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Visualizzazione dei post da maggio, 2022

Consigli di lettura - 22.11.63 di Stephen King

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  Premessa. Prima di questo romanzo non avevo mai letto niente di Stephen King (a parte On writing , ma non si tratta di un'opera di narrativa), forse perché ero piena di pregiudizi, associavo King alla narrativa horror che non è mai stata nelle mie corde. Dopo aver letto 22.11.63 ho capito di aver sbagliato e che dovevo rimediare assolutamente! In pratica è stato un colpo di fulmine. In verità l'ebook giaceva da tanto tempo nel mio lettore, infatti l'avevo acquistato subito dopo aver visto la serie tv omonima che avevo apprezzato molto. Poi però c'erano stati altri libri e altri ancora, e mi ero dimenticata perfino di averlo. Finché dopo la lettura della serie sui viaggi nel tempo di Connie Willis , non mi è presa la smania di leggere altro sul tema. Ho cominciato  22.11.63 e non sono più riuscita a posarlo finché non l'ho finito (800 pagine!).

10 idee per card promozionali #5 - Creare un collage

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Quinto appuntamento con la realizzazione di cartoline da usare per promuovere i nostri libri. L'idea che vi propongo oggi è quella di creare un collage di foto che richiamino scene o atmosfere della storia. Siccome ho già parlato di questo argomento nel post  Usare i collage per promuovere un romanzo vi rimando a quell'articolo per alcune indicazioni pratiche sugli strumenti da usare per mettere insieme le immagini, anche perché i collage sono piuttosto difficili da realizzare usando un programma di grafica (a meno che non siate pratici di questi software). Senz'altro comunque è possibile dar vita a card di un certo effetto anche solo con i tool online.

I nemici di chi scrive #1 - Le aspettative

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Foto di Brigitte Tohm (Unsplash) Ho sempre pensato alla scrittura come a un meccanismo molto delicato che può danneggiarsi o rompersi facilmente. Purtroppo è fin troppo facile smettere di scrivere o lasciarsi andare a lunghi periodi di inattività. Certo, non c'è niente di male a prendersi dei momenti di pausa, ma siamo sempre consapevoli dei motivi? Possiamo dire con certezza che abbiamo smesso per stanchezza, perché non abbiamo nulla da dire o perché preferiamo fare altro? Secondo me, la verità è spesso più complessa. Si smette di scrivere o si scrive di malavoglia per ragioni di cui non sempre siamo consci o che preferiamo negare. Ed è proprio a questi nemici (spesso invisibili) che voglio dedicare questa serie di post. Uno di questi nemici deriva dalle aspettative che ci facciamo sulla scrittura o più precisamente sulla pubblicazione. Avere aspettative molto alte equivale a subire una grossa delusione che porta quasi sempre a demotivarci, a smettere di scrivere con slancio o a ...