<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607</id><updated>2012-02-07T01:18:41.888-08:00</updated><category term='I custodi del destino'/><category term='Autori emergenti'/><category term='Link utili'/><category term='Scrivere un Romanzo'/><category term='Romanzi'/><category term='Blocco dello scrittore'/><category term='Idee'/><category term='Test Mary Sue'/><category term='Stephen King'/><category term='Interviste'/><category term='Cliché'/><category term='Punto di vista'/><category term='Storybook'/><category term='Risorse'/><category term='Scrittura creativa'/><category term='sondaggio'/><category term='Consigli di lettura'/><category term='Personaggi'/><category term='Manuali di scrittura creativa'/><category term='Descrizioni'/><category term='Trama'/><category term='Regole di scrittura'/><category term='Dialoghi'/><category term='On Writing'/><category term='Scrittori esordienti'/><category term='Revisionare'/><category term='Snoopy scrittore'/><title type='text'>Anima di carta</title><subtitle type='html'>Una stanza senza libri è come un corpo senza anima 
(Cicerone)
Riflessioni, consigli, notizie sul mondo della scrittura creativa. Recensioni e consigli di lettura. Per tutti coloro che non potrebbero vivere senza libri.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1568583030302513744</id><published>2012-02-06T03:34:00.000-08:00</published><updated>2012-02-06T04:40:50.400-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Giorgio Arcari e Michel d'Arc</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fJ2x4obCvCk/Tyqr1U0psNI/AAAAAAAAAnE/QnFdm89lSJ4/s1600/quando+il+sole+muore.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-fJ2x4obCvCk/Tyqr1U0psNI/AAAAAAAAAnE/QnFdm89lSJ4/s320/quando+il+sole+muore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'intervista che vi propongo oggi è molto particolare, prima di tutto perché il personaggio con cui ho scambiato due chiacchiere è il protagonista di una storia inedita e ancora in evoluzione, e in secondo luogo perché... proviene dal futuro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il creatore di Michel D'Arc, protagonista di questo romanzo dal titolo “Quando il sole muore”, è Giorgio Arcari, scrittore di fantascienza e blogger.&lt;br /&gt;Conosciamo meglio il suo personaggio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Michel D'Arc, la prima cosa che non posso fare a meno di chiederti è... esattamente da dove e da "quando" provieni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quando, non lo so di preciso. Sono nato ad Atlantide, credo. I miei non so chi fossero, sono morti durante la Grande Mòria, che ha ammazzato praticamente tutti su Europa. Le carte dell'orfanotrofio&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;dove sono cresciuto dicono che avrò avuto più o meno cinque anni quando ci sono entrato, nel 2438.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Puoi raccontarci qualcosa della tua storia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dell'orfanotrofio te l'ho già detto, no? Pochi anni dopo sono scappato. Cresciuto in fretta, sotto quel cielo disgustoso di fango sciolto. Morti quasi tutti per la peste, Atlantide era in mano ai bambini. Noi bambini facevamo fatica a crepare per la malattia.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Purtroppo, se vuoi la mia. Prima che mi spuntassero i peli controllavo la vendita della droga in tutto il porto. Se uno spaziale si voleva fare, doveva passare da me. Poi c'è stato il '45. Sai, no, la strage dei bimbi perduti? E' famosa. L'autorità si è voluta riprendere Atlantide. Ci ha dato la caccia per giorni, ammazzandoci per le strade. Fine della mia carriera. Sparisco. Qualche anno dopo ero sulla&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;stazione orbitante Jupiter 1. Ripulito. Moglie. Una figlia. Morti. Tutti morti nella guerra della nuova anarchia. Non ne voglio parlare. Ora sto sulla Nostradamus. E anche di quello che faccio per questa nave è meglio che non parli.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La tua vita ha uno sfondo travagliato e oscuro, come affronti tutto ciò? E come ti ha plasmato l'ambiente in cui ti sei venuto a trovare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come lo affronto? Tu non ti rendi conto. Non c'è possibilità di fuga, se non hai nulla a cui tornare. &amp;nbsp;Non è rimasto nulla del passato che mi sia utile. Come vivo, mi chiedi. Vivo intervalli lunari. Assumo qualsiasi cosa, qualsiasi droga di questo universo che sia in grado di farmi fuggire per qualche istante nel gran nulla. E poi torno. Sono troppo utile al Capo, ogni volta mi costringe a tornare con il loto bianco. Sai cos'è, vero? Il flagello finale di ogni droga. Ti ripulisce e non ti lascia nulla. Nessuna dipendenza. Ma non ti toglie i ricordi. Maledetto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Qual è il tuo più grande desiderio e la tua più grande paura?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Stai scherzando, vero? Sono in fuga da tutto. Vita, passato. Soprattutto da quello che ci sta succedendo intorno mentre perdo tempo a parlare con te. Questo mi spaventa più di tutto. Tutte queste ruote ed ingranaggi che si muovono, e io non posso far nulla per sfuggirgli. Il mio più grande desiderio è la vendetta. Anche, al momento, scoprire che hai addosso abbastanza denaro da farmi sparire per sempre. Ferma. Parlo. Faccio tanto per dire.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'è spazio per gli affetti e l'amore nella tua complicata esistenza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non se ne sono mai andate. Non mi guardare così. Ho amato. Amo ancora. Finché non avrò trovato chi le ha uccise, non ci sarà altro spazio. Dicono sia stato il Capo. Io non lo so, ma se così fosse, non ci sarà pietà nemmeno per lui. Anche se è stato l'unico padre che ho avuto. Il più corrotto e spregevole. Ma sempre un padre.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Michel D'Arc e Giorgio, il tuo autore... quali sono i vostri tratti comuni e ciò che vi differenzia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Bella domanda. Abbiamo tempo di consultarci? Tutti e due abbiamo avuto qualche graffio dalla vita. Io un po' di più. E più profondi. Ma ho anche il vantaggio di avere pace, quando la mia pagina viene chiusa. Lui no. Abbiamo più o meno la stessa età. E forse la finzione è l'unica cosa che ci differenzia veramente, questo mondo che crolla che mi ha costruito attorno. Ma nel dare vita a me,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;all'orfano gli ha soffiato dentro le stesse cose che agitano lui. Il caos. E anche la determinazione ad arrivare alla fine della faccenda. Non importa quanta parte dell'universo c'è da percorrere per farlo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel ringraziare Giorgio per aver partecipato al mio &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;Faccia a faccia con…&lt;/a&gt;, gli faccio un grande “in bocca al lupo” per il suo scritto, sperando che possa crescere e prendere la forma di un romanzo e, naturalmente, venir pubblicato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;QUANDO IL SOLE MUORE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Giorgio Arcari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ho 31 anni e vivo alle porte di Milano. Ideatore del blog Le fantasie della nebbia (&lt;a href="http://fantasiedellanebbia.blogspot.com/"&gt;http://fantasiedellanebbia.blogspot.com&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;Le fantasie della nebbia su Facebook), dove pubblico racconti, riflessioni ed in sostanza tutto quello che mi passa per la testa. Mi sono innamorato dello scrivere e del raccontare da bambino, davvero, dalla terza elementare. È un percorso che non ho mai abbandonato. Tra le partecipazioni più importanti quella al premio Urania per romanzi di fantascienza (finalista), al premio Navile Città di Bologna (finalista) ed al concorso 3referendum, parallelo al referendum su acqua e nucleare (finalista, sezione giovani).&lt;br /&gt;Michel D'Arc è il protagonista del racconto "Quando il sole muore", &lt;a href="http://fantasiedellanebbia.blogspot.com/2012/01/quando-il-sole-muore.html"&gt;http://fantasiedellanebbia.blogspot.com/2012/01/quando-il-sole-muore.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;che altro non è che la prefazione, il primo capitolo di una storia molto più lunga. E' un amico da molti anni. Anni di correzioni e riscritture. Un amico paziente. Ha atteso molto che fossi pronto per&lt;br /&gt;completare la sua storia, ed ora finalmente sta vivendo la sua avventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fantasiedellanebbia.blogspot.com/"&gt;http://fantasiedellanebbia.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1568583030302513744?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1568583030302513744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/02/faccia-faccia-con-giorgio-arcari-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1568583030302513744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1568583030302513744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/02/faccia-faccia-con-giorgio-arcari-e.html' title='Faccia a faccia con... Giorgio Arcari e Michel d&apos;Arc'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fJ2x4obCvCk/Tyqr1U0psNI/AAAAAAAAAnE/QnFdm89lSJ4/s72-c/quando+il+sole+muore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-9160049561060045025</id><published>2012-01-30T01:21:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T01:21:58.384-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Rossana d'Ambrosio e la sua Eleonora</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8_OkDsGWTVQ/TyFy4qXPeeI/AAAAAAAAAm0/MYkIbrFHxA8/s1600/coper_oltreattesa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-8_OkDsGWTVQ/TyFy4qXPeeI/AAAAAAAAAm0/MYkIbrFHxA8/s320/coper_oltreattesa.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La scrittrice Rossana d’Ambrosio&amp;nbsp;è l'ospite di oggi in&amp;nbsp;questo nuovo appuntamento con le &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;interviste ai personaggi&lt;/a&gt;, per presentarci il suo romanzo “Oltre l'attesa”, pubblicato da Edizioni Angolo Manzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protagonista della vicenda, che si svolge a Torino ai giorni nostri, è la scultrice Eleonora Ferreri, una donna separata con due figli, che si ritrova ad affrontare una serie di esperienze che la porteranno a conoscere realtà nuove, realtà sulle quali tutti noi dovremo riflettere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosciamo dunque insieme questo personaggio e scopriamo cosa c’è oltre l’attesa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Eleonora, la tua storia prende il via in una corsia d’ospedale, da un incontro che stravolgerà la tua vita… vuoi raccontarci esattamente come è iniziato tutto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tutto inizia da un colpo di fulmine che avviene mentre sono in ospedale ad assistere mio padre. Mentre attendo &amp;nbsp;fuori dalla stanza di degenza, che l’infermiera termini la medicazione, mi si avvicina il chirurgo. Poche parole sull’intervento, un intenso gioco di sguardi &amp;nbsp;e &amp;nbsp;già mi sento rapita dal suo modo di fare rassicurante e seduttivo. Percorriamo fianco a fianco il lungo corridoio per arrivare al suo ambulatorio dove, con calma mi spiega la situazione del post-operatorio.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ero stata fortunata perché un grande chirurgo aveva ridato la vita a mio padre, ma ancora non sapevo che io gli avrei consegnato la mia.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Si era appena aperta la porta del suo ambulatorio e nel contempo avevo spalancato la porta del mio cuore, per vivere in maniera totalizzante un amore tanto profondo quanto insidioso, come le acque di un oceano.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Le esperienze che hai vissuto hanno come filo conduttore l’attesa: che significato ha per te questa parola?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L’attesa governa la nostra vita, così come le pause governano la musica.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per questo le attribuisco un significato di imprescindibilità nella vita di ognuno di noi. Ma l’importante è che ci conduca all’armonia.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L’attesa può avere una connotazione negativa quando è struggimento, sofferenza, noia, disperazione ma se vissuta cercando di darle un senso, un valore, allora diviene speranza, fiducia, progettualità. Questo è ciò che è accaduto nel mio percorso, oltre le attese che ho vissuto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le vicende che ti vedono protagonista ti hanno condotta addirittura in carcere… te la senti di parlarci di questa esperienza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per non pensare troppo a Lorenzo, per sentirmi ancora in grado di aprire il mio cuore, nonostante avessi già due figli, due ragazzi già cresciuti, ho sentito il desiderio di prendere una bimba in affidamento. Bianca è stata un dono. La sua dolcezza, la sua sensibilità hanno riempito il mio cuore, ma purtroppo questa gioia è durata poco. Bianca, che arrivava da una famiglia di tossicodipendenti aveva trascorso un’infanzia terribile di cui portava ancora addosso le ferite. Spesso non basta l’amore a guarirle, ci va anche il tempo.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In un momento di angoscia e disperazione Bianca ha compiuto un gesto autodistruttivo, di cui sono stata ritenuta responsabile. Per questo mi sono ritrovata in carcere. Un noto avvocato e collezionista d’arte, estimatore delle mie sculture, si è offerto di assistermi. Grazie a lui sono riuscita a provare la mia innocenza.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E proprio in prigione hai conosciuto Irene… come ti ha cambiato quest'altro importante incontro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nel carcere ho vissuto un’esperienza drammatica ma nel contempo molto arricchente. Questo lo devo a Irene, un’ergastolana mia compagna di cella.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Irene si era fatta promotrice di un grande progetto che era stato denominato “progetto vitale”. Questo prevedeva l’inserimento dei detenuti (eccetto quelli ritenuti pericolosi e violenti) in altre istituzioni totali come conventi, caserme oppure cooperative sociali che offrono ospitalità in cambio di prestazioni d’opera come giardinaggio, cucina, imbiancatura, pulizia o altre attività valutate in base all’esperienza e alle predisposizioni dei detenuti. Irene, ritenuta dea della pace, lotta perché gli altri possano guadagnare una fetta di libertà pur sapendo che lei non uscirà mai, in quanto è stata ritenuta colpevole di &amp;nbsp;uno dei crimini più gravi. Irene vuol combattere l’ozio perché in tanti anni di carcere ha ben capito quanto questo abruttisca le persone anziché recuperarle.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Infine, dopo tanta sofferenza, puoi dire che c’è ancora spazio nella tua vita per la fiducia e per l’amore?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Certo, oltre l’attesa, fatta di struggimento e sofferenza, c’è non solo la speranza ma anche la voglia di immergersi nella vita senza buttare un solo istante, perché le attese accrescono il valore del tempo e il dolore accresce la capacità di assaporare la gioia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tu e la tua autrice, Rossana: cosa vi accomuna e cosa vi differenzia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Siamo entrambe sensibili, curiose, innamorate della vita e dotate di quell’istinto un po’ masochistico, tipicamente femminile, di buttarsi in ogni avventura dando tutto di sé.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io, Eleonora, sono una scultrice; Rossana è una scrittrice.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io parlo per immagini, lavoro con le forme per esprimermi; Rossana invece usa le parole, ma anche lei le plasma come per cesellare una scultura e per suscitare emozioni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Rossana per la sua bella intervista e per averci fatto conoscere il suo interessante personaggio e la sua storia così ricca di speranza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete acquistare questo romanzo il libreria o presso i siti IBS e Amazon, oppure direttamente presso la casa editrice (&lt;a href="http://www.angolomanzoni.it/"&gt;http://www.angolomanzoni.it/&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Tra l'altro, vorrei rilevare proprio l'interessante iniziativa di questa casa editrice di una collana "a grandi caratteri" corpo 16, che permette di certo una lettura più piacevole!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;OLTRE L’ATTESA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Rossana d’Ambrosio&lt;br /&gt;Edizioni Angolo Manzoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eleonora, mentre è &amp;nbsp;in ospedale al capezzale del padre, conosce il chirurgo che gli ha salvato la vita. Tra i due scatta l'amore &amp;nbsp;ma ben presto Lorenzo un uomo carismatico e e seduttivo rivela molti lati oscuri. Aspettando che si svelino i misteri su Lorenzo, Eleonora che si troverà ad affrontare altri percorsi dolorosi tra cui anche il carcere. Attraverso le varie situazioni di attesa, sperimenterà esperienze toccanti che la porteranno a...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Rossana d’Ambrosio, architetto, &amp;nbsp;giornalista pubblicista, direttore dei trimestrali “Vivacemente” e “VivacementeDue”, mirati ai bambini, e del bimestrale “VivacementeTre”, con un focus specifico sulla terza età.&lt;br /&gt;Da sempre appassionata di scrittura, dopo vent’anni nel campo della carta stampata destinata prevalentemente ai bambini, presenta la sua prima opera narrativa che non si rivolge all’infanzia. I proventi di questo romanzo saranno interamente devoluti per la diffusione di “Vivacemente” e “VivacementeDue” nelle scuole e per portare avanti le iniziative di sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile e la bioarchitettura.&lt;br /&gt;Nel 2011, per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, pubblica il romanzo "Oltre l’attesa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vivacemente.it/dambrosio/"&gt;http://www.vivacemente.it/dambrosio/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-9160049561060045025?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/9160049561060045025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-rossana-dambrosio-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/9160049561060045025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/9160049561060045025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-rossana-dambrosio-e.html' title='Faccia a faccia con... Rossana d&apos;Ambrosio e la sua Eleonora'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8_OkDsGWTVQ/TyFy4qXPeeI/AAAAAAAAAm0/MYkIbrFHxA8/s72-c/coper_oltreattesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-9222698404484526120</id><published>2012-01-27T01:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T01:53:48.774-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Tiziano Bellucci e l'immortale Vooran</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VUMNroONqtA/Tx542ZFmzhI/AAAAAAAAAmg/0NX_DHMlngA/s1600/la+musicha+perduta+ok.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="304" src="http://3.bp.blogspot.com/-VUMNroONqtA/Tx542ZFmzhI/AAAAAAAAAmg/0NX_DHMlngA/s320/la+musicha+perduta+ok.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il libro che vi propongo oggi nell'ambito della serie &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;"Faccia a faccia..."&lt;/a&gt; è un romanzo esoterico scritto da Tiziano Bellucci, musicista e antroposofo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il&amp;nbsp;protagonista della storia -&amp;nbsp;che ci conduce molto, molto lontano nel tempo, in un'atmosfera avvolta di spiritualità e poesia -&amp;nbsp;è un personaggio decisamente particolare: si tratta, infatti, di Vooran, un semidio vissuto su Atlantide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vooran, prima di tutto ti chiedo se puoi descriverci il tuo tempo, che per noi moderni è un po' difficile da immaginare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Qualcosa di simile all’antico Merlino appare in me. Con la differenza che l’epoca di Merlino è medievale; quella mia è invece attuale. Contemporaneamente Vooran è antecedente a Merlino, è più antico, ma vive nel presente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Puoi raccontarci ora qualcosa di te, della tua nascita e della tua natura immortale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono nato da una donna comune: mia madre, Luxenide, un entità luciferica, mi generò circa trentamila anni fa, in una località ora sommersa dall’oceano Atlantico, prima del grande diluvio. Ero un antico Atlantideo. Mio padre era un umano. &amp;nbsp;Ero allora sacerdote dell’antica religione. Si potrebbe chiamare “antica religione” ogni culto o dottrina del passato, ovvero tutto ciò che fu paganesimo: tutto ciò che venne prima del cristianesimo. Il mondo degli Dei pagani, i molteplici Dei che troviamo in molte mitologie, altro non sono che entità spirituali che guidavano con la legge della necessità o di destino, il destino e le mosse umane.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;L’uomo percepiva realmente l’attività di tali esseri, angelici, demoniaci o elementari: li vedeva in sogno, e anche durante la veglia. &amp;nbsp;L’attività piu’ diretta si manifestava in individui particolari, che venivano prescelti ed iniziati dal mondo spirituale stesso: coloro che venivano chiamati indovini, oracoli, streghe, maghi. Di contro, si può dire che l’uomo piu’ che avere una partecipazione era sottoposto a subire l’attività degli Dei. Passivamente, piu’ o meno consapevolmente, i Re, gli imperatori, credevano di essere loro a scrivere la storia: invece per ogni atto importante essi si consultavano con oracoli, astrologhi o indovini; in tal modo questi gli consegnavano la scelta da compiere, onde “dirottare” o condizionare le intenzioni del comandante.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Ad un determinato momento, dovette accadere che questo ordinamento dei fatti del mondo e il rapporto con lo spirituale dell’umanità dovesse mutare. Di fatto nelle alte sfere del Divino venne deciso che l’antico mondo spirituale doveva morire. Doveva arrivare una fase in cui le cose sarebbero dovute cambiare: doveva giungere una nuova religione, provvista di nuovi Dei. L’antico mondo spirituale si oppose a questo: fece di tutto per ostacolare la venuta di questa nuova fase, creando intrecci e deviando prospettive umane che tendevano invece a quel cambiamento. Il vecchio voleva combattere il nuovo, conservare le forme antiche. Iniziò una vera e propria guerra fra il vecchio mondo spirituale e le nuove forze. Le lotte fra regni, maghi e streghe ne sono l’espressione mitologica, il residuo. &amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;In particolare tale lotte pilotate dall’invisibile si mostrarono particolarmente intense nelle saghe del Graal. Merlino rappresenta l’ultimo dei maghi. &amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Si tenga ben presente dunque che l’antico mondo spirituale all’incirca attorno all’anno 1400 scomparve. L’insieme di forze che hanno condotto l’uomo dal passato sino ad ora, furono oscurate, eliminate dalla prospettiva di una possibile azione dall’esterno. Tale mondo sprofondò all’interno della coscienza umana, inabissandosi. Fu questa la “fine del mondo” tanto annunciata dai profeti del passato. Era “la fine dell’antico mondo spirituale” che per millenni aveva agito dal di fuori dell’uomo. Era arrivato un nuovo tempo, un nuovo mondo interiore per l’uomo. Il tempo per l’uomo di diventare autonomo, di autodeterminarsi, non più di farsi guidare da un mondo spirituale oggettivo. L’uomo doveva procedere da sé, senza influenze, leggi e forze esteriori.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La musica ha una parte importantissima nella tua vita e in quella di tuo figlio Artus. Ma la musica per te è molto di più di quello che noi comunemente intendiamo, non è così?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La musica è ciò attraverso cui è stato creato il mondo. Quando Dio disse “sia la luce” usò il suono per creare la luce. Parlò, emise un suono. E quel suono si sostanziò nell’immagine di tutto ciò che è l’universo. Si può imparare ad ascoltare quel suono primordiale: esiste ancora e si può udire se si è in grado di sviluppare un “udito” speciale. Pitagora lo chiamava “l’armonia delle sfere celesti”. In sintesi altro non è che “i dialoghi che fra di loro, le forze cosmiche compiono da pianeta a pianeta”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Indagare la natura della musica significa indagare la natura della potenza divina: tutto è suono. Anche la vita è suono: sinfonia celeste che risuona nei corpi celesti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Inoltre, Musicha è anche una vera e propria entità, una Dea... cosa puoi dirci di questa figura?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Esistono due Musiche: una musica del passato, romantica, dolce e principesca, e una del futuro, dura, forte e decisa. Due Dee: una esaltante in bellezza, l’altra conturbante in sensualità. In realtà non sono la Musicha celeste vera. Essa non vive nel passato o nel futuro, ma solo nel momento presente, nel qui, ora.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Qual è dunque la sfida che devi affrontare e a quale incredibile rivelazione ti condurrà?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La sfida è smettere di rimpiangere il passato e illudersi in un futuro migliore. Occorre vivere ora la vita, perché il presente è l’unica cosa vera che esiste nell’esistenza, l’unica reale opportunità di sviluppo per l’anima umana.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'ultima domanda è per il "creatore" di Vooran e della sua storia, Tiziano Bellucci, a cui vorrei chiedere: il tuo romanzo e i suoi personaggi sono senz'altro il frutto di studi e di una passione per gli argomenti di cui tratti, ma accanto a ciò troviamo anche qualcosa della tua personalità? Ovvero, nella figura di Vooran si rispecchia in qualche modo anche "Tiziano"?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Certo che Vooran rispecchia il suo autore: una sorta di Merlino moderno decadente che arriva a rinnegare il suo passato di mago, per dare nelle mani di suo figlio Artus il futuro: ma spingendolo a vivere intensamente il presente: “vivere la vita con intensità e massima presenza, conduce ad incontrare al reale Musicha.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Tiziano per averci proposto il suo personaggio!&amp;nbsp;Il suo libro non è attualmente pubblicato in formato cartaceo, ma l'autore è disponibile a spedirlo come pdf via e-mail. Chi è interessato può richiederlo a:&amp;nbsp;&lt;a href="mailto:unicornos@hotmail.it"&gt;unicornos@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s8ZDEn6UbXU/Tx54Z54cIMI/AAAAAAAAAmY/QqZRZn5GkZ8/s1600/la+musicha+perduta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-s8ZDEn6UbXU/Tx54Z54cIMI/AAAAAAAAAmY/QqZRZn5GkZ8/s320/la+musicha+perduta.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;LA MUSICHA PERDUTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di&amp;nbsp;Tiziano Bellucci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vooran, nato da un umano e dalla Divina Luxenide, è uno dei rari superstiti e testimoni degli accoppiamenti fra angeli e umani narrati nelle varie tradizioni mitiche e religiose.&lt;br /&gt;Vooran è quindi un semidio, un eroe immortale: non soggiace alla morte. E’ un antico atlantideo. Nel 2007 dall’unione fra Vooran e una donna (Selenia), nasce Artus, nipote quindi di un antico spirito portatore di luce, abitatore del pianeta mercurio: Luxenide. Vooran vorrebbe iniziare il figlio alle arti divine, magiche: ma Artus non vuole assolutamente. Egli ritiene che l'artista moderno è il nuovo mago, creatore per virtù e non per intercessione magica di qualche entità divina che gli concede dei poteri occulti. Tutta la sua vita sarà infatti rivolta a conoscere e a studiare la musica non solo in senso didattico e tecnico, ma anche da punti di vista filosofici, cosmologici e religiosi: la sua ricerca, grazie alla sua amica Celestia si rivelerà più che un evento artistico, ma un incontro reale con un autentico essere vivente: Musicha.&lt;br /&gt;Artus dimostrerà a suo padre, ultimo “mago” detentore dell’antica tradizione e rappresentante della sapienza dell’antico mondo spirituale, che così come agì al principio della creazione, “Musicha” è la dea che può essere ritrovata e che nuovamente aiuterà l’umanità nel futuro, a svilupparsi e a evolvere in superumanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962.&amp;nbsp;Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con l’antroposofia di Rudolf Steiner.&amp;nbsp;Dal 1993 si occupa di ricerca del sovrasensibile: autore e compositore di brani di musica moderna, ha gestito per oltre un decennio uno studio di registrazione a Modena in qualità di ingegnere del suono e di arrangiatore musicale per giovani autori. Sono stati incisi in questa attività centinaia di CD audio da parte di altrettanti gruppi di base, soprattutto di musica pop/rock.&amp;nbsp;Attualmente è impegnato come insegnante di chitarra e tastiere, a Bologna (dove abita) presso una struttura privata, entro la quale tende a realizzare una sorta di “Accademia dei Moderni Misteri”, nella quale è inclusa una scuola di musica moderna rivolta soprattutto ai giovani. Come scrittore sta cercando di comporre un metodo di insegnamento musicale che rechi conoscenze misteriche, in cui si sveli il profondo nesso fra la musica e la cosidetta armonia delle sfere pitagorica.&amp;nbsp;E’ docente presso la scuola di arte-terapia antroposofica &lt;a href="http://www.associazionestellamaris.it/scuola-arte-terapia-antroposofica.htm"&gt;"Stella Maris"&lt;/a&gt;, come insegnante di Scienza Occulta. Fa parte della Società antroposofica universale. E' conduttore sul sito &lt;a href="http://www.esonet.org/"&gt;www.Esonet.org&lt;/a&gt; della mailing list dedicata all’antroposofia, anche a mezzo di uno studio on line tramite audio conferenza, che si tiene secondo un rimto settimanale.&amp;nbsp;Dopo aver inizialmente frequentato alcuni ordini iniziatici, ha trovato la sua sintesi interiore nell'antroposofia di R. Steiner: “L'antroposofia mi apparve come una via capace di accendere la mia consapevolezza e di rispondere attivamente innanzi al pericolo della immanente buia e inconsapevole medianità a cui l'uomo è potenzialmente soggetto”.&amp;nbsp;Ricercatore scientifico spirituale, fra i suoi principali interessi vi sono lo studio e l’analisi degli stati di coscienza e la relazione fra la vita dell’anima e l’essenza della musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scienzaspirituale.sitiwebs.com/"&gt;http://scienzaspirituale.sitiwebs.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-9222698404484526120?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/9222698404484526120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-tiziano-bellucci-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/9222698404484526120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/9222698404484526120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-tiziano-bellucci-e.html' title='Faccia a faccia con... Tiziano Bellucci e l&apos;immortale Vooran'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VUMNroONqtA/Tx542ZFmzhI/AAAAAAAAAmg/0NX_DHMlngA/s72-c/la+musicha+perduta+ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-2510897461255688177</id><published>2012-01-24T00:35:00.000-08:00</published><updated>2012-01-24T00:35:58.097-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Anna Maria Funari e il suo Brian McGray</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V0rFCi-moDk/Tx13XuizmjI/AAAAAAAAAmI/GK3J-kZ0ngg/s1600/lisoladeigraziati.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-V0rFCi-moDk/Tx13XuizmjI/AAAAAAAAAmI/GK3J-kZ0ngg/s320/lisoladeigraziati.jpg" width="207" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Continua la serie di &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;interviste ai personaggi&lt;/a&gt; per scrittori (esordienti e non), un’esperienza che si sta rivelando interessante e divertente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta ho incontrato la simpaticissima Anna Maria Funari, autrice de “L’isola dei Graziati”, un romanzo pubblicato da Linee Infinite Edizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protagonista è Brian McGray, un giornalista alle prese con un misterioso caso di condanna capitale e una vera e propria avventura oltreoceano. E ora facciamo la sua conoscenza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Brian, la tua storia prende il via quando vieni mandato in Texas per scrivere un articolo su un’esecuzione… chi era esattamente il condannato di cui dovevi occuparti?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ciao (un bel sorriso verso l'intervistatrice). Vedo che la mia storia sta facendo il giro del web... non so se esserne contento o spaventato.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Sono strano eh?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Bene... il condannato si chiamava Ahmed El Said, era il figlio di un politico siriano o qualcosa di simile.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pare fosse un terrorista, o quanto meno dicevano che era invischiato in un attentato ma non so perché... a me quella storia non quadrava molto. Immagino tu sappia quanto possono essere ficcanasi i giornalisti vero? (ammicca) Non potevo certo lasciare in sospeso una questione che in qualche modo mi aveva fatto mettere in moto alcune rotelle nella testa.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Questo incarico, però, rivelerà dei risvolti inaspettati. Ce ne puoi parlare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Inaspettati è dir poco! Come si dice... non mi sono fatto mancare nulla, neanche il rischio di lasciarci la pelle con tutte le penne. Diciamo che ho pagato lo scotto della mia testardaggine e della curiosità ad un prezzo piuttosto alto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A volte mi chiedevo se valesse la pena di prendere rischi così alti, ma quando nasci tondo non puoi morire quadrato e io sono fatto così.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ho un caratteraccio lo so, ma per quel che mi riguarda, nella vita e nel lavoro, penso che bisogna essere coerenti. A qualunque costo... (si ferma un attimo) beh, magari proprio "qualunque" &amp;nbsp;sarebbe meglio di no, ma quando cominci a indagare su qualcosa non sai cosa ti aspetta dietro l'angolo e per quando te ne accorgi può essere un po' troppo tardi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come hai affrontato la sfida di questa spinosa vicenda?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non è stato affatto semplice in realtà (giocherella con le mani); è stato un po' uno strano susseguirsi di casualità, coincidenze e, diciamolo pure, di colpi di fortuna... molta fortuna in realtà... (ridacchia) Strano, non lo sono mai stato così tanto in vita mia!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E poi, oltre a tutti gli impicci di questa intricata vicenda, ci si metteva anche Sarah a mischiarmi le carte in tavola. Ogni volta che mi sembrava di essere arrivato alla soluzione dell'enigma... eccolo là che arrivava lei, puntuale, a scompligliare l'ordine delle cose, a instillarmi dubbi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per contro, grazie a Dio, ci sono stati Ross e Julie che mi hanno dato una grossa mano e mi sono stati vicini anche nei momenti più difficili di tutta questa storia. Detto tra noi, spesso mi sono trovato anche in grossi guai economici e loro non si sono mai tirati indietro...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La spinta a guardare al di là di apparenze e pregiudizi, e il massimo impegno per scoprire una verità che a nessuno sembra interessare: tutto questo ti ha portato addirittura a fronteggiare un naufragio… cosa è accaduto esattamente?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In realtà all'inizio non è stato così semplice riuscire ad andare oltre alcune convinzioni. (sembra rilassarsi e fissa l'intervistatrice) Se è vero che qualcosa non mi quadrava nella condanna di quel El Said, dall'altro avevo comunque una personalissima visione in merito all'applicazione di certe misure punitive così estreme. (sospira) Forse è stato proprio per cercare di vedere chiaro in alcune cose che me ne sono andato per mare... Ross era furioso alla fine di quella disastrosa avventura! Se avesse potuto, mi avrebbe letteralmente polverizzato quando gli ho raccontato in che condizioni avevo ridotto il mio "Golden Dolphin".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Però forse è stato proprio il naufragio a far scattare quella molla, quella innata curiosità che mi hanno dato lo stimolo giusto per tentare di far luce su tutta una serie di stranezze viste sull'isola.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In realtà, quella verità che, come dici tu, sembrava non interessare a nessuno... interessava a troppi. Soprattutto interessava tenerla ben nascosta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ma si sa (ammicca di nuovo, con un sorriso sornione)... il diavolo fa le pentole e non i coperchi.... in questo caso il diavolo mi ha fatto naufragare su quell'isola...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parliamo un po’ dei tuoi difetti e dei tuoi lati oscuri! Anche un eroe ne ha di solito…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Wow! Addirittura un eroe! (ora ride divertito) Dai, non scherziamo! Non sono un eroe, non lo sono mai stato. Sono solo una persona che crede profondamente in ciò che fa e cerca di farlo nel migliore dei modi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Certo non sempre l'onestà morale e professionale paga. Io ero un giornalista davvero ben quotato, poi sai... quando metti nero su bianco la denuncia che i tuoi colleghi sono prezzolati dal potere... o ti ritrovi con un buco in testa... o ti riduci a lavorare per un "giornalucolo di terz'ordine", come spesso dice il mio "caro collega" Jones.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ecco vedi... (si gratta un attimo un orecchio) questo può essere un pregio e al contempo un difetto. (accende una sigaretta) Nella vita bisogna scegliere da che parte stare e io mi sono sempre schierato, forse sbagliando, dalla parte della verità, ma quella che vivi ogni giorno, che non subisce censure e tagli da parte del potere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono testardo, impulsivo, se necessario anche calcolatore; Sarah ti direbbe che sono anche un maschilista... ancora non le va giù come l'ho strigliata a Damasco. Ma cavolo! Eravamo in un Paese musulmano e lei ad una cena si è presentata con una minigonna quasi inguinale... non potevo certo rischiare di mandare a puttane tutto il nostro lavoro no?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pregi.... beh dai, lo vedi da te.... (allarga le braccia per farsi ammirare e poi ride di gusto) ahahahahahah.... sto scherzando! Pregi non sta a me dirli.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tu e la tua autrice, Anna Maria, a confronto… ci puoi svelare quali sono i vostri tratti comuni? C’è qualcosa che vi avvicina, pur nelle vostre oggettive differenze?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La mia autrice? Beh, al di là del fatto che è una donna, mi risulta che non sia meno rompic... ehmmm... scusa, meno piantagrane di me, ritrovandosi con gli stessi casini sul posto di lavoro.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per quel che ne so io è testarda almeno quanto me, altrimenti non sarebbe riuscita a rendere così bene certi lati del mio carattere, ha la stessa avversione per le ingiustizie, so anche che ha cominciato a scrivere per un periodico online. So che ha tante idee che le frullano per la testa... non so se posso stare tranquillo in realtà o se sta architettando di farmi passare ancora qualche guaio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E' anche una persona innamorata della vita, come lo sono io. A differenza mia, è pochissimo tollerante. Mi hanno detto che se le fai saltare la &amp;nbsp;mosca al naso è come mettersi a discutere con un T-Rex. Non deve avere un bel caratterino neppure lei. Forse è per questo che ci piacciamo così tanto. Una cosa mi resta ancora oscura e chissà se riuscirò mai ad illuminarla: mi sono sempre chiesto, senza riuscire a darmi una risposta, è... (si accosta all'intervistatrice abbassando la voce) come diavolo ha fatto a farmi essere così in simbiosi con il mare, lei che all'acqua da' del "voi"! Strana forte pure lei eh?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E poi... (aggrotta un attimo le sopracciglia) abbiamo entrambi valori imprescindibili nelle nostre vite: l'Amicizia... si, si... scrivila con la maiuscola, ha un posto importante e primario al pari dei sentimenti. E' fondamentale poi il rispetto per sé stessi, per gli altri... insomma, diciamo che entrambi avremmo potuto avere buone carriere se fossimo stati disposti a scendere a compromessi... ma poi dai, alla fine, è il vivere sereni che conta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wJVVFB2xOvg/Tx5sm8zNQzI/AAAAAAAAAmQ/cjWPMo-b3sk/s1600/locandina-isola-dei-graziati.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-wJVVFB2xOvg/Tx5sm8zNQzI/AAAAAAAAAmQ/cjWPMo-b3sk/s320/locandina-isola-dei-graziati.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;Ringrazio e saluto Anna Maria per averci fatto conoscere il suo romanzo. Chi vuole ascoltarla di persona potrà farlo il 27 gennaio a Roma, quando presenterà il suo romanzo&amp;nbsp;presso "Spazio Espositivo del Centro Culturale ELSA MORANTE" - Piazza Elsa Morante,&amp;nbsp;alle 18.00 (&lt;a href="https://www.facebook.com/events/150822491695579/"&gt;Evento Facebook&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per acquistare “L’isola dei graziati” potete rivolgervi direttamente alla casa editrice, scrivendo a:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:commerciale@lineeinfinite.net"&gt;commerciale@lineeinfinite.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’ISOLA DEI GRAZIATI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Anna Maria Funari, Linee Infinite Edizioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un’isola sperduta in mezzo all’oceano e uno strano oggetto diventano, per il protagonista, la sorgente di un’avventura che man mano, nel suo svolgersi, diventa sempre più intricata e pericolosa. Brian McGray, giornalista in cerca dell’occasione giusta per ritornare con successo nel mondo della carta stampata, viene inviato in Texas per scrivere un articolo sull’esecuzione di un condannato particolare. Ma uno scrupolo di coscienza, la sua convinzione che la giustizia non abbia realmente operato con equità, gli impedisce di cogliere la possibilità che gli si offre. Si ritrova così, suo malgrado, proiettato in qualcosa di più grande di lui, dove mille difficoltà e mille dubbi sembrano ogni volta impedirgli di giungere alla soluzione dello strano enigma che in qualche modo lega l’opportunità mancata, l’isola dove fa naufragio ed uno strano oggetto donatogli da un misterioso uomo. Ma chi c’è dietro alla mano che crea ostacoli a Brian McGray? Che ruolo hanno le persone che lo circondano? Di chi può realmente e incondizionatamente fidarsi? Nell’alternarsi delle vicende, ogni nube, ogni dubbio si dissolvono, portandolo finalmente alla verità… una verità che mai avrebbe immaginato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nata a Piacenza, il 10 maggio 1961, &amp;nbsp;di origini marchigiane e romana di adozione. Diplomata in Ragioneria, fin dai tempi della scuola i numeri non sono esattamente &amp;nbsp;il suo mondo. Comincia, nel 1985, a scrivere piccoli racconti e a partecipare ai concorsi letterari, cogliendo qualche primo, timido riscontro nel 1997 quando il racconto “Una notte per capire” viene premiato al Concorso Nazionale di Narrativa “Spazio Donna”. Dal 1987 lavora per quello che è l’attuale Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali occupandosi, in tempi recenti, anche di attività culturali. &amp;nbsp;E’ sua e di Alba Gnazi l’idea dell’iniziativa “Nuovi Autori nel Cuore di Roma”, il cui scopo è quello di dare visibilità agli autori esordienti e/o emergenti del panorama letterario italiano. Per un breve periodo ha collaborato con “L’Ortica”, periodico del litorale nord di Roma; poi la sua attenzione si concentra, oltre che sul lavoro, sui suoi scritti. Attualmente collabora con il periodico online “Roma Capitale Magazine”. Un’esperienza fatta nel 1996, durante un viaggio negli Stati Uniti, quando ha la fortuna di vivere da vicino il mondo un po’ magico dei Nativi d’America, le consente di approfondire la conoscenza delle tradizioni e della cultura di questo popolo, acquisita leggendo testi relativi alla loro storia e le biografie di alcuni grandi Capi. Nel 2010 arriva finalmente la pubblicazione de “L’isola dei graziati”, concepito nella sua trama grezza nel 1998, che aveva già trovato il suo primo riscontro solo nel 2003, risultando segnalato al concorso “Jacques Prevert”, ma sarà solo nel 2008 che vedrà la stesura definitiva e la proposta in lettura a varie case editrici, tra cui la Linee Infinite che lo ha pubblicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nonsolomanoscritti.com/scheda_libro.php?id=107&amp;amp;fb_source=message"&gt;http://www.nonsolomanoscritti.com/scheda_libro.php?id=107&amp;amp;fb_source=message&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-2510897461255688177?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/2510897461255688177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-anna-maria-funari-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/2510897461255688177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/2510897461255688177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-anna-maria-funari-e.html' title='Faccia a faccia con... Anna Maria Funari e il suo Brian McGray'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V0rFCi-moDk/Tx13XuizmjI/AAAAAAAAAmI/GK3J-kZ0ngg/s72-c/lisoladeigraziati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1580696584779391940</id><published>2012-01-20T07:55:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T07:55:12.033-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con… Flavia Pellegrino e i personaggi di “Noi”</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qWUy9nJpkB0/TxlqX7qUAUI/AAAAAAAAAkY/wJRtxvFRA6Y/s1600/noi.jpeg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-qWUy9nJpkB0/TxlqX7qUAUI/AAAAAAAAAkY/wJRtxvFRA6Y/s200/noi.jpeg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Al centro dell'intervista di oggi ci sono la giovane autrice Flavia Pellegrino e il suo primo romanzo "Noi", nato da una bella amicizia di lunga data e autopubblicato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono dunque faccia a faccia con la giovanissima Chiara, voce e protagonista del romanzo, una sedicenne con un bel caratterino…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chiara, la tua è un'età complicata da vivere, soprattutto quando ci si sente un brutto anatroccolo e ci si ritrova all'ombra di chi ci sta accanto... Ce ne vuoi parlare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io brutto anatroccolo? Ma stai scherzando, che libro hai letto? Io sono semplicemente diversa. Ci sono le mie sorelle e poi ci sono io, su certi aspetti siamo diametralmente opposte tanto da sembrare le luci e l'ombra. Io mi reputo unica, non bado all'estetica del mio corpo, non mi pavoneggio, non “corro dietro ai ragazzi” e il primo amore?? bah storielle per bambini, solo illusioni. Sono concreta e razionale ecco come sono... e lasciami dire che la mia età fa davvero schifo. Tutti pretendono un'omologazione: “le ragazze si devono truccare” “che bello andare a ballare” “i tacchi sono un must” ma se io sono comoda nelle mie scarpe da ginnastica, odio quelle cose appiccicose sulla faccia e ballare mi fa sentire un'idiota che ci posso fare? Non mi voglio omologare, non voglio cercare di essere una pallida imitazione delle mie sorelle... loro sono così naturalmente, io neanche con un viaggio di sola andata a Lourdes potrei competere con loro... quindi tanto vale non provarci. Mi tengo la mia vita e le mie passioni, i miei hobby e le mie convinzioni strette... quelle sono solo mie e stai pur certa che nessuno farà la fila per imitarmi ed “omologarsi a me”... ma va bene così, almeno potrò dire di essere unica.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;La tua storia è incentrata sul confronto con le tue sorelle Elisa, Sabrina e Arianna, un confronto burrascoso eppure così importante... come ti rapporti a loro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Bah, cosa vuoi che ti dica, sono le mie sorelle... ognuno ha le sue croci, io ne ho tre ed hanno tutte il mio stesso cognome. Essere in quattro non è per niente facile, le piccole donne della Alcott ne sono un esempio, noi un altro. Ci sono attriti e litigi per qualunque cosa, ma sai anche che in ogni momento c'è qualcuno su cui puoi sempre contare, qualcuno che sa leggere nel tuo pensiero anche senza parlarti, qualcuno che sa quando è il momento di starti vicino e quando invece è arrivato il momento che tu vada con le tue gambe.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una vacanza inaspettata ha cambiato tutto... cosa ti aspettavi da quei giorni e cosa poi è effettivamente accaduto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Oddio cosa mi fai ricordare! Che vacanza...&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa mi aspettassi sinceramente non te lo saprei descrivere, ero abbastanza confusa, se una parte di me voleva essere entusiasta per quella che sembrava una nuova avventura, un'altra parte mi teneva con i piedi per terra, cosa potevo aspettarmi da una vacanza con quelle pazze delle mie sorelle? Quando siamo scese dal traghetto ad Olbia avrei dato tutta la ragione a quest'ultima. Ma poi... che vacanza! E' accaduto di tutto... e forse non è accaduto niente. Non è finito il mondo, non siamo stati sulla Luna, non abbiamo scoperto la cura per Aids, c'è stato solo tanto mare, un po' di piscina, qualche serata in discoteca e bellissime veglie alle stelle... eppure per noi è cambiato tutto... e lo ammetto sono cambiata io! Ho imparato ad essere meno spigolosa nei confronti degli altri e in primis delle mie sorelle, ho imparato a guardarle con occhi diversi meno superficiali e più profondi, e poi beh... forse ho imparato anche a guardare me stessa con occhi diversi... e ti assicuro che anche qualcun altro mi ha guardata molto in quella vacanza...&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono i tuoi grandi sogni e le tue grandi paure?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La vita che vivo adesso è il mio grande sogno. Ogni giorno mi sembra di volare per la felicità. Ci sono momenti negativi, piccole cadute ed inciampi, ma niente può rovinare la mia felicità... così com'è. La felicità delle piccole cose, l'amicizia con le mie sorelle, l'amore, i progetti per il futuro che si spera mi vedranno in una casa meno affollata e più “romantica” non so se capisci a cosa alludo. La mia più grande paura è una sola. Svegliarmi e scoprire che tutto sia solo un sogno. Un sogno le ragazze, un sogno la nostra storia ed i nostri legami. Un sogno Paolo e ciò che ci lega. Credo che se un giorno dovesse accadere davvero non mi riprenderei più... non ci si può svegliare dopo un “sogno” così bello e perfetto e pensare di continuare a vivere come se niente fosse accaduto!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ora che conosco il tuo punto di vista, vorrei sbirciare un po' in quello delle tue sorelle e soprattutto sono curiosa di sapere cosa pensano di te...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Arianna:&lt;/u&gt; una sorella fidata. molto insicura di se stessa, che vive con la paura di esporre le proprie idee, quello che pensa e quello che vorrebbe essere e diventare! L'amicizia e il vivere in armonia sono per lei importantissimi, e cerca sempre di fare da paciere tra le sorelle.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Sabrina:&lt;/u&gt; una giovane donna riflessiva, ma ancora incosciente, timida nei confronti del mondo, ma non per questo impreparata ad affrontare tutto ciò che esso le riserverà. Tenace e capace di far sentire la sua, ma dal terribile, per non dire inesistente, gusto estetico!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Elisa:&lt;/u&gt; una ragazzina... da non intendersi in senso dispregiativo ovviamente... ma come una "bimba cresciuta"... in realtà Chiara vorrebbe poter ancora giocare con le bambole (o con le macchinine), vorrebbe poter tornare a casa sporca di fango e guardare i cartoni animati...ma questo è il periodo in cui si rende conto che non potrà più farlo e la sua reazione a questa "triste" realtà è alquanto brusca... ecco perché decide di affrontare ciò che l'aspetta a muso duro...in molte cose mi assomiglia, riflessiva, svelta e a volte aggressiva ma in tante altre rimane unica...&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Infine, cosa c'è di te nella tua autrice, Flavia? Credi che possa in qualche modo identificarsi con te o con le tue sorelle?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sicuramente avrai notato che nelle prime pagine del libro è specificato “ogni riferimento a fatti o persone esistenti non è puramente casuale” e questo la dice lunga su chi sia io e chi siano le mie sorelle. Nessuna di noi è puramente inventata ma abbiamo delle solide basi nella realtà quotidiana della mia autrice, della coautrice Jennifer ed in altre due magiche ragazze. Parlando nello specifico di Flavia direi che lei è meno complessata di me, o forse lo era di più ma è stata più brava a mascherarlo, di certo non è per niente mascolina e tanto meno atletica... insomma se riesce a sollevare una gamba con l'aiuto del crick è già tanto, in compenso ha molta più fantasia e positività di me... altrimenti credo non sarei mai nata.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Flavia per aver partecipato a &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;"Faccia a faccia con..."&lt;/a&gt; e le faccio un grande “in bocca al lupo” per la pubblicazione dei suoi futuri romanzi.&lt;br /&gt;Chi volesse acquistare il suo libro può farlo presso tutti i punti vendita Feltrinelli e tramite il sito &lt;a href="http://www.ilmiolibro.it/"&gt;www.ilmiolibro.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NOI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da un'idea di&lt;br /&gt;Jennifer Franco e Flavia Pellegrino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non può credere alle proprie orecchie Chiara, la più piccola di quattro sorelle, quando i suoi genitori per mettere fine alle loro continue liti familiari, costringono lei e le sue sorelle a partire per fare una vacanza rilassante tutte e quattro insieme. Elisa, tranquilla e razionale è la più grande e matura, ed è l’unica capace di mantenere la pace fra le ragazze; Sabrina, sempre precisa ed ordinata, con le idee chiare, ma la testa fra le nuvole; Arianna solare e spigliata, decisa, risoluta e terribilmente ingenua e Chiara, atletica e maschiaccia, apparentemente forte eppure piena di insicurezza. Quattro sorelle ed amiche che in una vacanza indimenticabile sulle coste della Sardegna, attraverso nuovi incontri e divertenti avventure, riscopriranno l’importanza dell’amicizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Flavia Pellegrino è nata a Bari il 12 Agosto del 1987, dove attualmente vive. &amp;nbsp;Diplomata al Liceo Scientifico, studia Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Bari. Accanita divoratrice di libri sin dalla tenera età, collabora con recensioni ed interviste alla sezione Libri nel sito internet &lt;a href="http://www.pensorosa.it/"&gt;www.pensorosa.it&lt;/a&gt;. Iscritta al social network &lt;a href="http://www.anobii.it/"&gt;www.Anobii.it&lt;/a&gt; ha pubblicato la recensione a “La casa degli Spiriti” di Isabel Allende, nella raccolta di recensioni “Il tarlo della lettura”, edito Rizzoli nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://myblog.pensorosa.it/cartaepenna/noi"&gt;http://myblog.pensorosa.it/cartaepenna/noi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1580696584779391940?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1580696584779391940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-flavia-pellegrino-e-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1580696584779391940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1580696584779391940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-flavia-pellegrino-e-i.html' title='Faccia a faccia con… Flavia Pellegrino e i personaggi di “Noi”'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qWUy9nJpkB0/TxlqX7qUAUI/AAAAAAAAAkY/wJRtxvFRA6Y/s72-c/noi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-4788219011403990469</id><published>2012-01-18T07:59:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T07:59:00.184-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Stefano Santarsiere e il commissario Sparagno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hh4QrYnUbwI/TxWexCtGy4I/AAAAAAAAAkI/HDkzpu_MNy4/s1600/ultimi40secondi.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-hh4QrYnUbwI/TxWexCtGy4I/AAAAAAAAAkI/HDkzpu_MNy4/s320/ultimi40secondi.JPG" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’autore che vi propongo oggi nell’ambito delle &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;interviste ai personaggi&lt;/a&gt; è Stefano Santarsiere, scrittore alla sua seconda prova letteraria con il romanzo noir “Ultimi quaranta secondi della storia del mondo” (Edizioni Abelbooks).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista della storia, ambientata in Lucania ai giorni nostri, è il commissario Antonio Sparagno, che ho avuto il piacere di intervistare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prima di tutto mi racconti qualcosa sul tuo passato e di come improvvisamente ti sei ritrovato in un paesino lucano, non precisamente un posto al quale ambivi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E’ una brutta storia, parlarne mi fa venire il voltastomaco. Ti dirò solo questo: mi hanno fregato. Mi spiego? Fregato, incastrato, imbrogliato. Indagavo sui lavori di quel canale a Sarno, e quando ho pestato i piedi all’allegra brigata Di Marzio – Macrì, mi sono ritrovato con l’inchiesta nel cesso e io in Basilicata. Guarda, con tutto il rispetto verso i paesani, ma francamente non lo meritavo.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il caso sul quale devi indagare è l’omicidio di un sacerdote… me ne puoi parlare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per adesso non c’è granché da dire. O forse sì, ma non so se ho voglia. Ho già un mucchio di problemi con il questore per via della talpa in commissariato e… insomma, è una situazione strana. Sembra che gli volessero bene tutti quanti, a don Pietro. Tutti che piangono, si segnano, scuotono il testone. Intanto qualcuno lo ha fatto secco, in quel giardino. E c’è qualcosa che puzza assai. Qualcosa che mi spaventa, te lo dico, che è fuori contesto in questi paesini dove le cose non capitano mai.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Ma questo caso ti condurrà molto più lontano di quanto avresti pensato, non è così?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Indubbio. Ero convinto che in Val d’Agri non avrei mai avuto un caso simile. E’ curioso come si trasformino i nostri desideri, le nostre convinzioni. Quaggiù ero preoccupato di perdere le mie capacità, di rammollirmi nella quotidianità lucana; ma se qualcuno mi avesse anticipato ciò che avrei scoperto sulle colline di Sacrapietra, avrei preferito mille volte restare rintanato nella fortezza Bastiani del commissariato. Con tanti saluti alle smanie. Non mi sarei consumato di rabbia contro Di Marzio, mi sarei felicemente accontentato di guardare il monte di Lizzano dalla finestra, e magari mi sarei accodato alle processioni della Madonna nera.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tutto, pur di non sapere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come ti ha cambiato questa vicenda?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cambiato? Temo che alla fine rimarrà ben poco del vecchio Antonio Sparagno. E sai perché? Per il semplice motivo che da un moribondo non puoi aspettarti un pugno in faccia. In città stai in campana, tieni la guardia alta. Ma in questi paesi chi se l’aspetta tanta violenza? La storia di Santerio è peggio, molto peggio della vicenda del canale a Sarno. Qui c’è da restarci secchi sul serio. E nel frattempo non riesci nemmeno a difenderti, tale è la sorpresa che stia accadendo davvero…&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi racconti qualcosa di più sul tuo carattere e il tuo modo di vedere la vita?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Hai presente quando ti accorgi che qualcosa non va per il verso giusto, ma non sai dire cosa? Eccolo il mio modo di vedere la vita. C’è una nota stonata in quello che ti accade intorno, sempre, e tu puoi farci ben poco. Corri dietro agli indizi, alle parole, agli oggetti che appaiono nella nebbia, ma senti che tutto ti trascina nella direzione sbagliata. Anche in un mattino luminoso avverti il tradimento che si annida nelle ombre più sottili. Però non puoi fare a meno di guardarti intorno, perché alla fine non hai niente da perdere. Devi dimenticare le tue convinzioni, sperare di avere torto, e avanzare verso la peggiore delle scoperte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Personaggio e autore faccia a faccia… ci sono tratti in comune tra te e Stefano, il tuo "creatore"? E quali sono le differenze più grandi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La differenza è molto semplice. Io sono uno che lavora. Se mi sbatti a Lizzano, io lavoro. Mastico amaro, bestemmio, me la prendo con tutti, ma cazzo se lavoro! &amp;nbsp;Sono un puro, io.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Stefano è un sadico. Altrimenti non sarei qui.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Stefano per aver partecipato a “Faccia a faccia con… i personaggi” e comunico a tutti che il suo romanzo si può acquistare esclusivamente in versione e-book (al costo di 4,99 €) presso &lt;a href="http://www.ultimabooks.it/ultimi-quaranta-secondi-della-fine-del-mondo"&gt;Ultima Books&lt;/a&gt; oppure in molte librerie online (&lt;a href="http://www.santarsiere.it/interno/Ultimi.html"&gt;qui l’elenco)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ULTIMI QUARANTA SECONDI DELLA STORIA DEL MONDO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Stefano Santarsiere, Edizioni Abelbooks&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E’ una mattina di agosto quando don Pietro Miraglia, l’amato parroco di un paese lucano, viene assassinato a colpi di martello nei giardini della scuola elementare. A indagare è il commissario Antonio Sparagno, sul quale pesa una vecchia indagine di camorra che ne ha compromesso la carriera e causato il trasferimento nell’odiata Basilicata.&lt;br /&gt;Ma l’omicidio rivela al poliziotto un volto imprevedibile di quelle comunità in apparenza tranquille. Diversi personaggi dimostrano legami con la vita (e la morte) della vittima: ad esempio Giovanni Belisario, insegnante vedovo, alle prese con un difficile equilibrio tra il figlio Carlo e l’enigmatica cognata Elena; Roberto Bradadich, giovane in crisi esistenziale che ha abbandonato la città per tornare al passato; Mimmo Coppola, spregiudicato giornalista che vuole sfruttare la tragedia per lanciare la sua emittente.&lt;br /&gt;Alla vicenda fa da sfondo un pugno di paesi, legati insieme da un tessuto di boschi e campi, ma anche pozzi di petrolio, masserie diroccate, santuari oggetto di fanatiche venerazioni. Un mondo pervaso da una secolare lotta tra Fedi contrapposte, schierate intorno a una misteriosa quanto antichissima Madonna Nera.&lt;br /&gt;Indagine poliziesca, racconto esoterico, libro di denuncia, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo è soprattutto un romanzo spietato, in cui nessuno è al sicuro; un meccanismo che scava nelle menti dei protagonisti e nel passato remoto dell’umanità, rivelandoci che il destino può compiere un cammino lunghissimo, prima di venire a bussare alla nostra porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Stefano Santarsiere, nato il 21 luglio 1974, vive e lavora a Bologna. Dopo vari tentativi, e numerosi racconti scritti e diffusi attraverso internet, pubblica il suo primo romanzo nel 2005. Il titolo è ‘L’arte di Khem’ (Edizioni Pendragon – Bologna). Una storia di adolescenti, alchimia e mistero ambientata nel bollente sud Italia. Dal 2006 ha un sito web (www.santarsiere.it) che offre una vetrina per la sua personalità di scrittore, e un blog (http://santarsiere.blogspot.com/) dove pubblica opinioni, recensioni ecc…, oltre a un romanzo a episodi denominato ‘Storie dal Club’, incentrato sulle avventure di un gruppo di scavezzacollo in un paese lucano. Nel 2007 esce l’antologia ‘Tutto il Nero dell’Italia’ – edita da Noubs edizioni (Chieti) in cui rappresenta la Basilicata con un racconto denominato ‘La cirasa’. A giugno 2008 è la volta di una nuova antologia di racconti: GialloScacchi – racconti di sangue e di mistero (Edizioni Ediscere – Verona). Partecipa all’opera con il racconto ‘Soluzione finale’. E’ selezionato (settembre 2008) tra i finalisti del concorso Coop for Words 2008 e un suo scritto viene inserito nell’antologia ‘Pascoli è precario’ (Edizioni Bohumil – Bologna). Il racconto si intitola: ‘All’ombra.’ Nell’ottobre 2011 la casa editrice EEE – Edizioni Esordienti E-book, pubblica una nuova edizione de ‘L’Arte di Khem’, in versione ebook. Escono inoltre, sempre per la stessa casa editrice nella collana ‘Fingerbooks’, i racconti ‘Sortilegio d’Aprile’ e ‘La verità sulla fine di Loris Faraco’. Nello stesso periodo esce il suo secondo romanzo: ‘Ultimi quaranta secondi della storia del mondo’ (Abelbooks), in versione e-book. A novembre 2011, il racconto ‘Ciuka!’ è inserito nell’antologia a scopo benefico ‘Code di stampa’, edizioni La Gru.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.santarsiere.it/"&gt;www.santarsiere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://santarsiere.blogspot.com/"&gt;http://santarsiere.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-4788219011403990469?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/4788219011403990469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-stefano-santarsiere-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4788219011403990469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4788219011403990469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-stefano-santarsiere-e.html' title='Faccia a faccia con... Stefano Santarsiere e il commissario Sparagno'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hh4QrYnUbwI/TxWexCtGy4I/AAAAAAAAAkI/HDkzpu_MNy4/s72-c/ultimi40secondi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-4298085398907363924</id><published>2012-01-12T07:47:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T09:24:21.726-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Franco Forte e Niccolò Taverna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AIoeUpwIVNg/Tw8BXa56MyI/AAAAAAAAAj0/DgS64ddbs0M/s1600/cop_forte_il_segno_media.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-AIoeUpwIVNg/Tw8BXa56MyI/AAAAAAAAAj0/DgS64ddbs0M/s320/cop_forte_il_segno_media.jpg" width="218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'ospite di questo nuovo appuntamento con &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;"Faccia a faccia con... i personaggi"&lt;/a&gt; non è un esordiente, ma un apprezzato scrittore di romanzi storici, Franco Forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il segno dell’untore” (Mondadori, in libreria dal 17 gennaio 2012) è il romanzo che ci presenta attraverso il suo personaggio principale. La storia si svolge a Milano nel 1576 e ha per protagonista Niccolò Taverna, un notaio criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prima di tutto chiediamo all'autore: c&lt;/b&gt;&lt;b&gt;hi è esattamente un notaio criminale? Se fosse una figura contemporanea, a chi potremmo paragonarla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I notai criminali erano una sorta di figura intermedia fra i commissari di polizia e i PM moderni. A loro erano delegate le indagini sugli atti criminali che avvenivano sul territorio del Ducato&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;di Milano, e nei periodi di emergenza (come per esempio le epidemie di peste), avevano diritto di vita e di morte. Cercavano le prove e interrogavano i testimoni, e poi assicuravano al Tribunale di Giustizia i colpevoli.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E adesso rivolgiamo qualche domanda a Niccolò Taverna in persona...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci racconti qualcuna delle tue tecniche investigative?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La deduzione è la meccanica del pensiero che più s'adopera durante le investigazioni, e io credo di saperne eccellere. Poi naturalmente faccio uso delle più moderne conoscenze relative alle dinamiche&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;criminali, come per esempio lo studio delle macchie di sangue sul luogo di un delitto. E' risaputo, infatti, che se un uomo viene colpito al cuore mentre è vivo, dalla ferita uscirà un fiotto possente&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di sangue, che schizzerà ovunque, mentre se è un cadavere a venire pugnalato, o una parte del corpo meno vitale, come per esempio un braccio, allora il sangue gocciolerà meno impetuoso, e questo può&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;farmi capire molte cose, ovvero come è stata aggredita la vittima e magari per quale motivo, come è stato sferrato il colpo e, in base alla forza utilizzata, quale stazza potrebbe avere l'assassino. Anche lo studio delle ferite è importante: se una lama a quadrello colpisce un corpo, lascia un foro ben riconoscibile, e noi sappiamo che solo i gendarmi spagnoli possiedono armi di tal fatta. Se invece è un'archibugiata quella che fa stramazzare un poveraccio al suolo, allora sarà il caso di indagare fra i componenti la guarnigione cittadina, i soli a possedere simili diaboliche armi. E molto altro potrei dire, ma... preferisco non svelare i miei segreti di mestiere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutto ha inizio con la morte di tua moglie, come questo evento drammatico ha segnato la storia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Oh, Anita, la mia Anita... Non credevo che fosse possibile vederla così cambiata, così stravolta dagli strali di una malattia che non concede perdono, che divora il corpo ma anche l'anima, e che ti riempie la testa di immagini demoniache, che si riversano all'esterno insieme al siero dei bubboni. Ho amato mia moglie, e sempre l'amerò, ma sto cercando con tutte le mie forze di dimenticare lo sguardo carico d'odio che mi ha lanciato prima di morire, quando mi ha accusato di non averla aiutata, di non avere fatto nulla per difenderla dalla peste. E forse aveva ragione...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il compito che ti viene affidato è quello di risolvere un difficile caso di omicidio, ce ne parli?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il caso è molto difficile e delicato, e non è mia possibilità parlarne con estranei, per quanto ormai in tutta Milano si sia saputo della barbara uccisione del Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona. Un uomo importante, che la Corona di Spagna aveva sotto la sua ala protettrice, e con cui il Soglio di Pietro ha cercato di relazionarsi con diplomazia, conoscendone il carattere intemperante. Qualcuno l'ha ucciso, e a me è stato dato l'ingrato compito, in questi giorni di caos per via dell'epidemia di peste in espansione, di trovare gli assassini. Ma più così non posso dire, perdonatemi madamigella...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come si intreccerà la tua ricerca con il contesto storico in cui ti trovi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questa è la mia città, questo è il Ducato in cui vivo e lavoro. E' sotto dominazione spagnola, certo, e il pugno di ferro dell'Inquisizione si fa sentire, ma Milano è crocevia del mondo, e io sono fiero di essere un magistrato che opera al servizio di una delle più potenti città conosciute. Certo questa nuova recrudescenza dell'epidemia di peste non ci voleva, ma per fortuna ci sono anime buone, come l'arcivescovo Carlo Borromeo a vegliare sui malati e su chi non ce la fa, e a me e a miei uomini è lasciato il compito di tutelare sulla sicurezza dei cittadini, scongiurando gli atti criminali e le ruberie, e intervenendo con polso fermo nei casi di sciacallaggio che sempre più si diffondono.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci puoi dire qualcosa in più sulla tua personalità?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono una persona tranquilla e a modo, che non dà (quasi) mai in escandescenza, e che ha fatto dell'arte della deduzione e dell'investigazione, ereditata da mio padre, la ragione della propria vita. E poi sono innamorato. Ancora, di nuovo, dopo la scomparsa della mia dolce Anita. Di una fanciulla i cui occhi sono pozze di acqua limpida in cui adoro spronfondare, tra un caso di ruberia e un ammazzamento su cui devo indagare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Personaggio e autore a confronto… cosa ha in comune con te il tuo “autore”, lo scrittore Franco Forte?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ah, brava persona, mi dicono, dotata di grande fantasia, anche se dovrebbe rendersi conto che spesso viaggiare troppo con la mente non serve a risolvere i problemi di tutti i giorni, come faccio io con il&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;mio lavoro. La differenza fra me e lui è palese: io vado a caccia di criminali, lui inventa storie. E non è detto che il mestiere più difficile sia necessariamente il mio...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline !important;"&gt;Ringrazio&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Franco per essere stato con noi e ricordo che&amp;nbsp;“Il segno dell’untore” sarà in tutte le librerie tra qualche giorno (dal 17 gennaio).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL SEGNO DELL’UNTORE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;di Franco Forte, Collana Omnibus Mondadori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.&lt;br /&gt;In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?&lt;br /&gt;Un thriller straordinario, che non concede soste al lettore, sostenuto da una rigorosa ricostruzione storica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Franco Forte nasce a Milano nel 1962. Giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (Il Giallo Mondadori, Urania e Segretissimo), ha pubblicato i romanzi Roma in fiamme, I bastioni del coraggio, Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico, Il figlio del cielo, L’orda d’oro – da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan –, tutti editi da Mondadori, e La stretta del Pitone e China killer (Mursia e Tropea). Per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato alle serie “RIS – Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia”. Direttore delle riviste Romance Magazine (www.romancemagazine.it) e Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it), ha pubblicato con Delos Books Il prontuario dello scrittore, un manuale di scrittura creativa per esordienti giunto alla settima edizione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.franco-forte.it/" style="background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); color: #1155cc; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;" target="_blank"&gt;www.franco-forte.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-4298085398907363924?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/4298085398907363924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-franco-forte-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4298085398907363924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4298085398907363924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-franco-forte-e.html' title='Faccia a faccia con... Franco Forte e Niccolò Taverna'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AIoeUpwIVNg/Tw8BXa56MyI/AAAAAAAAAj0/DgS64ddbs0M/s72-c/cop_forte_il_segno_media.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-505207667566411215</id><published>2012-01-12T06:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T08:19:58.118-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con... Giulia De Nisco e i suoi personaggi</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--kKrztQKPjA/Tw7s6D-uDKI/AAAAAAAAAjs/lbt4FqIEEH0/s1600/se+uccido+te+....jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/--kKrztQKPjA/Tw7s6D-uDKI/AAAAAAAAAjs/lbt4FqIEEH0/s320/se+uccido+te+....jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Inauguro la sezione &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/faccia-faccia-con.html"&gt;"Faccia a faccia con... i personaggi"&lt;/a&gt; incontrando una giovane esordiente, Giulia De Nisco, autrice di “Se uccido te… uccido me”, il suo primo romanzo, edito da Felici Editore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra intervista ha per protagonisti i tre personaggi principali, Celeste, Daniele e Cristiano, che costituiscono tre punti di vista diversi.&amp;nbsp;Vediamo di conoscerli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Se uccido te… uccido me” racconta la vostra storia, come si sono intrecciati i vostri destini?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I nostri destini? bè ... diciamo per caso. Tutto è cominciato il&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;primo giorno di scuola. Un normale e noiosissimo primo giorno di&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;scuola dopo tre mesi di vacanze. Pronti ad affrontare un nuovo anno di&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;compiti e interrogazioni. L'ultimo anno.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Ci raccontate qualcosa di più su di voi, sulla vostra personalità,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;i vostri sogni, ossessioni e paure…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daniele: oltre che essere un alunno modello, uno sportivo e&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;circondato da belle ragazze? Sono soprattutto un fratello ossessivo,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;geloso e perennemente in pensiero per lei, Celeste, mia sorella. A&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;causa di questo mio carattere ho perso due amici. Uno definitivamente.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;L'altro, sicuramente più maturo di me, è passato oltre perdonando i&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;miei capricci.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La mia paura più grande: perdere mia sorella.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cristiano: un trentenne dalle sembianze di un adolescente, ecco chi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;sono! Un uomo che spesso si comporta come un ragazzino soprattutto se&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;si tratta dell'amore. Per me è sempre stato un sentimento difficile da&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;capire e di conseguenza da gestire. Nella mia famiglia non c'è un&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;rapporto che sia andato per il verso giusto. I miei genitori che si&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;tradivano a vicenda prima di arrivare al divorzio, e mia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;sorella, praticamente ragazza madre. Io sono sempre stato mollato, così&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ho smesso di credere nell'amore. Poi un giorno, così, dal niente, ho&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;incontrato lei ...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La mia paura più grande? Perdere chi amo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Celeste si descrive con tre aggettivi: sola; passionale; enigmatica.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa vi accomuna?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ci accomuna il sentimento dell'amore, in tutte le sue forme: dal&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;sentimento fraterno, a quello dell'amicizia, a quello dell'Amore.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daniele e Cristiano: Celeste.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mettiamo a confronto personaggi e scrittore…&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Cosa vi accomuna alla vostra autrice, Giulia?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sicuramente in tutti noi c'è un po' dell'autrice, le nostre paure&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;sono un po' anche le sue, la ferma convinzione che l'amore muove il&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;mondo e le vite umane. La visione positiva e negativa delle vicende,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;che per quanto spesso si provi a farle muovere di pari passo non&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;combaceranno mai. Ma soprattutto, che poi è anche uno dei temi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;fondamentali all'interno del libro, l'importanza della musica e come&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;condiziona la nostra esistenza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come la storia narrata in “Se uccido te… uccido me” ha cambiato ognuno di voi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cristiano: ho cominciato a credere che l'amore eterno esista&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;veramente, anche se a volte si può raggiungere solo con atti di pura&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;follia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daniele: ho smesso di giudicare. Ho cominciato a vivere una MIA vita.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Celeste: DEFINITIVAMENTE!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Giulia per essere stata la prima di questa serie di “interviste ai personaggi”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi volesse acquistare il suo romanzo che può trovarlo nelle seguenti librerie di Pisa: Fogola, Ghibellina, Tra Lerighe, presso la casa editrice Felici Editore. Su internet: felicieditore.it ; italiadvd.it ; ibs.it ; bol.it ; lafeltrinelli.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SE UCCIDO TE … UCCIDO ME&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Giulia De Nisco, Felici Edizioni 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È l’insistente suono di una sveglia a riportare alla realtà Cristiano Venturi, un giovane insegnante catapultato a Roma per il nuovo anno scolastico. Nuovi colleghi, nuovi alunni e … nuove ossessioni come quella per i fratelli Rea, Daniele e Celeste, sui quali sembra gravitare uno strano mistero. Celeste, con il suo carattere silenzioso e solitario, riuscirà ad aprire il cuore di Cristiano chiuso all’amore ormai da tempo. Ma il terribile secreto celato nell’animo della ragazza trasformerà questo tenero momento in un tragico incubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Giulia De Nisco nasce a Pisa nel 1987 dove studia e si diploma all’Istituto d’arte e al conservatorio. Si trasferisce poi a Torino per perfezionare la sua carriera artistica diplomandosi all’Accademia dello Spettacolo come cantante-attrice. E tra il canto, la recitazione e il ballo, il musical e il doppiaggio, ricava del tempo anche per esprimere le sue emozioni con la scrittura.“Se uccido te uccido me” è il suo primo romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Booktrailer&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=knvnRpnb-8I"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=knvnRpnb-8I&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagina Facebook&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/seuccidoteuccidome?sk=info"&gt;https://www.facebook.com/seuccidoteuccidome?sk=info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-505207667566411215?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/505207667566411215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-giulia-de-nisco-e-i_12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/505207667566411215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/505207667566411215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con-giulia-de-nisco-e-i_12.html' title='Faccia a faccia con... Giulia De Nisco e i suoi personaggi'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--kKrztQKPjA/Tw7s6D-uDKI/AAAAAAAAAjs/lbt4FqIEEH0/s72-c/se+uccido+te+....jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6267279374843029042</id><published>2012-01-05T04:17:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T07:00:06.019-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Faccia a faccia con...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u2MogAywCSA/TwWnVtKgXOI/AAAAAAAAAjY/OYKN0fmAr70/s1600/interviste.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-u2MogAywCSA/TwWnVtKgXOI/AAAAAAAAAjY/OYKN0fmAr70/s320/interviste.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Carissimi scrittori esordienti, la vostra vita è dura, lo so. Farsi largo nel mondo dell’editoria è una faccenda complicata e la voglia di farvi conoscere vi può spingervi a cose poco piacevoli, come tempestare gli amici di notizie sul vostro libro, invadere bacheche (o diari, come si dice ora) di Facebook di link alla vostra opera, e-mail a tutti i siti di libri.&lt;br /&gt;Non a caso è stato coniato il termine “spam letterario” e la fama degli autori esordienti non è sempre positiva.&lt;br /&gt;Ma far conoscere la vostra fatica è comunque un vostro diritto e per questo ho pensato di dedicare a voi un angolo su questo blog, dove potete farvi intervistare. Però, siccome penso che quello che davvero dovete far conoscere sia il vostro libro e non voi stessi (diciamocelo, a chi interessa conoscere un misconosciuto autore esordiente?!), non farò interviste a voi ma al vostro personaggio-protagonista.&lt;br /&gt;Per ovvie ragioni, quindi, le interviste sono aperte solo ai romanzi o ai racconti.&lt;br /&gt;Se siete interessati, potete scrivermi in privato e ne parleremo:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:animadicarta@gmail.com"&gt;animadicarta@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6267279374843029042?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6267279374843029042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6267279374843029042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6267279374843029042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-con.html' title='Faccia a faccia con...'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-u2MogAywCSA/TwWnVtKgXOI/AAAAAAAAAjY/OYKN0fmAr70/s72-c/interviste.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7645613384674989897</id><published>2011-12-30T09:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-01T08:22:58.323-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere un Romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Descrizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Gli elementi visivi di una scena</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-g0YfswascMc/Tv3hL-LlsUI/AAAAAAAAAi0/d4X9wM3Yri4/s1600/417981-bigthumbnail.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-g0YfswascMc/Tv3hL-LlsUI/AAAAAAAAAi0/d4X9wM3Yri4/s320/417981-bigthumbnail.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In un precedente post (&lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-descrizioni-e.html"&gt;Descrizioni e dettagli&lt;/a&gt;) avevo già parlato dell’importanza di una scrittura “sensoriale”, cioè dell’uso di dettagli per far sentire il lettore partecipe di ciò che succede. Ora, in questo ultimo post dell'anno, vorrei concentrarmi soprattutto sugli elementi visivi che sono essenziali in una scena, e dedico queste riflessioni in modo particolare a mio fratello (anche lui appassionato di scrittura…) con il quale qualche giorno fa è nata una piccola discussione proprio a questo proposito.&lt;br /&gt;A differenza dei film nei quali lo spettatore viene subito trascinato dentro la scena e portato a focalizzare l’attenzione su singoli particolari, un romanzo o un racconto deve per forza basarsi sull’immaginazione. È probabile che uno scrittore quando descrive una scena abbia in testa l’intero quadro, ma il lettore ha bisogno di aiuto per&amp;nbsp;visualizzare in modo&amp;nbsp;vivido&amp;nbsp;ciò che succede.&amp;nbsp;Quando dunque allestiamo la scena non trascuriamo di precisare alcuni elementi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;dove si svolge la scena&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in quale realtà storica ci troviamo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in quale “mondo” siamo (questo punto è fondamentale se stiamo creando un mondo fantasy o fantascientifico)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;chi è presente nella scena&lt;/li&gt;&lt;li&gt;come sono vestiti i personaggi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quali sono i piccoli gesti dei personaggi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quali sono le azioni e le reazioni più importanti dei personaggi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cosa vede il protagonista (cioè il “punto di vista”)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;I dettagli che decidiamo di mostrare, però, non possono essere scelti a caso, ma è bene che siano funzionali, cioè che “dicano qualcosa in più”. Per esempio la gestualità può dire molto sull’umore o sul carattere di qualcuno, la presenza di un particolare oggetto in una stanza può comunicare molto di chi la abita, e così via.&lt;br /&gt;Le descrizioni ambientali possono inoltre essere utili a trasmettere una particolare atmosfera e dare un senso di anticipazione di ciò che verrà. Soprattutto nei romanzi horror, anche il più innocuo paesaggio naturale può essere descritto in modo da suscitare un certo tipo di emozioni in linea con la storia.&lt;br /&gt;A tutto ciò si possono aggiungere tanti altri elementi, per esempio riguardanti la stagione, l’ora del giorno, o si possono inserire suoni, odori, percezioni tattili. Bisogna tener conto, però, che al giorno d’oggi i lettori sono frettolosi, non amano le descrizioni troppo lunghe ed esagerate, quindi è bene essere “essenziali” e pragmatici.&lt;br /&gt;Insomma, per evitare l’effetto di sospensione del nulla di una scena gli elementi visivi sono davvero importanti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7645613384674989897?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7645613384674989897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/gli-elementi-visivi-in-una-scena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7645613384674989897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7645613384674989897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/gli-elementi-visivi-in-una-scena.html' title='Gli elementi visivi di una scena'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-g0YfswascMc/Tv3hL-LlsUI/AAAAAAAAAi0/d4X9wM3Yri4/s72-c/417981-bigthumbnail.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1359481780539756478</id><published>2011-12-23T01:23:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T01:23:26.066-08:00</updated><title type='text'>Auguri di un sereno Natale a tutti i visitatori di questo blog!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bJAioPRyRlc/TvMUC_jn3GI/AAAAAAAAAio/qC3BEfR2xiQ/s1600/book-christmas.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-bJAioPRyRlc/TvMUC_jn3GI/AAAAAAAAAio/qC3BEfR2xiQ/s400/book-christmas.png" width="276" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1359481780539756478?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1359481780539756478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/auguri-di-un-sereno-natale-tutti-i.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1359481780539756478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1359481780539756478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/auguri-di-un-sereno-natale-tutti-i.html' title='Auguri di un sereno Natale a tutti i visitatori di questo blog!'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bJAioPRyRlc/TvMUC_jn3GI/AAAAAAAAAio/qC3BEfR2xiQ/s72-c/book-christmas.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-3073810498229284042</id><published>2011-12-17T10:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T10:33:17.757-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere un Romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>Personaggi secondari... ma non troppo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cH7CGo-9PX8/TXEVaKOeWcI/AAAAAAAAARM/rCfIrS85kTQ/s1600/iqwu3m.jpg.gif" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://1.bp.blogspot.com/-cH7CGo-9PX8/TXEVaKOeWcI/AAAAAAAAARM/rCfIrS85kTQ/s640/iqwu3m.jpg.gif" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avete presente quel tipico personaggio dei film o più spesso delle serie tv, l’amico innamorato segretamente della protagonista? Quello che che pende completamente dalle sue labbra, quello il cui unico ruolo è far brillare di più la stessa protagonista?&lt;br /&gt;Ecco, quello secondo me è un esempio di pessimo uso dei personaggi secondari.&lt;br /&gt;Ma chi sono esattamente costoro? Sono quei personaggi che hanno il compito di accompagnare il protagonista nel corso della storia, di sostenerlo e di aiutare uno scrittore a comunicare al lettore alcune informazioni nel modo più accattivante possibile. Ciò avviene in modo particolare attraverso i dialoghi che il protagonista ha con loro, rivelando così qualcosa di sé o i suoi pensieri o dando spiegazioni, senza che uno scrittore debba ricorrere ad altre forme di espressione più pesanti e noiose.&lt;br /&gt;In realtà il ruolo di un personaggio secondario è molto più ampio e ricco di potenzialità per una storia: anche se non avrà mai tutto l’approfondimento e l’attenzione che riserviamo al protagonista, perderemo molto se limitiamo il suo ruolo a quello di una marionetta o una spalla a servizio della star principale. Una storia vola molto più in alto se facciamo sì che ogni personaggio nel suo piccolo&amp;nbsp;abbia&amp;nbsp;una sua personalità, un suo scopo, una sua ossessione, e non una semplice funzione di appoggio.&lt;br /&gt;Leggevo una frase che mi ha colpito a questo proposito (riferita alle sceneggiature, ma che si adatta molto bene anche ai romanzi):&amp;nbsp;“Ogni personaggio è il personaggio centrale della sua propria storia e si comporta di conseguenza”.&lt;br /&gt;In pratica, quello che i personaggi dicono o fanno non può essere solo funzionale rispetto al protagonista, deve rispecchiare la loro particolare realtà. Come il protagonista, anche i “minori” inseguono i loro obiettivi e nel farlo si intromettono negli affari del protagonista, creando conflitto.&lt;br /&gt;Insomma i personaggi di contorno sono preziosissimi per la trama, così come per dare vivacità all’intero mondo che stiamo creando, per renderlo più credibile e brillante.&lt;br /&gt;Ma in pratica come trattare questi personaggi all’interno di un romanzo?&lt;br /&gt;Ovviamente non siamo tenuti a “conoscere” i personaggi secondari come i protagonisti, né è necessario che abbiano una grande complessità, quindi ne tracceremo a grandi linee caratteristiche,&amp;nbsp;passato e vita presente, senza tanti dettagli.&lt;br /&gt;Purtroppo il lettore tende a dimenticare questi personaggi. È nostro compito quindi attribuire loro tratti ancora più spiccati rispetto ai protagonisti, così che non si faccia confusione…&lt;br /&gt;Il miglior modo per renderli memorabili e riconoscibili è che siano un po’ “sopra le righe”, magari divertenti, esagerati, bizzarri. La personalità di un personaggio secondario deve necessariamente essere più definita ed esaltata, perché il lettore non lo ha sempre sott’occhio e ha bisogno di qualcosa da memorizzare. Non a caso i personaggi secondari sono quelli che brillano di più in una qualsiasi storia, dal romanzo impegnato al cartone animato, e vanno differenziati tra loro ed "etichettati" il più possibile.&lt;br /&gt;Per far ciò gli scrittori ricorrono a vari espedienti, caricandoli molto, sottolineando particolarità fisiche e caratteriali, modi di fare o manie, e riproponendole spesso al lettore. &lt;br /&gt;Anche per questi personaggi vale ovviamente la regola di evitare stereotipi e cliché, come quello di cui parlavo all’inizio. E perché ciò non accada la cosa migliore resta quella di ispirarsi a persone vere…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-3073810498229284042?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/3073810498229284042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/personaggi-secondari-ma-non-troppo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3073810498229284042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3073810498229284042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/personaggi-secondari-ma-non-troppo.html' title='Personaggi secondari... ma non troppo'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cH7CGo-9PX8/TXEVaKOeWcI/AAAAAAAAARM/rCfIrS85kTQ/s72-c/iqwu3m.jpg.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-3732218371308127195</id><published>2011-12-05T09:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T09:23:01.635-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere un Romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Scrivere un romanzo, gli errori di chi inizia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ahvZGY6rvWU/Ttzhy2DeYkI/AAAAAAAAAhI/iA9Ia4Ipv4U/s1600/snoopy-scrittore.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="189" src="http://3.bp.blogspot.com/-ahvZGY6rvWU/Ttzhy2DeYkI/AAAAAAAAAhI/iA9Ia4Ipv4U/s200/snoopy-scrittore.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questo periodo sto riesaminando un romanzo che avevo scritto diversi anni fa. Non è la prima volta che lo riprendo in mano, eppure finora c’è sempre stato qualcosa che non mi convinceva. Ora sto provando a riscriverlo da un punto di vista diverso, e nel rimettere tutto in discussione mi sono resa conto che chi comincia a scrivere, in fondo, cade sempre negli stessi meccanismi e finisce col fare gli stessi errori.&lt;br /&gt;Scrivere è una di quelle tante cose nella vita che si migliorano con la pratica, però mi sono detta che forse conoscere gli errori più comuni potrebbe aiutare a evitarli e a rendere più efficaci trama e personaggi.&lt;br /&gt;I punti che seguono non pretendono di essere esaustivi, né sono da considerare oro colato, ma sono solo mie riflessioni sull’argomento. In pratica, la mia vuole essere soprattutto una piccola guida per principianti e non.&lt;br /&gt;Secondo me, errori comuni agli “scrittori in erba” sono:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Il tema è vago. Qual è l’argomento della storia? Riuscite a racchiuderlo in una sola parola? Se sì, vuol dire che avete le idee chiare e siete già un passo avanti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dilungarsi troppo sugli antefatti. Cominciare una storia &lt;i&gt;in medias res&lt;/i&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/In_medias_res"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/In_medias_res&lt;/a&gt;) cattura il lettore molto più che soffermarsi per molto tempo sulle premesse.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Obiettivo del protagonista poco chiaro o poco forte. È l’obiettivo il motore di una storia. Per esempio… Cenerentola vuole andare al ballo, ma non può: cosa sarebbe la sua favola senza questo obiettivo?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La storia è affollata di personaggi, forse inutili. Nel romanzo di cui parlavo prima c’erano ben 16 co-protagonisti! Troppi davvero, no?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nella storia c’è un unico protagonista. Ma chi è davvero completamente solo al mondo? Un romanzo ben congegnato deve avere anche piccole vicende parallele alla storia principale, cioè sotto-trame o sub-plot.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Personaggi piatti, senza contraddizioni. Le persone vere sono incoerenti e sfaccettate, basta guardarsi intorno!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Personaggi stereotipati. A chi vi siete ispirati? A qualche cartone animato?!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Personaggi troppo simili a noi stessi. All’inizio è proprio un errore comunissimo… Come siamo egocentrici!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pagine piene di flash-back, sogni o riflessioni del protagonista. Abusare di queste forme significa appesantire la lettura. Chissà perché quando si comincia a scrivere ci sembrano così importanti?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Divagare con scene e descrizioni inutili, attirare l’attenzione su fatti non essenziali per la trama, la storia va avanti troppo lentamente. I primi romanzi sono sempre pieni di materiale da tagliare: considerate tutto questo un modo per far pratica ed eliminate senza pietà il superfluo.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non c’è un arco di trasformazione del personaggio principale. Se alla fine della storia, il protagonista non è cambiato affatto, c’è qualcosa che non va nella trama stessa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Troppo sfoggio di conoscenze. All’inizio è normale inserire ciò che sappiamo all’interno di dialoghi o persino nelle descrizioni, ma è così pesante per chi legge!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mancanza di ostacoli all’obiettivo del protagonista o colpi di scena. Forse è tutto troppo scontato? Scrittori esperti e sceneggiatori sanno bene che per tenere inchiodati alla poltrona lettori e spettatori servono continue e inaspettate svolte.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pochi dialoghi. Devo dire che personalmente io ho sempre amato i dialoghi, ma può darsi che anche esagerare sia un errore, chissà…&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Evitare le scene più drammatiche, perché non ci sentiamo pronti a scriverle. Meglio una scena non proprio perfetta che saltare "a quando tutto è già accaduto", lasciando un senso di vuoto in chi legge!&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ognuno di questi punti meriterebbe un approfondimento, ma spero che possano costituire almeno uno spunto di riflessione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-3732218371308127195?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/3732218371308127195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/scrivere-un-romanzo-gli-errori-di-chi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3732218371308127195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3732218371308127195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/12/scrivere-un-romanzo-gli-errori-di-chi.html' title='Scrivere un romanzo, gli errori di chi inizia'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ahvZGY6rvWU/Ttzhy2DeYkI/AAAAAAAAAhI/iA9Ia4Ipv4U/s72-c/snoopy-scrittore.png' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7480261324646583149</id><published>2011-11-17T01:14:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T01:16:49.053-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Snoopy scrittore'/><title type='text'>Snoopy scrittore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-X6vm5lEYSnc/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/4bCyUJwUj1g/s1600/snoopy.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-X6vm5lEYSnc/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/4bCyUJwUj1g/s200/snoopy.jpg" width="152" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-size: 16px; line-height: 22px;"&gt;Chi meglio di Snoopy può incarnare il personaggio dell’aspirante scrittore, alle prese con un manoscritto costantemente respinto e con tutte le gioie e i dolori di chi ama scrivere?&amp;nbsp;Il celebre bracchetto dei Peanuts è una vera e propria mascotte per chi scrive, soprattutto perché ha l’invidiabile caratteristica di non arrendersi mai!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-size: 16px; line-height: 22px;"&gt;Le sue esperienze, i suoi sogni, le sue frustrazioni e i suoi piccoli successi sono un po’ anche i nostri…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-size: 16px; line-height: 22px;"&gt;È per questo che ho deciso di dedicare a Snoopy scrittore una pagina su questo blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/snoopy-scrittore.html" style="background-color: white; font-size: 16px; line-height: 22px;"&gt;Snoopy scrittore&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7480261324646583149?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7480261324646583149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/11/snoopy-scrittore.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7480261324646583149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7480261324646583149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/11/snoopy-scrittore.html' title='Snoopy scrittore'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-X6vm5lEYSnc/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/4bCyUJwUj1g/s72-c/snoopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-3207528477412177976</id><published>2011-11-10T09:33:00.000-08:00</published><updated>2011-11-10T09:35:04.302-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Punto di vista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Questione di punto di vista</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aH5BFdpmRkg/Trv0umukeDI/AAAAAAAAAeI/hVXOQY74ySE/s1600/calamaio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" src="http://2.bp.blogspot.com/-aH5BFdpmRkg/Trv0umukeDI/AAAAAAAAAeI/hVXOQY74ySE/s320/calamaio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tempo fa ho letto che tra i più frequenti errori che gli editor devono correggere, ci sono quelli che riguardano il &lt;i&gt;punto di vista&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;D’altra parte gli scrittori di rado si preoccupano del&amp;nbsp;punto di vista&amp;nbsp;anzi già mi sembra di sentire qualcuno protestare davanti a questo post: ma devo preoccuparmi anche di questo, ora?!&lt;br /&gt;Quando ho cominciato a scrivere neanche io mi preoccupavo del&amp;nbsp;punto di vista,&amp;nbsp;e solo quando ho iniziato a interessarmi di scrittura creativa e a leggere testi sull’argomento, mi sono resa conto della sua importanza. Il&amp;nbsp;punto di vista, infatti,&amp;nbsp;è qualcosa che può fare davvero la differenza in un romanzo!&lt;br /&gt;Ma facciamo un passo indietro… cos’è il&amp;nbsp;punto di vista?&lt;br /&gt;Il&amp;nbsp;punto di vista&amp;nbsp;risponde alle domande: chi racconta questa storia? A chi appartiene la voce narrante? A chi appartengono gli occhi e le orecchie di chi racconta la storia? Si tratta di uno dei personaggi o di una voce esterna? È il protagonista che narra o i personaggi a turno si alternano del narrare?&lt;br /&gt;Per capire cos'è il punto di vista, bisogna immaginare che chi racconta la storia ha una telecamera e guarda ogni cosa attraverso quella telecamera…&lt;br /&gt;La scelta del punto di vista implica molti altri aspetti del romanzo, come il linguaggio, le informazioni che si danno al lettore, il “modo” di percepire il mondo. Per esempio se il punto di vista è quello di un bambino, si dovrà necessariamente usare un linguaggio e un modo di osservare più infantile. E così via.&lt;br /&gt;Quando si fanno i primi tentativi di scrittura, la scelta cade quasi sempre sulla prima persona, perché è un po’ come scrivere un diario. Parlare in prima persona dà, inoltre, l’impressione di instaurare un dialogo più intimo con il lettore.&amp;nbsp;Ma l’uso della prima persona non sempre è la scelta migliore, anzi secondo me parlare in prima persona limita troppo chi scrive e può addirittura creare fastidio in chi legge.&lt;br /&gt;Il punto di vista è un argomento davvero complesso e la scelta dipende da tanti fattori. Ma conoscere a grandi linee quali sono le possibilità, vi potrà dare almeno un’idea di quale voce narrante fa al caso vostro…&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Prima persona&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Viene utilizzato quando il protagonista della storia o un altro personaggio racconta personalmente quello che succede usando la prima persona, “io”.&lt;br /&gt;L’uso della prima persona può essere molto coinvolgente per il lettore, ma può risultare anche pesante; inoltre, come dicevo, limita molto perché si può raccontare solo ciò che il protagonista sperimenta in prima persona. Secondo me, è una buona scelta se si usa un linguaggio colloquiale e un po’ ironico, e se avete in mente una storia spiritosa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Terza persona singola&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In questo caso chi racconta è all’esterno della storia ma si concentra sul protagonista, ovvero ha la “telecamera” puntata sul personaggio principale, indicato come “lui” o “lei”. Di conseguenza, quello che raccontate è limitato a ciò che&amp;nbsp;il protagonista&amp;nbsp;conosce, sperimenta o pensa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Terza persona multipla&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si parla di terza persona multipla quando la storia viene narrata usando più punti di vista singoli, passando di volta in volta da un personaggio all’altro, come se la “telecamera” si sposasse ogni volta. Questo punto di vista è meno limitato dei precedenti, ma certamente il lettore faticherà di più ad affezionarsi al protagonista.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Terza persona onnisciente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, chi racconta la storia è davvero al di sopra delle parti, conosce tutto quello che succede a tutti i personaggi, così come ciò che passa per la testa di ognuno. È una scelta che garantisce molta libertà e dà un ampio respiro alla storia, ma è ovviamente meno coinvolgente delle altre.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;All’interno di queste possisbilità ce ne sono molte altre… per esempio, si può scegliere di usare una terza persona onnisciente che però osserva solo da fuori, che non entra mai nella testa dei personaggi per informare il lettore di cosa pensano. Oppure si può usare la prima persona rivolgendosi direttamente al lettore come per raccontare una storia.&lt;br /&gt;Difficile scegliere, vero? Probabilmente dovrete fare molti tentativi prima di imboccare la strada giusta. Personalmente mi è capitato di fare vari esperimenti per capire quale punto di vista si adattava meglio alla storia che avevo in mente. Di solito, comunque, preferisco l’uso della terza persona singola, perché è coinvolgente, ma non stancante.&lt;br /&gt;Qualsiasi via scegliate, però, dovrete prestare molta attenzione a non fare errori sul&amp;nbsp;&lt;i&gt;punto di vista&lt;/i&gt;, perché come dicevo all’inizio, sono molto comuni e molto dannosi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-3207528477412177976?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/3207528477412177976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/11/questione-di-punti-di-vista.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3207528477412177976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3207528477412177976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/11/questione-di-punti-di-vista.html' title='Questione di punto di vista'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aH5BFdpmRkg/Trv0umukeDI/AAAAAAAAAeI/hVXOQY74ySE/s72-c/calamaio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1539803409920774844</id><published>2011-10-25T08:27:00.000-07:00</published><updated>2012-01-12T07:02:57.592-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><title type='text'>Scrivo perché...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZQir7QQcLPg/TqbUCrMoYmI/AAAAAAAAAY4/scJx7aSx1TQ/s1600/cropped-testata2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="56" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZQir7QQcLPg/TqbUCrMoYmI/AAAAAAAAAY4/scJx7aSx1TQ/s320/cropped-testata2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Cari autori esordienti e aspiranti scrittori… a tutti voi è dedicata questa iniziativa del blog "Scrivo perché", a cui potete rivolgervi per essere intervistati e parlare della vostra passione e delle vostre opere!&amp;nbsp;Per tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce in questo vasto e affollato mondo dei libri!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scrivoperche.wordpress.com/"&gt;http://scrivoperche.wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/scrivoperche"&gt;https://www.facebook.com/scrivoperche&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1539803409920774844?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1539803409920774844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/scrivo-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1539803409920774844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1539803409920774844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/scrivo-perche.html' title='Scrivo perché...'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZQir7QQcLPg/TqbUCrMoYmI/AAAAAAAAAY4/scJx7aSx1TQ/s72-c/cropped-testata2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-74695301508625162</id><published>2011-10-24T07:27:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T00:07:27.380-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Revisionare'/><title type='text'>Revisionare un romanzo (parte 2)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4CBsQch12FY/TqVy7-9Xf7I/AAAAAAAAAX0/H72J0ZyY9hw/s1600/gatto-book.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="221" src="http://4.bp.blogspot.com/-4CBsQch12FY/TqVy7-9Xf7I/AAAAAAAAAX0/H72J0ZyY9hw/s320/gatto-book.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Penso che ognuno abbia un suo personale stile di scrittura, così come ha il suo proprio modo di presentarsi e di vestire: uno stile unico. Lo stile nasce con il tempo e con la pratica: a un certo punto ci si accorge che si è creato un proprio modo di comunicare, di raccontare. È un processo naturale, quando si dedica molto tempo a scrivere e a leggere.&lt;br /&gt;Naturalmente non si può dire che uno stile sia migliore di un altro, anche se la forma che diamo al nostro modo di comunicare può essere affinata e migliorata.&lt;br /&gt;Per questa ragione, quando abbiamo concluso la revisione del romanzo da un punto di vista della struttura, dei contenuti e della storia, è molto importante rivederlo e correggerlo anche nella forma. E non ha importanza se la storia è un vero capolavoro, se le emozioni che sapete suscitare raggiungono vette insuperabili, non ha importanza se sapete davvero “dipingere con le parole”: la mancanza di cura della sintassi, la sciatteria nella formattazione, un cattivo uso dei verbi, errori ortografici e grammaticali… tutto questo può essere un pessimo biglietto da visita sia per un lettore che per un editore.&lt;br /&gt;Una volta mi è capitato di girare per una fiera del libro e di soffermarmi su alcuni saggi di una casa editrice perché a prima vista mi erano sembrati interessanti. Leggendo la quarta di copertina ho notato però alcuni gravi errori di battitura e di punteggiatura… La sensazione che ne ho ricavato è stata davvero pessima, tanto da decidere di posare subito quei testi.&lt;br /&gt;Bisogna ricordare che anche l’occhio vuole la sua parte!&lt;br /&gt;Dunque, la prima cosa da fare è lasciar passare un po’ di tempo dalla prima stesura e dalla prima revisione. “Dormirci su” può essere utile per distaccarci un po’ e vedere in modo più obiettivo ciò che abbiamo scritto.&lt;br /&gt;Quando è venuto il momento della revisione, stampiamo il libro in un formato che lasci del margine bianco ai lati del foglio, così che ci sia spazio per le annotazioni. A questo punto cominciamo la lettura prestando attenzione a diverse cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;controlliamo che il testo non sia contorto o ridondante. Se qualcosa può essere detta in modo più semplice, perché non farlo?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;controlliamo se il testo scorre, se è abbastanza fluido. A tal fine, può essere utile leggerlo ad alta voce.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;controlliamo che la punteggiatura sia corretta. Attenzione soprattutto all’uso delle virgole, che devono essere al punto giusto.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tagliamo paragrafi o frasi troppo lunghi. Il testo ha bisogno di aria e i lettori hanno bisogno di prendere fiato di tanto in tanto. Il cosiddetto “testo muro” respinge il lettore!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;colleghiamo insieme frasi troppo corte. A meno che non avete scelto di proposito uno stile “secco”, le frasi eccessivamente brevi rendono meno fluida la lettura.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;facciamo attenzione agli errori ortografici. Il correttore automatico non fa tutto il lavoro e a volte commette errori di valutazione!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;facciamo attenzione agli errori grammaticali. Si presume che se abbiamo deciso di scrivere un libro, conosciamo l’uso dei congiuntivi, dei condizionali e così via. Se non è così, sarà meglio dare una ripassata all’argomento o farci aiutare.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;facciamo attenzione in particolare alla consecutio temporum, cioè all’uso appropriato dei tempi verbali.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;facciamo attenzione alle ripetizioni di parole. Controlliamo di non aver ripetuto a breve distanza una stessa parola. Se è il caso, sostituiamola con un sinonimo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;facciamo attenzione alla sequenza delle parole in una frase. A volte spostare una parola può fare davvero la differenza.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;eliminiamo i doppi spazi. Uno spazio in più non è certo il più grave degli errori, ma visto che ci siamo…&lt;/li&gt;&lt;li&gt;eliminiamo l’uso eccessivo degli avverbi e degli aggettivi (meno ce ne sono e meglio è).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;eliminiamo le metafore abusate o poco comprensibili.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, probabilmente state pensando che revisionare è davvero un lavoro impegnativo e che richiede molto tempo. È vero, ma essere uno scrittore non vuol dire solo creare storie e suscitare emozioni, ma anche saper fare un uso appropriato delle parole…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, c‘è da dire che vi sfuggirà sempre qualcosa, anche se avrete letto il testo mille volte. È un po’ come se il cervello a un certo punto non vedesse più gli errori… Per questo motivo è bene che alla fine facciate leggere il vostro libro a un’altra persona: l’esperienza mi fa dire che un secondo occhio critico è un aiuto preziosissimo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-74695301508625162?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/74695301508625162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/revisionare-un-romanzo-parte-2.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/74695301508625162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/74695301508625162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/revisionare-un-romanzo-parte-2.html' title='Revisionare un romanzo (parte 2)'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4CBsQch12FY/TqVy7-9Xf7I/AAAAAAAAAX0/H72J0ZyY9hw/s72-c/gatto-book.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1334492399796891260</id><published>2011-10-11T07:01:00.000-07:00</published><updated>2011-10-24T06:18:01.440-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Revisionare'/><title type='text'>Revisionare un romanzo (parte 1)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TY21hOptYkw/TpRKO4PKfVI/AAAAAAAAAWk/p9KibbtWj8s/s1600/snoopy06.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://2.bp.blogspot.com/-TY21hOptYkw/TpRKO4PKfVI/AAAAAAAAAWk/p9KibbtWj8s/s320/snoopy06.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Lo so, revisionare quello che avete scritto non è proprio un’operazione divertente. Anzi, il più delle volte è noiosa, complicata e qualche volta persino dolorosa, perché si sa, gli scrittori sono affezionati a tutto quello che scrivono!&lt;br /&gt;Creare personaggi e storie è di gran lunga più interessante, e lasciarsi andare al flusso delle proprie idee deve essere necessariamente una faccenda spontanea. Però dopo aver messo la parola “fine” alla storia, arriva il momento di armarvi di buona volontà ed esaminare con occhio critico il vostro romanzo.&lt;br /&gt;Sì, revisionare è davvero necessario, se volete che qualcun altro legga le vostre creazioni, e più che mai se volete essere pubblicati. Io sono del parere che presentare all’editore un testo non curato è davvero una pessima idea!&lt;br /&gt;Certo, potreste affidarvi a qualcuno che si occupa di revisionare un manoscritto al vostro posto, un editor, ma chi si occupa di questo tipo di correzioni non sa cosa avevate in mente quando vi siete messi all’opera. Nel tentativo di migliorare la struttura o il testo, potrebbe fraintendere o peggio trasformare in modo eccessivo ciò che avete scritto. Ve la sentite di correre questo rischio? Ve la sentite davvero di affidare il vostro prezioso lavoro a qualcun altro?&lt;br /&gt;Vediamo dunque come comportarsi.&lt;br /&gt;La prima cosa da fare è stampare il vostro romanzo. È importante che le correzioni vengano fatte su carta e non a video, sia perché in quest’ultimo caso potrebbero sfuggirvi molte cose, sia perché dovete mettervi nei panni di un lettore estraneo: l’atteggiamento da tenere a questo punto è quello del lettore disinteressato, spassionato e diffidente.&lt;br /&gt;Dunque, cominciate a leggere quello che avete scritto dall’inizio alla fine, prestando attenzione alla storia. Lasciatevi andare come fareste con un qualsiasi altro romanzo che avete acquistato in libreria. In questa prima fase non fate troppa attenzione alla forma e non soffermatevi a fare correzioni del testo (grammatica, ortografia, ecc.). Man mano che leggete, annotatevi se un passaggio è troppo lungo o inutile o se può essere migliorato e come. Prestate attenzione alle “note stonate”, agli avvenimenti che sembrano tirati per i capelli o addirittura fuori posto. Annotatevi anche se ci sono scene su cui non vi siete soffermati abbastanza e che magari un lettore potrebbe essere interessato ad approfondire.&lt;br /&gt;Chiedetevi se avete attirato l’attenzione sui particolari giusti, se la personalità dei personaggi emerge dalle loro azioni o se vi siete dilungati troppo all’inizio per descriverli a parole… La storia scorre? Avete interrotto i capitoli al punto giusto, per invogliare il lettore a proseguire? Avete suscitato sufficiente curiosità su “cosa accadrà dopo”? I dialoghi sembrano spontanei o hanno l’aria del pre-costruito? La fine ha il giusto “sapore”?&lt;br /&gt;Lo so, sono tante le domande che dovete farvi in questa prima fase, ma non è necessario chiedersi davvero tutte queste cose. La migliore prova che potete fare per capire se il vostro romanzo funziona, è leggere più e più volte quello che avete scritto. Riuscite a farlo ancora una volta? &amp;nbsp;Vi lascia un senso di armonia, come se tutto fosse al posto giusto?&lt;br /&gt;Dovete essere voi i vostri primi e spietati critici. Se c’è qualche parte che annoia voi che l’avete scritta, pensate quanto potrà annoiare un estraneo!&lt;br /&gt;Esiste anche la possibilità che dopo esservi sforzati di tagliare il superfluo senza troppe remore (le prime volte è difficile farlo, poi si diventa più imparziali) ed esservi appuntati cosa va aggiunto o modificato, vi rendiate conto che la storia così com’è non funziona. In tal caso, forse, dovrete ripensare proprio alla struttura stessa del romanzo… e rimettervi all’opera.&lt;br /&gt;Ma se avete fatto un buon lavoro con la prima stesura, questo non accadrà.&amp;nbsp;La verità è che avere un elaboratore di testi, ovvero un programma al computer, ci dà l’illusione di poter cancellare e tornare indietro sui nostri passi quando vogliamo. Ma non è così!&amp;nbsp;Quello che si scrive nella prima stesura in qualche modo rimane attaccato addosso al romanzo. Ci sono cose che si fissano e che restano. Quindi bisogna fare molta attenzione alla prima stesura…&lt;br /&gt;Sappiate, comunque, che non sarà sufficiente una riletta e un’aggiustatina qua e là, né che vi basterà un’unica revisione, perché è davvero impossibile prestare attenzione a tutto, forma e contenuto, in un’unica volta.&lt;br /&gt;Dopo che avete quindi effettuato questa prima lettura, infatti, occorre farne un’altra, per occuparsi della forma… ma di questo ne riparleremo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1334492399796891260?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1334492399796891260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/revisionare-un-romanzo-parte-1.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1334492399796891260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1334492399796891260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/10/revisionare-un-romanzo-parte-1.html' title='Revisionare un romanzo (parte 1)'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TY21hOptYkw/TpRKO4PKfVI/AAAAAAAAAWk/p9KibbtWj8s/s72-c/snoopy06.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-5161013011935928086</id><published>2011-09-29T07:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T07:14:11.154-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blocco dello scrittore'/><title type='text'>Brainstorming... ovvero quando siamo a corto di idee</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kRHJgiSd9DQ/ToR6-Z3NtkI/AAAAAAAAAWA/QxNmSWXpyOI/s1600/48896-bigthumbnail.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-kRHJgiSd9DQ/ToR6-Z3NtkI/AAAAAAAAAWA/QxNmSWXpyOI/s320/48896-bigthumbnail.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono scrittori prolifici, che buttano giù pagine e pagine, sicuri di tutto quello che scrivono (ne conosco almeno uno!). E ci sono scrittori lenti che rivedono, valutano e soppesano ogni parola (come me). Ma che facciate parte di una categoria o dell'altra, avrete comunque a che fare con dei momenti di grande slancio, in cui scrivere è facile e la storia scorre veloce sotto le vostre dita, e momenti di stanchezza in cui vi ritrovate a contemplare quel maledetto schermo vuoto davanti a voi (un tempo si parlava di foglio bianco…).&lt;br /&gt;D’improvviso la storia si è piantata lì e non vuole saperne di andare avanti, come un asinello dispettoso. Non è che avete perso la voglia di scrivere, eppure proprio vi sembra di non sapere cosa scrivere. Oppure, avete un’idea vaga in testa, talmente vaga che non riuscite a esprimerla. Tutto ciò è frustrante.&lt;br /&gt;Insomma, se le idee non vi scoppiettano in testa come pop corn e non siete in uno di quei magici momenti di ispirazione, dovete affidarvi a qualcosa di alternativo per tirare fuori le idee. Il rimedio a questo problema si chiama brainstorming.&lt;br /&gt;Di fatto si tratta di una tecnica presa in prestito dagli scrittori, ma generalmente applicata ad altri campi al fine di stimolare la creatività. Tuttavia si presta molto bene per i nostri problemi di "carenza di idee".&lt;br /&gt;Di che si tratta? Brainstorming significa “tempesta di idee”, ovvero lasciarsi andare a immaginare per il nostro problema (che in questo caso è l’evoluzione della storia) delle soluzioni fantasiose, originali, senza limiti, &amp;nbsp;senza ordine o censura. &amp;nbsp;L’importante non è affatto la qualità delle idee che lasciamo emergere, ma la quantità: più sono, meglio è.&lt;br /&gt;Immaginiamo una serie di possibilità per il futuro della nostra storia, senza preoccuparci di quanto possano essere insensate, banali, ridicole o semplicemente brutte. Quello che conta è lasciarsi andare con la mente, sbloccarla e farla uscire dai soliti meccanismi e vecchie idee in cui è incastrata. Anche se all’inizio vi sembrerà di non approdare a niente di utilizzabile, la mente continuerà a lavorare da sola, continuerà a cercare nuove soluzioni, ora che è stato avviato questo processo, e tirerà fuori altre idee, finché salterà fuori quella giusta. E di certo la riconoscerete!&lt;br /&gt;Il mio consiglio è di non sedervi a tavolino o peggio al PC, per compilare il vostro elenco di idee alternative. È molto meglio uscire, andarvene in giro e lasciar vagare la mente sulla vostra storia. Dovete rilassarvi, allentare la pressione, e far partire le idee, per associazione o in libero ordine.&lt;br /&gt;Chiedetevi: “cosa succede dopo?”. E poi lasciatevi andare alle ipotesi più strampalate, irrazionali, insolite. &lt;br /&gt;State scrivendo la storia di Cappuccetto Rosso e siete al punto in cui la ragazzina arriva davanti alla casetta della nonna. E ora non sapete come continua la storia… Bene, fate partire la vostra "tempesta di idee":&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso si accorge di aver scordato il cestino e torna indietro.&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso viene rapita dagli alieni.&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso decide di mandare tutti al diavolo e andarsene in giro per il mondo.&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso incontra un ragazzino proprio lì vicino e si scorda della nonna.&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso entra e riconosce che nel letto c’è un lupo e non la nonna basandosi sulla strana aura che emana.&lt;br /&gt;Cappuccetto Rosso entra, bacia il lupo credendolo la nonna e questo si trasforma in un principe.&lt;br /&gt;E così via… Ho reso l’idea?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-5161013011935928086?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/5161013011935928086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/09/brainstorming-ovvero-quando-siamo-corto.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5161013011935928086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5161013011935928086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/09/brainstorming-ovvero-quando-siamo-corto.html' title='Brainstorming... ovvero quando siamo a corto di idee'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kRHJgiSd9DQ/ToR6-Z3NtkI/AAAAAAAAAWA/QxNmSWXpyOI/s72-c/48896-bigthumbnail.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-8873913272815807423</id><published>2011-06-28T00:55:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T00:55:32.670-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I custodi del destino'/><title type='text'>"I Custodi del Destino", booktrailer</title><content type='html'>Oggi voglio presentarvi il booktrailer del romanzo "I Custodi del Destino", pubblicato da Deinotera Editrice.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/7jRifnUYz_c/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7jRifnUYz_c&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/7jRifnUYz_c&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-8873913272815807423?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/8873913272815807423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/06/i-custodi-del-destino-booktrailer.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8873913272815807423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8873913272815807423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/06/i-custodi-del-destino-booktrailer.html' title='&quot;I Custodi del Destino&quot;, booktrailer'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6566950809216513034</id><published>2011-05-19T01:34:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T01:34:47.751-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risorse'/><title type='text'>Risorse per chi scrive</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dienneti.it/images/didattica.gif" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.dienneti.it/images/didattica.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Navigando qua e là, ho trovato questo sito molto interessante:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dienneti.it/risorse.htm"&gt;www.dienneti.it/risorse.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tantissime risorse su svariati argomenti, tra cui anche una sezione per chi scrive (scrivere SOS), con una pagina molto ricca di link utili.&lt;br /&gt;Anche nella sezione dedicata alla lingua italiana si possono trovare tante indicazioni su grammatica, ortografia e così via...&lt;br /&gt;E poi c'è anche una sezione sugli e-book da scaricare gratis...&lt;br /&gt;E molto altro ancora!&lt;span id="goog_78694802"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_78694803"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6566950809216513034?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6566950809216513034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/05/risorse-per-chi-scrive.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6566950809216513034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6566950809216513034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/05/risorse-per-chi-scrive.html' title='Risorse per chi scrive'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7450803150453512700</id><published>2011-05-16T02:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T02:19:44.574-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Nulla accade per caso in un romanzo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Htv68VYhwIM/TclPYvIjx8I/AAAAAAAAAUM/N6MdEHBzZgk/s1600/snoopy-scrittore.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Htv68VYhwIM/TclPYvIjx8I/AAAAAAAAAUM/N6MdEHBzZgk/s200/snoopy-scrittore.png" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nulla accade per caso nella vita. Di questo ne sono convinta, anche se rispetto che non la pensa così. Tuttavia, nel caso di un romanzo questa legge è sicuramente vera e intoccabile. Nulla accade, o meglio nulla deve accadere per caso. In una storia ogni evento è intrecciato con gli altri, tutto è collegato in un grande insieme, in un disegno più ampio.&lt;br /&gt;Un grande errore, soprattutto per chi è alle prime armi, è quello di far seguire le scene una dopo l’altra senza che vi sia un rapporto di causa-effetto: il protagonista passa da una situazione all’altra con digressioni continue, ma la storia non procede o procede molto lentamente. Invece, è fondamentale che l’intera trama si dipani in modo chiaro e che ogni scena ritratta si inserisca in un filone definito.&lt;br /&gt;All’inizio, quando si comincia a scrivere, tutto sembra necessario. Ci sembra importante mostrare al lettore tutto quello che fa il protagonista; ci sembra indispensabile accompagnarlo mentre torna a casa dal lavoro, mentre si prepara la cena, mentre mangia, e così via. Man mano che si va avanti con la scrittura, e quindi con l’esperienza, ci si renderà conto però che molte parti sono inutili e hanno il solo risultato di annoiare chi legge. Quindi, chiediamoci sempre se quello che scriviamo è davvero utile a portare avanti la storia.&lt;br /&gt;Dobbiamo tener conto del fatto che quando attiriamo l’attenzione del lettore su un particolare o su uno specifico aspetto, lo facciamo per un motivo. È come quando in un film il regista “zumma” su un dettaglio in una scena, perché questo riveste una particolare importanza, nel presente o nel futuro. Sarebbe davvero imperdonabile se lo facesse senza un motivo!&lt;br /&gt;Di certo ci sono molte circostanze ed eventi che inseriremo nel nostro romanzo soltanto per dare al lettore un’idea di chi sono i personaggi; soprattutto all’inizio il lettore ha bisogno di capire chi è il protagonista, deve conoscerlo attraverso le sue azioni, deve farsi un’idea precisa sul suo carattere. Ma i momenti destinati a questo devono essere inseriti anch’essi nella storia e non devono essere dispersivi. Ogni scena deve, dunque, nello stesso tempo portare avanti la storia e comunicare qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Tutto questo è quanto mai fondamentale in fase di revisione, quando dovremo rileggere con occhi spietati quanto abbiamo scritto. Sarà il momento di farci coraggio ed eliminare tutto quello che non è in linea con la trama.&lt;br /&gt;In ogni caso, quello che taglieremo non andrà sprecato: ci sarà servito per conoscere i personaggi, per “entrare” noi stessi nella giusta atmosfera. Quindi, non abbiate timore a lasciarvi andare nella prima stesura, potete tranquillamente tagliare ciò che non serve in un secondo tempo.&lt;br /&gt;Certo, ci vuole coraggio per tagliare, ma spesso è solo tagliando che si può dare al nostro romanzo quella scioltezza necessaria a tenere incollato il lettore al libro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7450803150453512700?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7450803150453512700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/05/nulla-accade-per-caso-in-un-romanzo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7450803150453512700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7450803150453512700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/05/nulla-accade-per-caso-in-un-romanzo.html' title='Nulla accade per caso in un romanzo'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Htv68VYhwIM/TclPYvIjx8I/AAAAAAAAAUM/N6MdEHBzZgk/s72-c/snoopy-scrittore.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6018140176115102271</id><published>2011-04-26T07:18:00.000-07:00</published><updated>2011-12-05T07:11:10.453-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere un Romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Tirare le somme, ovvero la conclusione di una storia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Z7PDMUC08ZI/TbbRhhm4dPI/AAAAAAAAASw/gyVcr4lWD0g/s1600/snoopy-end.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-Z7PDMUC08ZI/TbbRhhm4dPI/AAAAAAAAASw/gyVcr4lWD0g/s320/snoopy-end.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come potevo non occuparmi di questo argomento, dal momento che in questo periodo sono alle prese con gli ultimi capitoli del romanzo che ho in corso da tempo?&lt;br /&gt;Concludere una storia non è affatto una passeggiata... Si tratta di un momento importantissimo in un romanzo (così come in un racconto): una storia sarà giudicata proprio in base al finale. In pratica, se il "the end" delude, deluderà l'intera trama; un finale debole rovinerà l'intero libro.&lt;br /&gt;Per questo ho messo insieme alcune linee guida che possono aiutare (me e spero anche voi) in questa fase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La crisi: preparare il finale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prima di arrivare alla soluzione della storia, occorre prepararla, ovvero nei capitoli finali la tensione deve salire al massimo. Durante questa fase il protagonista affronta le sue peggiori paure, si confronta con i suoi nemici, si trova di fronte a una scelta difficile, fa un’importante scoperta o corre un grave pericolo. In pratica, un grosso ostacolo si para davanti al protagonista e si frappone fra lui e i suoi desideri. È un punto di non ritorno, è il momento in cui il lettore resta incollato alla sedia, in ansia per la sorte del personaggio principale e si domanda: riuscirà a superare la grande prova?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La tensione esplode&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una trama è come un precipitare di eventi inevitabili, un crescendo di tensioni e conflitti che prima o poi arriveranno ad un momento cruciale. Questo è il finale vero è proprio, quasi una forma di catarsi; è lo scioglimento dei misteri, la risoluzione di tutti i problemi. Un buon finale è quello che risponde alla domanda principale posta della storia, quella che si chiama “la domanda drammaturgica”. In pratica, la conclusione risolve il conflitto posto all’inizio della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coerenza con il resto della storia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando giungiamo a scrivere gli ultimi capitoli, è d’obbligo mettere tutta la trama in discussione. È proprio in questo momento, infatti, che al lettore deve diventare chiaro il senso di tutti gli eventi precedenti, di tutto ciò che il protagonista o i protagonisti hanno vissuto, di tutto quello che abbiamo raccontato. Per questa ragione, prima di buttarsi sulla scrittura della fine del romanzo, è meglio riconsiderare con attenzione tutti gli eventi e i rapporti tra i personaggi. In pratica, è bene rileggere l'intera storia, calandosi più che mai in un lettore esterno, chiedendosi se la conclusione è in linea con tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conclusione logica o miracolo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;C'è qualcosa che mi infastidisce profondamente in alcuni finali di libri o di film: quando le soluzioni sembrano giungere dall'alto come miracoli. Se avete bisogno di un provvidenziale intervento divino perché il protagonista si salvi dal disastro finale, allora c'è proprio qualcosa che non va...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il cambiamento del protagonista&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi sia la tipologia della storia o lo spessore psicologico dei personaggi, e qualsiasi sia il destino del protagonista, quest’ultimo &lt;i&gt;deve&lt;/i&gt; cambiare. Un finale emozionante è un finale in cui il personaggio in cui ci siamo identificati arriva al punto di fare una importante scoperta su se stesso. Alla fine della storia il lettore deve sapere o almeno intuire che il protagonista della storia non è più lo stesso dell'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dare spazio alla fantasia del lettore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Decidete voi se i vostri personaggi vivranno&amp;nbsp;“tutti felici e contenti” o no. Una fine felice o infelice è una scelta davvero molto soggettiva. Quello che però proprio non si può perdonale è un finale piatto, ovvero un finale in cui non si dà al lettore nessuna possibilità di immaginare da solo le conseguenze della storia. Un po’ di ambiguità alla fine non guasta…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6018140176115102271?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6018140176115102271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/04/tirare-le-somme-ovvero-la-conclusione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6018140176115102271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6018140176115102271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/04/tirare-le-somme-ovvero-la-conclusione.html' title='Tirare le somme, ovvero la conclusione di una storia'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Z7PDMUC08ZI/TbbRhhm4dPI/AAAAAAAAASw/gyVcr4lWD0g/s72-c/snoopy-end.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-87161762946384608</id><published>2011-03-04T08:35:00.001-08:00</published><updated>2011-03-04T08:51:46.152-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storybook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risorse'/><title type='text'>Storybook, un aiuto per gli scrittori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-v0UwGdydeeU/TXEX1awAwwI/AAAAAAAAAR8/BYlmwBuS9ec/s1600/scrivere.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-v0UwGdydeeU/TXEX1awAwwI/AAAAAAAAAR8/BYlmwBuS9ec/s200/scrivere.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580267619769959170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Le mie prime esperienze di scrittura furono tanti tanti anni fa su un quaderno, dove composi a penna, pagina dopo pagina, il mio primo romanzo. Qualche anno dopo passai a una classica macchina da scrivere... Come era tutto complicato allora! Se si cambiava idea bisognava cancellare con il bianchetto e cose di questo tipo. Oggi tutto è davvero più semplice per chi vuole scrivere, grazie ai computer e ai programmi per elaborare testi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la tecnologia ci viene in aiuto anche con programmi più sofisticati, dedicati in modo specifico a chi vuole scrivere un romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che vi suggerisco si chiama Storybook, un software gratuito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di un programma abbastanza semplice da usare (ed è disponibile anche in italiano) che ci aiuta a tenere tutto sotto controllo man mano che procediamo con la storia, e ci permette di fare il punto in modo preciso su personaggi, eventi, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sostituisce i word processor, ma è piuttosto uno spazio dove potete organizzare le vostre idee e non perdere di vista la trama, gli intrecci, la cronologia, le schede dei protagonisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Storybook potete scaricarlo qui (versione Windows):&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;a href="http://storybook.softonic.it/"&gt;http://storybook.softonic.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui trovate la versione per Linux:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.simple-linux.com/it/scrivere-un-libro-con-storybook/"&gt;http://www.simple-linux.com/it/scrivere-un-libro-con-storybook/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E qui per Mac:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.freemacware.com/storybook/"&gt;http://www.freemacware.com/storybook/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-87161762946384608?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/87161762946384608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/03/storybook-un-aiuto-per-gli-scrittori.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/87161762946384608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/87161762946384608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/03/storybook-un-aiuto-per-gli-scrittori.html' title='Storybook, un aiuto per gli scrittori'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-v0UwGdydeeU/TXEX1awAwwI/AAAAAAAAAR8/BYlmwBuS9ec/s72-c/scrivere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-3791955601306823571</id><published>2011-02-21T02:27:00.000-08:00</published><updated>2011-02-21T02:38:12.067-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cliché'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Test Mary Sue'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>Test Mary Sue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-qbpyxzblAHo/TWI_xFrJy4I/AAAAAAAAAQs/aoCzDeEucQo/s1600/Mary_Sue_Manga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-qbpyxzblAHo/TWI_xFrJy4I/AAAAAAAAAQs/aoCzDeEucQo/s200/Mary_Sue_Manga.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576089401207409538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Una delle grandi sfide di chi scrive un romanzo è quella di creare dei personaggi originali, non stereotipati, vivi. La tendenza più comune, soprattutto per chi inizia a scrivere, è quella di riprodurre se stessi o farsi condizionare da personaggi della tv, da film, ecc. Ma è anche molto facile inserire nei nostri personaggi caratteristiche provenienti dall'immaginario collettivo, da tutto ciò che abbiamo dentro di noi e da ciò che ci circonda. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di fatto non c'è niente di sbagliato nel mettere qualcosa di noi o qualcosa di conosciuto nei nostri personaggi. L'importante è però non cascare nel banale o nei luoghi comuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche consiglio a questo proposito lo potete trovare in questi miei vecchi post: &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-tormenti-dei.html"&gt;I tormenti dei personaggi&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-personaggi.html"&gt;I personaggi&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma quello che oggi voglio proporvi è un curioso e interessante test, che vi dà la misura di quanto il protagonista del romanzo che state scrivendo sia o meno banale. Il suo nome è "Mary Sue" e prende il nome proprio dal classico personaggio frutto di cliché.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è il link per fare il test:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://radioreiuky.altervista.org/mary/index.html"&gt;http://radioreiuky.altervista.org/mary/index.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se volete, invece, conoscere il tipico personaggio Mary Sue vi suggerisco di dare un'occhiata a questa simpatica descrizione:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Mary_Sue"&gt;http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Mary_Sue&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-3791955601306823571?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/3791955601306823571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/test-mary-sue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3791955601306823571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3791955601306823571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/test-mary-sue.html' title='Test Mary Sue'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qbpyxzblAHo/TWI_xFrJy4I/AAAAAAAAAQs/aoCzDeEucQo/s72-c/Mary_Sue_Manga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-882398586588637015</id><published>2011-02-08T07:26:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T09:25:53.272-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Perché scriviamo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TVFhPDb9jRI/AAAAAAAAAQI/9_kX3PTfOnE/s1600/snoopy00.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 307px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TVFhPDb9jRI/AAAAAAAAAQI/9_kX3PTfOnE/s320/snoopy00.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571341125282532626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;È di qualche giorno fa la notizia che Fabrizio Corona ha scritto e pubblicato un romanzo. A chi interessa saperne di più, di certo troverà parecchie pagine in rete… Devo dire che sono rimasta parecchio sconcertata di fronte a questa notizia, ma vorrei proprio evitare di commentare, se non altro perché di fatto il mio sarebbe un giudizio prevenuto e poco obiettivo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però non posso fare a meno di immaginare come i molti, moltissimi aspiranti scrittori italiani che tentano disperatamente di pubblicare una loro opera, possano sentirsi di fronte a una simile notizia. Il punto è che anche io, quando vado in libreria, resto sempre perplessa e infastidita vedendo in bella vista sugli scaffali i libri di persone famose, ben pubblicizzati, ben piazzati davanti agli occhi di tutti. E qualche volta mi capita anche di sfogliare questi libri e restare ancor più sconcertata…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicevo di non voler commentare, ma alla fine l’ho fatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà tutto questo mi porta a riflettere sul perché si scrive, al di là di chi lo fa perché scrivendo un libro ne ricaverà parecchi soldi. Dal momento che questo non è il caso della maggior parte degli scrittori di casa nostra, quelli che emergenti o senza aver mai pubblicato neppure una riga, sentono un impulso irrefrenabile a mettere nero su bianco i propri pensieri, idee, storie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tempo fa mi è capitato di incontrare una persona che, pur amando molto scrivere, era scoraggiata dai ripetuti rifiuti delle case editrici e aveva perso la voglia di scrivere. Mi confessò di aver deciso di smettere, ma spero proprio che abbia cambiato idea.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se è più che lecito che si voglia avere dei lettori e può essere molto frustrante e demotivante se tutte le case editrici ci rifiutano, il motivo principale per scrivere non può e non deve essere quello di venir pubblicati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando qualcuno vi consiglierà di scrivere per voi stessi, credetegli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La verità, secondo me, è che la maggior parte delle persone scrive perché non può farne a meno, perché sente una spinta dentro. Scrive perché scrivere è bello, è terapeutico, catartico, piacevole, intrigante. Scrivere aiuta a credere in un mondo migliore, a sognare una realtà più giusta, a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrivere è un po’ come chiudere il mondo fuori e vivere per un po’ in uno spazio speciale, magico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E voi perché scrivete?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-882398586588637015?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/882398586588637015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/perche-scriviamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/882398586588637015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/882398586588637015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/perche-scriviamo.html' title='Perché scriviamo?'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TVFhPDb9jRI/AAAAAAAAAQI/9_kX3PTfOnE/s72-c/snoopy00.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1564257859865339990</id><published>2011-02-01T00:47:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T13:48:57.909-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dialoghi'/><title type='text'>Scrivere dialoghi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUfIxRWuGqI/AAAAAAAAAOk/v8WEZUTNWtQ/s1600/parlare.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUfIxRWuGqI/AAAAAAAAAOk/v8WEZUTNWtQ/s320/parlare.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568640213064751778" /&gt;&lt;/a&gt;Mi hanno detto spesso che uso molti dialoghi nei miei libri. Ed è vero, amo molto scrivere (e leggere) dialoghi, perché secondo me sono un ottimo modo per far entrare il lettore in una scena, per trasmettergli l'impressione di essere davvero lì. Leggere un dialogo efficace è come sbirciare una conversazione dal buco della serratura... &lt;div&gt;I lettori sono tutti curiosi e vogliono essere coinvolti nelle interazioni tra i personaggi, vogliono osservarli mentre litigano, si scambiando opinioni, fanno battute. Vogliono assistere ai primi approcci di due innamorati o allo scontro tra due nemici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un dialogo efficace è il sistema più semplice per far dimenticare al lettore che sta leggendo un libro: attraverso un dialogo ha la sensazione di "vivere" la scena in prima persona e si emoziona proprio come i personaggi stessi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E c'è di più. Un discorso diretto è un espediente molto utile: uno scrittore può inserirvi molte informazioni importanti, senza dover ricorrere a metodi più noiosi, come descrizioni o narrazioni. Un dialogo "mostra" e non "dice"!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia, perché tutto ciò avvenga, gli scambi di parole devono essere davvero efficaci e funzionali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I dialoghi si possono usare per:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;trasmettere informazioni al lettore. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;rendere note le emozioni dei personaggi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;portare avanti la storia.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;far conoscere il carattere dei personaggi, le paure, le aspirazioni e tutto quanto li riguarda.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I dialoghi devono essere:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;semplici e piacevoli da leggere. Meglio evitare uno stile aulico e pomposo, a meno che a parlare non sia un attempato professore di Lettere...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;veloci e non troppo lunghi. E soprattutto non ripetitivi!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;realistici. Evitate gli improbabili scambi di parole, la gente quando parla non recita poesie, non fa prediche né dà troppe spiegazioni. Il modo migliore per imparare a scrivere dialoghi realistici è ascoltare le persone che parlano in giro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, i dialoghi devono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;usare termini appropriati al personaggio che parla. Le persone usano uno stile diverso quando parlano e da questo si vede la loro personalità. Com'è chi sta parlando? Un logorroico che abbonda con le parole? Un timido stringato? Un intellettuale che usa paroloni? Uno zotico che non sa mettere due parole in fila? Un egocentrico che parla solo di sé?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;contenere possibilmente un conflitto. Quando c'è un conflitto in un dialogo, là c'è sempre l'attenzione del lettore. Un conflitto si può manifestare anche con due persone che parlano ma non sembrano ascoltarsi... un po' come succede nella vita.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Anche gli intercalari (tipo "oh, mio dio") sono utili, ma è meglio non esagerare con il loro uso, così come è decisamente meglio non abbondare con i punti interrogativi. Il corsivo o le virgolette possono invece essere usati per sottolineare una singola parola. Tipo: "Ma sei proprio &lt;i&gt;sicuro&lt;/i&gt; di questo?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, è bene intervallare le parole dei protagonisti con brevi descrizioni, gesti o azioni dei personaggi, per dar modo al lettore di immergersi nella scena e vederla. Per esempio: cosa sta facendo il personaggio mentre parla? Si accende una sigaretta? È distratto e gioca con qualche oggetto? Fissa negli occhi il suo interlocutore? Dove si trovano i personaggi che parlano?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una conversazione non può essere come sospesa nel nulla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, il flusso della conversazione deve essere scorrevole, mai formale o noioso e sempre funzionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sarebbe ancora da dire tanto... ma per il momento spero che queste indicazioni vi possano essere utili!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1564257859865339990?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1564257859865339990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/scrivere-dialoghi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1564257859865339990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1564257859865339990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/02/scrivere-dialoghi.html' title='Scrivere dialoghi'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUfIxRWuGqI/AAAAAAAAAOk/v8WEZUTNWtQ/s72-c/parlare.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6877635735541380309</id><published>2011-01-24T09:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T04:08:22.149-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I custodi del destino'/><title type='text'>Sito su "I Custodi del Destino"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUvsIdv5KxI/AAAAAAAAAPk/cd5BzD2ybZ8/s1600/bannercustodi.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 71px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUvsIdv5KxI/AAAAAAAAAPk/cd5BzD2ybZ8/s320/bannercustodi.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569804994342365970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In attesa di nuovi suggerimenti di scrittura creativa, vi invito a visitare il nuovo sito dedicato al romanzo "I Custodi del Destino"!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://custodidestino.altervista.org/"&gt;http://custodidestino.altervista.org/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6877635735541380309?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6877635735541380309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/01/sito-su-i-custodi-del-destino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6877635735541380309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6877635735541380309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/01/sito-su-i-custodi-del-destino.html' title='Sito su &quot;I Custodi del Destino&quot;'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TUvsIdv5KxI/AAAAAAAAAPk/cd5BzD2ybZ8/s72-c/bannercustodi.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7578534077272478972</id><published>2011-01-07T07:58:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T07:10:49.763-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere un Romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Organizzare un romanzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TSdA9ytvUtI/AAAAAAAAANc/2X4t0mBBcMg/s1600/snoopy.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559483695341982418" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TSdA9ytvUtI/AAAAAAAAANc/2X4t0mBBcMg/s400/snoopy.png" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 258px; margin: 0 10px 10px 0; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;Organizzare un romanzo? Di fronte alla parola &lt;i&gt;organizzare&lt;/i&gt; di sicuro qualcuno rabbrividirà, pensando che un romanzo è soprattutto il frutto di un’ispirazione. In parte la penso anche io così. Un romanzo – soprattutto il primo romanzo – è il prodotto di un misterioso non-so-che che ci coglie e ci tiene incollati al computer a scrivere senza sosta, è il prodotto di una vera e propria passione. Però penso anche che la sola ispirazione non basta. Tutto ciò che scriviamo di getto e con impeto, un giorno verrà letto da qualcuno e questo Lettore sarà un perfetto sconosciuto che non avrà pietà per il nostro scritto. A lui interesserà soltanto svagarsi, emozionarsi, lasciarsi travolgere dalla storia. A lui non interesseranno sproloqui noiosi e intimistici, lui vorrà solo arrivare all’ultima pagina e pensare di aver fatto un buon acquisto, vorrà poter pensare di aver letto un bel libro. E per soddisfare questo Lettore l’ispirazione non basta. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;C’è un momento per scrivere spinti da un’onda irrefrenabile, da un impulso che trascina ogni parola… Ma c’è anche un momento per fermarsi e chiedersi dove si sta andando. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1) Il tema.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L’idea iniziale per scrivere una storia nasce sempre spontaneamente, in mille modi diversi. Può saltare fuori mentre state passeggiando, può nascere da un incontro particolare, da un momento di sofferenza, da un’ossessione, da un interesse o da qualsiasi altra cosa. Sono momenti speciali quelli in cui si viene come fulminati da un’idea e sulla spinta di questa idea si possono anche scrivere pagine e pagine. Poi però bisogna fermarsi e domandarsi: di cosa parla questo libro? È bene darsi sempre una risposta semplice a questa domanda. Avere ben chiaro l’argomento, dunque, è fondamentale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2) Raccogliere informazioni.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anche se è sempre valida la regola che bisogna scrivere di ciò che si conosce, è necessario documentarsi sull’argomento che abbiamo in mente. Bisogna diventare padroni della materia tanto da poter dire la nostra. Inoltre, conoscere curiosità e dettagli sarà di grande aiuto per arricchire il nostro romanzo, per dare la sensazione al lettore di essere davvero lì dove si svolgono i fatti.&lt;br /&gt;Dove documentarsi? Internet è a disposizione di tutti gli scrittori: non è una cosa meravigliosa?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3) Scaletta degli avvenimenti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente una storia non nasce mai a tavolino. Tuttavia, avere una timeline, una cronologia dei fatti aiuta moltissimo, soprattutto aiuta a non perdere mai il filo. All’inizio questa scaletta sarà costituita soltanto di due tappe: il punto di partenza, cioè l’inizio della storia, e il punto di arrivo, ovvero come va a finire. In pratica esiste una situazione iniziale e da lì si parte come per un viaggio. È anche importante conoscere la meta, ovvero è necessario chiedersi “come va a finire la storia?”. Col progredire degli eventi la scaletta si arricchirà e verrà modificata in continuazione. E ci terrà ben saldi sulla strada verso la meta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4) Schede dei personaggi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo presentato un personaggio nel primo capitolo e poi ce lo siamo completamente dimenticato? Male, questo è davvero fastidioso per il lettore. Per non far sparire improvvisamente qualcuno è utile avere un elenco di tutti i personaggi e del ruolo che hanno nella storia. Inoltre, chi non ha una buona memoria (e chi ha creato molti personaggi) troverà utile consultare queste schede per il carattere, l’aspetto, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5) Domande.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Man mano che un romanzo procede, il lettore comincerà a farsi delle domande. Anzi, ciò che spinge un lettore a voltare pagina è sempre una domanda, che in linea di massima si può riassumere con: “Come continua la storia?”. Suscitare molte domande è la chiave per essere seguiti con passione! Anche noi che scriviamo dobbiamo porci molte domande e appuntarcele. Nel corso del libro dovremo dare una risposta a tutte  queste questioni. La conclusione del romanzo dovrà, inoltre, dare una risposta alla domanda principale della storia. Avere sempre sott’occhio questo promemoria ci sarà utile per accorgerci di elementi che non combaciano o di punti che abbiamo lasciato in sospeso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Spero che questo piccolo elenco vi sia stato utile. A presto!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7578534077272478972?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7578534077272478972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/01/organizzare-un-romanzo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7578534077272478972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7578534077272478972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2011/01/organizzare-un-romanzo.html' title='Organizzare un romanzo'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/TSdA9ytvUtI/AAAAAAAAANc/2X4t0mBBcMg/s72-c/snoopy.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1014430481411356187</id><published>2010-03-17T08:16:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:42:21.638-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Da dove vengono le idee?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S6DyrV4lywI/AAAAAAAAAKI/jbpDKIjTUOo/s1600-h/snoopy01.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 344px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S6DyrV4lywI/AAAAAAAAAKI/jbpDKIjTUOo/s400/snoopy01.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449622375541099266" /&gt;&lt;/a&gt;È curioso come ogni volta che mi scervello per trovare un’idea per inserirla in un romanzo, quando poi questa salta fuori… mi rendo conto che è sempre stata sotto i miei occhi. Ma non la vedevo, non sapevo che era ciò che cercavo.&lt;br /&gt;Le idee nella nostra testa vanno e vengono, alcune le riconosciamo come importanti e ce le appuntiamo (io ho la casa e la borsa piena di fogli), altre ci ronzano dentro ma non le afferriamo. Eppure i semi che possono dar vita al giardino dei nostri romanzi sono ovunque, l’importante è essere in grado di individuarli e raccoglierli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base alla mia esperienza, bisogna diventare veri e propri collezionisti di idee. Quando affiorano, tenetele da parte: prima o poi torneranno utili. E sono proprio dappertutto. Sono in giro per la città, quando camminate per strada e incontrate persone che vi colpiscono per la loro aria stravagante o per come si comportano. Sono intorno a voi, tra le persone che conoscete meglio, tra i vostri amici, tra i loro tratti, le loro paure, i loro sogni, il loro modo di vestirsi, la loro inflessione nel parlare. Le idee sono anche nel vostro passato, tra le persone che avete incontrato anche solo di sfuggita, tra le piccole e grandi cose che vi sono accadute. Le idee si possono attingere, inoltre, dai giornali, dalle notizie curiose che leggete sul web. O possono saltare fuori mentre guardate il telegiornale o un film. Non c'è niente di male nell'attingere qua e là.&lt;div&gt;E poi ci sono i sogni... l'inconscio è un creatore meraviglioso di spunti per i nostri romanzi. Le astruse vicende oniriche possono diventare punti di partenza per storie davvero originali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il nostro mondo è una fonte di idee.  L’importante è essere capaci di guardare con occhi nuovi ciò che circonda e di allargare i nostri orizzonti. I romanzi non possono essere un continuo rispecchiarsi di noi stessi e delle nostre emozioni!&lt;br /&gt;I romanzi che trovo più piacevoli da leggere sono quelli che sanno cogliere le piccole cose di ogni giorno e ne fanno grandi storie. Gli autori che preferiscono sono quelli che mi fanno guardare il mondo con occhi nuovi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1014430481411356187?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1014430481411356187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/03/da-dove-vengono-le-idee.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1014430481411356187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1014430481411356187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/03/da-dove-vengono-le-idee.html' title='Da dove vengono le idee?'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S6DyrV4lywI/AAAAAAAAAKI/jbpDKIjTUOo/s72-c/snoopy01.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-5972806601934999015</id><published>2010-02-27T00:24:00.000-08:00</published><updated>2010-02-27T04:00:22.168-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Link utili'/><title type='text'>Link utili</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S4jerjl33EI/AAAAAAAAAJg/RguyEf3hWD0/s1600-h/snoopy-writer.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 346px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S4jerjl33EI/AAAAAAAAAJg/RguyEf3hWD0/s400/snoopy-writer.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442844989547076674" /&gt;&lt;/a&gt;Prima di tutto vorrei ringraziare tutti coloro che negli ultimi tempi hanno manifestato il loro sostegno a questo blog!&lt;br /&gt;Nell’intento di migliorare sempre di più questo spazio dedicato agli scrittori, ho inserito nel menu una sezione di "link utili" dove si possono trovare varie risorse, come corsi (gratuiti) on–line, portali sul mondo della scrittura, manuali di scrittura creativa, notizie, ecc. Nell’elenco ho aggiunto anche un utilissimo sito per coniugare i verbi (eh, qualche dubbio può esserci di tanto in tanto, no?) e uno per i sinonimi e i contrari.&lt;div&gt;Se avete suggerimenti su pagine che avete trovato interessanti sarò ben felice di inserirli!&lt;br /&gt;A presto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-5972806601934999015?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/5972806601934999015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/02/prima-di-tutto-vorrei-ringraziare-tutti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5972806601934999015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5972806601934999015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/02/prima-di-tutto-vorrei-ringraziare-tutti.html' title='Link utili'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S4jerjl33EI/AAAAAAAAAJg/RguyEf3hWD0/s72-c/snoopy-writer.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1076429134679601101</id><published>2010-02-15T06:40:00.000-08:00</published><updated>2011-10-28T05:34:32.468-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blocco dello scrittore'/><title type='text'>Il blocco dello scrittore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S3rBFFfL8VI/AAAAAAAAAJI/Ibr_cV5ajGM/s1600-h/snoopy0.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438871793119785298" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S3rBFFfL8VI/AAAAAAAAAJI/Ibr_cV5ajGM/s320/snoopy0.png" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: right; height: 274px; margin: 0 0 10px 10px; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;Ahi, ahi! Quanto è brutto il blocco dello scrittore! Quella terribile sensazione di non riuscire a mettere neppure una parola in fila all’altra che abbia un senso… la sensazione che tutto quello che si scrive sia insulso, banale, sgradevole... la pagina che resta bianca...&lt;br /&gt;Ho passato molti mesi in questo stato, con due libri iniziati a fare la muffa in un angolo oscuro del computer e molte idee confuse in testa su come portarli avanti.&lt;br /&gt;Poi, al di là della mancanza cronica di tempo e di una svogliatezza generale, ho cominciato a domandarmi perché mi ero bloccata. A quel punto sono affiorate delle riflessioni, che vorrei condividere con voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Può darsi che io non conosca abbastanza il mio personaggio principale. Forse pensavo di avere le idee chiare su chi fosse, quale fosse il suo scopo, il suo problema da risolvere. Forse se non riesco a far progredire la storia è perché devo approfondire questa conoscenza. Forse la poca familiarità che ho con lui (e con gli altri personaggi) è di ostacolo alla progressione della storia. Detto in modo positivo, sembra che più si conoscono i propri personaggi, più ci identifica con loro, più gli eventi scorrono fluidamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Forse non ho le idee chiare sul senso globale della storia. Quando ho iniziato a scrivere ero spinta da un’onda che mi spingeva avanti… C’era un’atmosfera dentro di me che volevo tramutare in storia. Poi questa onda si è attenuata e ho perso lo slancio dentro. È come se si fosse interrotta la connessione con quel momento d’ispirazione iniziale. Per ritrovarlo devo fare un passo indietro, provare a ricominciare "raccontando" a me stessa prima di mettermi a scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;3) Improvvisamente mi sono resa conto che qualcosa nella storia non torna. Ci sono note stonate e fatti che non coincidono. È il momento di fermarsi a fare una scaletta degli eventi e capire come sono incastrati fra loro. È il momento di razionalizzare e magari tagliare via ciò che "stride".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) È tempo forse di rileggere qualcuno dei romanzi che mi sono piaciuti di più. Leggere è come ascoltare una musica, seguire un ritmo, lasciarsi trascinare da una melodia… Per creare una propria melodia, non c’è niente di meglio che ascoltare quelle che hanno il potere di farci vibrare dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Forse ho bisogno di nuove idee, di nuovi spunti, di guardarmi un po’ intorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6) A volte è necessario lasciar lavorare l'inconscio. Le pause dalla scrittura, forzate o meno che siano, possono contribuire a far sorgere nuove connessioni e nuovi punti di vista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Dopo tanto riflettere e rimuginare, alla fine il blocco è passato e ho ripreso a scrivere. Forse è stato solo un caso o chissà… magari queste riflessioni sono state utili.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1076429134679601101?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1076429134679601101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/02/il-blocco-dello-scrittore.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1076429134679601101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1076429134679601101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/02/il-blocco-dello-scrittore.html' title='Il blocco dello scrittore'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S3rBFFfL8VI/AAAAAAAAAJI/Ibr_cV5ajGM/s72-c/snoopy0.png' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-5863179072096803506</id><published>2010-01-09T02:36:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T07:03:25.943-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><title type='text'>Molti parlano, pochi ascoltano</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S0hcy7mwQuI/AAAAAAAAAIQ/MmqawC3v-kw/s1600-h/book_flower-274x412.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424687781231215330" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S0hcy7mwQuI/AAAAAAAAAIQ/MmqawC3v-kw/s320/book_flower-274x412.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 320px; margin: 0 10px 10px 0; width: 213px;" /&gt;&lt;/a&gt;Avete presente quei film in cui un grande chef va al mercato la mattina presto per scegliere personalmente gli ingredienti migliori per i piatti che cucinerà? Credo che gli scrittori dovrebbero fare altrettanto: scegliere personalmente gli elementi delle loro storie ispirandosi al grande mercato dei libri. In parole semplici dovrebbero leggere, leggere e leggere ancora per trovare il proprio personale modo di scrivere, per affinarlo e renderlo unico.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Eppure, lo strano fenomeno di questi anni è che ci sono molti più scrittori che lettori. È come se tutti oggi volessero esprimere qualcosa di sé e ambissero a “essere letti”, in una corsa spasmodica alla manifestazione di ciò che si ha dentro. Ma nello stesso tempo sono pochi coloro che hanno voglia di dare un’occhiata a ciò che gli altri hanno da dire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Andando in libreria resto sempre colpita dall’enorme quantità di libri che vengono scritti (persino dai personaggi più improbabili…) e pubblicati. A questa mole andrebbero aggiunti tutti i libri delle piccole case editrici - quelli che non vengono distribuiti nelle grandi librerie - i libri auto-pubblicati e anche tutti i testi che vengono distribuiti solo su Internet… e vogliamo aggiungere pure tutte quelle opere che restano chiuse nel cassetto dei loro autori? A giudicare da questa quantità di materiale dovrebbero esserci altrettanti lettori… e invece no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fiorire degli affari nel mondo dell’editoria ormai non si basa più su chi legge ma su chi scrive… ovvero si specula su chi brama di pubblicare. Questo oltre che essere vergognoso e triste, è anche un fenomeno che rischia di mettere in giro molta spazzatura e di conseguenza generare sempre meno voglia di leggere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, non posso proprio fare a meno di chiedermi perché tra i tanti autori esordienti che ci sono in giro nessuno tra loro è disposto a leggere qualcosa dei loro colleghi altrettanto esordienti?&lt;br /&gt;E mi domando: perché tutti hanno tanta premura di mettere nero su bianco il loro mondo interiore, ma non si preoccupano quasi mai di migliorare il proprio modo di esprimersi leggendo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su questo fenomeno dovrebbero riflettere tutti coloro che amano scrivere...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-5863179072096803506?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/5863179072096803506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/01/molti-parlano-pochi-ascoltano.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5863179072096803506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/5863179072096803506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2010/01/molti-parlano-pochi-ascoltano.html' title='Molti parlano, pochi ascoltano'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/S0hcy7mwQuI/AAAAAAAAAIQ/MmqawC3v-kw/s72-c/book_flower-274x412.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-2608890803606296585</id><published>2009-12-18T07:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-18T08:13:12.468-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sondaggio'/><title type='text'>Sondaggio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyupwDoBXVI/AAAAAAAAAII/JEdYN33SDZI/s1600-h/A-Snoopy-Christmas-christmas-452767_1280_960.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyupwDoBXVI/AAAAAAAAAII/JEdYN33SDZI/s200/A-Snoopy-Christmas-christmas-452767_1280_960.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416609619915136338" /&gt;&lt;/a&gt;Come scegliete i libri da acquistare?&lt;br /&gt;Cosa influenza la scelta di leggere un libro piuttosto che un altro?&lt;br /&gt;Quello che vi propongo è un sondaggio su questo argomento.&lt;br /&gt;Potete esprimere la vostra opinione votando nel riquadro posto a lato sulla sinistra, scegliendo una tra queste possibilità:&lt;div&gt;&lt;br /&gt;- Seguo i suggerimenti di amici o conoscenti&lt;br /&gt;- Mi faccio ispirare da un giro in libreria&lt;br /&gt;- Mi influenzano recensioni su riviste&lt;br /&gt;- Mi influenzano recensioni su Internet&lt;br /&gt;- Mi influenzano recensioni in televisione&lt;br /&gt;- Mi influenzano pubblicità su cartelloni o altro&lt;br /&gt;- Scelgo titoli classici&lt;br /&gt;- Scelgo titoli famosi&lt;br /&gt;- Scelgo autori famosi&lt;br /&gt;- Scelgo autori che già conosco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ne approfitto per augurare a tutti un sereno Natale!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-2608890803606296585?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/2608890803606296585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/12/sondaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/2608890803606296585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/2608890803606296585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/12/sondaggio.html' title='Sondaggio'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyupwDoBXVI/AAAAAAAAAII/JEdYN33SDZI/s72-c/A-Snoopy-Christmas-christmas-452767_1280_960.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1330242958402934711</id><published>2009-12-11T08:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T00:41:11.480-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuali di scrittura creativa'/><title type='text'>Consigli di scrittura – Alcune regole (parte 2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyJudy8wIuI/AAAAAAAAAIA/rBZfLXKTYqU/s1600-h/Cat-CatReadingBook03.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyJudy8wIuI/AAAAAAAAAIA/rBZfLXKTYqU/s200/Cat-CatReadingBook03.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414011160224604898" /&gt;&lt;/a&gt;Un romanzo ben riuscito: frutto del talento o dell’applicazione di tecniche giuste?&lt;br /&gt;Secondo me un po’ di entrambe le cose… &lt;div&gt;Continuo qui con la mia raccolta di regolette di scrittura creativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il carattere dei personaggi è il loro destino&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Le persone reali modellano la propria vita in base a ciò che sono, e spesso - consapevolmente o meno - determinano in questo modo il proprio destino. Così è anche per il personaggi fittizi: la trama di un romanzo nasce e cresce in base al carattere dei personaggi. Dunque è fondamentale creare personaggi vivi e ben definiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Date uno scopo al personaggio&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Desideri da raggiungere o problemi da risolvere sono il motore di una storia. È davvero essenziale che lo scopo del personaggio (e dei personaggi, anche secondari) sia ben chiaro e forte nel romanzo, affinché il lettore possa identificarsi e lasciarsi coinvolgere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;State lontani dalle astrazioni&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Bandite la vaghezza dal vostro stile, eliminate gli avverbi e gli aggettivi troppo generici. Per trascinare il lettore dentro il mondo fittizio che state creando bisogna “avvolgerlo” con descrizioni concrete e sensoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Scrivete col cuore, revisionate con la mente&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;La prima bozza del romanzo è sempre un fiume di parole, pensieri e descrizioni a cui bisogna dare libero sfogo. Ma dopo un certo periodo (possibilmente dopo essere stati lontani per un po’ dal vostro scritto) è bene rileggerlo con sguardo critico e imparziale, tagliando e modificando senza pietà. Quando si revisiona un testo bisogna essere razionali e porsi molte domande. Le prime delle quali devono essere: quello che ho scritto è essenziale per la trama? La storia si svolge in modo logico?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1330242958402934711?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1330242958402934711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/12/consigli-di-scrittura-alcune-regole.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1330242958402934711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1330242958402934711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/12/consigli-di-scrittura-alcune-regole.html' title='Consigli di scrittura – Alcune regole (parte 2)'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SyJudy8wIuI/AAAAAAAAAIA/rBZfLXKTYqU/s72-c/Cat-CatReadingBook03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6189117594906023513</id><published>2009-11-23T09:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T00:40:26.055-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regole di scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuali di scrittura creativa'/><title type='text'>Consigli di scrittura – Alcune regole (parte 1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SwrQq-_qo7I/AAAAAAAAAHo/kvJV9U-QSuU/s1600/snoopy-writer-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 387px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SwrQq-_qo7I/AAAAAAAAAHo/kvJV9U-QSuU/s400/snoopy-writer-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407363739494818738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi vi propongo una selezione delle tecniche più conosciute di scrittura creativa, scelte fra quelle che a me sono state più utili. Certamente suoneranno familiari a chi ha letto manuali o frequentato corsi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Show, don’t tell&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Chi fra gli scrittori non conosce questa legge? Mostra, non dire: devono essere le scene, le azioni, i dialoghi a raccontare, non le spiegazioni dello scrittore. Anche il carattere dei personaggi deve essere mostrato attraverso quello che essi fanno, dicono o pensano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non parlatemi della tragedia della guerra: mostratemi la scarpa di un bambino abbandonata per strada&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Sono i dettagli a creare l’atmosfera, un dettaglio vale più di mille parole. I dettagli devono essere precisi, devono sostituire gli aggettivi e gli avverbi e devono coinvolgere tutti i sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Less in more&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Citazione dell’architetto tedesco Mies van der Rohe che invita alla semplicità. Se preferite, potete rifarvi anche al motto di San Francesco di Sales: “Semplicità, semplicità, semplicità!”&lt;br /&gt;Ma è difficile essere semplici! È sempre meglio abbandonare paroloni, frasi pompose, locuzioni formali e cercare di comunicare in modo diretto il proprio pensiero.&lt;br /&gt;Essere semplici ovviamente non significa essere banali...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Parlate di ciò che conoscete&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Quando ero piccola mi ero messa in testa di scrivere un romanzo che parlava di spaccio di droga. Naturalmente non sapevo un bel niente di quel mondo, così ho cominciato a documentarmi su libri e a chiedere qua e là. Tempi duri quando non c’era ancora Internet a disposizione! Presto però mi sono resa conto che era un’impresa impossibile: non ce l’avrei mai fatta a descrivere una realtà così lontana da me... e così ho abbandonato l'idea. &lt;div&gt;Per quanto oggi sia facile fare ricerche e conoscere davvero di tutto, la freschezza con cui si scrive di ciò che si sa davvero è tutt’altra cosa! Ancor meglio è scrivere di ciò che ci interessa e appassiona. Ma, naturalmente nulla ci vieta, in particolari ambiti come il romanzo Fantasy o di Fantascienza, di creare un mondo tutto nostro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(CONTINUA...)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E per concludere questa prima parte vi lascio con un link dove scaricare testi sulle regole della scrittura creativa:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bli.it/download/8-scrittura-creativa.html"&gt;http://www.bli.it/download/8-scrittura-creativa.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6189117594906023513?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6189117594906023513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/11/consigli-di-scrittura-alcune-regole.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6189117594906023513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6189117594906023513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/11/consigli-di-scrittura-alcune-regole.html' title='Consigli di scrittura – Alcune regole (parte 1)'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SwrQq-_qo7I/AAAAAAAAAHo/kvJV9U-QSuU/s72-c/snoopy-writer-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-724964881833772348</id><published>2009-11-10T01:45:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T07:03:38.330-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autori emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittori esordienti'/><title type='text'>Autori emergenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SvvT8kGoZlI/AAAAAAAAAHA/iBzZZ2qMjBg/s1600-h/cache_2140802051.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403145215398143570" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SvvT8kGoZlI/AAAAAAAAAHA/iBzZZ2qMjBg/s200/cache_2140802051.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 183px; margin: 0 10px 10px 0; width: 180px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Scrittori esordienti in cerca di fama? Autori con un libro fresco di stampa a caccia di lettori? Se siete fra questi (e io sono con voi...) vi segnalo un nuovo sito nato dall'iniziativa di Claudio Barbero dedicato a tutti gli autori emergenti italiani che desiderano farsi conoscere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Un vero e proprio data-base con informazioni biografiche, i romanzi in sintesi e dove acquistarli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://autoriemergenti.jimdo.com/"&gt;http://autoriemergenti.jimdo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;... e ci sono anche io: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://autoriemergenti.jimdo.com/dalla-r-alla-z/steri-mariateresa/"&gt;http://autoriemergenti.jimdo.com/dalla-r-alla-z/steri-mariateresa/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-724964881833772348?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/724964881833772348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/11/autori-emergenti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/724964881833772348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/724964881833772348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/11/autori-emergenti.html' title='Autori emergenti'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SvvT8kGoZlI/AAAAAAAAAHA/iBzZZ2qMjBg/s72-c/cache_2140802051.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-4010193477196447514</id><published>2009-10-30T08:43:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:39:58.417-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Descrizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Consigli di scrittura – Descrizioni e dettagli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SusKPeuXQBI/AAAAAAAAAGw/zUECwv8AYoU/s1600-h/snoopy_4.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 238px; height: 307px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SusKPeuXQBI/AAAAAAAAAGw/zUECwv8AYoU/s320/snoopy_4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398419839395512338" /&gt;&lt;/a&gt;Tra gli scrittori c'è chi abbonda nei dettagli e nelle descrizioni e chi lascia quasi tutto alla fantasia del lettore. Personalmente preferisco poche descrizioni. Quando leggo un romanzo a volte mi accorgo di saltare istintivamente le lungaggini. Di fatto al giorno d'oggi si preferisce andare subito all'azione. &lt;div&gt;Credo che la letteratura sia molto cambiata e dalle interminabili descrizioni dei classici si è passati a una scrittura molto più sobria ed essenziale. Probabilmente è questione di gusto. Però, la mia opinione è che più si è brevi ed efficaci e meglio è. Perché annoiare il lettore con lunghe dissertazioni su come era fatto il salotto del protagonista? Probabilmente dettagli chiave rendono al meglio l'idea del personaggio e catturano maggiormente l'attenzione.&lt;div&gt;All'inizio quando si comincia a scrivere, sembra che tutto sia di fondamentale importanza, sembra che il lettore debba assolutamente conoscere il colore del rossetto della protagonista e il tipo di borsetta.  Ma anche al contrario lasciare tutto all'immaginazione non va bene. I lettori devono identificare i personaggi, farsene un'idea anche dal loro aspetto e da quello che hanno intorno. Per esempio una donna che indossa delle Chanel è diversa da una che va in giro con scarpe da ginnastica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per capire quali sono i dettagli giusti, io immagino la scena prima di scriverla, la dipingo nella mia mente. A quel punto saltano all'occhio gli elementi più caratterizzanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre è essenziale non concentrarsi soltanto sui dettagli visivi ma usare anche quelli connessi con gli altri sensi, per far sentire il lettore dentro la scena. La scrittura ci dà molto più potere rispetto al cinema e alla tv: possiamo non solo far vedere le cose, ma anche sentire i sapori, gli odori, i suoni, toccare le cose... Una scrittura sensoriale è molto efficace. Chiudete gli occhi prima di scrivere e chiedetevi: cosa percepisco?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-4010193477196447514?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/4010193477196447514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-descrizioni-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4010193477196447514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4010193477196447514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-descrizioni-e.html' title='Consigli di scrittura – Descrizioni e dettagli'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SusKPeuXQBI/AAAAAAAAAGw/zUECwv8AYoU/s72-c/snoopy_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-3279539034946081771</id><published>2009-10-26T07:26:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:39:39.267-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cliché'/><title type='text'>Consigli di scrittura – I clichè</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SuW0SXjfn9I/AAAAAAAAAGg/XOZjS47SR1E/s1600-h/eraunanotte.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 346px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SuW0SXjfn9I/AAAAAAAAAGg/XOZjS47SR1E/s400/eraunanotte.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396917956126941138" /&gt;&lt;/a&gt;Lo scopo di uno scrittore – a prescindere dal genere di romanzo che scrive – deve essere sempre quello di trascinare il lettore nel suo mondo, di coinvolgerlo completamente nella trama e di spingerlo a provare empatia per i personaggi.&lt;br /&gt;Utilizzare dei clichè, al contrario, è come sbalzare fuori da questo mondo il lettore, ricordargli che si tratta di un mondo fittizio. Perché i clichè sono sostanzialmente degli elementi che suonano falsi. E quindi fastidiosi.&lt;br /&gt;Niente di male se certi modi di dire fanno parte del nostro linguaggio quotidiano. Innamorato pazzo, farfalle nello stomaco, occhi di ghiaccio, cuore di pietra, piovere a dirotto, sole che spacca le pietre, muto come un pesce, bianco Natale… sono parole che sentiamo e diciamo spesso. Ma nei romanzi è un altro discorso: vanno evitate!&lt;div&gt;Occorre fare attenzione soprattutto alle metafore abusate. Rosso come un peperone, matto come un cavallo, bianco come il latte, caldo come l’inferno…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte perché qualcosa di trito e ritrito dovrebbe interessare un lettore? Perché una dolce nonna che lavora a maglia dovrebbe essere intrigante? Non ci incuriosirebbe di più una dolce nonna che coltiva marijuana nell’orticello?&lt;br /&gt;In definitiva esistono tanti tipi di stereotipi, quelli che riguardano i personaggi, le situazioni, i modi di dire. È importante imparare a riconoscerli intorno a noi e quindi a evitarli quando si scrive.&lt;br /&gt;La prevedibilità affolla le sceneggiature di film e telefilm: bisogna imparare a conoscere il nemico…&lt;br /&gt;Introdurre un pizzico di originalità e ironia nei clichè può essere comunque un modo per salvarli. Anche una storia apparentemente banale e già vista può diventare interessante se sappiamo presentarla in modo da costringere il lettore a identificarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche alcuni modi di dire usuali, se utilizzati nei dialoghi, per sottolineare un certo tipo di linguaggio, si possono adoperare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso, meglio non abusarne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In definitiva uno scrittore ha solo le parole per trasmettere delle emozioni. E la verità è che certe parole e certe idee ormai non trasmettono più nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccovi qualche clichè tratto dal cinema (http://www.ragnacci.net):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;Le investigazioni di polizia non sono possibili senza almeno una visita in un locale notturno con donnine nude o lascive.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;Negli scontri con la spada oppure a base di arti marziali il numero dei cattivi è irrilevante. Comunque il buono viene attaccato da uno per volta, al massimo due, gli altri attendono minacciosi il loro turno per essere eliminati.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;Per dare la caccia a un serial killer occorrono un capo della polizia imbecille e ottuso che ostacoli le investigazioni, un agente o una poliziotta bellocci che non abbiano paura del buio, un genio della scientifica che metta assieme indizi in modo esoterico.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;Il futuro sarà molto tecnologico e tutte le porte saranno a scomparsa come quelle degli ascensori. Solo la moda si fermerà. Vestiremo tutti con dei pigiami argentati modello Rinascente anni '60.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;La vittima del serial killer, già minacciata innumerevoli volte rientra tranquillamente a notte fonda da sola. Buio totale in casa ma avanza indolente e al primo scricchiolio chiama il cane.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;Il trucco dal viso della protagonista non va mai via. Notti di passione, naufragi, permanenza nella giungla, tuffi o incidenti stradali non hanno alcun effetto. Quando si alza la mattina dal letto il viso non ha mai quei brutti gonfiori dei comuni spettatori.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:small;"&gt;L'arredamento dell'ufficio di un investigatore privato prevede veneziane alle finestre, fumo, schedari e una ventola sulla scrivania. Dentro i cassetti ci sono una bottiglia di whisky e una pistola. In realtà non si sa a che serva la scrivania se non a metterci i piedi sopra.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;PS. A proposito... era una notte buia e tempestosa naturalmente ormai è un cliché!&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-3279539034946081771?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/3279539034946081771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-i-cliche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3279539034946081771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/3279539034946081771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-i-cliche.html' title='Consigli di scrittura – I clichè'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SuW0SXjfn9I/AAAAAAAAAGg/XOZjS47SR1E/s72-c/eraunanotte.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-4544407862541457099</id><published>2009-10-16T08:06:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:39:17.410-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><title type='text'>Consigli di scrittura - Riflessioni sulla trama</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/StiQFH6hqUI/AAAAAAAAAGQ/UdJY62Cwyq0/s1600-h/snoopy+scrittore.PNG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/StiQFH6hqUI/AAAAAAAAAGQ/UdJY62Cwyq0/s400/snoopy+scrittore.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393218971474438466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando scrivo un romanzo la trama mi manda sempre in crisi. E da quanto ne so, è così per la maggior parte degli scrittori. Arriva un momento in cui mi sembra di aver accumulato troppi elementi e di aver ingarbugliato talmente tanto le vicende dei personaggi da dirmi: non riuscirò mai a venirne fuori! &lt;div&gt;Ma poi, come per intervento divino, tutto si sistema armoniosamente nella mia testa. È come quando Stehen King dice nel suo On Writing: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“… due pensieri che prima erano del tutto indipendenti tutto a un tratto trovano un punto d’incontro e si concretizzano in qualcosa di assolutamente nuovo. Il tuo compito non è trovare queste idee ma riconoscerle quando si manifestano”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di fatto bisogna far lavorare soprattutto l’inconscio, che in qualche modo provvede a mettere insieme gli elementi.&lt;br /&gt;Creare una struttura a priori può uccidere l’anima di una storia. Eppure ci sono in giro romanzi e ancor più spesso sceneggiature scritti così, ovvero creati seguendo schemi preconfezionati. C’è per esempio sempre un protagonista e un antagonista... c’è un amico del cuore… e così via.&lt;br /&gt;La storia non va assolutamente creata a tavolino ma lasciata sgorgare dal profondo di noi.&lt;br /&gt;È chiaro però che non si può procedere a caso, mettendo insieme avvenimenti senza un filo conduttore. Uno schema dunque deve esistere, ma essere più che altro uno strumento.&lt;br /&gt;Io tengo sempre d’occhio questi punti:&lt;br /&gt;- La trama va costruita intorno a ciò che il protagonista vuole (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;punto di partenza&lt;/span&gt;). Esempio: il protagonista perde il lavoro. Per tutta la storia sarà ossessionato dal trovarne uno nuovo.&lt;br /&gt;- Bisogna tenere conto delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;conseguenze &lt;/span&gt;del punto di partenza (affitto da pagare...).&lt;br /&gt;- È a questo punto che entrano in gioco gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ostacoli&lt;/span&gt;, che devono crescere di intensità fino a un punto massimo.&lt;br /&gt;- Giocare molto sui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;conflitti &lt;/span&gt;tra il personaggio principale e gli altri personaggi (o l'ambiente, la società, e così via).&lt;br /&gt;- È importante farsi sempre molte &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domande&lt;/span&gt;. Mano mano che si procede è utile guardarsi indietro e chiedersi cosa si è lasciato insoluto, chiedersi sempre il perché di tutto. Le domande aiutano ad andare avanti quando si è bloccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-4544407862541457099?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/4544407862541457099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-riflessioni-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4544407862541457099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/4544407862541457099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/10/consigli-di-scrittura-riflessioni-sulla.html' title='Consigli di scrittura - Riflessioni sulla trama'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/StiQFH6hqUI/AAAAAAAAAGQ/UdJY62Cwyq0/s72-c/snoopy+scrittore.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6874612027831993575</id><published>2009-09-29T07:33:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:38:50.950-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>Consigli di scrittura - I tormenti dei personaggi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SsIbxt_zuFI/AAAAAAAAAFo/UqvtFiPrW9s/s1600-h/snoopy.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 343px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SsIbxt_zuFI/AAAAAAAAAFo/UqvtFiPrW9s/s400/snoopy.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386898645263300690" /&gt;&lt;/a&gt;Cos’è che ci fa leggere con passione un romanzo, smaniosi di voltare pagina per scoprire cosa succederà? Oppure ci annoia già dopo un paio di paragrafi? Cos’è che rende accattivante un film o ci fa divagare la mente dopo poche scene?&lt;br /&gt;Mi sono fatta spesso queste domande per capire se c’è qualcosa, al di là dei gusti personali o del genere preferito, che influenza le mie decisioni su una storia. Col tempo è nato un istinto dentro di me che mi fa scartare un libro o dire “questo film non mi va di vederlo”. Ma cos’è?&lt;br /&gt;Ci sono molti fattori che influiscono, come il modo di raccontare una storia, il ritmo, l’atmosfera… in parte anche la trama, ma quest’ultima non è affatto fondamentale come potrebbe sembrare.&lt;br /&gt;Ciò che invece secondo me è essenziale è identificarsi o meno con i personaggi. È questa la chiave.&lt;br /&gt;Quando si scrive un romanzo bisogna trascinare dentro il lettore, coinvolgerlo nella storia. E per farlo occorre portarlo a identificarsi con protagonista e/o con i personaggi vari.&lt;br /&gt;Persino nella storia più surreale e fantasiosa c’è sempre una parte di noi che troverà un’affinità e che ci porterà a seguire con curiosità “cosa accade” a tale personaggio.&lt;br /&gt;Nelle tecniche di scrittura una delle regole fondamentali è far sì che il protagonista del romanzo abbia un desiderio, un obiettivo da raggiungere, quello che si chiama il “conflitto”. Io direi di più: il protagonista deve essere &lt;i&gt;ossessionato&lt;/i&gt; da qualcosa. E portando all’estremo questo concetto si dovrebbe far sì che tutti i personaggi della storia siano ossessionati da qualcosa.&lt;br /&gt;Se il protagonista non ha uno scopo, non ha qualcosa per cui vivere e andare avanti, è come vuoto.&lt;br /&gt;Qualsiasi storia deve partire da questo punto: un desiderio, un’aspirazione, un problema da risolvere, una grande paura, un tormento.&lt;br /&gt;Quando si decide di scrivere una storia è come intraprendere un viaggio. È dunque fondamentale conoscere il punto di partenza, ovvero cos’è muove il protagonista, perché tutta la trama sarà condizionata da questo qualcosa.&lt;br /&gt;La prima domanda da farsi è dunque: “Cosa vuole il mio protagonista?”.&lt;br /&gt;La domanda successiva è: “Fino a che punto lo vuole?” Fate sì che l’intensità del desiderio sia al massimo livello o l’interesse del lettore calerà in proporzione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6874612027831993575?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6874612027831993575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-tormenti-dei.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6874612027831993575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6874612027831993575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-tormenti-dei.html' title='Consigli di scrittura - I tormenti dei personaggi'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SsIbxt_zuFI/AAAAAAAAAFo/UqvtFiPrW9s/s72-c/snoopy.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7387842826882549481</id><published>2009-09-18T09:02:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:38:11.598-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personaggi'/><title type='text'>Consigli di scrittura – I personaggi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SrO1N7UFrVI/AAAAAAAAAE4/M6RGrCTp5fY/s1600-h/snoopy.PNG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 148px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SrO1N7UFrVI/AAAAAAAAAE4/M6RGrCTp5fY/s200/snoopy.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382845230502751570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I personaggi sono l’anima di un romanzo, l’essenza. Sono molto più importanti della trama perché sono loro stessi a crearla, così come noi creiamo il nostro destino con il nostro modo di essere.&lt;br /&gt;Perché dunque un romanzo sia accattivante occorre creare dei personaggi &lt;i&gt;vivi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Eppure è molto difficile creare dei personaggi vivi, mentre è facilissimo scivolare negli stereotipi oppure creare belle statue, marionette che dicono ciò che noi gli abbiamo messo in bocca e si muovono come robot.&lt;br /&gt;Quello che si racconta in giro tra gli scrittori - e cioè che ad un certo punto i personaggi cominciano ad agire e a parlare “da soli” - è proprio vero: è come se improvvisamente prendessero vita. Da allora tutto diventa più semplice ed è come se il libro iniziasse a scriversi da solo.&lt;br /&gt;Ma bisogna arrivarci a quel punto…&lt;br /&gt;Anni fa cominciai a scrivere un romanzo. Avevo la testa piena dei consigli dei manuali di scrittura creativa, così iniziai a fare delle schede per ogni personaggio, di quelle che contengono nome, cognome, età e tutte le varie caratteristiche fisiche e non; personalità, esperienze passate, paure, desideri e così via. Riempii fogli e fogli di ognuno di loro, anche perché quel romanzo conteneva moltissimi personaggi. &lt;div&gt;Dopo cominciai a scrivere la storia che avevo in mente, utilizzando questi personaggi, convinta di conoscerli a fondo.&lt;br /&gt;Tempo dopo, rileggendo quanto avevo scritto, rimasi sconcertata. Tutti quei personaggi erano terribilmente statici! Anche se non erano degli stereotipi veri e propri, a volte sembravano quasi la caricatura di loro stessi e i dialoghi erano come morti, rigidi… senza vita. E dunque terribilmente noiosi.&lt;br /&gt;Dunque il mio consiglio è questo: lasciate perdere schede e idee preconcette sui vostri personaggi. Cercate di avvicinarvi a loro come fareste come una persona vera… e utilizzate magari, perché no, delle persone che conoscete per crearli, per renderli più realistici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che conta è diventare grandi osservatori. Andare in giro con un blocchetto per annotare tutte le cose che vi colpiscono: caratteristiche fisiche, gesti, sguardi, come una persona esprime il proprio modo d’essere nei vestiti, nella pettinatura... E anche come le persone parlano e interagiscono, come manifestano rabbie, paure, tensioni.&lt;br /&gt;Per scrivere bisogna essere un po’ psicologi, non basta dipingere i nostri personaggi: bisogna farli vivere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7387842826882549481?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7387842826882549481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-personaggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7387842826882549481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7387842826882549481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/consigli-di-scrittura-i-personaggi.html' title='Consigli di scrittura – I personaggi'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SrO1N7UFrVI/AAAAAAAAAE4/M6RGrCTp5fY/s72-c/snoopy.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-6595196723715959851</id><published>2009-09-11T23:56:00.000-07:00</published><updated>2011-02-01T00:37:33.180-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risorse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuali di scrittura creativa'/><title type='text'>Scrittura creativa e web</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/KfbDl2Ih5JU/s1600-h/snoopy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 153px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/KfbDl2Ih5JU/s200/snoopy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380472384521615938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Districarsi nella babele di siti sulla scrittura creativa è un’impresa titanica.&lt;br /&gt;Per entrare in contatto col mondo editoriale e farsene un’idea è giusto spulciare qua e là in cerca di notizie ma può essere complicato orientarsi e non perdersi.&lt;br /&gt;Personalmente trovo molto utili alcuni siti che vi consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Assolutamente indispensabile:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.danaelibri.it/rifugio/rifugio.htm"&gt;http://www.danaelibri.it/rifugio/rifugio.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E in particolare per gli scrittori esordienti:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.danaelibri.it/rifugio/soccorso/"&gt;http://www.danaelibri.it/rifugio/soccorso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si tratta di un vero proprio portale sul mondo della scrittura (e in particolare vi suggerisco di dare un’occhiata all’area download):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gutenberg2000.org/"&gt;http://www.gutenberg2000.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per destreggiarsi nel mondo dell’editoria è interessante:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.consiglieditoriali.it/"&gt;http://www.consiglieditoriali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Qualche spunto anche sul blog:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pubblicalibro.blogspot.com/"&gt;http://pubblicalibro.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dedicato in particolare a chi scrive di magia, esoterismo, mistero e spiritualità, ma utile anche per altro:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.specchiomagico.net/spaziopratico.htm"&gt;http://www.specchiomagico.net/spaziopratico.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i manuali che si possono trovare on-line, vi suggerisco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Pierluigi Adami, Manuale di Scrittura Creativa&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pierluigiadami.it/w/index.php?title=Pagina_principale"&gt;http://www.pierluigiadami.it/w/index.php?title=Pagina_principale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Alessandro Lucchini - Scrivere. Una fatica nera&lt;br /&gt;Consigli pratici per la comunicazione scritta nel lavoro&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comuniconline.it/pagina.asp?ct=62"&gt;http://www.comuniconline.it/pagina.asp?ct=62&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Piccolo manuale di stile&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mondodomani.org/mneme/gms.htm"&gt;http://mondodomani.org/mneme/gms.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di essere stata utile...&lt;br /&gt;A presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-6595196723715959851?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/6595196723715959851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/scrittura-creativa-e-web.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6595196723715959851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/6595196723715959851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/scrittura-creativa-e-web.html' title='Scrittura creativa e web'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqtHIHM1ukI/AAAAAAAAAEo/KfbDl2Ih5JU/s72-c/snoopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-1413865864344988920</id><published>2009-09-04T07:27:00.000-07:00</published><updated>2009-09-06T09:22:16.243-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consigli di lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuali di scrittura creativa'/><title type='text'>Manuali di scrittura creativa</title><content type='html'>Dal momento che qualche giorno fa ho nominato i manuali di scrittura, ho pensato di approfondire l’argomento.&lt;br /&gt;Prima di tutto bisognerebbe chiedersi… ma i manuali di scrittura servono?&lt;br /&gt;Quando ho cominciato a scrivere, per la verità non mi sono affatto posta il problema. Ho sempre avuto un po’ di idiosincrasia per le tecniche preconfezionate… Eppure ad un certo punto mi è capitato sotto mano un manuale di scrittura e da allora ho cambiato decisamente idea.&lt;br /&gt;Scrivere di getto, seguendo le idee e l’estro del momento è probabilmente la pratica più diffusa tra gli aspiranti scrittori. Eppure, viene il momento in cui bisogna fermarsi e prendere in considerazione qualcos’altro.&lt;br /&gt;Io la penso così: la creatività non basta.&lt;br /&gt;L’esperienza è di certo la scuola migliore e più si scrive più si impara... ma conoscere determinate regole può essere un aiuto inestimabile. Per due motivi: prima di tutto perché conoscere le “regole” della scrittura può essere utile a rendere ciò che si scrive scorrevole e piacevole; in secondo luogo perché le “regole” possono fornirci un valido supporto nel momenti critici. Parlo di quei momenti in cui rileggendo ciò che abbiamo scritto ci viene voglia di cancellare tutto e di darci al giardinaggio.&lt;br /&gt;Ovviamente nessun manuale o corso può sostituire l’attitudine e la passione, ma di certo possono aiutare, soprattutto se si interiorizza la tecnica, la si fa propria. Solo così è possibile far sì che davvero arte e tecnica vadano a braccetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One line si trova molto materiale e tanto c’è anche in libreria. Io vi consiglio tre testi, per il momento.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqErXXJfsWI/AAAAAAAAAEQ/ZeMM_8-zrHU/s1600-h/M-046.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqErXXJfsWI/AAAAAAAAAEQ/ZeMM_8-zrHU/s200/M-046.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377627110407909730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Scrivere un romanzo, Donna Levin&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come strutturare personaggi e storie in modo efficace&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Fondamentale per conoscere le regole di base per scrivere un romanzo. Molti i suggerimenti per dare una struttura solida a una storia, con molti esempi. Mette anche in guardia da tanti errori comuni. Tutti i dettagli potrete trovarli qui: &lt;div&gt;&lt;a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=46"&gt;http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=46&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqEl6SlcChI/AAAAAAAAAEA/e_qJqDAuRxE/s1600-h/M-075.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: right; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqEl6SlcChI/AAAAAAAAAEA/e_qJqDAuRxE/s200/M-075.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377621113408588306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Lezioni di scrittura creativa, Gotham Writers' Workshop&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un manuale di tecnica ed esercizi della più grande scuola di formazione americana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che c’è da sapere sulla scrittura di romanzi e racconti, in modo approfondito. Tutti i dettagli potrete trovarli qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=75"&gt;http://www.audinoeditore.it/libro.php?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=75"&gt;collana_id=M&amp;amp;collana_progr=75&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqErlQOZh1I/AAAAAAAAAEY/XSQOMIM8vEg/s1600-h/M-090.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 143px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqErlQOZh1I/AAAAAAAAAEY/XSQOMIM8vEg/s200/M-090.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377627349067597650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Master di scrittura creativa, Jessica Page Morrell&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La cassetta degli attrezzi per scrittori e lettori&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Manuale un po’ più avanzato dei precedenti. Di certo implica la conoscenza delle regole di base, ma fornisce moltissimi spunti e idee. Tutti i dettagli potrete trovarli qui:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=90"&gt;http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;amp;collana_progr=90&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-1413865864344988920?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/1413865864344988920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/manuali-di-scrittura-creativa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1413865864344988920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/1413865864344988920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/manuali-di-scrittura-creativa.html' title='Manuali di scrittura creativa'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/SqErXXJfsWI/AAAAAAAAAEQ/ZeMM_8-zrHU/s72-c/M-046.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-7793881083212093225</id><published>2009-09-01T03:38:00.000-07:00</published><updated>2009-09-06T09:23:22.191-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consigli di lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura creativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On Writing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stephen King'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuali di scrittura creativa'/><title type='text'>On Writing. Autobiografia di un mestiere - Stephen King</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Spz6fYjmBGI/AAAAAAAAADA/1BwQlFwCxmQ/s1600-h/copj13.asp.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 295px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Spz6fYjmBGI/AAAAAAAAADA/1BwQlFwCxmQ/s320/copj13.asp.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376447472248161378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ho appena finito di leggere “On Writing” di Stephen King e lo consiglio a tutti coloro che amano scrivere. Confesso di non aver mai letto nessun romanzo di King, anche perché il suo genere di libri non è proprio quello che preferisco. Però ho trovato questa lettura molto piacevole e utile. È un libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivo &lt;/span&gt;che ve ben oltre i manuali di scrittura creativa, spesso troppo rigidi e tecnici (ma comunque anche quelli servono!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On Writing è l’ideale in particolare per chi non ha voglia di arrabattarsi tra tanti consigli astratti e preferisce farsi catturare da storie personali ed esperienze sul campo. Ha inoltre, secondo me, il merito di dire le cose in modo chiaro e senza peli sulla lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono ritrovata in molte esperienze e riflessioni e, in un certo senso, è confortante vedere come anche uno scrittore così famoso abbia vissuto le ansie, le emozioni, le incertezze e anche le delusioni che tutti noi che amiamo scrivere viviamo nel nostro piccolo. Alla fine ti viene da pensare: ce la posso fare anche io!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On Writing non si più considerare un’autobiografia, ma mescola piacevolmente l’esperienza diretta di uno Scrittore con la S maiuscola con consigli pratici semplici ed efficaci.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-7793881083212093225?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/7793881083212093225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/on-writing-autobiografia-di-un-mestiere.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7793881083212093225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/7793881083212093225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/09/on-writing-autobiografia-di-un-mestiere.html' title='On Writing. Autobiografia di un mestiere - Stephen King'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Spz6fYjmBGI/AAAAAAAAADA/1BwQlFwCxmQ/s72-c/copj13.asp.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-8334642156900466592</id><published>2009-08-31T03:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T09:43:42.997-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consigli di lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I custodi del destino'/><title type='text'>I custodi del destino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Sp1b5ztgB0I/AAAAAAAAADQ/oduJIpMVgns/s1600-h/copertina.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376554578841962306" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Sp1b5ztgB0I/AAAAAAAAADQ/oduJIpMVgns/s320/copertina.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 290px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 205px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Permettetemi di dare il via a questo blog facendo un po’ di pubblicità a questo libro, uscito un paio di mesi fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I custodi del destino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Maria Teresa Steri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deinotera Editrice, 2009 - 14 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alessandra è una consulente d’arte di successo. La sua vita sta procedendo nel migliore dei modi quando inizia a fare strani sogni e ad essere ossessionata da visioni così reali da sembrare ricordi... Decisa a scoprire la verità, Alessandra si mette in contatto con Alba, un’anziana signora romana, che le assicura di poter far luce sulla natura di questi eventi. Ma, quando Alessandra arriva a Roma per incontrarla, scopre che la donna è morta in circostanze oscure e ha lasciato tutti i suoi beni ad una misteriosa Associazione Culturale le cui attività vanno ben oltre l’umana comprensione...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dire di più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un romanzo dedicato a tutti coloro che credono nel destino e agli appassionati di intrighi esoterici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'acquisto vi consiglio:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.deinoteraeditrice.com"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.deinoteraeditrice.com/Pubblicazioni/I%20custodi%20del%20destino%20romanzo.htm"&gt;www.deinoteraeditrice.com&lt;/a&gt; (spese di spedizione a carico dell'Editore)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788889951200/steri-m-teresa/custodi-del-destino.html"&gt;www.ibs.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O se preferite, potete ordinarlo al vostro libraio di fiducia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-8334642156900466592?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/8334642156900466592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/08/i-custodi-del-destino-permettetemi-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8334642156900466592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8334642156900466592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/08/i-custodi-del-destino-permettetemi-di.html' title='I custodi del destino'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Gs6Se7AYFCg/Sp1b5ztgB0I/AAAAAAAAADQ/oduJIpMVgns/s72-c/copertina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6920109443795842607.post-8686765799386158616</id><published>2009-08-29T10:52:00.000-07:00</published><updated>2011-12-30T07:56:39.391-08:00</updated><title type='text'>Su di me</title><content type='html'>Ho creato "Anima di carta" per tutti quelli come me che non potrebbero vivere senza libri.&lt;br /&gt;I libri sono la mia passione da sempre.&lt;br /&gt;Mi piace perdermi completamente tra le pagine di un romanzo... inseguire i pensieri di un saggio... sfogliare i libri nelle librerie... ma soprattutto adoro scrivere.&lt;br /&gt;Scrivere per me è come intraprendere un meraviglioso viaggio in un mondo tutto da scoprire, un mondo che io stessa ho creato!&lt;br /&gt;Ma forse l'emozione più grande è poter condividere con qualcuno quello stesso mondo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli"&lt;br /&gt;(Emilio Salgari)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://animadicarta.blogspot.com/p/su-di-me.html"&gt;SU DI ME&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6920109443795842607-8686765799386158616?l=animadicarta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://animadicarta.blogspot.com/feeds/8686765799386158616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/08/su-di-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8686765799386158616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6920109443795842607/posts/default/8686765799386158616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://animadicarta.blogspot.com/2009/08/su-di-me.html' title='Su di me'/><author><name>animadicarta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03059080667668045127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-Z-0b0M3JIno/Tx0kn-UCEyI/AAAAAAAAAkk/rG-Gug5uj0w/s220/535253-bigthumbnail.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
