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Si può scrivere più velocemente?

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Immagine realizzata con PhotoFunia Hai finito questo romanzo a tempo di record! Qualche giorno fa mi hanno detto questa frase, a proposito della mia ultima creatura (che ora è passata nelle mani dei beta reader), e devo dire che era un'osservazione molto azzeccata. Contrariamente al solito, infatti, non mi sono serviti tempi tempi biblici per partorire questa storia, ma circa nove mesi. Forse per qualche autore potrà sembrare tanto, ma considerate che per Come un dio immortale ci sono voluti quindici anni, per Bagliori nel buio quattro anni, per Tra l'ombra e l'anima circa due anni, e per Sarò il nostro segreto un annetto. Quindi i miei tempi di scrittura stanno in effetti migliorando in maniera graduale. Nel notare questo progresso, mi sono anche chiesta se è possibile fare di meglio, ovvero dare un'ulteriore accelerata alla mia scrittura. Vi siete mai posti questa domanda, ovvero: potrei scrivere più velocemente, rispetto ai miei standard?

Si scrive per se stessi, si pubblica per i lettori

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Foto di  Anna Grace (Unsplash) Ieri ho finito il nuovo romanzo! Alla gioia di essere arrivata fino in fondo (una cosa niente affatto scontata, soprattutto negli ultimi capitoli che sono i più impegnativi), si accompagna come al solito un senso di vuoto e di ansia. Ho realizzato proprio in questi giorni che questa fase della scrittura non mi piace. Ovvero il distacco. Immagino che sia così per tutti. Perché di fatto questo è un passaggio non indolore: il momento in cui smetti di dedicarti alla storia come se fosse una cosa solo tua e cominci a pensare ai lettori.

Le mie 3 parole per il 2021

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  Immagine realizzata con  Pho.to Come ogni anno, anche in questo 2021 dedico un post alla rubrica creata da Chris Brogan e rilanciata in Italia da  Pennablu, blog di Daniele Imperi . Di cosa si tratta? Di proporre tre parole all'inizio di gennaio che possano fungere da guida per l'intero anno. Il punto di vista è naturalmente del tutto personale, ma presentare pubblicamente le parole scelte dà uno slancio in più alla volontà di farne delle parole-chiave per i mesi a venire.

Guardando al 2021 con cauta fiducia

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  Bentornati! Prima di tutto vi rivolgo un sincero augurio per l'anno appena iniziato , che sia per tutti voi fonte di gioia e soddisfazioni. In questi giorni sto leggendo in giro che le persone nutrono grandi aspettative per quest'anno, guardando al contempo al 2020 come un anno terribile da dimenticare. Ebbene, devo confessare che non riesco a essere altrettanto ottimista, né a confidare in una risoluzione rapida di una situazione così critica. Credo che dovremo restare con la guardia alta per molto molto tempo. Tutto quello che mi sento di fare al momento è di sperare per il meglio e cercare di fare il possibile per vivere serenamente.

Pausa anticipata

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Foto di Nadi Lindsay da Pexels Avevo in programma di chiudere il blog per la consueta pausa natalizia, ma mi sto accorgendo in questi giorni di fare una fatica estrema a dedicarmi alle attività in rete. Ho due zii in ospedale per il Covid, una costante preoccupazione per la mia famiglia lontana e un senso generale di ansia. Tutto questo comincia davvero a pesarmi, tanto che non riesco neppure ad andare avanti con il romanzo, fermo a pochi passi dalla fine. Ho quindi pensato di anticipare la chiusura di Anima di carta per le feste, nella speranza di poter ricominciare nel 2021 con la mente più serena. Giovedì prossimo ci sarà l'ultimo appuntamento per il 2020 con la rubrica 7 blog per un autore e domenica l'ultimo con la presentazione di libri. Poi ci rivedremo (spero) per gli auguri di buone feste. Guardando indietro ai mesi passati, mi accorgo di aver toccato il minimo storico quanto a post scritti (escludendo tutte le rubriche con gli autori, interviste e post di servizio), ...

Raccontare un lutto in un romanzo

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Foto di Aliyah Jamous (Unsplash) Quando ho iniziato a scrivere Sarà il nostro segret o, nella mia testa ronzava da tempo l’idea di una donna che perde il marito in circostanze misteriose e decide di vendicarne la morte. La prospettiva di raccontare un lutto di tale portata però mi spaventava. In parte perché la morte è un argomento delicato da affrontare , in parte perché temevo che l'intera narrazione fosse appesantita dal dolore di una perdita. In fondo, l'idea era quella di scrivere un thriller.  Allo stesso tempo però mi sembrava importante dare il giusto rilievo al lutto, non solo perché era la molla dell'intera trama, ma anche perché si trattava di una sofferenza non da poco.

Dove osano i self #10 - Proporre un libro per una promozione Amazon

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Foto di Cottonbro da Pexels Immagino che sarete già tutti informati di questa novità introdotta da poco per chi pubblica con KDP, ma forse c'è chi non ne è avuto ancora notizia e quindi ho pensato di fare questo breve post.  Di cosa si tratta? Fino a poco tempo fa le promozioni che Amazon attiva per determini libri, ovvero i tagli di prezzo per un giorno o per un periodo, oppure l'inserimento in Prime Reading, erano totalmente a discrezione dello store. A volte si veniva baciati dalla fortuna, senza sapere neanche perché. Da ora in poi, benché sarà ancora a discrezione di Amazon decidere se un libro merita o no una spinta promozionale, è stata introdotta la possibilità di proporre un proprio ebook per tali promozioni.