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Test Mary Sue

Una delle grandi sfide di chi scrive un romanzo è quella di creare dei personaggi originali, non stereotipati, vivi. La tendenza più comune, soprattutto per chi inizia a scrivere, è quella di riprodurre se stessi o farsi condizionare da personaggi della tv, da film, ecc. Ma è anche molto facile inserire nei nostri personaggi caratteristiche provenienti dall'immaginario collettivo, da tutto ciò che abbiamo dentro di noi e da ciò che ci circonda.

Di fatto non c'è niente di sbagliato nel mettere qualcosa di noi o qualcosa di conosciuto nei nostri personaggi. L'importante è però non cascare nel banale o nei luoghi comuni.

Qualche consiglio a questo proposito lo potete trovare in questi miei vecchi post: I tormenti dei personaggi e I personaggi.

Ma quello che oggi voglio proporvi è un curioso e interessante test, che vi dà la misura di quanto il protagonista del romanzo che state scrivendo sia o meno banale. Il suo nome è "Mary Sue" e prende il nome proprio dal classico personaggio frutto di cliché.
Questo è il link per fare il test:

Se volete, invece, conoscere il tipico personaggio Mary Sue vi suggerisco di dare un'occhiata a questa simpatica descrizione:

Commenti

  1. Salve, facendo il test sono approdata alla conclusione che sia impossibile (almeno per me) non realizzare almeno tra i personaggi principali un paio di Mary Sue poiché racchiude e/o esclude contemporaneamente migliaia di caratteristiche impossibili da eliminare per la buona riuscita di un racconto. Ad esempio: un passato ingombrante (persino noi abbiamo avuto almeno un evento passato che ci abbia influenzati in maniera negativa, figuriamoci i nostri personaggi che hanno il "dovere" di far riflettere ed intrattenere!), caratteristiche in comune con l'autore (io non riuscirei mai ad avere come protagonista un personaggio troppo distante da me poiché sarei costretta a costruire un mondo interiore che non mi appartiene con il rischio di renderlo artificioso), l'aver vissuto una vita "straordinaria" (ossia aver vissuto una vita insolita o lo svolgere un lavoro particolare, d'altro canto, chi vorrebbe leggere le noiose vicende di un personaggio anonimo che non possa lasciare niente?), l'intelligenza e la levatura morale (sono rimasta disgustata dal film "She's so lovely", dove i protagonisti sono persone viscide e stupide e preferirei non scrivere affatto piuttosto che parlare di personaggi di questo genere) e così via. Inoltre, ricordando i film ed i libri che ho più amato, ho notato che nessuno di essi è sfuggito a questa "condanna": Jane Eyre, Elizabeth e Jane Bennet, Natal'ja Rostova, Meg March e molte altre sembrano ai miei occhi delle perfette Mary Sue. Mi chiedo a questo punto, se la mia protagonista (una ragazza sofferente, intelligente, con cicatrici fisiche e psicologiche, che combatte quotidianamente per trovare la felicità) sia da gettare nel dimenticatoio per la sua banalità e sostituita da una ragazza mediocre alla Babi o Gin di Moccia, oppure se considerare l'idea di non aver capito a pieno il contenuto dell'articolo o del test (mi auguro la seconda premessa).
    Grazie mille per l'eventuale delucidazione, complimenti per l'interessantissimo blog e perdono per la vergognosa lunghezza del mio commento.

    Mariangela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mariangela. I tuoi dubbi sono legittimi e nel leggere le tue riflessioni mi è venuto da pensare che forse il test a questo punto non sia così illuminante.
      I punti che hai evidenziato, cioè passato ingombrante, la vita straordinaria, ecc., sono sicuramente parte di un personaggio ben costruito, ma diventano un problema quando vengono usati in modo stereotipato e senza sfumature. Una Mary Sue è un personaggio senza vita nel senso che non ha alcuno spessore o contraddizione, non assomiglia a una persona vera. Gli esempi che hai fatto non sono assolutamente delle Mary Sue.
      Poi creare un personaggio che non ci assomigli almeno un po' è impossibile, però se è troppo simile a noi rischiamo di non essere abbastanza imparziali e di fargli vivere una vita troppo lontana dalla realtà.
      Ti invito a leggere altri due miei post in cui ho cercato di approfondire meglio tutto questo:
      http://animadicarta.blogspot.it/2015/01/personaggi-vivi.html
      http://animadicarta.blogspot.it/2014/09/il-giusto-rapporto-con-i-personaggi.html

      Ciao e grazie per essere passata di qua.

      Elimina

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