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I miei punti fermi per il 2017


Ogni anno che passa ho l'impressione di diventare sempre più allergica a resoconti, statistiche, bilanci, calendari editoriali e buoni propositi, insomma tutte quelle cose che si fanno tradizionalmente a cavallo tra un anno e l'altro. Benché avessi messo in conto alcuni post con tali contenuti, a un certo punto mi sono resa conto di non avere nessuna voglia di scriverli, con la complicità forse delle preoccupazioni che mi hanno assillato di questo periodo. Calato un velo sul 2016, si è però anche un po' smorzato l'umore nero da Grinch e ho cominciato a pensare a cosa vorrei realizzare a breve e lungo termine. Benché l'ondata di pessimismo non mi abbia del tutto abbandonata, ho pensato che provare a definire meglio i punti fermi per i mesi a venire mi avrebbe aiutata a raggiungere un po' di serenità. E così eccomi a condividerli con voi.

Trovare un nuovo equilibrio

Nelle ultime settimane mi è sembrato di guardare al mondo virtuale come da dietro un vetro, con disinteresse e distacco. Sarà che quando hai questioni nella vita reale più pressanti, tutto il resto passa in secondo piano e percepisci il chiacchiericcio della rete come inutile, vuoto e a volte persino fastidioso. O sarà che l'anno passato ho investito troppe energie nel web con tutti i suoi annessi e connessi. Fatto è che avevo davvero necessità di una lunga pausa, di restare lontana dalla blogosfera, da Facebook, dalle mail. Per i mesi a venire ho intenzione di trovare un nuovo equilibrio, per evitare di venire di nuovo fagocitata e farmi stressare. Anche se guardo con soddisfazione alle collaborazioni iniziate lo scorso anno e ai tanti progetti avviati, credo di aver bisogno di rallentare e di dire qualche “no” in più ogni tanto. Di sicuro mi vedrete meno in giro, e la mia vita reale ci guadagnerà.

Verso una nuova dimensione del blog

A dispetto di quello che ho appena scritto, Anima di carta continua ad avere un grande posto nella mia vita. In verità non ho in mente grandi stravolgimenti, vorrei soltanto portare avanti i cambiamenti di rotta iniziati nel 2016, perché queste pagine rispecchino sempre più i miei interessi. Dopo essermi lasciata alle spalle il timore che queste modifiche possano far scappare qualcuno (e se ciò è successo, pace!), mi sono resa conto che non sono ancora riuscita a realizzare in pieno quello che ho in mente. La spinta me la dà il fatto di constatare che nel mondo dei blog c'è troppa uniformità, e non sto parlando solo dei siti di scrittura e libri, ma in generale. Navighi e ti riesce a volte difficile distinguere un sito dall'altro, perché tutti sembrano obbedire a certe regole, parlano delle stesse cose con la scusa che ognuno lo fa col suo punto di vista, in pratica sembrano usciti dallo stesso stampino. Forse è naturale che sia così per la prima fase della vita di un blog, un passo naturale e necessario, ma penso che a un certo punto ognuno debba trovare la propria strada unica e peculiare. E dunque uno dei miei intenti è impegnarmi il più possibile a vivere il blog in modo nuovo e personale.

Far venire alla luce il terzogenito

Portare a conclusione il mio terzo romanzo e pubblicarlo è il progetto a cui vorrei dedicarmi più di ogni altra cosa in questo 2017. Anche se non mi separano molti capitoli dal finale, sono cosciente della mole di lavoro che ancora mi resta. È una storia che mi sta costando moltissimo in termini di tempo e di energie, perché la trama è complessa e le pagine per svilupparla al meglio si stanno moltiplicando giorno dopo giorno (sono già a circa 400). A volte mi afferra la paura di non riuscire a portare a termine questo progetto, ma dall'altra parte l'investimento emotivo è stato così tanto che ho bisogno di vederne la fine per poter tirare un sospiro di sollievo. In sostanza, dopo tanti anni, vorrei passare oltre.

Come vedete non c'è molta carne al fuoco, volutamente. Rispetto ai tanti progetti del 2016, sento il bisogno di concentrare maggiormente le mie energie per non disperderle in mille cose.

A proposito delle presentazioni...

Approfitto di questo primo post dell'anno anche per parlare delle presentazioni on-line qui su Anima di carta, in particolare chiedervi conferme/smentite sulle date ed eventuale disponibilità ad anticipare, visto che le prossime presentazioni sono state un po' stravolte. Qui il calendario rivisto.

Quasi dimenticavo la cosa più importante... che il 2017 vi porti tutto quello che desiderate!

Commenti

  1. «[...] inutile, vuoto e a volte persino fastidioso», lo penso anch'io della rete. Una conclusione a cui sono approdato. Inoltre distoglie troppo dai propri obbiettivi, che nel tuo caso – vista la bravura – non possono limitarsi a tenere aperto un blog. Quindi un grande in bocca al lupo per i tuoi futuri progetti.

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    1. Grazie mille Salvatore, soprattutto per l'inciso :D
      Non è che tenere un blog non dia soddisfazioni di per sé, ma la sete di altro si fa sentire spesso. Forse potrei definirmi una blogger per caso e una scrittrice nel cuore :)

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  2. Maria Teresa, proprio questa mattina ho controllato il blog alla ricerca di un nuovo post. Sono felice di rivederti in pista. :) Sono ancora più felice di leggere le tue parole. Trovo la tua analisi lucida realista e terribilmente sincera.

    Presto parlerò del tuo romanzo sulla pagina Fb.
    La tua bravura non è in discussione.
    Aspetto con ansia il terzogenito! ;)
    Un abbraccio!

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    1. Sappi che nel leggere il tuo commento, sono entrata in fibrillazione, Stefania! Nell'attesa di conoscere il tuo parere sul romanzo, ti ringrazio molto per tutte le tue parole.
      E in effetti mi sento realista al limite del pessimismo in questo periodo, ma forse è meglio così :)

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  3. Ciao Maria Teresa, condivido molto del tuo stato d'animo a proposito del tirare le somme o fare troppi conti. A me piace vivere al momento, ma senza perdere mai la voglia di mettermi di nuovo in gioco. Ti auguro tante buone cose, e un in bocca al lupo sincero per il tuo nuovo romanzo. ;-)

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    1. Ciao Valentina, benvenuta :)
      Hai ragione, vivere al momento a volte può essere un toccasana, soprattutto per chi come me tende a razionalizzare un po' troppo.
      Grazie di cuore per i tuoi auguri!

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  4. Capisco molto bene l'investimento emotivo che ti fa anelare la fine di una stesura e la pubblicazione anche se poi a me è capitato di rimpiangere il tempo della scrittura di quel romanzo a cui ero tanto attaccata, perché pubblicare significa inevitabilmente staccarsene, è giusto, fisiologico ma difficile. Un caro augurio per tutto.

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    1. Verissimo, il distacco è inevitabile e tanto più doloroso quanto è stato grande il coinvolgimento in una storia. Temo infatti per questo momento, che dovrà arrivare prima o poi. Bene o male quando si scrive, si vivono delle emozioni, quindi sentirne la mancanza è fisiologico.
      Grazie per gli auguri, che ricambio :)

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  5. Fermarsi per riflettere ogni tanto fa bene. Aiuta a mettere ordine alle nostre idee e a prendere la rotta verso lidi più ameni e desiderati. Un augurio per un 2017 ricco di tante belle soddisfazioni, sopratutto per il tuo nuovo romanzo.

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    1. Benvenuto da queste parti Giuseppe e grazie per l'augurio, che ricambio! Credo che a inizio anno nessuno sfugga a questo bisogno di fare ordine e riorganizzare le idee. In qualche modo è un passo salutare tagliare il vecchio e veleggiare verso nuovi obiettivi.

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  6. Auguri, M. Teresa. Che questo anno possa portare relax e serenità. Il blog non deve togliere spazio al tuo obiettivo primario: il terzogenito. Faccio il tifo per lui! ;)

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    1. Grazie, auguri anche a te per questo nuovo anno, Marina. E grazie per il tifo, di cui ho tanto tanto bisogno in questo momento di stanchezza! Mi sembra di non riuscire ancora a vedere il traguardo... :)

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  7. Hai ragione, la rete a volte può diventare stressante e far disperdere energie e può essere benefico staccare un po' o sicuramente non farsi "fagocitare". Il tuo blog mi è sempre piaciuto molto (anche prima dei cambiamenti recenti) forse perché, al di là dell'aspetto del blog, quello che traspare leggendoti è la tua "bellezza interiore" la tua trasparenza, chiarezza e gentilezza. Almeno io ti ho sempre percepita così fin dall'inizio. Per i tuoi progetti ti auguro con sincero affetto di portare a termine il tuo romanzo (che mi sembra bello corposo e impegnativo) e tutto quello che hai in mente per il blog e fuori dal web.
    A proposito per le presentazioni ti ho mandato una mail. A presto carissima!

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    1. Mamma mia, grazie di cuore per tutti i tuoi complimenti, mi fai arrossire :D
      Ricambio in pieno gli auguri. Ho ancora tanto lavoro per il romanzo, ma spero di vederne la conclusione nel giro di pochi mesi, ora come ora mi sembra di avere a che fare con la storia infinita :)

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  8. Mi sembra una scelta condivisibile. Io ho addirittura sospeso il blog per alcuni mesi proprio perché era diventato quasi un obbligo più che un piacere. E poi il tempo a disposizione è sempre poco, bisogna pur rinunciare a qualcosa se si vuole scrivere il proprio romanzo.

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    1. E' proprio come dici, Ariano, il tempo è poco e occorre spenderlo nel migliore dei modi. A volte le giornate volano e non si può fare a meno di chiedersi "ma che ho combinato oggi?!". Confido ancora di potermi destreggiare tra il libro da finire e il blog, ma qualcosa qua e là dovrò tagliare necessariamente, se non voglio far diventare le attività sono dei penosi obblighi.

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  9. Non sarò originale ma anche io tifo per il terzogenito e posso solo che incoraggiarti sulla strada che hai intrapreso. Staccarsi dalla routine del blog è necessario per dedicare tutte le energie al romanzo e che si tratti di ridurre gli appuntamenti di diradamento o sospensione saremo tutti qui a leggerti alla prima occasione.
    Questo 2017 nasce troppo carico di aspettative per risultare semplice. Proviamo a viverlo serenamente.

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    1. L'incoraggiamento è linfa vitale, aiuta moltissimo soprattutto ora, quindi grazie davvero, Nadia!
      Ancora ho da capire come gestire le varie cose, perché non vorrei sospendere del tutto il blog, ma di certo da qualche parte dovrò ritagliare tempo e soprattutto energie. Vedremo!
      Tanti auguri anche a te per questo anno nascente, la serenità è di certo un ottimo punto di partenza.

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  10. Innanzi tutto bentornata e auguri per il nuovo anno. Anche io in verità sto frequentando meno la rete e i blog e mi trovo perfettamente d'accordo con te. C'è un'aria di uniformità in giro, si leggono sempre le stesse cose, quasi come quando entri in libreria. Per non parlare dei siti che si occupano di scrittura, di editing e di valutazione testi. A volte sembra quasi che i loro testi siano sfornati da un generatore automatico e per non parlare dei commenti. Differente è il discorso per questo tuo blog che invece è molto più personale e contiene anche riflessioni non necessariamente tecniche che secondo me sono invece il "sale" della vita.
    Ti confermo anche la mia data per il calendario da te proposto.
    Condivido poi in pieno il tuo giudizio sul mondo letterario e ti dirò che il mio sconforto a riguardo è sempre maggiore. A volte penso che il motivo per cui non si legge è molto semplice: non c'è niente di buono da leggere. La selezione letteraria ha raggiunto il fondo del barile, non c'è ombra di dubbio. Ed è lo specchio del nostro tempo. Non i migliori nei posti giusti ma gli amici di e così via. Con il risultato che ogni classe dirigente, ogni posto di rilievo ha una sola caratteristica: la persona sbagliata al posto sbagliato e nel momento sbagliato. vale per i libri, vale per la vita. Vale per tutto.

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    1. Grazie e auguri anche a te! Ti ringrazio anche per quello che hai detto sul mio blog, sono parole che scaldano il cuore.
      Purtroppo la tua riflessione sul mondo letterario come specchio del nostro tempo è da me pienamente condivisa, soprattutto in questo momento in cui ho potuto assistere (anche se in un ambito completamente diverso) a ingiustizie dolorose da mandare giù. In questo clima diventa faticoso credere in quello che si fa. Ciò nonostante resta importante crederci e fare del nostro meglio, almeno per noi stessi.

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  11. Un grande in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti, Maria Teresa, e soprattutto per il terzogenito, che attendo di leggere! Soprattutto ti auguro di riuscire a godere momenti di serenità e di silenzio, lontano dal frastuono del mondo virtuale.

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    1. Grazie per tutti gli auguri, Monfreina, che ricambio! So già che non potrò stare molto lontana dal frastuono del mondo virtuale, ma ci proverò, altrimenti questo benedetto terzo romanzo non vedrà mai la luce :)

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  12. Bentornata Maria Teresa! Ho passato anch'io le festività da Grinch, anche se non sembra. Quest'anno certe persone si sono proprio impegnate per farmele andare di traverso. Io però reagisco al contrario: per fortuna che ho blog, lettura e scrittura dove sfogarmi e concentrarmi altrimenti! :)
    Per quanto riguarda la rete, leggo forse pochi blog e magari per quello non li vedo uniformati, trovo sempre spunti interessanti in ognuno. I social li uso sempre meno per divertimento e sempre più per leggere articoli condivisi, seguire corsi anche a pagamento (quest'anno è il boom dei corsi su Facebook, con dirette e altro), condividere a mia volta risorse. Gattini e bufale non salgono più nell'attenzione (anche perchè cominciano ad essere penalizzati, finalmente).
    Buon 2017 e che si possa presto leggere questo terzogenito!

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    1. Buon 2017 anche a te, Barbara!
      Capisco bene quello che vuoi dire sui social, è una prospettiva molto sana e auspicabile. Per quanto mi riguarda devo probabilmente trovare (o ritrovare) il giusto approccio. E' vero che Fb in particolare è uno strumento che offre una moltitudine di opportunità e non se ne può fare a meno, almeno per noi che siamo in questo campo.

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  13. Cara Maria Teresa, bentornata! Trovo che la fase detox ti abbia fatto molto bene e le cose che dici ogni tanto bisogna sentirle e rifletterci sopra.. Il rischio di scopiazzamenti è grande, io non trovo mai ridondanze nel tuo blog, per questo ti seguo con affetto e simpatia.
    La data riformulata va benissimo, sentiamoci per tempo.... Grazie
    Ti auguro la cosa più bella: che la serenità possa tornare ad affacciarsi stabilmente sul tuo orizzonte. E naturalmente che il terzo figlio nasca al più presto! Dicono che il terzo sia il migliore, lo sapevi? Buon tutto

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    1. Grazie, Elena, bentrovata a te e auguri! Di serenità sento tanto il bisogno in questo periodo e soprattutto di riappropriarmi di cose che ho dovuto trascurare per forza maggiore.
      Delle ridondanze ho timore, soprattutto perché dopo tanti anni il rischio di girare intorno alle stesse cose o proporre le medesime formule è tanto. Ma forse un timore ancora più grande è quello di non riuscire a scrollarmi di dosso la visione che i lettori hanno del blog e che magari non mi corrisponde più.
      Grazie di seguirmi sempre, lo apprezzo moltissimo.

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  14. silvana amadeo11 gennaio 2017 12:28

    Ciao e buon anno anceh se un po' in ritardo
    Certe volte, è vero, diventa difficile conciliare l'interagire con il pubblico
    e i propri interessi personali. L'obiettivo è quindi più che giusto cioè trovare l'equilibrio tra la gente che, anche se virtuale è comunque vera, e il proprio interesse prioritario cioè dar vita a un libro che è il proprio mondo sulla carta.
    Ti auguro di ultimare il tuo lavoro e di avere un'energia di luce e di fiducia che ti permetta di andare avanti in tutti i tuoi passi.

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    1. Ciao Silvana, grazie per il tuo bell'augurio e buon anno anche a te :)
      Per conciliare tanti aspetti e interessi della nostra vita occorrono energie. Non sempre se ne hanno abbastanza e quindi si fa quel che si può, con il prezzo che poi a qualcosa bisogna rinunciare. Purtroppo.

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  15. Sì, staccarsi dal web ogni tanto è fondamentale. Anch'io nelle vacanze ho cercato di starci il più lontano possibile e ho recuperato energia, idee e ho letto molto.
    E credo che tu abbia perfettamente ragione quando dici che ogni blog debba rispecchiare la personalità di chi ci scrive.
    Ti auguro uno splendido 2017 e ti auguro di realizzare tutto ciò che meriti, che è tanto. ;)

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    1. Grazie Silvia :) E tanti auguri anche a te!
      Eh sì, una pausa di tanto in tanto non può che giovare. Nel mio caso è stata obbligata dalle circostanze, ma poi l'ho prolungata proprio perché non avevo le energie per fare tutto. Ora devo un po' riorganizzarmi per non mandare tutto alle ortiche.

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  16. Troppo identici i blog, girano pochi concetti stramasticati, purtroppo concordo con te. Mondi asfittici dai quali fuggire scrivendo qualcosa di unico. Un libro, per esempio. Auguri. :-)

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    1. Il rischio di mancare di originalità è sempre in agguato anche nei libri, ma per fortuna tendo a tenermi alla larga dalle mode :)
      Grazie per gli auguri, che contraccambio.

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  17. Fare in modo che il blog mi rispecchi completamente è anche un mio obiettivo. Già da tempo questa paginetta, che un tempo parlava soltanto di scrittura, si è aperta anche ad altri argomenti. Qualcuno non ha gradito, ma io sento di aver un gran bisogno di autenticità e di originalità rispetto a tutto ciò che gira in rete. Queste caratteristiche però non devono essere "sforzandosi": è necessario essere se stessi, senza censure e timori. :)

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    1. Ciao Chiara, hai fatto benissimo ad aprirti ad altri argomenti, in modo da far rispecchiare il più possibile te stessa nel blog. Dovrebbe essere l'intento di tutti, anche se il prezzo da pagare ovviamente c'è e può essere più o meno alto. Per accontentare tutti si dovrebbero scrivere sempre post generici, ma a che servirebbe poi? Mi viene da pensare ai blog di cucina che propongono sempre le stesse ricette, magari con piccole variazioni. Non credo che in questo campo (quello della scrittura) sia una cosa buona.

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  18. Cara Maria Teresa, buon anno anche a te innanzitutto e un caro abbraccio! :-) Penso che quando la vita - quella tangibile, voglio dire - ti arriva addosso come un macigno, è naturale arrivare a ridimensionare altri aspetti tra cui il tempo trascorso in rete. Non dico che la realtà virtuale sia del tutto deleteria, anzi (anch'io sono pienamente soddisfatta dell'esperienza del blog, ad esempio), ma al primo posto arrivano sempre le persone in carne e ossa. Spesso tendiamo a dimenticarcene. Com'è ovvio ti faccio tanti auguri pubblici, ma a breve ti scriverò in privato su varie questioni!

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    1. Grazie Cristina, un abbraccio anche a te! Sono d'accordo che la realtà virtuale non è del tutto deleteria, per carità. Forse ci sono momenti in cui è solo necessario allentare un po' la presa e soprattutto non mettere troppo al primo posto certe cose, a scapito di altre. Aspetto la tua mail :)

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  19. Sul chiacchiericcio della rete come non darti ragione?
    Non solo molti blog si somigliano, ma si vedono anche professionisti della comunicazione che inibiscono i commenti nel loro blog... Questo è il web odierno.
    Quindi fai bene a trovare la tua giusta dimensione.

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    1. Infatti è una bella contraddizione quella di parlare di comunicazione o poi impedire i commenti. Così come quelli che proclamano l'importanza dell'essere originali e poi scopiazzano a destra e a manca... Sì, è il web odierno, ma spero in un'inversione di tendenza o in una presa di coscienza futura.

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  20. Siamo in sintonia in questo periodo, anch'io mi sono allontanata da tanti blog perché ormai sentire le stesse cose dette e ridette mi irrita. I blog che seguo ancora sono resi interessanti dal blogger, leggo più per sapere come va la vita della persona che altro.
    Per cause di forza maggiore la scrittura ha perso la priorità nella mia vita per cui riesco a dedicarmici mezzora al giorno se va bene.

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    1. Beh mezzora al giorno non è male dai, anche con piccoli passi si può arrivare lontano.
      Hai ragione, sono i blogger a rendere tutto più interessante, infatti la mia saturazione riguarda soprattutto i blog più impersonali, che finiscono per dire cose già sentite mille volte.

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  21. Prendersi una pausa quando si sente di dover rigenerare le proprie energie fisiche o letterarie è sempre una scelta molto saggia. Sapere che stai completando il tuo terzo libro è una notizia piacevole. Per una scrittrice/ore scrivere e completare un libro è molto gratificante e alla fine del copioso lavoro il saperlo compiuto rigenera le forze fisiche e anche emotive. Spero che sia così anche per te. E dato che hai già scritto una buona mole di pagine del tuo terzo romanzo vorrei ricordarti di "non dimenticare mai" un principio che a volte "anche i grandi scrittori/trici trascurano inconsapevolmente". Si tratta di Ricordarsi che "le cose che non si devono scrivere in un romanzo sono tante", mentre "le cose che si devono scrivere sono relativamente non molte", tocca poi a chi scrive valutare cosa sia veramente importante per la trama e cosa potrebbe essere facilmente omesso senza alterare il corso della storia e senza sminuire la bellezza della narrazione. Pensarci più di un attimino aiuta poi chi scrive a risparmiarsi una fatica inutile e a riservare le forze per le cose importanti che non si devono escludere dalla trama. Naturalmente poi ognuno può decidere l'agire e il suo fare letterario. Ti saluto cordialmente.

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    1. Grazie Pietro, hai ragione sull'importanza di valutare cosa serve davvero per la trama. Ed è giusto ricordarmelo, visto che la prolissità non mi risparmia :) C'è però da dire che quella che ho in corso non è una prima stesura ma già una riscrittura. In ogni caso, appena ho il quadro completo della trama dovrò necessariamente fare qualche taglio per snellire un po'.

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  22. Per quanto riguarda l'attenzione ai mezzi internettiani, ho l'impressione che stiamo seguendo in tanti un percorso simile, in cui mi capita di trovarmi spesso nella stessa tua fase. Tante voci ci hanno spinti a credere che sia tutto irrinunciabile: il blog, i social, lo zapping tra siti, la regolarità nelle pubblicazioni e chissà cos'altro. Questo secondo me produce uno stravolgimento delle priorità che prima o poi presenta il conto. Le cose davvero necessarie hanno ben poco a che vedere con la rete, e quello che si fa soltanto sulla base dell'efficacia e delle aspettative altrui si rivela insoddisfacente. Una volta sostituiti i "devo" con i "desidero", si capisce meglio cosa si vuole veramente. Recuperare la libertà per me è stato necessario, e adesso mi sento molto, molto meglio. Non dico di avere superato del tutto la mia "dark night of the soul" relativa alla scrittura, ma lo sto facendo un passo alla volta e sono contenta (e scrivo!). Che sia un 2017 di equilibrio per noi tutti! :)

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    1. Dici cose giustissime e mi piace molto l'idea di sostituire i "devo" con i "desidero" per capire come affrontare questo aspetto della nostra vita. In un certo senso è bello che stiamo facendo gli stessi percorsi, sia nel bene che nel male. Grazie per la visita e per l'augurio che ti rigiro :)

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  23. Ti auguro tutto il meglio che vorresti raggiungere, Maria Teresa.
    Dai, bando agli scoramenti e avanti tutta!

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    1. Sì, arriva il momento in cui rialzarsi e guardare avanti. Grazie mille Luz e un caro augurio per l'anno da poco iniziato, che ti porti tante cose belle!

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  24. Come ti capisco. Allergico anche io ai buoni propositi, quest'anno mi sono trovato a scrivere un lungo post per il 2017. Per fortuna è diventato uno stimolo a organizzarsi e per la prima volta ho preparato un piano e un calendario editoriale per il mio blog, proprio come farei con qualsiasi mio cliente. A distanza di una ventina di giorni mi trovo a chiedermi: "perché non hai organizzato prima la tua passione?"
    Anche io con uno (magari due, chissà!) romanzi in cantiere e un lungo resoconto di viaggio quasi concluso e col quale combatto da due mesi. Si va avanti un passo alla volta e, come dici tu, ridurre gli obiettivi per concentrarsi su di essi può essere salvifico. Auguri per il tuo 2017 :)

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    1. Ciao Alberto, benvenuto e grazie per gli auguri, che ricambio :)
      Organizzare le proprie passioni... dici bene. Secondo me infatti c'è una bella differenza tra fare propositi allo scopo di darsi degli obiettivi e pianificare il da farsi, e il semplice buttare là dei proponimenti di cui ci scorderemo dopo una settimana. Quindi ben venga anche un post per condividerli, magari è uno stimolo in più a portarli avanti.

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