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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

“The Words”, un film sul mondo della scrittura

Prima di tutto vorrei ringraziare un mio lettore e amico di penna (ciao Rosario!) per avermi suggerito qualche tempo fa la visione di questo film. Ho avuto occasione di vederlo in questi giorni e l'ho molto apprezzato.
The Words è un film del 2012 (su Wikipedia trovate tutti i dettagli su regista, cast, ecc.) che analizza le molte sfaccettature dell'essere scrittori, soprattutto da un punto di vista psicologico e morale.

Il film è costruito con un gioco di specchi: tre storie si dipanano sotto i nostri occhi, incastrandosi una dentro l'altra come scatole cinesi.

Giulia Mancini presenta “L’amore che ci manca”

“L’amore che ci manca” è il titolo del romanzo protagonista della presentazione di oggi. E visto che si tratta di un libro appena uscito (con Buttlerfly Edizioni), ne approfitto per fare un grande in bocca al lupo all'autrice.

Sinossi Linda Sarti ha realizzato ogni suo desiderio: ha un lavoro fisso, anche se stressante, si è sposata e ha una figlia. Ma ha un grande rimpianto: Giulio Grandi. Il loro era stato un amore complicato, ostacolato soprattutto dal comportamento freddo e scostante di Giulio, che si faceva amare da lei senza mai mettere in gioco i propri sentimenti. Quando il marito la lascia, le sue certezze si sgretolano.
Ricominciare la propria vita a quarant'anni non è facile e quella dolorosa mancanza del passato torna a farsi più vivida. Non ha però fatto i conti col destino... che la rimette sulla strada di Giulio. Anche lui si è rifatto una vita ma ha sempre quell'aspetto tormentato e infelice che lei ricorda. Quando i loro occhi si incrociano, i diciotto anni…

Modi lenti e dolorosi di uccidere la suspense #3

Per la mia rubrica dedicata alla suspense, oggi vi parlerò di un thriller psicologico letto qualche mese fa, che secondo me si presta molto bene come esempio per illustrare un errore in cui incappano alcuni autori: la mancanza di coerenza nella trama.

Devo dire di essere inciampata in questo romanzo per caso, nel senso che era tra le possibili scelte di ebook gratuiti scaricabili nella newsletter di Amazon. A prima vista si capiva che si trattava di una storia senza grandi pretese, uno di quei thriller con elementi rosa di cui si dice che sono da leggere sotto l'ombrellone. E in questo senso bisogna riconoscere che l'autore ha fatto un buon lavoro, perché le pagine scorrono rapidamente, ci si identifica subito con il protagonista (il libro è scritto in prima persona) e si viene coinvolti nei suoi affari, con la curiosità di sapere come se la caverà.