Anima di carta compie 18 anni e inizia un nuovo capitolo
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| Immagine creata con https://photofunia.com/ |
Per circa quindici anni questo blog è stato la mia casa virtuale: vi dedicavo moltissimo tempo e lo consideravo una sorta di estensione della mia vita.
Poi qualcosa è cambiato.
Non da un giorno all'altro, ovviamente. Anche nella vita ci si disamora in modo graduale, ci si allontana da chi si ama in maniera impercettibile all'inizio e quando te ne rendi conto è troppo tardi. Anche nel mio rapporto con Anima di carta il processo di disincanto è stato lento e inesorabile. Prima sono diventata indifferente, poi ho cominciato addirittura a detestare tutto ciò che riguardava il mondo dei blog. Chiamiamola con il suo nome: crisi di rigetto.
E così le settimane di silenzio sono diventate mesi, ho iniziato a farmi viva solo in occasione della pubblicazione di un libro (Dio, che pratica orribile!), i commenti si sono diradati, le mie visite ad altri blog quasi azzerate, le attività spostate inevitabilmente altrove, con i social che catturavano sempre più l'attenzione di tutti. E il blog era ormai un ricordo dolce amaro.
La casa che cadeva a pezzi e il messaggio del mio inconscio
Negli ultimi mesi ho iniziato a fare uno strano sogno. Di notte sognavo di riprendere a scrivere post, e mi piaceva farlo. Quando mi svegliavo, mi dicevo "no, non se ne parla neppure!". Come se ci fossero due parti di me in lotta, una inconscia, l'altra conscia.
Tuttavia, mi riproponevo di dare una sistemata alle pagine del blog, consapevole dei link rotti che si accumulavano, dei post troppo datati, delle inesattezze presenti qua e là e dell'assenza dei miei ultimi romanzi. Una casa che cade a pezzi, insomma.
Un giorno di fine luglio mi sono decisa a dare una sistemata. E più procedevo, più mi rendevo conto che questo luogo non mi apparteneva più, non rispecchiava più i miei interessi, ma era ancora qualcosa a me caro. Così mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a fare una sorta di ristrutturazione e pulizia. Un lavoro enorme, credetemi, perché con gli anni tantissimi blog hanno chiuso, molti si sono spostati, tanti anche gli autori che hanno rimosso i loro libri dagli store. E così via.
Cosa cambia (e cosa resta) su Anima di Carta
Ma oltre alle "pulizie" c'era di più. Avevo bisogno di capire che direzione prendere se tornavo in pista. E non è stato difficile capire che volevo uno spazio più intimo, più rivolto ai lettori dei miei romanzi che non ai colleghi scrittori com'è stato per tanti anni. Un vero cambio di rotta, insomma.
Non ho rimosso l'enorme archivio di post dedicati alla scrittura creativa o quelli sulla promozione, altrimenti tanto valeva cambiare del tutto indirizzo. Sono sempre lì per chi vorrà leggerli e consultarli. Fanno parte della storia del blog, ma non più della sua identità. Non ho eliminato neppure le recensioni e le interviste fatte nel corso di tanti anni: anche se appartengono al passato possono sempre essere utili a qualcuno. Al contrario, ho deciso di cancellare tutte le altre rubriche perché erano piene zeppe di link non più funzionanti e perché le considero parte di un passato che non intendo ripetere per svariate ragioni.
A tutto questo si è aggiunto un lavoro sulla grafica che ora rispecchia maggiormente la nuova rotta. Nel contempo ho anche cambiato gestore per la newsletter, quella precedente mi stava ormai stretta e mi dava problemi.
La novità più importante riguarda i contenuti futuri che saranno legati ai miei romanzi, alla mia attività di scrittura, ma anche a tutto ciò che riguarda il mondo dei thriller psicologici e noir.
Fin da ora troverete nuove pagine dedicate ai miei romanzi:
18 anni: la maggiore età del blog
In questi giorni (per la precisione il 29 agosto) cade il compleanno del blog: sono passati ben diciotto anni dai primo post. Non credevo sarebbe durato tanto, devo essere onesta.
Oggi sono contenta che le due parti di me a cui accennavo sopra si sono ricongiunte, come se avessero trovato finalmente un terreno comune per ripartire, tant'è che non ho fatto quel sogno. Il mio inconscio mi stava mandando un messaggio, ora non ne ha più bisogno.
Se vorrete salire a bordo di questo nuovo viaggio, ne sarò felice. E se desiderate seguirmi (o continuare a seguirmi) nel mio nuovo corso, potete iscrivervi alla neonata mia newsletter.

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