in questo ambito.

Camuffare il proprio vissuto nelle storie

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Foto di  Laurentiu Robu  (Pexels) La fantasia è senz'altro la qualità più importante per chi scrive. Creare storie e personaggi richiede un'immaginazione fervida, anche per non cadere nel già visto. Eppure, bisogna ammettere che in ciò che si scrive c'è sempre una parte più o meno nascosta di quanto conosciamo e abbiamo vissuto, mescolata alla fantasia. Anzi, a volte raccontare qualcosa che ci appartiene è un modo per elaborarlo, come ha sottolineato Giulia Mancini nel suo recente post Scrivere vuol dire approfondire . Proprio a questo suo articolo sono ispirate le riflessioni di oggi.

Si può scrivere più velocemente?

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Immagine realizzata con PhotoFunia Hai finito questo romanzo a tempo di record! Qualche giorno fa mi hanno detto questa frase, a proposito della mia ultima creatura (che ora è passata nelle mani dei beta reader), e devo dire che era un'osservazione molto azzeccata. Contrariamente al solito, infatti, non mi sono serviti tempi tempi biblici per partorire questa storia, ma circa nove mesi. Forse per qualche autore potrà sembrare tanto, ma considerate che per Come un dio immortale ci sono voluti quindici anni, per Bagliori nel buio quattro anni, per Tra l'ombra e l'anima circa due anni, e per Sarò il nostro segreto un annetto. Quindi i miei tempi di scrittura stanno in effetti migliorando in maniera graduale. Nel notare questo progresso, mi sono anche chiesta se è possibile fare di meglio, ovvero dare un'ulteriore accelerata alla mia scrittura. Vi siete mai posti questa domanda, ovvero: potrei scrivere più velocemente, rispetto ai miei standard?

Si scrive per se stessi, si pubblica per i lettori

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Foto di  Anna Grace (Unsplash) Ieri ho finito il nuovo romanzo! Alla gioia di essere arrivata fino in fondo (una cosa niente affatto scontata, soprattutto negli ultimi capitoli che sono i più impegnativi), si accompagna come al solito un senso di vuoto e di ansia. Ho realizzato proprio in questi giorni che questa fase della scrittura non mi piace. Ovvero il distacco. Immagino che sia così per tutti. Perché di fatto questo è un passaggio non indolore: il momento in cui smetti di dedicarti alla storia come se fosse una cosa solo tua e cominci a pensare ai lettori.

Le mie 3 parole per il 2021

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  Immagine realizzata con  Pho.to Come ogni anno, anche in questo 2021 dedico un post alla rubrica creata da Chris Brogan e rilanciata in Italia da  Pennablu, blog di Daniele Imperi . Di cosa si tratta? Di proporre tre parole all'inizio di gennaio che possano fungere da guida per l'intero anno. Il punto di vista è naturalmente del tutto personale, ma presentare pubblicamente le parole scelte dà uno slancio in più alla volontà di farne delle parole-chiave per i mesi a venire.

Guardando al 2021 con cauta fiducia

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  Bentornati! Prima di tutto vi rivolgo un sincero augurio per l'anno appena iniziato , che sia per tutti voi fonte di gioia e soddisfazioni. In questi giorni sto leggendo in giro che le persone nutrono grandi aspettative per quest'anno, guardando al contempo al 2020 come un anno terribile da dimenticare. Ebbene, devo confessare che non riesco a essere altrettanto ottimista, né a confidare in una risoluzione rapida di una situazione così critica. Credo che dovremo restare con la guardia alta per molto molto tempo. Tutto quello che mi sento di fare al momento è di sperare per il meglio e cercare di fare il possibile per vivere serenamente.