Passa ai contenuti principali

Renato Mite presenta “Apoptosis”

Sinossi

La società HOB Medicines ha rivoluzionato la medicina con la Patoneuroscopìa, l'indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A. Net, la rete digitale per la sanità pubblica.
Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB.
Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB.
Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell'HOB Building, dove lavora anche l'analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell'hacker della loro rete. Nei laboratori del grattacielo lavora un giovane ricercatore, Jason Stemberg, che scoprirà che chiunque usi il PNS è in pericolo.
Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.

La presentazione di oggi è dedicata al romanzo “Apoptosis di Renato Mite, che ci farà conoscere molto da vicino l'atmosfera della sua storia.

Grazie a tutti per essere qui e a Maria Teresa per aver aperto le porte della sua casa virtuale, ma non mettetevi comodi. Questa casa è un passaggio verso un posto speciale: il mondo di Apoptosis.

Scendiamo in strada. La giornata ideale per una passeggiata, il sole illumina la via e la temperatura è gradevole.
Una coppia ci supera correndo: auricolari, smartwatch, smartphone nella tasca sul braccio.
Un uomo si fermerà per ascoltare. Non voltatevi.
Allora, stavo dicendo, molti usano già lo smartphone per monitorare il proprio corpo. Niente in confronto a ciò che fa il PNS della HOB Company. La HOB, leader nel campo medico, ha inventato il PNS per sostenere generazioni più sane con la diagnosi personale. Come ci riesce? Analizza gli impulsi nervosi con il Dyelin, un mezzo di contrasto.
Il PNS è il futuro della medicina, ma vedo che ci ha raggiunti Robert Bridgeton, uno dei maggiori azionisti della HOB.
Benvenuto, venga avanti, non sia timido, vogliamo saperne di più. Ci dica qualcosa su questo nuovo dispositivo.
“La HOB mira al benessere, lei ha citato Hitch O'Bones, è così: il PNS sosterrà generazioni più sane.”
Grazie alla Patoneuroscopìa, ce ne parli.
“I nostri ricercatori hanno trovato un metodo non invasivo per attingere dagli impulsi nervosi le informazioni per la diagnosi.”
Con l'uso del Dyelin...
“Sì. Ora devo andare. Sono sicuro che può continuare da solo.”
Certo, arrivederci.

Ormai è lontano, riprendiamo a camminare.
Bridgeton è un uomo riservato, su questo non poteva mentire, ma non si occupa solo di amministrazione. Mentre il suo socio Hitch si interessa di pubbliche relazioni e ricerca, Bridgeton garantisce la sicurezza dell'HOB Building e controlla la rete per la sanità: non si muove bit nel grattacielo che lui non voglia. Almeno crede.
Il Dyelin e il PNS sono nati nei laboratori dell'edificio.
Vi porto da chi, per saperne di più, si procura un PNS randagio, cioè non collegato alla rete per la sanità.
Siamo arrivati, si è fatta notte, aguzzate la vista in questo viale alberato.
Vedete i due ragazzi, Billy e Chip, entrare in quella casa? Vanno a dare la notizia al loro amico Matt: Jim, quel tipo che si stacca dall'albero e se ne va, ha cercato di rifilargli un giocattolo anziché un PNS randagio. Il PNS ormai è uno status symbol e ne fanno anche giocattoli. Quello vero si mette sulla nuca e, come direbbe Matt, all'inizio si pensava che il PNS potesse leggerti il cervello e tutti temevano che lo frullasse, ma può fare di peggio.
Matt, Billy e Chip stanno discutendo sul fatto che Jim sia un tipo poco affidabile, ma Billy gli ha dato un'altra possibilità e il caso vuole che Jim venga in possesso di un PNS randagio. Non vi anticipo come.
Quando Chip arriverà al cuore del PNS, chiederà a Matt se vuole ricavarne dati.
“Sì, Chip, dati. Non credo faccia le uova strapazzate.” Risponderà Matt sorridendo.

Facciamo un salto temporale, vi porto a un evento importante.
Gireremo l'angolo e saremo sulla via di casa di George Tobell. Vedrete Matt e Billy andare al suo funerale per sottrarre alcuni files dal suo computer. Matt deve molto a questo ricercatore e anche voi imparerete molto da lui, rendiamogli onore. Disperdetevi, ma non avvicinatevi alla casa. La morte è un momento importante ma non sempre è la fine. Come l'Apoptosis, la morte programmata delle cellule, che può causare la morte ma che gioca un ruolo fondamentale anche nello sviluppo embrionale. Grazie all'Apoptosis avete le dita per digitare e cliccare. Per scoprire cosa può fare quando siete belli e cresciuti, vi lascio al libro.

Renato Mite

INCIPIT
La lampada del corridoio illuminò la stanza buia e silenziosa dove la donna dormiva.
Agnes possedeva una figura snella ma non filiforme, la bocca sottile, il naso piccolo e regolare, gli occhi e i capelli neri. Tutte qualità tramandate a sua figlia Elizabeth.
Matt socchiuse la porta alle sue spalle senza far rumore e allo stesso modo si addentrò nella camera della donna.
La luce che filtrava dallo spiraglio spezzava il buio della camera in due.
Matt si avvicinò al letto, la coperta era ben tirata su. Guardò verso la porta dove non scorse presagi di un'irruzione. Puntò la torcia tascabile verso la coperta e la tentazione si fece più forte. Dovette imporsi la calma più volte prima che le mani fossero ferme come quelle di un bravo chirurgo e tutte le volte fu necessario spiare il corridoio attraverso la fessura. Avrebbe dovuto starsene seduto sul divano a rigirarsi i pollici e fantasticare sull'eventualità che Liz si presentasse al suo cospetto in accappatoio, ma la doccia durava molto e ora temeva che non durasse abbastanza. Operò con lentezza e si fermò in molte occasioni per il sospetto che stesse per svegliare la donna. Quando riuscì a scoprire quel piccolo lembo di tessuto cutaneo, illuminò le minuscole chiazze, simili a nei sbiaditi, che corroborarono la sua ipotesi saziandolo con entusiasmo e voluttà.
Non poté godersi né l'uno né l'altra come li avesse ingoiati, si ritrovò in apprensione nel momento stesso in cui la camera si rabbuiò per lo sfarfallio della luce del corridoio. “Liz!”

In vendita su: 
Amazon (ebook)
Kobo  (ebook)
GooglePlay  (ebook)
Feltrinelli (cartaceo)
IBS  (cartaceo)

Sito: Renato Mite

Commenti

  1. Fantascenza ben radicata nel possibile.... :)
    Interessante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che lo trovi interessante, in effetti una delle caratteristiche che ho voluto infondere nella storia è proprio la plausibilità di questa nuova scienza medica.

      Elimina
  2. Siamo sempre più monitorati, questo romanzo oggi è ancora fantascienza, mi chiedo per quanto tempo ancora...
    Trama molto interessante e inquietante sul futuro del mondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i complimenti sulla trama.
      Condivido con te l'idea che il tempo possa annullare la barriera fra fantascienza e scienza come ho fatto nel libro. Rispetto alla scienza, poi, la tecnologia che ho ideato ha un ruolo importante e forse è ancora più vicina alla realtà. Infatti, il monitoraggio è stata una delle prime cose che ha dato il via all'idea del romanzo e di cui ho voluto rappresentare sia l'aspetto inquietante sia la possibilità di uscire dagli schemi con i quali potremmo essere monitorati.
      Così potremmo ambire per constrasto a un futuro meno inquietante.

      Elimina
  3. Penso che scrivere di fantascienza sia molto difficile proprio per garantire la giusta credibilità alla trama (e la cosa inquietante è che non siamo poi molto lontani dal mondo che descrivi). Da come racconti mi sembra che tu ci sia riuscito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il complimento, spero tu possa apprezzare l'intero romanzo. In effetti dare credibilità a una trama che si basa su una scienza non del tutto reale ha richiesto un bel impegno, ma data la passione per l'argomento è stato un impegno piacevole.

      Elimina
  4. Ho cominciato a leggerlo in questi giorni e promette bene :) Normalmente la fantascienza non è tanto nelle mie corde, ma la credibilità della trama e le connessioni con il reale sono un ottimo punto di partenza e mi hanno fatto ricredere. Grazie, Renato per questa presentazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per questa bella opportunità. Sono felice che il romanzo ti abbia fatto una buona impressione, aspetto il parere a fine lettura ;-)

      Elimina
  5. Un modo davvero originale e gradevole di presentare la storia. Complimenti, Renato, e in bocca al lupo per la riuscita del romanzo (già arrivare in fondo è una soddisfazione non da poco!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i complimenti e per gli auguri. Scrivere il romanzo è stata una grande soddisfazione e una grande emozione.

      Elimina
  6. Mi incuriosisce moltissimo, specialmente il titolo. Sembra un ottimo connubio tra il mio grande interesse per la fantascienza e il mio amore per la medicina e l'anatomia patologica.
    Ma la cosa che mi rende felice è che ci sia su IBS! Aleee!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna,
      grazie per il tuo commento, sono contento che Apoptosis ti incuriosisce e ritengo che possa appagare le tue passioni fra fantascienza e medicina. Nel libro c'è anche una scena in un obitorio, ma non voglio rovinarti il piacere della lettura.
      Fammi sapere cosa pensi della storia quando finisci ;-)

      Elimina

Posta un commento

Ogni contributo è prezioso, non dimenticarti di lasciare la tua opinione dopo la lettura.
Se commenti per la prima volta, ti consiglio di:
1) accedere all'account con cui vuoi firmarti
2) ricaricare la pagina
3) solo allora inserire il commento.
Se vuoi ricevere una notifica per e-mail con le risposte, metti la spunta su "inviami notifiche".
(Ti prego di non inserire link, altrimenti sarò costretta a rimuovere il commento. Grazie!)