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Correzione di bozze, 10 strategie utili

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Tra le attività legate alla scrittura, per me la correzione delle bozze resta quella più faticosa e stressante. Sarà che si tratta di un'operazione del tutto priva di creatività o forse che, essendo io una persona molto distratta, tendo a disseminare refusi dappertutto e non sempre riesco a individuarli, anche dopo numerosi passaggi. Che si tratti di rileggere un intero romanzo prima di pubblicarlo o di inviarlo a qualcuno per un parere, la correzione delle bozze è sempre un lavoro da fare con la massima attenzione e concentrazione, parola per parola. E proprio per questo, è così impegnativa. Qui non voglio parlarvi però della correzione di bozze in sé ma di alcune strategie per farla nel modo più efficace .

Il bello di scrivere un racconto

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Fonte Pexels Non ho mai amato leggere i racconti, in genere preferisco di gran lunga i romanzi, forse soprattutto perché li trovo più coinvolgenti da un punto di vista emotivo. Tranne casi molto rari, la lettura della narrativa breve mi lascia per lo più indifferente, a volte anche un po' insoddisfatta e desiderosa di sapere di più. Di conseguenza non ne scrivo quasi mai, tanto che l'ultimo che ricordo risale a oltre quindici anni fa, creato solo per fare uno scherzo. L'idea di scrivere un racconto per partecipare al contest estivo organizzato da WebNauta , dunque, è nata in un momento in cui avevo voglia di allargare gli orizzonti, provare qualcosa di nuovo, insomma sfidare me stessa. Essere risultata poi tra i vincitori  con Come Bonnie e Clyde mi è reso ovviamente felicissima, sarebbe ipocrita non ammetterlo, però l'intento era soprattutto tentare un tipo di scrittura al di là del solito. L'esperienza si è rivelata stimolante per diversi motivi, ma sopr...

Come un dio immortale - Estratto #13

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Buona domenica, cari amici! In attesa di riprendere il blog tour sul mio ultimo romanzo, vi propongo un nuovo estratto dalla storia. Si tratta di una citazione dal capitolo 44,  una scena che vede il protagonista alle prese con un sogno-visione, anzi precisamente con una visione dentro un sogno. Di seguito trovate l'estratto ampliato, mentre  qui tutti i precedenti pubblicati .

Come Bonnie e Clyde - Racconto noir

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Foto elaborata di Mateas Petru ( Pexels ) e Zohre Nemati ( Unsplash ) Con questo racconto partecipo al contest  Racconti da spiaggia del blog Webnauta . Si tratta di una gara che prevede un racconto a tema libero con il vincolo di usare alcune parole precise per un totale di 10.000 battute. Sul blog di Barbara Businaro trovate tutto il regolamento. Devo dire che mi è piaciuto molto partecipare ed è stato davvero stimolante (nonché inusuale per me) dovermi attenere a una lunghezza determinata. Per l'occasione ho optato per una storiella noir, quindi non aspettatevi niente di zuccheroso... Se avete voglia di leggere il racconto qui di seguito, potete scaricarlo anche in versione pdf .

I 9 anni di Anima di carta

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Bentornati da queste parti! Spero che abbiate tutti trascorso una bellissima e rigenerante estate. In questi giorni il blog compie ben nove anni, un numero che io considero davvero speciale. E ciò mi dà occasione di ripensare alle tante avventure vissute qui sul blog e soprattutto alle persone che nel tempo ho avuto la fortuna di incontrare. Di solito l'anniversario di nascita di un blog è sempre motivo di bilanci, un po' come un vero e proprio compleanno, ma anche spunto per progetti futuri. Più che guardare avanti o interrogarmi sul proseguimento, però, quest'anno ho pensato di ripercorrere insieme a voi questi nove anni che nel bene e nel male hanno fatto parte della mia vita.

Anima di carta si prende una pausa (e io pure)

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Questa volta è ufficiale: il blog va in pausa per tutto agosto. Vi auguro un periodo di svago e serenità, per quanto ce lo concederà il caldo. Ci rileggeremo a fine mese!

La fragilità dell'io che scrive

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Foto di Antonio Poveda, fonte  Unsplash.com Sì, sono di nuovo qui. Pare che nonostante i propositi di staccare proprio non riesca a lasciare andare il blog, eh? Sarà che la (ri)scrittura in questo periodo mi assorbe parecchio, portando con sé anche tante riflessioni. Per esempio sono sempre più consapevole di quanto l'esperienza della scrittura sia qualcosa di estremamente delicato, da proteggere a ogni costo. Tempo fa leggevo di un'autrice americana che confidava nella sua newsletter di aver smesso di leggere le recensioni ai suoi libri durante la stesura di una nuova storia. Affermava di sentirsi troppo vulnerabile rispetto alle critiche, al punto che le toglievano la voglia di scrivere. Questo pensiero mi aveva colpito molto perché anche a me basta molto poco per incrinare il mio desiderio di scrivere.