Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Domande odiose #4 “Mi ci dai un'occhiata?”

Ti piace scrivere? Rassegnati perché prima o poi qualcuno verrà a farti la scomoda richiesta di leggere il suo scritto. Sì, ho detto scomoda. Non in tutti in casi, beninteso, ma la verità cruda è che a volte è proprio così che viene vissuta da uno scrittore.

Quando ero agli inizi del blog e mi capitava di ricevere delle mail con richiesta di fornire un parere su un testo, mi sentivo sempre onorata, la proposta appariva ai miei occhi (ingenui) come un segno di fiducia e stima. Con il tempo però le cose sono cambiate e oggi sono molto più cauta, tanto che nelle FAQ ho inserito in modo specifico la preghiera di non mandarmi nulla da valutare o correggere, preghiera che il più delle volte resta inascoltata.

Come creare una Mailing List per vendere il tuo libro (in 9 passi)

Come forse già sapete, le Mailing List sono un argomento un po' ostico per me. Tanto che nonostante in parecchi mi abbiano suggerito di aprirne una dedicata in modo specifico alla mia attività di scrittrice, finora ne ho limitato l'uso a chi vuole ricevere gli aggiornamenti del blog. Direi quindi che questo quest post scritto da Rodolfo Monacelli (autore del sito Vendereunlibro.com) capiti proprio ad hoc. Con la speranza che i suoi consigli possano essere di interesse anche per altri, vi auguro dunque buona lettura!

Introduzione
Perché scrivere (e leggere) un articolo su come creare una Mailing List in un blog che si occupa di letteratura? Questa, immagino, sarà la prima domanda che i lettori di Anima di carta si faranno. La mia risposta è che negli ultimi anni l’editoria, con l’avvento del web, è cambiata radicalmente (anche se la maggior parte degli editori non se n’è ancora accorta) la promozione editoriale. Non basta più un comunicato stampa (che non legge più nessuno…) o …

Come trovare il proprio genere letterario?

Leggevo qualche giorno fa un'intervista a Mary Higgins Clark, autrice di gialli molto apprezzata, nella quale la scrittrice racconta brevemente il segreto del suo successo, arrivato dopo aver pubblicato un primo fallimentare romanzo su George Washington.
Capii una semplice regola: per fare le cose al meglio, bisogna seguire la propria passione. Osservai la mia libreria e realizzai che il suspense era il genere che più apprezzavo e conoscevo. Cominciai a scrivere gialli e non guardai più indietro.
(qui l'intervista completa) Penso che prendere coscienza del tipo di storie nelle quali possiamo dare il meglio di noi sia un momento importante nel nostro percorso di scrittori, ma credo anche che individuarlo non sia una cosa scontata come si possa pensare. Quanti si ostinano a voler raccontare un certo tipo di storie, magari convinti che sia quello che fa per loro, e invece stanno guardando dalla parte sbagliata?

Intervista a Giulia Mancini

L'ospite di oggi è Giulia Mancini, un'autrice che ho avuto modo di conoscere e apprezzare come persona, come blogger di Liberamente Giulia, e recentemente anche come scrittrice. Infatti Giulia ha all'attivo la pubblicazione di tre romanzi, “La libertà ha un prezzo altissimo”, “Fine dell'estate” e “L’amore che ci manca”, e di un racconto “Il rispetto delle regole”.
Nelle pagine del suo blog si può dire che Giulia non si sveli mai del tutto ma è facile intuire che dietro i post che scrive ci sia una persona dolce e sensibile, qualità che si intravedono ancora di più nelle sue storie.

Oggi in particolare vi parlerò di “La libertà ha un prezzo altissimo” e “Fine dell'estate”, che sono state tra le mie letture estive. Ho pensato di mettere insieme le due recensioni perché al di là delle differenze nelle storie, molti sono anche gli elementi in comune.