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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Beta-reader… quasi editor di narrativa (parte 2)

Seconda parte dell'articolo scritto da Cristina M. Cavaliere sulla sua esperienza nell'aiutare altri autori a revisionare i loro romanzi. 
Qui la prima parte, dove si parla delle prime due fasi di questo lavoro.

FASE TRE
Questa è una fase in un po’ più analitica rispetto alla fase precedente. Non è ancora minuziosa come la fase successiva, infatti la definirei una fase intermedia. Nella Fase due ho già preso degli appunti, come dicevo, per andare a fondo sui seguenti aspetti, non necessariamente in quest’ordine:

1. L’incipit e il finale, cioè le due parti che sono croce e delizia di ogni scrittore. Ci sono autori anche blasonati che iniziano con incipit brillanti, poi cominciano ad arrancare e crollano miseramente nei finali.

Lo sviluppo di un romanzo (secondo Nancy Kress)

In questo secondo post dedicato al saggio della scrittrice Nancy Kress Inizio, Sviluppo e Finale (il primo riguardava l'inizio di un romanzo), proverò a darvi una panoramica dei suggerimenti che l'autrice offre riguardo alla scrittura della parte centrale di un romanzo, lo sviluppo.

A questo proposito ci sarebbero davvero tante cose da dire, perché sono molteplici le possibilità che si prospettano per sviluppare una storia. Ho dovuto fare una scelta di elementi, sulla base di ciò che a me è sembrato più significativo, quindi vi rimando al testo originale per una maggiore completezza.

Beta-reader… quasi editor di narrativa (parte 1)

Si torna a parlare di beta-reader e di editor con questo articolo scritto da una mia ospite, Cristina M. Cavaliere, che coniuga entrambe le figure. Nel leggere della sua esperienza troverete molti consigli utili sia sul lavoro che potremo trovarci a svolgere come lettori, sia per comprendere meglio come lavorano gli editor professionisti alla “ristrutturazione di un romanzo.

Innanzitutto ringrazio la padrona di casa che mi ha dato l’opportunità di preparare questo nuovo guest-post che stavolta parlerà di narrativa. Sciolgo dunque il piccolo mistero – qualcuno direbbe, il segreto di Pulcinella – confermando che l’editor Alice del precedenteguest-post sul mondo della scolastica sono proprio io. Tra l’altro ho invitato molti colleghi, grafici e illustratori a leggere i post, e si sono fatti delle matte risate nel riconoscersi in alcuni ritratti, soggiungendo che sperano di rientrare nelle categorie appartenenti alle vie di mezzo, e non a quelle delle teste dure. Ora che gli animi sono m…

Fare un check-up al blog: come e quando?

La settimana scorsa – con mio sommo orrore – mi sono accorta di avere un link errato al pdf contenente l'anteprima del mio romanzo. Tra tutti i collegamenti che ci sono, proprio quello doveva essere sbagliato?! Dopo essermi strappata i capelli, aver inveito contro tutto e tutti e aver ripristinato il collegamento, mi sono detta: ma non sarà che non sottopongo mai il blog a un check-up di controllo?

Quante volte abbiamo paragonato un blog a una seconda casa? E come una casa, non necessita anche un blog di controlli periodici per accertarci che tutto funzioni nel migliore dei modi?
Vi propongo quindi un piccolo elenco di attività che si potrebbero fare per mantenere efficiente la nostra seconda casetta, soprattutto per chi come me considera le faccende SEO qualcosa di noiosamente astruso (o astrusamente noioso).

Se il mio libro fosse una canzone...

Ispirata dalle riflessioni di un'amica blogger, oggi ho pensato di proporvi un post completamente diverso dal solito.

L'idea nasce dal post di Marina Guarneri che alcuni giorni fa sul suo blog ha parlato del connubio tra pagine e note musicali, un legame in cui credo molto anch'io. Infatti, la musica ha sempre accompagnato la mia scrittura, anzi è difficile per me concepire di stare al computer senza ascoltare qualcosa (solo la revisione merita assoluto silenzio!).

Sarebbe impossibile elencare le tante colonne musicali che mi hanno fatto compagnia durante le varie stesure, ma ho pensato a un'associazione tra i romanzi scritti e la musica. Insomma, mi sono chiesta: se il mio romanzo fosse una canzone, quale sarebbe?

La quarta di copertina è come il primo appuntamento

Avete mai sentito parlare degli speed date? Sono eventi per single in cerca di partner, appuntamenti veloci durante i quali i partecipanti hanno pochi minuti per farsi conoscere e attirare l'attenzione. No, non ne ho mai fatto esperienza, ma è a questo che mi fa pensare la quarta di copertina, dove un autore (o un editore) ha un limitato numero di parole per per fare colpo su un compratore/lettore.
Che stress, vero?

Scrivere una quarta di copertina è infatti una delle 10 fatiche del self publishing, probabilmente una delle più ardue imprese che si trova ad affrontare un autore indipendente. Rispetto a un primo appuntamento veloce, però, ci si può preparare con tutta calma, provare e riprovare fino a quando non abbiamo ottenuto il più possibile da quelle poche, sudate righe.

Le mie tre parole-guida per il 2016

Di solito guardo con un certo sospetto ai buoni propositi che si fanno all'inizio del nuovo anno; intenti formulati magari con la massima serietà ma che scivolano nell'oblio troppo in fretta. Questa volta però ho deciso di fare un'eccezione e di partecipare all'iniziativa lanciata da Daniele Imperi: si tratta di scegliere tre parole che sintetizzano delle sfide da affrontare per i prossimi mesi, nell'ambito scrittura/lavoro ma anche della vita in generale.

E dunque ecco le parole che ho scelto per il 2016, soprattutto nella speranza di gettare un po' di luce in un periodo in cui mi sembra di avere più dubbi che certezze.