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Come creare una Mailing List per vendere il tuo libro (in 9 passi)


Come forse già sapete, le Mailing List sono un argomento un po' ostico per me. Tanto che nonostante in parecchi mi abbiano suggerito di aprirne una dedicata in modo specifico alla mia attività di scrittrice, finora ne ho limitato l'uso a chi vuole ricevere gli aggiornamenti del blog. Direi quindi che questo quest post scritto da Rodolfo Monacelli (autore del sito Vendereunlibro.com) capiti proprio ad hoc. Con la speranza che i suoi consigli possano essere di interesse anche per altri, vi auguro dunque buona lettura!

Introduzione


Perché scrivere (e leggere) un articolo su come creare una Mailing List in un blog che si occupa di letteratura? Questa, immagino, sarà la prima domanda che i lettori di Anima di carta si faranno. La mia risposta è che negli ultimi anni l’editoria, con l’avvento del web, è cambiata radicalmente (anche se la maggior parte degli editori non se n’è ancora accorta) la promozione editoriale. Non basta più un comunicato stampa (che non legge più nessuno…) o una recensione. I lettori sono diventati “adulti” e pretendono di dialogare e comunicare direttamente con gli scrittori.

E gli scrittori, allora, che cosa devono fare per entrare nuovamente in relazione con i lettori e, ancora meglio, con i potenziali lettori? Mezzi ce ne sono veramente tanti: il blog, i social network e, come vedremo, il più potente di tutti: la Mailing List.

Perché il più potente di tutti? Non voglio, come ogni articolo di marketing che si rispetti citare la frase dei “guru” americani per cui The Money is in the List (anche se è vero). I motivi sono anche altri e, per chi si occupa di scrittura, forse ancora più importanti.

Qual è il motivo principale per cui (al di là del genere) decidiamo di scrivere un libro? Per far conoscere il nostro pensiero, per comunicare la nostra visione del mondo, per creare un rapporto con chi ci legge?

Se è così, per fare questo oggi, è necessario conoscere come creare una Mailing List, una lista di lettori interessati ai nostri argomenti e che, possibilmente, abbiano già letto in maniera gratuita dei nostri contenuti e che gli siano piaciuti al punto di lasciarci la nostra mail.

Ti sembra complicato? Ti sembra una montagna invalicabile da scalare per te che non ti sei mai occupato di marketing? Non preoccuparti. Proprio per questo motivo ho scritto questa breve guida in 9 passi. Una volta letta, non avrai però più scuse! Basterà seguire punto per punto questa guida per avere la tua Mailing List, iniziare a comunicare con i tuoi lettori e vedere come le vendite dei tuoi libri aumenteranno. Scommettiamo? Ma iniziamo subito.

1. Gestire la Mailing List con un Autoresponder


La prima cosa che devi sapere è che per gestire la tua Mailing List hai bisogno di un Autorisponditore. Non farti fuorviare dal nome: gli autoresponder non hanno nulla a che vedere con quelle mail di risposta automatica che ti arrivano nella posta elettronica quando invii una richiesta di informazioni a un sito web (si tratta, in quel caso di “Bot” che non hanno nulla a che vedere con l’argomento di cui stiamo parlando in questo articolo).

L’Autorisponditore è, invece, un software che ti permetterà di gestire tutte le mail, inviando loro newsletter ed email automatiche (vedremo dopo che cosa sono e come impostarle).

“Ma perché ho bisogno di questo autorisponditore? Non posso inviare i messaggi dalla mia mail?”, ti stai chiedendo? Beh, perché è impossibile. Immagina di avere una Mailing List di 1000 contatti (e non è difficile averla…ti assicuro)… che cosa vuoi fare? Inviare manualmente, ogni giorno, una mail di benvenuto a tutti? Inoltre, come se non bastasse, se hai un evento da promuovere (o un articolo del tuo blog, o un’intervista…) con un Autorisponditore bastano pochi click per inviare la tua email nello stesso momento a migliaia di contatti…  con Gmail invece (ma in generale con tutti i servizi di posta elettronica) la maggior parte andrebbero nello spam dei tuoi potenziali lettori e dovresti impiegare ore e ore per mandare la tua mail a tutti.

Esistono numerosi servizi a costo ridotto. Se sei agli inizi e non ti servono funzionalità avanzate, ti consiglio di cominciare con Aweber o, ancora meglio, con Get Response che è completamente in italiano e puoi provarlo gratuitamente per 30 giorni.


2. Creare una Mailing list con una Pagina Cattura Contatti


Ma cosa te ne fai di un Autorisponditore se non hai una lista di potenziali lettori? Quindi il secondo passo che devi obbligatoriamente fare è creare un luogo dove raccogliere le mail da inviare automaticamente al tuo Autorisponditore.

No aspetta… un momento di calma… ti spiego meglio.

La pagina cattura contatti (che da questo momento in poi chiameremo Squeeze Page) è una pagina da inserire nel tuo blog dove, in cambio di un omaggio gratuito (che nel tuo caso potrebbe essere il primo capitolo del tuo libro), l’utente ti fornirà la sua mail.

Non posso pretendere di spiegarti in maniera esaustiva in questo breve articolo come creare in maniera efficace (se ti interessa l’argomento però ti consiglio il libro di Luca Orlandini Landing Page Efficace che puoi trovare su Amazon), ma cercherò di elencarti gli elementi che non possono mancare nella tua Squeeze Page:
Un Titolo che soddisfi un bisogno o una necessità (se hai scritto una guida) o un desiderio (se hai scritto un libro di narrativa).
Un Sottotitolo che si rivolga specificatamente al tuo target (cioè al tuo pubblico di potenziali lettori che sono interessati ai tuoi argomenti) dicendogli perché dovrebbero scaricare il tuo contenuto gratuito.
Una cover, possibilmente in 3D, della copertina del tuo eBook gratuito (in questo caso devi affidarti a un grafico o utilizzare degli strumenti a pagamento come Pixel Studio).
Uno spazio per lasciare la propria mail.
Un pulsante con un invito all’azione (Call to action) come “Leggilo subito”, “Scaricalo ora” e così via.  Ricorda anche che il pulsante dovrebbe avere un colore che balzi subito all’occhio dei visitatori della Squeeze Page (ti consiglio l’arancione).
Una serie di bullet point, cioè una lista di tutti quegli elementi per cui l’utente dovrebbe leggere il tuo eBook gratuito (o in ogni caso, l’omaggio che deciderai di regalare) e lasciare la sua email.
Una volta lasciata la loro mail, i tuoi potenziali lettori dovranno essere reindirizzati verso una pagina di ringraziamento (Thank You Page) dove li ringrazierai, darai loro tutte le informazioni tecniche necessarie (ad esempio, che riceveranno il loro eBook gratuito entro pochi minuti al loro indirizzo di posta elettronica) e, magari, inserirai i pulsanti di condivisione sui social network (che dovranno, mi raccomando, condividere la Squeeze Page, non la thank you page). Ricordati: i pulsanti di condivisione devono essere presenti nella thank you page, non nella Squeeze Page, perché lì gli utenti non devono essere distratti, ma poter fare una cosa e una soltanto, lasciare la loro mail!
Vi sono poi alcuni elementi opzionali per rendere la tua Squeeze Page ancora più efficace:
  • Un video in cui ti presenti, parli di te, del tuo libro, del perché stai promuovendo il tuo omaggio e perché i tuoi potenziali lettori dovrebbero scaricarlo e lasciarti la loro email.
  • Una serie di recensioni: se le hai potresti prendere quelle che gli utenti ti hanno lasciato su Amazon per i tuoi precedenti libri.
  • Uno spazio per i commenti: chi arriva sulla tua pagina e legge commenti positivi sul tuo omaggio gratuito (che deve essere di qualità, mi raccomando) sarà senza dubbio più portato a scaricarlo.
  • Una tua presentazione (se non hai inserito un video), con una tua bella foto, in cui parli di te, dei tuoi libri, del perché gli utenti dovrebbero scaricare il tuo omaggio.
Per farti capire meglio, un esempio di una Squeeze Page di grande efficacia è quella del marketer italiano ed esperto di blogging Giacomo Freddi.

Ma, ti starai domandando, “Io non capisco nulla di html, di programmazione… come faccio a fare questa Squeeze Page da solo? E non ho i soldi per pagare un programmatore”. Beh… inizio  col risponderti che conoscere l’html non ti serve a nulla né pagare un programmatore per questo…

Anche in questo caso, infatti, il web si è evoluto al punto tale che esistono software con cui puoi creare Squeeze Page con pochi click.

Numerosi sono i metodi e le risorse che ti elenco:
Se hai Wordpress, numerosi temi a pagamento hanno al loro interno la funzione “landing page” che serve proprio per creare pagine di questo tipo (informati prima di acquistarne uno) o, in alternativa, un plugin che si chiama Optimize Press.
Se invece non hai un blog, o non ce l’hai con Wordpress, niente paura… esiste una soluzione. Esistono, infatti, strumenti, con cui puoi realizzare la tua Squeeze Page senza doverla pubblicare nel tuo blog (ti sarà fornito un indirizzo url specifico). I migliori che ti consiglio sono: LeadPages, Instapage e Clickfunnels.

3. Ottenere visite alla tua Squeeze Page con i Blog Post


A questo punto, hai impostato il tuo Autorisponditore (se hai scelto di prendere Get Response ti consiglio di leggere questa guida gratuita) e creato la tua Squeeze Page. Ma come fai a far arrivare i tuoi visitatori in target (cioè potenzialmente interessati agli argomenti di cui parli nei tuoi libri)? Vi sono diversi metodi, naturalmente. Inizio col consigliarti quello a mio parere più semplice, gratuito e più efficace: il guest post.

Che cos’è un Guest Post? Nient’altro che quello che stai leggendo in questo momento. Un articolo che scriverai su un altro blog, con uno o più link al tuo sito e alla tua Squeeze Page.

Mi raccomando, però. Scegli il blog con criterio. Se nei tuoi libri (e nel tuo blog) scrivi di cultura orientale, non ha molto senso scrivere un articolo in un blog che parla di cibo per gatti, non credi? Inoltre, cerca blog che siano frequentati e che siano visibili nei motori di ricerca. Scrivere un guest post su un blog che legge solo il suo autore e forse i suoi parenti e amici, è uno spreco di energie inutili.

Non ti preoccupare, invece, di come ottenere la possibilità di scrivere guest post per blog anche famosi. L’autore del blog sarà contento di ottenere un contenuto di valore per i suoi utenti e te lo pubblicherà con piacere. Devi solo cercare di scrivere un contenuto interessante e utile.

Fai come me: invia una mail all’autore del blog, presentati e digli qual è l’argomento che vorresti trattare. Se già conosci blog con argomenti simili a quelli di cui parli nei tuoi libri (o simili) inizia subito a scegliere e inviargli una mail.

Se, invece, non li conosci, ci viene in aiuto ancora una volta il nostro amico Google. Vai su www.google.it in modalità anonima e  scrivi una serie di termini generici della tua nicchia (cioè dell’argomento di cui parla il tuo libro) e aggiungici una frase per cercare quei blog che pubblicano guest post (“pubblica un articolo”, “guest post”, “scrivi per”, “pubblica il tuo articolo”, “collabora con noi”, “inserisci un articolo”, “inserisci un post”, “scrivi un articolo”, eccetera). Nel mio caso, ad esempio, andrei su Google e scriverei marketing editoriale “guest post” (mi raccomando gli apici).

Se non trovi ancora nulla, un’alternativa è andare sempre su Google (sempre in modalità anonima) e scrivere “keyword+inurl:guest post”. Sempre nel mio caso, per esempio, avrei scritto: marketing editoriale inurl:scrivi un articolo

Una volta trovati i siti che parlano del tuo stesso argomento (o correlati) e che accettano guest post, la ricerca però non è certo finita. Infatti devi:
1) Vedere che il sito sia popolato (attraverso i commenti e le condivisioni sui Social Network).
2) Controllare che tutte le pagine esistano ancora e che funzionino correttamente.
3) Chiedi all’autore del blog che il link alla tua home page e alla tua Squeeze Page (la cosa migliore è che l’autore del blog inserisca nel tuo guest post entrambi, ma dato che qui stiamo parlando di come creare una Mailing List, privilegia il link alla pagina cattura contatti) contengano come anchor text il nome del tuo sito web.

4. Social


I guest post, come ho scritto all’inizio di questo articolo, sono per me l’elemento più efficace per avere subito visite alla tua Squeeze Page e al tuo sito web (e, tra l’altro, migliorando anche l’ottimizzazione del tuo sito sui motori di ricerca, cosa che non guasta). Ma non è l’unico elemento. Non possiamo certo dimenticarci dei social network.

La prima cosa a cui dobbiamo pensare è: su quale social network dobbiamo essere presenti? Ma con quale logica? La risposta è banale ma, purtroppo, ancora non scontata. Dobbiamo essere là dove sono i nostri potenziali lettori.

Ti faccio qualche esempio. Ho scritto una guida per manager? Non posso fare a meno di essere presente su Facebook e Linkedin, soprattutto, e su Twitter.  Se, al contrario, ho scritto romanzi e/o poesie, oltre al sempre presente su Facebook (che è il primo social network del mondo), devo essere su Instagram, mentre una presenza su Linkedin è abbastanza inutile. Ancora, se voglio promuovere il mio libro con i video, oltre a pubblicarli su Facebook, devo essere su Youtube.

Ricordati che per promuovere la tua Squeeze Page (e non solo) su Facebook, non devi farlo sul tuo profilo privato ma sulla tua Fan’s Page per tre motivi principali:
1) Sulla tua fan’s page puoi avere quanti utenti vuoi, sul tuo profilo privato invece è previsto un numero limitato.
2) Con la fan’s page acquisisci autorevolezza nei confronti dei tuoi potenziali lettori.
3) Grazie alla fan’s page potrai utilizzare caratteristiche aggiuntive se deciderai di fare pubblicità con Facebook.
Infine, per promuovere in maniera professionale la tua Squeeze Page sui social network è essenziale fare una ”analisi della concorrenza”. Vai sui profili social dei tuoi principali concorrenti (cioè di coloro che hanno scritto libri sul tuo stesso argomento) e inizia a segnarti questi dati: quali sono gli argomenti che pubblicano maggiormente e quali sono quelli che hanno maggiore successo da parte degli utenti (cioè maggiori condivisioni e “like”)? Verso quali orari pubblicano i loro post? Su quali social network sono presenti? Pubblicano più immagini, video, link al loro blog o altro?

Ecco qui. Questi sono gli elementi essenziali per avere una presenza sui social media che ti porti reali risultati. Se comunque sei interessato all’argomento e vuoi approfondirlo ti consiglio di leggere questo articolo che ho scritto tempo fa.

5. Popup per aumentare le iscrizioni alla tua Mailing List


Questo quinto passo per creare una Mailing List è l’unico per cui è essenziale avere un blog e un dominio personale. Se ancora non ce l’hai, quindi, vai avanti direttamente al sesto; se, invece, come ti consiglio, hai un dominio e un blog con Wordpress vai pure avanti.

Innanzitutto, ancora una volta, specifichiamo i termini prima di continuare. Cos’è un popup? Il tipo di popup di cui ti voglio parlare fortunatamente non ha nulla a che vedere con quelli che trovi sui blog generalisti che ti impediscono di andare avanti a leggere un articolo. Li hai presenti? Il popup che ti consiglio di inserire all’interno del tuo sito web è, invece, una finestra che si apre una volta che l’utente arriva sul tuo sito (o vuole andarsene) consigliandogli di scaricare il tuo omaggio gratuito. Mi raccomando una o al massimo due volte. Il popup deve aiutarti a creare la tua Mailing List, non disturbare l’utente al punto da non tornare sul tuo sito mai più.

Per realizzarli puoi utilizzare un plugin gratuito di Wordpress come Popover Maker, con buone funzionalità base, oppure, come faccio io, utilizzare Optin Monster con cui puoi realizzare popup di diverso tipo e dimensioni e in tutte le pagine del sito che vuoi.

6. Presentazioni del tuo libro


Fino a ora abbiamo parlato sempre di strategie e strumenti su Internet. In questo sesto passo, invece, ti parlerò di una strategia “tradizionale” (cioè le presentazioni dal vivo del tuo libro), da coniugare con il mondo “online”.

Quello che devi fare è molto semplice. Devi chiedere la mail a chi assiste alla tua presentazione e, in un secondo momento, inserirle all’interno del tuo Autorisponditore.

Aspetta, però. Non devi semplicemente chiedere la mail in cambio di nulla, come si fa in molte presentazioni. Anche in questo caso devi, infatti, porti una domanda “Perché il mio potenziale lettore, che viene alla presentazione, dovrebbe lasciarmi la sua mail?”. Anche in questo caso, dunque, cerca di invogliarlo attraverso un omaggio gratuito, anche diverso da quello presente all’interno della tua Squeeze Page.

Dividi, poi, la lista nel caso in cui vi siano stati utenti che hanno acquistato il tuo libro durante la presentazione, in “lettori” (cioè chi ha acquistato il tuo libro) e “potenziali lettori” (chi non ha acquistato il tuo libro, ma ha lasciato soltanto la propria email). In questo modo, ai primi potrai inviare mail per i tuoi prossimi eventi, gli articoli del tuo blog, i tuoi libri futuri, mentre ai secondi mail per l’acquisto del tuo libro, evitando di essere ripetitivo e di promuovere un libro a chi l’ha già acquistato.

Un ultimo consiglio per questa sesta strategia è di rendere “diversa” la tua presentazione: invita altri personaggi (non è importante che siano “famosi”, l’importante  è che abbiano una competenza nell’argomento di cui scrivi), fallo in luoghi particolari, uniscilo magari a un pranzo, una colazione, una merenda che offri loro gratuitamente. Questi sono soltanto esempi, l’importante è che la tua presentazione diventi un “evento”, e non soltanto tu che parli di quanto è bello e interessante il tuo libro.

7. Facebook Ads per fare pubblicità alla tua Squeeze Page


Questa settima strategia per creare la tua Mailing List è l’unica a pagamento, ma ti consiglio comunque di utilizzarla.

Innanzitutto, cos’è Facebook Ads? Facebook Ads è la piattaforma pubblicitaria di Facebook. Hai presente quanto nella tua bacheca ti arrivano dei messaggi pubblicitari? Vuol dire che in quel momento qualcuno iscritto a Facebook sta pagando per farti visualizzare e/o cliccare i suoi annunci.

Naturalmente non esiste solo Facebook Ads per farsi pubblicità (altri modi possono essere Google Adwords o i banner su siti in tema con il tuo argomento). Ma ti consiglio di iniziare con Facebook Ads perché la piattaforma più economica e che, nella maggior parte dei casi, porta i maggiori risultati, salvo che l’argomento del tuo libro non sia “antipatico” a Facebook, come le diete (guardati in ogni caso il regolamento pubblicitario di Facebook).

In quest’articolo non c’è lo spazio per una guida completa ed esaustiva su Facebook Ads, ma ti indicherò alcuni elementi importanti sul perché dovresti utilizzarla:
  • Su Facebook sono presenti un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo (28 milioni al mese soltanto in Italia nel 2016).
  • La piattaforma pubblicitaria di Facebook è l’unica che “targetizza” al meglio i tuoi potenziali lettori per età, luogo di residenza (se ad esempio, hai scritto un romanzo su un luogo specifico ti consiglio di provare a inviare la tua pubblicità solo ai residenti di quella zona), per interessi, per tipo di lavoro, eccetera.
  • Con Facebook Ads puoi creare diversi obiettivi per le tue campagne pubblicitarie: per avere più fan’s sulla tua pagina (anche se non te lo consiglio), per click al tuo sito web (quindi anche alla tua Squeeze Page), per aumentare le conversioni (cioè le iscrizioni alla tua Mailing List), per aumentare le visualizzazioni dei video su Facebook, e molto altro ancora.
  • Con la pubblicità su Facebook puoi utilizzare lo strumento del Retargeting, con cui puoi indirizzare la tua pubblicità soltanto a chi ha già visitato il tuo sito web, ha visitato specifiche pagine, (la tua Squeeze Page, ad esempio, senza però lasciare la mail), ha visualizzato i tuoi video. Per rendere possibile il Retargeting, devi però inserire nelle tue pagine il Pixel di Facebook: in questo breve video ti spiego come si fa.
Come puoi capire da solo, questo è uno strumento straordinario a un costo veramente ridotto (se hai creato una campagna efficace, con un buon testo, delle buone immagini e indirizzato al pubblico giusto, puoi pagare ogni click anche meno di 10 centesimi). Concludo questo argomento suggerendoti una strategia “avanzata”.

Come hai letto sopra, puoi promuovere la tua Squeeze Page attraverso la pubblicità di Facebook. Se però il tuo potenziale lettore non ti conosce, non ha letto nulla di quello che scrivi, come farti lasciare la sua mail per ricevere, ad esempio, il primo capitolo gratuito del tuo libro?

Semplice. Promuovi inizialmente non la Squeeze Page, ma un articolo del tuo blog (che può essere anche un tuo breve racconto o un altro capitolo del tuo libro) e, in seguito, promuovi la tua Squeeze Page soltanto a chi ha letto quell’articolo (con lo strumento del Retargeting, ricordi? Te ne ho parlato sopra).

8. Email Automatiche per promuovere il tuo libro


Ecco, a questo punto hai la tua Mailing List (anche se, mi raccomando, questo processo non deve fermarsi mai!). Ma cosa farne di tutte queste mail? La cosa più sbagliata che puoi fare è di inviare appena iscritto una mail simile: “Ciao, grazie di esserti iscritto, compra il mio libro”. Perché l’unico risultato che otterrai è ridurre in breve tempo a zero i tuoi iscritti.

Devi, invece, farti conoscere, presentarti, dire ai tuoi potenziali lettori chi sei e di cosa ti occupi, quali sono stati i tuoi errori e quali i tuoi successi, offrire loro contenuti di valore che risolvano un loro problema o realizzino un loro desiderio. Inoltre, per favore, cerca di non scrivere mai in modo impersonale: dai ai tuoi iscritti del Tu, mostra chi sei, e cerca di creare una relazione con loro.

Ho creato per quest’articolo una breve sequenza con cui potrai impostare la tua serie di email automatiche (email, cioè, che automaticamente saranno inviate a tutti gli iscritti alla tua Mailing List):
1) Ringrazia il tuo potenziale lettore di essersi iscritto alla tua Mailing List e dai il link per poter scaricare il tuo omaggio.
2) Presentati, parla di te e di cosa ti occupi, degli argomenti di cui scrivi e dai ai tuoi iscritti tutti i tuoi contatti social.
3) Racconta la tua storia: perché hai scritto un libro? Come sei arrivato a questa idea? Nella tua vita quali sono stati i tuoi successi e fallimenti?
4) Annuncia che nei prossimi giorni gli parlerai del tuo libro in promozione.
5) Promuovi il tuo libro (magari, se puoi, con uno sconto agli iscritti della tua Mailing List) e invia il link della pagina di vendita del tuo libro.
6) Invia due o tre mail in cui parli di argomenti specifici di cui tratti nel tuo libro (due o tre capitoli, ad esempio) e invia anche in questo caso il link alla tua pagina di vendita.
7) Infine, ringrazia tutti (anche chi non ha acquistato il tuo libro) per aver partecipato al tuo lancio e donagli, magari, un altro omaggio (un ebook, un codice sconto per il tuo prossimo libro, qualsiasi cosa).

9. Pagina di vendita del tuo Libro


Siamo arrivati all’ultimo punto: hai capito come creare una Mailing List e come impostare le tue email automatiche. Ora si tratta di impostare la tua pagina di vendita. Ma, aspetta un attimo, ti starai chiedendo, “Non basta inviare semplicemente il link di Amazon?”. No, non basta, per una serie di motivi.

Innanzitutto, semplicemente inviando il link di Amazon non avrai la possibilità di personalizzare la tua comunicazione. Potrai semplicemente inserire la descrizione, l’immagine e i tags. Niente di più.

In secondo luogo, inviando solo il link su Amazon (e non facendo passare i tuoi potenziali lettori attraverso la tua pagina di vendita) non potrai inserire bonus per chi acquisterà il tuo libro.

Infine, attraverso la pagina di vendita potrai utilizzare in maniera efficace il Retargeting. Mi spiego. Non tutti quelli che visiteranno la tua pagina di vendita, poi acquisteranno il tuo libro (anzi, una minima parte). Allora, come potresti utilizzare Facebook Ads? Semplicemente inviando solo a chi ha visitato la tua pagina di vendita (solo a loro, mi raccomando) un’inserzione pubblicitaria che, in questo caso, promuova la vendita del tuo libro. Un messaggio efficace potrebbe essere, ad esempio: “Ehi, ti sei dimenticato di acquistare il mio libro su…? Sbrigati prima che sia troppo tardi!”.  Magari ricordandogli anche i bonus che perderebbero.

Per questi motivi ti consiglio di realizzare una pagina di vendita con il pulsante di acquisto che indirizzi i tuoi potenziali lettori su Amazon.

Prima di realizzarla, però, ti consiglio di leggere quest’ottimo articolo di Andrea De Candia che ti spiega quali sono gli elementi necessari per creare una pagina di vendita che funziona e che fa vendere.

Siamo arrivati alla fine di questo articolo. Bene, spero che ti sia piaciuto e che ti aiuti a creare la tua Mailing List e, di conseguenza, ad aumentare le vendite del tuo libro.  Metti subito in pratica i miei consigli per creare la tua Mailing List e non farti prendere dalla “rimandite”. Inizia oggi, non domani! Perché, ricorda, se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai sempre gli stessi risultati.

Rodolfo Monacelli

L'AUTORE DI QUESTO GUEST POSTMi chiamo Rodolfo Monacelli e nel 2015 ho fondato il mio blog sul Marketing Editoriale e il Self Publishing per procurare visibilità e aumentare i profitti a scrittori e a piccole case editrici attraverso Internet. Ti aspetto per scoprire come usare la comunicazione su Internet per vendere il tuo libro.

Se vuoi scrivere anche tu un post per questo blog, leggi le linee guida per inviare il tuo contributo.

Commenti

  1. Articolo molto interessante (lo salvo tra i preferiti per rileggerlo con calma e all'occorrenza) qui bisogna fare uno studio approfondito di tutte le strategie. Ammetto che alcune le ho già applicate, ma è davvero una bella fatica e soprattutto richiede un gran dispendio di tempo che purtroppo non sempre ho, in ogni caso ogni consiglio è prezioso e bisogna farne tesoro!

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  2. Ti ringrazio Giulia. Se qualcosa non capisci o per qualsiasi aiuto scrivi qui e ti risponderò con piacere :)

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  3. Dal numero di commenti direi che si sono spaventati in parecchi :D
    E' "tanta roba", come direbbe qualcuno, però questa è la via che ogni marketer suggerisce al momento per vedere qualsiasi cosa ai nostri giorni (che sia un libro o un servizio, la promozione online è questa). Per me niente di nuovo, sia perchè sono informatico (quindi ne conosco il lato tecnico) sia perchè ogni tre per due me le sento ripetere dal mio "ufficiale di rotta" Simona. Su una cosa però ci scontriamo sempre: i popup. Tutti, ma proprio tutti, i programmatori vi diranno sempre che i popup sono un fastidio. Oltre a bloccarli tout-court, se qualcuno non viene intercettato, esco dal sito. Se voglio iscrivermi o acquistare, lo faccio da me, grazie. E invece Simona sostiene che, un po' per sbaglio un po' per "ma si, proviamo", i popup portano nuovi iscritti. Certo, ma quanto sono poi attivi e fedeli questi iscritti?
    Rimane laterale, ma predominante nella vendita di un libro, la questione delle tribù: il libro deve arrivare a lettori-non-scrittori, mentre spesso sia i temi dei blog che i temi dei guestpost raggiungono lettori-scrittori. Che non è male, ma il numero è più esiguo. E qui ci scontriamo con un problema nazionale: in Italia si legge poco...

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  4. Ciao Barbara... spaventati? Spero di no :) Per quanto riguarda i Popup forse mi sono spiegato male. Non parlo dei Popup invasivi per l'utente (che, tra l'altro, vengono penalizzati da Google), ma Popup che diano valore all'utente e che non interrompano la navigabilità del sito (quindi popup nella Sidecar, in fondo alla pagina eccetera). Eviterei invece quelli "exit intent". Inoltre farei in modo (e col software, e altri, che ho consigliato si può fare in modo molto semplice) che l'utente veda quel popup una volta e una volta sola. Concordo sulla questione della tribù e del blog. Non vi è ovviamente una regola generale, ma cercherei di creare contenuti che il lettore cerca (ad esempio, i migliori libri del genere di cui scrivi, senza paura di fare pubblicità ad altri scrittori; hai scritto un libro ambientato in una determinata zona del mondo? Scrivi guide sulle zone di cui parli nel tuo libro; e così via). Ciao.

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  5. Come ha detto Barbara, c'è tanta roba... da digerire aggiungo, soprattutto per chi è nuovo di queste cose. Spero comunque che questo articolo possa fornire degli spunti utili per orientarsi nella creazione di una Mailing List, quindi ringrazio ancora Rodolfo per il suo contributo.
    Riguardo ai pop-up io sono un po' restia a considerarli utili, anche quelli che arrivano solo in fondo alla pagina, ma è magari sono io a essere fortemente intollerante :D

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  6. Grazie Maria Teresa :) Per limare la tua intolleranza ti segnalo questo articolo (in inglese) https://blog.crazyegg.com/2014/08/18/opt-pop-ups/ :D

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  7. Non me ne voglia l'autore del guest-post, ma è sinceramente troppo lungo da leggere per essere il contenuto di un unico post di un blog. Mi stupisce che uno che si occupi di marketing non ci abbia pensato: la facile fruibilità dei contenuti sono alla base di un marketing vincente.

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    1. Purtroppo Marco avevo proprio questo timore, che l'articolo fosse parecchio lungo. Come avrai visto io evito di pubblicare testi molto lunghi e quindi sono stata tentata di dividerlo in due puntate fino alla fine, ma poi ho deciso di non farlo per non spezzare il discorso. Mi rendo conto che leggerlo tutta in una volta sia poco comodo, spero comunque che essendo di fatto una guida passo passo, i lettori possano salvarlo e leggerlo con calma all'occorrenza.

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    2. La facile fruibilità dei contenuti riguarda le parole scelte per spiegare un argomento complesso a chi non è della materia. E mi sembra che l'autore del post l'abbia fatto egregiamente. Spezzare il testo sarebbe stato dannoso, perchè tutti questi punti sono strettamente agganciati tra loro. Non si possono tagliare i concetti perchè si hanno solo 5 minuti per leggerli. Il post poi resta qui, non scappa da nessuna parte. ;)

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    3. La facile fruibilità dei contenuti NON riguarda solo le parole scelte. Riguarda, tra le altre cose, il font utilizzato, la dimensione dei caratteri, l'uso di corsivi e grassetti, l'interlinea, l'impaginazione... cose che qui, ovviamente, sono standardizzate perché è il blog di Maria Teresa. E riguarda anche la lunghezza del testo e l'approfondimento in scelto in ragione del pubblico che lo fruisce.
      Spiacente, ma non mi trovi d'accordo con una sola parola di ciò che hai scritto. Questo è un blog, non un giornale o un libro o un manuale, per cui si regge su determinate regole non scritte, tra cui la lunghezza dei post. Tu leggeresti forse un post su facebook della lunghezza di 24.000 battute? Probabilmente no, perché non sarebbe il contesto adatto a proporlo. E io sono dell'idea che non lo sia nemmeno qui, dato che grosso modo questo modo corrisponderebbe a una quindicina di pagine di un libro. Per me andava diviso in due parti, ne avrebbe guadagnato in fruibilità.
      Poi possiamo ragionare in termini sociologici, se è giusto che non si trovi o non si abbia la voglia di trovare tempo per soffermarsi a leggere qualcosa di più lungo, tecnico e approfondito, se i blog forniscono o meno contenuti di qualità e se quando lo fanno questi vengono evitati per le ragioni di cui sopra, però penso che il numero di commenti (e ricordiamo trattarsi anche di guest-post) potrebbe darmi ragione.

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    4. Ci sono fior di articoli in rete sulla questione della lunghezza dei post (primo tra tutti Darren Rowse su ProBlogger).
      Ho letto post lunghi su Facebook, anche dal cellulare. Forse non erano 24.000 battute, ma non sarebbe questo a fermarmi, se il contenuto vale la pena. Così come leggo racconti lunghi dentro un post, così come leggo guide/manuali/how to dentro post (tutto il sacrosanto giorno...i manuali d'informatica sono organizzati meglio online e se si vuole risolvere un problema, è bene leggere tutto, anche se è lungo).
      Come ha scritto qualcuno che lo fa di mestiere, la lunghezza ideale di un post non esiste, ma questo post spezzato in due parti avrebbe inutilmente diluito nel tempo la stessa informazione al lettore.
      In ogni caso, nulla vieta al singolo lettore di spezzarlo da sé. :)

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    5. Esistono blog sul marketing che hanno una lunghezza media dei post molto più lunga di questa :) Ma a parte questo, si poteva anche spezzare naturalmente, ma essendo un percorso passo passo, sarebbe stato molto più difficile avere la strategia complessiva. Si può comunque spezzare autonomamente in più parti. Ho provato a sintetizzare (ma al tempo stesso far capire chi non ha mai affrontato tematiche del genere) il più possibile. Mi spiace :)

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  8. Anche io sono un informatico quindi in linea di massima conosco abbastanza bene quanto esposto nel post. Pur tuttavia ... mi sento di muovere una piccola obiezione. I libri sono a mio parere un argomento diverso dai prodotti che tradizionalmente vengono venduti sul web. Secondo me la molla che fa scattare le vendite di un e-book o di un libro (tradizionale) è solo uno: il passaparola. La promozione quindi deve essere obbligatoriamente mirata ovvero non occorre una mailing list quantitativa supponiamo con 1000 e più invii. Occorre una mailing list molto ma molto mirata anche solo a 20 persone per esempio ma che siano 20 contatti che di sicuro leggeranno e, bontà del libro permettendo, divulgheranno. In pratica credo che nell'ambito letterario conta più la qualità del contatto che non la quantità. Poi se il passaparola si innesca sarà solo il caso e la fortuna (e il libro) a determinarlo.
    Leggo poi in alcuni commenti il solito refrain: in Italia si legge poco e si scrive molto ...
    Non sono affatto daccordo. Forse che per diventare un giocatore di calcio bisogna prima vedere tante e tante partite e poi si va su di una campo a giocare ? Se ti piace giocare scendi in campo e quando non sei in campo vedi le partite degli altri. Per i libri è la stessa cosa. Se ti piace scrivere, scrivi e quando non scrivi leggi i libri degli altri (ma non è obbligatorio farlo, comunque...)
    Chi scrive legge anche, sono due attività inscindibili e complementari. Non si possono separare come dicono gli editori. Leggete, leggete e leggete. Al diavolo... io leggo e scrivo, e continuerò a farlo :-)

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    1. Che in Italia si legge poco e si scrive molto non lo dico io, ma le statistiche di vendita contrapposte alle pubblicazioni. E non riguarda solo lettori comuni. Ci sono anche giornalisti e politici che scrivono più di quel che leggono ;)

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    2. Sono d'accordo (ma personalmente non solo per quanto riguarda i libri): la mailing list deve essere composta dal tuo target, composta dal tipo di "regalo" che invii dalla tua Squeeze Page (ma ripeto, questo riguarda tutti i mercati). Inviare mail a persone che non è interessata a quello che scrivi è inutile, fastidioso (per chi la riceve) e uno spreco di soldi e tempo. Ciao.

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  9. Scusate mi è saltato un pezzo di frase: "composta dal tuo target, da chi è interessata a ciò che scrivi, e questo si può ottenere proprio dal tipo di regalo che invii..."

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  10. @Barbara
    Non ce l'avevo assolutamente con te per il fatto che si dice sempre "in Italia si legge poco etc.etc."
    Il mio era solo uno sfogo quando leggo le interviste agli editori e agli editor e che predicano sempre "leggete, leggete, leggete". Ma loro secondo me non lo fanno per dire "leggete e poi scrivete" ma semplicemente perchè vogliono che qualcuno compri i loro libri, i libri che pubblicano. E visto che le grandi CE ultimamente pubblicano prevalentemente libri orrendi (è un mio parere ovviamente) mi viene da dire: non è che non si vuole leggere è piuttosto che ... non si può leggere.

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  11. Ecco... io ci pensavo da un po', ma ora ci sto ripensando. Non è mica una passeggiata! Anzi, sembra la scalata dell'Everest! :-)

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  12. Inizia dal primo passo e poi vai avanti Kinsy... e vedrai che è meno complicato di quello che sembra... in ogni caso, per qualsiasi problema chiedi pure qui o alla mia mail o sui mie profili social (trovi tutti i miei contatti sul mio sito). Ciao e in bocca al lupo :)

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    1. Ti ringrazio, ma a me sembra un po' fuori dalla portata da chi non conosce molto l'informatica...

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    2. Figurati ma ti assicuro che ormai con gli strumenti che abbiamo a disposizione pur non essendo un informatico è possibilissimo (io non sono un informatico, mi occupo di comunicazione e sono laureato in Lettere e Filosofia :)))). Comunque per qualsiasi cosa...consigli, suggerimenti... scrivimi tranquillamente alla mail rod@vendereunlibro.com Ti risponderò e aiuterò con piacere. Ciao

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  13. Rodolfo, come al solito sei prezioso con i tuoi consigli sul marketing editoriale. L'articolo è lungo ma denso di consigli facilmente applicabili anche da chi "non mastica molto" l'informatica. Ottimo lavoro!

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  14. Ho letto con lo spirito del neofita e mi sembra interessante. Difficile da attuare, parlo per me, c'è sempre il timore di scocciare il prossimo. Devo dire che la mole di mail che mi arrivano indicano che si tratti di prassi comune. Hai fatto bene a pubblicare questo guest post.

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  15. Ciao Massimiliano,

    ovviamente dipende come scriverai questa mail. Non devono essere mail di "compra compra compra il mio libro" ma email che diano contenuti di valore al tuo utente e che, in una fase successiva, gli proporrai di comprare il tuo libro. In questo caso ti assicuro che non "scoccerai" il tuo iscritto (volontariamente)...anzi :) Ciao e in bocca al lupo :)

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  16. Come procede il popolamento della ML? :-)

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    1. Ciao Andrea, temo di non aver capito la tua domanda. E' rivolta a Rodolfo?

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    2. Per quanto mi riguarda molto bene :)

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  17. Chi scrive oggi deve porsi il problema non solo di scrivere, di scrivere bene e di proporre un contenuto interessante, ma anche di cercarsi il suo pubblico mirato. Ed è un investimento di tempo e spesso vado a tentativi. Cerco di trovare in giro dei suggerimenti utili e questo blog mi è di aiuto.
    Certo sento di fare una gran fatica alle volte. Un esperto di marketing ci consigliava di mettere in rete contenuti gratuiti più che puntare ai like o alle vendite dirette insomma cercare degli agganci in maniera più sottile.

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    1. Grazie Silvana. Purtroppo è come dici, oggi chi scrive deve cimentarsi in mille cose e investire parte del suo tempo nella formazione di un pubblico. Non è facile, tutt'altro. Io credo che farsi conoscere debba essere l'intento principale, quindi ben vengano anche i contenuti gratuiti, ma secondo me non bisogna neppure esagerare in questo senso, perché altrimenti si svende il proprio lavoro oppure (peggio) si lascia nelle persone l'impressione di qualcosa di poco valore in quanto gratuito.

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