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Fondamenti di marketing editoriale (parte 1)


Il post di oggi ha una genesi molto particolare, perché nasce da un confronto virtuale tra me e Marco Amato, che molti di voi già conoscono come commentatore “viandante” tra i nostri blog e “simpatizzante” del self publishing, anche se (sorpresa!) da poco ha una casetta tutta sua, che vi invito a visitare per conoscerlo meglio: http://marcoamato.me.

Marco si è offerto molto gentilmente di darmi una mano a capire i meccanismi della promozione in un momento in cui ero piuttosto scoraggiata, perché – non nascondiamocelo – promuovere un libro facendo tutto da soli è una fatica non da poco. Della mia personale esperienza in questo ambito mi ripropongo di parlare più diffusamente in un altro post, qui invece vorrei mettere a disposizione di tutti (in accordo con Marco, naturalmente) i suoi suggerimenti sul marketing libresco.

Per una maggiore fruibilità delle cose dette, ho pensato di trasformare il tutto in una sorta di intervista con domande e risposte, sperando che i vari suggerimenti che mi ha dato, e che sono necessariamente molto personali, possano risultare utili in generale a chi pubblica un libro e desidera promuoverlo.

In questa prima parte, il discorso sarà incentrato soprattutto su come un autore dovrebbe utilizzare il suo blog/sito per la promozione.

Si dice in giro che avere un blog per un autore sia un must. Ma in che misura secondo te aiuta concretamente nella promozione di un libro?


Io dico che un blog è poco efficace nella promozione. Questo non è del tutto vero se rapportato a un blog molto frequentato e attivo come il tuo, o quello di Daniele Imperi. I vostri lettori, possono dare un primo input alle vendite. Ma non tutti i blog godono di questa forza.
Focalizziamo il punto base della promozione di un libro. Un blog che parla di scrittura, in genere non è efficace perché non si rivolge ai lettori, ma a colleghi o ad addetti ai lavori. Questa è la pecca grave. La grande massa di lettori ignora per disinteresse questo genere di blog.

L’editoria ad esempio, nel suo ritmo da pachiderma, in qualche modo adotta per prassi una promozione corretta. Essenzialmente i loro canali di promozioni sono:
  • Recensioni dei libri presso giornali e riviste
  • presentazione dei libri nelle librerie
  • festival/eventi/fiere del libro
  • e infine promozione attraverso i canali social.
In pratica concentrano i loro sforzi, là dove si trovano i lettori. Le pagine di recensioni di libri, vengono cercate e lette dai lettori. Alle presentazioni vanno i lettori. I canali social degli editori sono seguiti da lettori.

E noi? E noi con questa tipologia di blog non riusciamo ad entrare in contatto con i lettori.
Alla luce di questo, la prima cosa da fare è focalizzare il tuo pubblico target. Rispondi alla domanda: a quali lettori mi rivolgo?


Cosa potrei fare, dunque, relativamente al mio blog, per renderlo più efficace?


Ho analizzato il tuo blog. Potrebbe essere un perno importante per la tua promozione, però dimentica che è tuo ed entraci e guardalo con gli occhi di un lettore ipotetico che non ti conosce: a partire dalla home page, non c’è nessun riferimento a te, Maria Teresa Steri scrittrice.
Il lettore ipotetico potrebbe cogliere che è un blog che parla di libri, scrittura, ma non che è il blog della scrittrice che cerca. Il tuo nome non appare da nessuna parte nella home. Occorre andare sul link “su di me” per capire chi sei. Ma è un passaggio in più, una azione precisa, che richiede la volontà di voler sapere a ogni costo. In genere un utente che naviga nel web impiega meno di 5 secondi per comprendere se la pagina dove è giunto gli interessa o se premere il tasto indietro nel browser.

SUGGERIMENTO: Nella pagina, c’è la copertina di Bagliori nel Buio, ottimo. Ma non ci sei tu. Potresti mettere un altro box dove accenni a te scrittrice, con una tua foto e un link che rimanda alla pagina Su di me.
Perché ti dico di mettere la tua foto? Perché ciascuno di noi, a livello inconscio per una questione di empatia, ha bisogno di guardare un’altra persona. Di stabilire un legame. La maggior parte delle pubblicità, anche su carta, mette quasi sempre una persona. Abbiamo bisogno di un legame visivo. Vedere la scrittrice, ci avvicina a lei. Vedere solo testo e un semplice link ci allontana.

SUGGERIMENTO: Il box di Bagliori nel buio è buono. Ma non tutti sanno che facendo click sull’immagine si va nella pagina del romanzo. Sarebbe opportuno mettere anche un link testuale alla pagina. Per essere più corretti sarebbe opportuno mettere nel box anche il link diretto agli store.

Meno click da compiere interponi fra il prodotto e l’acquisto, più possibilità di vendere si hanno.

Dobbiamo ricordarci che promuovere il nostro libro, con garbo e senza spam, non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un atto d’amore nei confronti del nostro libro, della nostra passione. Scrivere un libro è una conquista importante, dobbiamo esserne fieri e l’esserlo comporta anche il mostrarlo agli altri. Dare a chi ci vuole leggere meno impedimenti e difficoltà.

Inoltre, quando promuovi il libro devi anche promuovere te stessa. Che piaccia o meno uno scrittore è anche un brand. Quando noi compriamo King, Follet o Murakami, compriamo uno scrittore che conosciamo. Promuovere Bagliori nel Buio, senza legarlo a te, Maria Teresa Steri Scrittrice, significa guidare un auto senza voler accelerare.

COME FARE: Associare maggiormente il blog alla tua persona.  Il sito o il blog è la casa dello scrittore. Il luogo dove ricevere i propri lettori, il punto di riferimento dove poter dialogare con loro.

Questi sono gli elementi che io chiamo strutturali, i fondamenti. Farsi trovare dai potenziali lettori. Quanto aiutano nella promozione? Probabilmente poco, ma man mano che l’autore acquista notorietà diventano sempre più rilevanti.

* * *

In seguito a queste annotazioni, ho cominciato a fare qualche cambiamento al blog, come forse si noterà. Marco mi ha fatto anche notare che al momento Google non riesce ad associare “Anima di carta” a me, e a questo problema sto ancora lavorando...

Per ora è tutto. Nella seconda e terza parte del post troverete molti altri consigli, quindi non mancate di fare un salto qui la prossima settimana!

CHI E' MARCO AMATOMi chiamo Marco Amato e nonostante da giovane sognassi di far l’artista mi son ritrovato a sviluppare competenze commerciali.
Sono stato commerciante, ho creato un’azienda web basata su blog e portali. Attualmente con l’ausilio dei social network mi occupo della progettazione e vendita in tutto il mondo di prodotti dal design personalizzato.
Sogno di diventare uno scrittore, una cosa così, nulla di esagerato. ;)
Questo è il mio blog appena nato: http://marcoamato.me

Commenti

  1. Marco è sempre molto attento, generoso e ha grandi capacità, con queste idee lo ha dimostrato ancora una volta. Bravo, bravo, bravo!
    Sandra

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  2. I consigli sono sicuramente interessanti e riguardano il blog. Credo però che attualmente i social-network abbiano in parte soppiantato o almeno sostituito il blog inteso come tale nella fase di promozione.
    I social-network raggiungono un po' tutti. Tramite loro è possibile ad esempio anche contattare gli stessi addetti ai lavori, chiedere la loro amicizia. E perchè no, farsi condividere anche un post sull'uscita di un nuovo libro. GLi editor professionisti sono restii nel valutarti un testo ma il più delle volte pubblicano sul loro profilo anche post di nuovi libri, non necessariamente della casa editrice per cui lavorano. E cosa succede allora ? Succede che le possibilità di contatto e di visibilità si moltiplicano, cosa che invece nei blog raramente avviene. In sostanza sono favorevole alla tenuta di un blog ma credo sia una necessità imprescindibile collegarlo in maniera attiva anche ai social-network che, volente o nolente, rappresentano il futuro del marketing e della comunicazione via web.

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    1. Scusa Giancarlo, mi sono accorta solo ora che il tuo commento era finito nello spam (non so per quale motivo).
      Ha ragione sull'importanza dei social, infatti sarà argomento della seconda parte del post.
      Sicuramente le possibilità di contatto e condivisione sono di gran lunga maggiori, resta però secondo me il fatto che un blog o un sito sono qualcosa di più statico rispetto ai social, dove c'è sempre un'aria mordi e fuggi.

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    2. Sono d'accordo con Gierre. E il mio ufficiale di bussola qua mi sta dicendo "Hai visto? Che ti avevo detto? Eh?!"
      Tenere solo i social non dà modo di sviluppare dei post lunghi, men che meno scriverci racconti. Nelle bacheche si perdono facilmente, e le "note" non hanno visibilità sufficienti.
      Solo con il blog, ci si ritrova a combattere una battaglia all'ultimo link con Google e il suo pagerank malefico, sepolti sotto miliardi di tanti altri siti.
      L'unica è blog + social: scrivi sul blog e promuovi su social. E' una cosa a cui mi sono arresa oramai. :/

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    3. Gierre quel che dici è esatto, i social rivestono un fattore cruciale.
      Però il blog o il sito rappresentano il punto di raccordo, la casa dello scrittore. Quindi sito, social, libri pubblicati tutti assieme diventano quello che io chiamo un ecosistema dello scrittore. Ma credo che questo aspetto verrà approfondito con i prossimi post.

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    4. Accidenti ... parto bene sul web se i miei commenti finiscono in spam :-)
      Scherzo ovviamente... Sono davvero curioso quindi di leggere la seconda parte del post !

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  3. Grazie Sandra! Tu hai il potere di farmi arrossire.
    Più che altro è bello vedere la generosità di Maria Teresa nel voler condividere consigli che possono aiutare un po' tutti.

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    1. Condivido in pieno ciò che ha detto Sandra! Come ho avuto modo di dirti anche in privato, c'è tanta fuffa in giro, mentre è giusto e importante condividere le idee "concrete". Quindi ti sono grata per aver messo tutto ciò a disposizione mia e di tutti quelli che passano di qui.

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    2. Esatto. Credo che ormai si sia capito come la penso. I sogni di ciascuno di noi rappresentano qualcosa di prezioso, da proteggere. Non c'è niente di più bello e sensato del crescere con le idee e le possibilità condivise.

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  4. Io ho già occupato un posto in prima fila e non ho intenzione di perdermi alcun appuntamento! :)
    E benvenuto nella blogosfera da padrone di casa (ho fatto un giro nella tua isola!) :)

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    1. Ecco, guai a chi tocca la seggiola in prima fila di Marina.
      Anche perché i consigli migliori devono venire. Spero.
      E il giro sulla mia isola è stato graditissimo :)

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    2. Poi passiamo con i pop-corn :D

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  5. Mi sembrano consigli molto utili, magari proverò anche io ad applicarne qualcuno sul mio blog nei prossimi mesi. Forse un giorno riuscirò persino a metterci la mia faccia, anche se per ora ancora sono troppo a disagio con la mia immagine per farlo :D .

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    1. Eh Mattia il disagio per la faccia non è facile. Anch'io ho avuto il mio, e volendo nella bio del mio blog ho voluto anche fare il passo di sdoganare il pudore. Sentirsi più liberi e anche più pronti al mondo che ci aspetta. Una sorta di Linea d'Ombra da varcare.
      L'importante è comunque non forzarsi, ma seguire un percorso di consapevolezza fino a quando non ci si sente pronti. Un po' alla volta. ;)

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    2. Non parliamo di disagio, io poi faccio a pugni con le macchine fotografiche, che in pratica mi odiano. Invidio gli autori che arrivano a mettere le foto dietro le copertine.

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  6. Mi scuserà Maria Teresa, ma la curiosità ha preso il sopravvento! Che mica si può dare una notizia così! Il primo click m'è scappato di là...
    Comunque, d'accordo sulla prima parte di questa analisi.
    Tra l'altro, anche il mio ufficiale di bussola m'ha detto di aggiungermi il gadget con la foto in home page, per lo stesso problema.
    Abbiamo lo sviluppo di questo, della nuova pagina "Vuoi scrivere un guest post?" ed un altro widget, in ritardo per un attacco di spam a cui è stato sottoposto webnauta. Per due giorni, sono arrivati 5 commenti spam al minuto da San Pietroburgo. I russi mi amano :D
    Peccato che non ero su rete libera, sennò gli rendevo pariglia.

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    1. Il tuo ufficiale di bussola, mi sembra parecchio saggio, dovresti farmelo conoscere. ;)
      Eh non mi parlare di attacchi spam, io non ho avuto i russi, ma parecchie volte i siti hackerati dai combattenti muslim. Svegliarsi e trovare il proprio sito con bandiere nere e scritte arabe (di cui per fortuna non comprendevo il senso) era da guastarsi la giornata. Oltre che sbattere come matti per ripristinare il tutto. :(

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  7. PS. Aggiungo un consiglio che arriva dalla mia ciurma. Sempre a proposito del profilo, suggeriscono di mantenere la stessa foto per tutti i profili social, oltre che nel proprio blog ed i commenti su altri blog (si può usare Gravatar). E meno si cambia la foto profilo, meglio è. I lettori devono essere in grado di riconoscerci ovunque, quando ci trovano :)

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    1. Consiglio giustissimo. Per voi donne guai a cambiare acconciatura e per me guai a tagliarmi il pizzetto :D

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    2. In effetti mettere sempre la stessa foto potrebbe essere utile, grazie per averci girato il suggerimento, Barbara.

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    3. E di che! Sono io la prima a impazzire a trovarvi tutti sui social!! ;)

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  8. Un altro bell'articolo sul self. Direi che Marco ha fatto un ottimo lavoro in questi giorni e, per la prima volta, mi pare se ne parli nel modo corretto; sono anche felice che ciò sia accaduto in questa ristretta cerchia di blog. Complimenti anche a Maria Teresa che ha impostato benissimo l'argomento, più chiaro di molti libri che vorrebbero fare testo...

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    1. Giuro che la sovraesposizione di questo periodo non è voluta. O.o
      Compenserò col vuoto assoluto nel periodo successivo. :P
      Però questi consigli (in questa fase) non vanno bene solo per gli scrittori self, ma anche per gli scrittori pubblicati da editore che comunque dovrebbero avere un sito di riferimento.

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  9. Grazie, Marco, per questi consigli di grandissimo valore e anche a Maria Teresa che li ha condivisi con noi. Andrò appena possibile a curiosare sul tuo nuovo blog.

    Per me mettere una foto costituisce una difficoltà, sia perché non sono fotogenica sia perché amo in qualche modo nascondermi. Però capisco che attribuire un volto a un autore o un'autrice sia fondamentale (anche se quest'ultima scrive romanzi e racconti storici). :-)

    Terrò senz'altro in considerazione i tuoi consigli, magari ristrutturando il blog quest'estate nel mese in cui lo metterò a riposo.

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    1. Capisco molto bene le tue difficoltà, come dicevo anche a Mattia. E d'altra parte capisco anche l'esigenza di mettersi più in discussione, di metterci la faccia, insomma.
      Per quanto mi riguarda questo blog è stato anonimo per molto tempo e solo negli ultimi anni l'ho abbinato al mio vero nome. Una cosa di cui ora sono pentita, perché (come dicevo anche nel post) far abbinare il mio nome ad Anima di carta sta diventando un'impresa.

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    2. Non conosco blogspot, ma non c'è modo di indicare l'autore del blog?

      Questo è uno degli handicap delle piattaforme di blogging. Mentre un sito proprio permette il massimo di gestione. Quanto meno il nome c'è nel database dei domini come registrant.
      PS. mariateresasteri.it è libero ;)

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    3. Grazie Cristina, la tua visita graditissima. Anche i romanzi storici meritano la foto della scrittrice, perché no, occorre un piccolo sforzo in più.

      @Maria Teresa.
      C'è una modifica al blog che compiere compiere.
      La dico qui perché può essere utile anche ad altri.
      In pratica devi modificare il tag TITLE del blog
      Il Tag Title è il titolo che viene dato a ogni pagina del blog.
      In questo caso, devi modificare il Titolo del blog che recita: Anima di Carta.
      In pratica devi espandere il titolo aggiungendo anche il tuo nome.
      Ti faccio un esempio esemplificativo:
      "Anima di carta di Maria Teresa Steri."
      Così google potrà associare già dal titolo del blog il tuo nome autrice.
      Chiaramente puoi creare anche un titolo più articolato: Anima di Carta blog di scrittura creativa di Maria Teresa Steri.
      L'importante che il title non sia troppo lungo perché poi google taglia la parte che lui ritiene in eccesso.

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    4. Ho messo subito in pratica, speriamo che sia la cosa risolutiva :)
      Grazie infinite, Marco, bisognerà dedicarti un monumento!!

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    5. Non mi pare sia avvenuta la modifica. Adesso sono di corsa, problemi in real life, macchina deceduta. In serata, torno a dare un'occhiata e vediamo il punto esatto dove intervenire. ;)

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    6. La modifica non è visibile nell'header, ma c'è. Più tardi ti scrivo... ;)

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  10. Mi sembrano ottimi consigli e ho già fatto un salto nel sito di Marco, allora la prossima settimana vedrò dei cambiamenti sul blog! verrò a curiosare come sempre *_*

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    1. In realtà i cambiamenti nel blog già ci sono stati, alcuni visibili altri invisibili... :) Ma torna a curiosare comunque perché la seconda parte del post è zeppa di cose utili!

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    2. Sì avevo già notato la tua foto più in primo piano ☺️ Comunque torno sempre sul tuo blog

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    3. Grazie Giulia, speriamo che anche i prossimi saranno utili.

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  11. Interessantissimo questo post. In quanto aspirante scrittrice seguirò sicuramente anche i prossimi. Grazie per i consigli! C:

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    1. Grazie a te per l'apprezzamento, HateQueen! Ne approfitto per darti il benvenuto da queste parti :)

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  12. I consigli mi sembrano sensati e pieni di buon senso (grazie!), poi, non so, ho sempre l'impressione che un blog possa muovere unità di lettori, forse decine, ma di più?

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    1. Sulle potenzialità del blog che ha come argomento principale la scrittura hai ragione. Si riesce per di più ad arrivare a colleghi o a pochi appassionati. Questo non significa che sia impossibile espandere gli argomenti e quindi gli interessi. Sandra ci riesce bene, trasformando il blog in mezzo diario personale, che coinvolge. Tu spazi pure.
      Però attrarre lettori veri e difficile. In fondo il lettore richiede una buona storia da leggere per poi passare a un altro libro autore.

      Però il lettore che cerca notizie su di un libro di cui ha sentito in giro o cerca informazioni sull'autore. Ecco che a quel punto il blog o il sito statico, diventano essenziali perché il lettore possa trovare quel che cerca.
      Da qui nascono i miei primi consigli a Maria Teresa.
      Però io andrei anche oltre. Cioè secondo me il libro sul nostro blog deve avere una valenza superiore alle altre notizie reperibili in rete. Dobbiamo essere più esaustivi.
      In pratica dovremmo fornire un'espansione dei contenuti del libro per rappresentarlo al meglio.
      Io non ho pubblicato ancora, però i miei studi sono molto rivolti su questo aspetto.
      La rappresentazione ottimale del libro all'interno del blog.
      Il tema grafico da me scelto, che magari non è eccezionale, in realtà mi ha fatto penare molto, perché doveva essere predisposto all'espansione dei contenuti grafici.
      Credo che questo sia un passo importante.
      Tenuto conto che i lettori devono comunque arrivare, o perché ci cercano a prescindere, o perché sono incanalati dai social network.
      Comunque c'è spazio per crescere.

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    2. Puoi installare lo slider di Genesis, c'è proprio il plugin (per i contenuti grafici, intendo). Se digiti su Google "Genesis plugin" ti si spalanca un universo :D senza impazzire sul codice

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    3. Già fatto. Ho spulciato tutti i possibili plugin di Genesis. Alcuni buoni, alcuni meno. Però dato che non sopporto i limiti ho modificato alcune parti del codice. Il plugin più fenomenale è quello sugli hooks. Con quello si può impiantare dentro il template qualsiasi tipo di codice o di grafica, quasi ovunque. Spettacolare.

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  13. Un grazie ai due buoni Samaritani da parte di tutti gli autori al di sotto dei 70 anni; per quanto mi riguarda è già un traguardo che io sia su facebook, figuriamoci un blog! Ho però amiche come Maria Teresa Steri e Cristina Cavaliere che mi ripagano di tutte le mie manchevolezze. In un'altra vita cercherò di essere una Elena Ferrante, l'anonima più famosa del mondo. Per il resto largo ai giovani scrittori digitali e a chi generosamente li aiuta.

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    1. Elena Ferrante, chiunque sia, ha tutta la mia invidia! Per il resto, direi che blog o non blog te la cavi bene, Nadia :)

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  14. Mi piacciono questi consigli e mi piacciono un sacco “i cambiamenti” fatti al blog! Eccoti! :D
    Quanto alla promozione… oddio, che fatica. -.-

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    1. Grazie Monica!
      Che fatica sì, ma non potevamo nascere in un altro secolo?! Penna e calamaio e tutto finiva lì... Ma forse anche allora avevano i loro problemi di promozione :)

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  15. Consigli interessanti. Ma... Bisognerà attendere la prossima settimana per il resto? Acc! ;)

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    1. Eh già, da queste parti il treno passa una volta a settimana ;)

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  16. Mi piace molto sentire Marco parlare di questi argomenti, perciò mi bevo questo post e aspetto i prossimi. E sono pronta a infilare la mia foto nella homepage di Scrivere Vivere, naturalmente! E' vero, i blog di scrittura parlano ai colleghi, non ai lettori (anche se nel mio caso il primo libro da promuovere era un manuale). Io però ho scritto saggi, un romanzo per adulti e poi ho virato sui romanzi per adolescenti... se non mi fermo da qualche parte non sarà semplice rivolgermi a un pubblico preciso. Grazie a tutti e due! :)

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    1. Nel tuo caso, con i saggi che hai scritto, un blog di scrittura era sicuramente appropriato. Il problema è parlare più linguaggi o persino riconvertirsi a linguaggi diversi, per adattarli ai diversi tipi di pubblico.

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  17. Buonasera :) passo per un saluto in attesa del giorno in cui... lasciamo stare, per scaramanzia non dico più niente!
    Volevo solo aggiungere a quanto ha già detto Marco che, parlando di promozione e blog autore, va fatta una distinzione ben precisa tra narrativa e altro, non-fiction in generale. Per la manualistica/saggistica il blog o almeno un sito statico sono fondamentali, lo dico senza esitare, mentre per la narrativa il legame con le vendite non è immediato. E il ritorno dell'investimento di tempo e denaro è più difficile da misurare, a meno che non si tratti di link diretti di vendita. Ma come diceva Marco il sito o blog sono lo snodo centrale, il collante di tutto. I social da soli non basterebbero, non solo per la volatilità dei contenuti ma anche e soprattutto perché sui social si è sempre ospiti a casa d'altri, che possono sbatterci fuori in qualsiasi momento (e qua si aprirebbe il discorso dell'hosting proprio eccetera eccetera... ma è una storia che meriterebbe un capitolo a sé e lascio volentieri al nostro ex Ramingo il piacere di parlarne)
    Baci... torno nella bat-caverna, almeno per il momento :)

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    1. Ciao Serena, è bello vederti fuori dalla bat-caverna ogni tanto ;)
      Capisco quello che vuoi dire con la distinzione. In qualche modo per la manualistica secondo me è anche più facile, perché l'argomento che tratti può prestarsi bene a un blog e a identificare un certo tipo di pubblico.
      D'altra parte, come dice Marco, un punto di riferimento ci vuole anche per chi scrive di narrativa.

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    2. Ciao Serena, è bello sentirti! :)

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  18. Oh, finalmente anche Marco s'è deciso ad aprire un blog :D
    Sui blog che trattano di scrittura hai ragione, più di qualcuno dice questo e non mi sento di essere totalmente in disaccordo.
    Tuttavia, di cosa dovremmo parlare io e Maria Teresa e tutti gli altri?
    Riguardo al fatto che questo blog non mostra il nome di Maria Teresa in home, nessun blog lo fa. La home page dei blog mostra gli ultimi post, al massimo Maria Teresa dovrebbe mostrare il nome dell'autrice del post sotto al titolo, come faccio io.

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    1. In effetti, il problema dei blog che trattano di scrittura e quindi interessano solo agli scrittori non è risolto. Ne sono diventata cosciente negli ultimi anni. Come dici tu: di che dovremmo parlare, sennò?
      E non troverei neppure giusto riconvertirmi completamente... Non sarebbe corretto né per chi mi segue né per me stessa, in quanto sarebbe una forzatura.
      Alla fine si può solo tentare un compromesso, cercando di vivere il blog come un luogo dove poterci esprimere, scrivendo ciò che ci interessa, e dall'altra parte provando a farlo diventare anche un punto di riferimento per ciò che siamo come autori. Una strada che vedo tutta in salita, ora come ora...

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    2. Cambiare totalmente non se ne parla, perderesti lettori.
      Riguardo a parlare di ciò che ci interessa, io mi limito alle materie letterarie, non mi va di stravolgere il blog.

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  19. Mi ero posto al momento di aprire il blog questo problema della possibile difficoltà dell'associazione di un blog al suo autore-scrittore. Per questo ho pensato di far precedere al nome vero, "Cronache del Tempo del Sogno", il mio nome e di far risultare quest'ultimo anziché quello del blog come indirizzo principale nei motori di ricerca. A quanto pare, non ho avuto un'intuizione sbagliata.

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    1. Certo, hai fatto benissimo. Così sei identificabile subito come persona e allo stesso tempo hai dato un volto particolare alla tua casa, un'atmosfera subito riconoscibile. Io pago il prezzo di tanti anni di anonimato, speriamo di poter risolvere in breve.

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  20. Chiedo scusa se non posso rispondere ai singoli commenti. Oggi sarò un po' off, però il commento di Daniele, cui solleva dubbi giustissimi, mi ha fatto riflettere che il post potrebbe anche diventare fuorviante.

    Cioè il concetto: i blog devono avere la foto dell'autore.
    Contestualizzo un attimo il percorso dei consigli.
    Da un colloquio con Maria Teresa era emerso che la promozione del suo libro stentava per aver un po' esaurito le opzioni. Era un po' scoraggiata ed essendo una amica blogger e per di più autrice self, e qualcuno di voi sa quanto sono sensibile alle difficoltà degli autori self, ho pensato di darle una mano. Dopo un po' di mesi di attesa ho redatto un documento di 10 pagine word con consigli concreti ed eventuali strategie.

    I consigli che emergono da questo post partono da un ragionamento che va contestualizzato.
    Il quesito di partenza è: cosa posso fare per rilanciare la promozione del mio libro?

    Io per compiere un'analisi corretta, ho dimenticato tutto quel che sapevo di Maria Teresa e del suo romanzo, e mi sono posto con gli occhi di un ipotetico lettore.

    Ecco un primo spunto. Avete mai provato a guardare i vostri blog con gli occhi di un ipotetico lettore del vostro romanzo?

    Nel nostro caso ho ipotizzato che io lettore, sono venuto a conoscenza del romanzo Bagliori nel Buio e ho letto che l'autrice è Maria Teresa Steri. Però prima di acquistare il libro, voglio saperne di più sull'autore.
    Digito il nome dell'autore sul motore di ricerca e vedo che Google mi trova il libro su Amazon, qualche social network e un sito Anima di Carta. Ma nello "Snippet" di Google, ovvero la descrizione di testo che Google associa a ogni sito, non è presente il nome dell'autrice: Maria Teresa Steri.
    Cioè Google sa che questo blog è legato a lei e lo propone. Però io lettore che cerco Maria Teresa Steri, non ho possibilità di sapere che quello è il sito/blog di riferimento dell'autrice.
    Quindi rischio di non far clik su Anima di Carta, cercare ancora, non trovare info sull'autrice e andare oltre.

    Ecco il primo inghippo che rilevo dalla mia analisi.
    Anima di Carta è un blog autorevole e seguito nella nostra cerchia, ma il potenziale lettore non lo sa.
    Approfondisco l'analisi, entro dentro il blog e scopro che in nessuna parte della Home page è riportato il nome dell'Autore. Quindi Google, non riesce ad associare il nome dell'autore nel blog perché questo è proprio assente.

    Mia nota operativa: dobbiamo inserire il nome dell'autore nella home page.

    (NON POSTA IL COMMENTO PER ECCESSO DI TESTO. LO DIVIDO COL COMMENTO SUCCESSIVO)

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  21. Ma io sono ancora un ipotetico lettore del libro. E se con fatica ho comunque individuato che questo è il blog dell'autore, dove trovo le info sull'autrice che cerco?
    Esiste la pagina: "su di me". Ma richiede uno sforzo superiore, un'interpretazione e un click in più.
    Interpretazione perché?
    Io sono un lettore che entra nel blog per la prima volta e devo associare: Anima di carta --> su di me.
    La domanda inconscia è: su di me chi?
    Ecco che la probabilità di lasciare il blog prima che io abbia trovato le informazioni che cercavo è altissima.

    Da qui ho elaborato il suggerimento finale: Conviene mettere un box sulla barra laterale con il tuo nome (autrice) e un link alla pagina di approfondimento su di te.
    In un colpo solo rispetto le esigenze di Google e del potenziale lettore.

    Da lì, il suggerimento successivo. Però quando arriva l'ipotetico lettore, cosa lo attira di più, un semplice link di testo, o anche la foto dell'autore?
    La foto senza dubbio. Abbiamo i neuroni specchio, proviamo empatia per un volto, ricostruiamo volti ovunque, anche con i crateri sulla Luna.
    Quindi mentre ci siamo è bene mettere la foto.
    Continuo con l'analisi. Maria Teresa giustamente ha messo l'immagine del romanzo con un breve testo sulla barra laterale. Però il link per andare al romanzo, è la foto stessa, cosa che istintivamente non spinge al click.
    Quindi il lettore ipotetico dice: ecco qui c'è l'immagine del romanzo, ma dove devo fare click per saperne di più?

    Suggerimento concreto: metti anche il link nel testo della descrizione.

    Con questo metodo a step: analisi, evidenziazione del problema, possibile risoluzione, ho proceduto nell'elaborare i consigli per Maria Teresa.

    Ecco, quel che voglio far intendere è questo processo logico/razionale che può essere utile a ciascuno di voi.
    Quindi i consigli non sono tanto volti a inserire la foto autore sul blog, quanto a ottimizzare il blog stesso per accogliere i potenziali lettori così da fornire alcune coordinate di approfondimento.

    E non bisogna nemmeno pensare: questi consigli sono ovvi.
    Perché in realtà, questo processo di analisi richiede un Know how procedurale che io per fortuna ho sviluppato per lavoro su decine di blog e siti. Dove addirittura si andavano a studiare le aree calde di una pagina web. Ovvero, quali sono le zone più visibili di una pagina e come collocare le informazioni più importanti. Ebbene la sidebar di destra non è una zona ottimale. E' molto meglio la zona content. Però è chiaro che Maria Teresa si trova nell'impossibilità tecnica di modificare il codice del tema, ammesso che sia possibile in blogspot. Quindi gli spunti che ho provato a darle, vanno nella direzione di concretezza e fattibilità.

    Ecco, spero d'aver dato qualche spunto e strumento in più.
    Adesso scappo. ;)
    P.s. E scusate se ci sono refusi, ma non riesco a rileggere. :(

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    1. Non ho idea di quale sia la zona content - :D - ma ho trovato i tuoi consigli molto interessanti. Grazie! :)

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    2. La zona content è quella dei contenuti, quindi in questo caso la parte sinistra del blog, dove leggi l'articolo, mentre a destra ci sono vari menu.

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    3. Di nulla Monica.
      Sì come dice Daniele, il content è il corpo dove è presente il contenuto. Mentre sidebar è la colonna laterale dei menù, qui da Maria Teresa a destra, Sul tuo blog a sinistra e a destra.
      Scusami nella fretta ho dato per scontato questi termini. ;)

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    4. La sidebar era facile, da qualche parte su Blogger c'è scritto. :D
      Grazie per la delucidazione sul content! :)

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  22. Beh, allora il mio blog era davvero impostato male. Sfrutterò la pausa anche per rielaborare i suoi aspetti grafici.

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    1. Ciao Ariano, la cosa positiva è che il tempo futuro è sempre a nostra disposizione per ottimizzare. E non si finisce mai d'imparare qualcosa di nuovo. ;)

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  23. "promuovere un libro facendo tutto da soli è una fatica non da poco."
    Amen, compagna!
    Ammettiamolo, questi consigli sono gocce nel mare. Ma d'altra parte, cos'è il mare se non un insieme di gocce?
    L'unico appunto che potrei fare è che il blog è di uno scrittore, quindi riguarda tutti i suoi libri, mentre dovrebbe focalizzarsi maggiormente sulla sua ultima uscita.

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    1. Sono gocce nel mare, è verissimo, o meglio sono solo delle basi, dei punti di partenza su cui costruire il resto.

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  24. Mi rendo conto che il mio blog è un disastro in questo senso... Vorrei rinnovarlo sul serio grazie ai consigli in questo post e nei prossimi e lo farò sicuramente nel mese di agosto. Grazie ancora! :-)

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    1. Ho anche io una lista lunghissima di miglioramenti e cambiamenti vari. Come ci siamo dette altre volte, un blog è un lavoro continuo :)

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  25. Post interessantissimo come sempre. Dopo questa, anche io metterò la foto sulla home-page, anche se non sono ancora scrittrice. Potrebbe essere un input per revisionare la pagina "su di me", cosa che rimando da mesi... ;)

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    1. Mi pareva che avessi già una foto nella home, o sbaglio? Comunque, scrittori o aspiranti che siamo, meglio giocare d'anticipo ;)

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  26. Ho trovato dei validi suggerimenti, che applicherò senz'altro al mio blog (che ha davvero bisogno di trovare un po' di brio!).
    Grazie!

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    1. Grazie per il tuo apprezzamento Kinsy. Ogni tanto è anche divertente dare una rinfrescata alle pareti di casa e modificare un po' l'arredamento ;)

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  27. Grazie MT, bell'articolo.
    A me pare che il tuo box libro sia perfetto (link compreso) e anche la copertina mi piace molto.
    Trovo molto carino da parte tua e di Marco offrire questi spunti di discussione.
    Ti dirò la mia: premesso che nn sono nè Maria Teresa Steri nè Daniele Imperi, sono però una scrittrice. Ho pubblicato un diario di viaggio, un rmanzo e un manuale sul parlare in pubblico.
    Inizialmente avevo, pur inconsciamente, seguito i consigli di Marco sull'associare il sito al nome e alla mia faccia. Avevo messo nella barra laterale le foto delle copertine dei mie libri e addirittura una mia!
    Poi, non so a dire il vero il perché, le ho tolte.
    Mi sembrava eccessivamente spudorato.
    Il risultato è che i lettori arrivano lo stesso a leggere il blog, ma pochissimi riescono ad associarlo a me o a una scrittrice, alla loro scrittrice :)
    Penso che dopo aver letto questo post ripenserò il tutto.
    In merito ai contenuti, sono d'accordo. Un blog va scritto con un'occhio a chi legge e uno alla tua bacheca ;)
    Il mio è un blog di opinioni su ciò che accade, con un taglio sulla comunicazione.
    Ogni tanto pubblico un mio racconto, così, per non far dimenticare che a me in fondo piace fantasticare......

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    1. Ciao Elena, grazie!
      Effettivamente credo che uno dei problemi sia proprio quello di far capire a colpo d'occhio a chi arriva nei nostri blog che è la casa di uno scrittore. Capisco quando dici che ti sembra "eccessivamente spudorato" mettere in bella vista foto e copertine, però è pure vero che occorre mettersi dalla parte di chi ci fa visita e non sa nulla di noi, come ha detto anche Marco. Purtroppo temo che le prime impressioni in questi casi contino :)
      Comunque, come ho già avuto modo di dirti, a me il tuo blog piace molto così com'è :)

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