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Progetti di scrittura per il 2016

Non si può dire che quest'anno per me sia iniziato nel migliore dei modi. Per carità, niente di tragico, solo piccoli intoppi, che però hanno avuto il potere di gettare un'ombra grigia sulla mia voglia di fare qualsiasi cosa. Mi ritrovo quindi un po' a disagio nel pensare al futuro, consapevole che la percentuale di incertezza quando si fanno progetti è sempre alta.
Tuttavia, vorrei provare a tracciare qualche linea guida sulla mia scrittura targata 2016, con la premessa che sarà quel che sarà e che di certezze al momento ne ho proprio poche.

Il blog, per esempio, costituisce al momento un grosso dubbio per me. Da una parte sono stufa marcia di un ruolo che sento stretto e che vorrei scrollarmi di dosso, quello di chi dà (o riceve) consigli di scrittura. Dall'altro ho ancora voglia di comunicare, di portare avanti questo spazio, ma non so bene in che modo. Sto comunque meditando seriamente di ridurre i post da due a uno a settimana, conservando l'appuntamento del martedì e riservando quello del venerdì a circostanze particolari, come i guest post o all'estro del momento. A pesare su questa decisione non è solo la componente tempo, quanto la consapevolezza di non riuscire a dedicarmi quanto vorrei alla scrittura di narrativa, che resta la priorità numero uno. La verità è che scrivere una storia richiede una concentrazione, un’immersione e una dedizione che non si possono raggiungere se siamo proiettati nella gestione di un blog e di tutto il suo contorno. L'uno richiede isolamento, l'altro l'andare verso gli altri.

E a proposito del blog, vi segnalo anche che ho deciso di modificare le condizioni per proporre guest post. A fronte delle troppe fregature prese in questi anni e delle proposte ridicole che continuano ad arrivarmi, ho stabilito una volta per tutte che solo chi è iscritto a questo blog e lo frequenta regolarmente può inviarmi articoli.

Riguardo invece la scrittura vera e propria, al momento il progetto che mi assorbe maggiormente è la riscrittura di Gocce d'Infinito, titolo molto provvisorio di un romanzo iniziato in tempi lontanissimi (credo fosse il 2002) e che ha già subito tanti di quei rimaneggiamenti, cambiamenti di trama e punto di vista da conservare pochissimo dell'originale. Ma è una storia che non riesco a lasciar andare, che continua a premere dentro di me, pure se continuo a scontrarmi con la mia incapacità di trasmetterne il senso nero su bianco, per non parlare delle obiettive difficoltà di gestire tanti personaggi e intrecci temporali. Però sento di essere finalmente sulla strada giusta. Spero quindi di arrivare in fondo a questo 2016 mettendovi definitivamente la parola fine.

Un'altra strada che mi piacerebbe imboccare presto è quella della revisione e ripubblicazione del primo romanzo I Custodi del Destino. Sono ormai parecchi mesi che i diritti d'autore sono tornati in mio possesso e dunque vorrei lanciarne una nuova edizione. Rileggendolo a distanza di sette anni però mi sono resa conto di una grande immaturità nella scrittura e dei tanti approfondimenti si potrebbero apportare. Si tratta insomma di affrontare un lavoro non facile, ma che intendo fare.

Un terzo progetto è quello di dar voce a un quarto romanzo. La storia è nata l'estate scorsa ed è ancora in fase teorica. Finora ho scritto solo un paio di pagine, ma vorrei trovare il tempo quest'anno per portarla un po' avanti o almeno per darle una forma più definita.

Anche se non si tratta di un progetto di scrittura vero e proprio, c'è anche l'intento di dedicare un po' di tempo e impegno alla promozione di Bagliori nel buio, consapevole di averlo lasciato negli ultimi tempi un po' a se stesso, per motivi che nulla hanno a che fare con il libro in sé. Le soddisfazioni che sono arrivate e sapere che posso fare di più mi spingono a riprenderlo in mano, anche perché la strada del self per avere risultati richiede applicazione.

Archiviato il capitolo case editrici, do comunque per scontato che tutti i futuri programmi di scrittura nasceranno sotto la stella del self, anche se i tempi sono totalmente incerti e se – non posso fare a meno di confessarlo – su ognuno di questi progetti pende come una spada di Damocle la domanda Ma chi me lo fa fare?
Spero di trovare una risposta entro la fine dell'anno...

Commenti

  1. Mi spiace leggere un po' di negatività di fondo. Bagliori ha ricevuto ottime recensioni, pure la mia, e la scrittura sono certa che ti darà molte soddisfazioni, se poi hai deciso per il self, guarda è bello semplicemente aver preso una decisione, fa sentire + sicuri, perchè si ha la strada tracciata davanti ai piedi. Sul blog a me continua a spiacere molto questa moria di blog o ridimensionamento nella pubblicazione. Leggo ovunque una sorta di pesantezza/difficoltà nel postare. E' vero che io scrivo abbastanza di getto, ci sono post molto + curati in giro, ma diradare la pubblicazione per me è come frequentare meno un amico, rimango spesso lì appesa a dirmi "ma come? anche oggi nessuno aggiorna?" In ogni caso io ti leggerò e aspetterò molto volentieri. Un bacione sandra

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    1. Più che pesantezza nel postare è che finisco per sottrarre tempo alla scrittura e questo non mi piace. Forse la mia è attualmente una semplice incapacità di gestire la concentrazione, un po' scarsa di suo. Magari verranno tempi migliori. Però è vero che molti blogger stanno diradando, come dicevo oggi da Helgaldo, è come se risentissimo delle stesse situazioni. Un bacione anche a te e grazie per il sostegno :)

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  2. Per il blog abbiamo preso una decisione simile. Anche io ho tenuto il giovedì come giorno fisso (al lunedì sono aggiornati tantissimi blog) e tenuto il lunedì per i guest-post e i momenti di particolare estro. Tuttavia, questo nuovo calendario è molto aleatorio, perché per esempio questa settimana sono presa con il lavoro, e al giovedì ci sarà il guest-post. Spero che i lettori non me ne vogliano, ma in questa fase è importante liberare la mia scrittura (online e offline) dalla rigidità che l'ha caratterizzata nell'ultimo anno: orari e scadenze non hanno fatto altro che stressarmi e rallentare la stesura del romanzo, che al momento rappresenta la mia priorità. Speriamo che il 2016 sia l'anno buono! :-)
    Sarò felice di rileggere GdI in nuova versione, se mi vorrai ancora come cavia. Se ti va, dimmi in mail i cambiamenti che apporterai, perché sono curiosissima!

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    1. Ecco, anche io vorrei liberare la creatività dalla rigidità, quindi condivido appieno il tuo sentire. Paradossalmente in questi giorni che sono stata a letto con l'influenza ero più creativa e sono riuscita persino a buttare giù qualcosa (su carta, me meglio di niente), proprio perché ero in una situazione di libertà dai soliti schermi.
      Uno di questi giorni ti scrivo, così chiacchieriamo un po' e ti dico anche di GdI :)

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    2. Penso noi aspiranti o emergenti possiamo ancora concederci la libertà di fare ciò che sentiamo. Visto che guadagniamo poco o nulla, a cosa serve stressarsi? Io sto rivalutando completamente il mio rapporto con la scrittura, facendolo tornare alle origini.
      Attendo tua mail! :)

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  3. Mi ritrovo abbastanza nel dualismo tra blog e progetti di narrativa. Io che di blog ne ho ben tre, spesso faccio difficoltà a trovare il tempo per i racconti e per il romanzo; i post del blog sono più urgenti, quindi hanno sempre la precedenza. Eppure un po' di tempo riesco sempre a ritagliarmelo.

    Comunque sia, se deciderai di allontanarti dai consigli di scrittura per abbracciare anche altri argomenti, non vedo perché la gente dovrebbe smettere di seguirti. Almeno, a me interessano anche altri argomenti, specie rimanendo nell'ambito della scrittura (parlare di blogging, per esempio), perciò di sicuro rimarrò qui come lettore :) .

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    1. Mamma mia, tre blog!
      Il tempo è un problema, ma in realtà è soprattutto una questione di "testa". Non so se capita anche a te, ma io ho difficoltà a dedicarmi a troppe cose in contemporanea se richiedono un tipo di creatività diversa.
      Di certo comunque non mi allontanerò più di tanto dalla scrittura come argomento per il blog :)

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    2. Si, posso capire la difficoltà a dedicarsi a tante cose, dopo un po' anche io perdo un po' in concentrazione. Però per ora ce la faccio a portare avanti tutto, quindi mi posso dire soddisfatto di me :) .

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  4. Il blog non deve essere un peso, quindi se necessario riduci pure la frequenza dei post.
    Riguardo gli altri progetti, beh, sono quelli tipici di tutti noi scribacchini, quindi: stai serena e vedrai che qualcosa riuscirai a concludere ;-)

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    1. Non direi proprio un peso, forse ho solo bisogno di ridurre un po' per poter pensare ad altro in piena tranquillità, senza essere sempre con l'acqua alla gola. Grazie per l'incoraggiamento :)

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  5. Tu pensa che c'è gente che si annoia là fuori, e non sanno come passare le domeniche!! :)
    Condivido anch'io molti dei tuoi punti, credo sia inevitabile.
    Il blog: c'ho messo un anno a convincermi di aprirlo e, nonostante la pianificazione e l'organizzazione, c'è sempre l'imprevisto (è dal 6 gennaio che mando avanti un post perchè non mi arriva un allegato importante...), influenze comprese. Però un blog ti costringe a scrivere (per lo meno, cose non di lavoro) e mantenere una scadenza. A volte anche a studiare quello che si va a proporre.
    Lo sto difendendo a spada tratta, perchè c'è già chi vorrebbe farmelo chiudere (ma queste persone considerano una perdita di tempo anche leggere...)
    Guest post: hai ragione, ma io parto dal presupposto che è l'autore responsabile di quel che scrive, non il suo ospitante. La brutta figura non l'hai fatta tu. E, nel disclaimer, inserirei proprio una clausola di responsabilità dei rispettivi guest blogger.
    Su riscritture e revisioni, Camilleri mi pare dica che è la cosa più difficile "licenziare" un testo, perchè per uno scrittore non è mai pronto. Qui va data la parola ai beta-reader-editor, più obiettivi sono e meglio è.
    Sulla promozione di Bagliori nel buio: ecco, qui potrebbe aprirsi una valangata di post da scrivere... Direi che si potrebbe partire dall'osservare cosa fanno gli altri per promuoversi, valutare vantaggi/svantaggi, soprattutto quali delle attività sembra aver successo e "copiare" :)
    Magari strada facendo qualche idea innovativa salta fuori...
    Ma chi me lo fa fare?
    Quella malefica voce nella testa...Scrivimi...scrivimi...scrivi la mia storia o nessuno non ne saprà niente...

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    1. Già, quella malefica voce! Tutta colpa sua :)
      Concordo con te sui lati positivi del blog e delle scadenze da seguire, che non sono il male, anzi. Se io non me ne dessi, finirei per scrivere un post al mese o meno. Ma non è quello che voglio, per cui so di aver bisogno di un minimo di disciplina. Fa bene al blog e anche a me. Ma tu hai appena iniziato e già ti consigliano di chiudere?!
      Per il resto, di cose da dire ce ne sono tante, magari ci saranno altri post per parlarne. E' questo il bello del confrontarsi :)

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    2. Probabilmente manco volevano che lo aprissi!
      Semplicemente toglie tempo ad altro, e ad altri. Le loro considerazioni sono dettate da egoismo, e forse un po' invidia (non per la qualità del blog, ma per l'impegno che ci metto).
      Ma se l'ho aperto è "colpa" del mio life coach e finchè lo legge anche solo lui, va bene così. One blog One reader!

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    3. Certo, un blog toglie tempo a chi ci sta vicino o a chi semplicemente vuole avere il nostro tempo. E sicuramente implica la ricerca di equilibri nuovi, ma se ci fa star bene (a parte il life coach) ne vale la pena.

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  6. Sui guest post bisognerebbe scriverci un libro. Tu pensi di risolvere modificando le regole? Illusa :D
    Anche io l'ho fatto, permettendo i guest post solo a chi conosco e ha commentato e infatti la settimana scorsa uno sconosciuto mi ha proposto un guest post (si occupa di trading online, quindi attinente col mio blog...) e una tipa un altro, con linkino a una sua risorsa.
    Come vedi cambiare regole non basta.
    A rallentare col blog ho pensato anche io, devo prendere una decisione a breve.
    Auguri per i tuoi progetti :)

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    1. Trading online?? Beh, anche loro ne inventano di storie... :D

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    2. Eh lo so che cambiare le regole non basta. Tanto che io ho scritto a caratteri cubitali che non faccio recensioni su richiesta, ma c'è sempre qualcuno che ci prova. Spero comunque che sia almeno un deterrente l'aver "chiuso" i guest post agli sconosciuti.
      Grazie per gli auguri. Ma davvero vuoi ridurre anche tu? Mamma mia... tu sei un'istituzione con i tuoi post quasi quotidiani!!

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    3. Comincio ad avere la nausea del web in generale e vorrei dare spazio anche a tante altre cose che mi interessa fare :)

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  7. Dell'argomento blog, scrittura e dintorni abbiamo già parlato diffusamente in privato, quindi sai come la penso. Quando avevo progettato il mio blog, avevo proprio ideato dei percorsi più variati rispetto alla scrittura in modo da non stancarmi io per prima, e che fossero come delle "vie di fuga". Naturalmente non mi metterei mai a disquisire di anatomia o matematica, non possedendo le competenze necessarie! :-D

    Anch'io ero partita con due post alla settimana, poi ho ridotto ad uno in quanto per scrivere alcuni articoli ci metto anche tre ore, alle volte (specie le recensioni sui saggi storici), così c'è meno rischio di scrivere castronate.

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    1. Credo sia inevitabile che il blog evolva insieme a noi. Cambiano le esigenze e le priorità, in questo caso direi che la mia voglia di dedicarmi di più alla scrittura sta prendendo il sopravvento. Comunque avere una via di fuga dalla noia è essenziale ;)

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  8. Penso che ogni blog personale debba essere gestito come più ci aggrada. Se pensiamo ai motivi per cui apriamo le nostre pagine, nella maggior parte dei casi lo facciamo per divertimento, perché ci piace, quindi non ha senso che diventi un peso o una cosa 'da fare' e non 'che voglio fare'.

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    1. Sì hai ragione. E se dovesse diventare un peso, non avrei indugi a chiuderlo o a sospenderlo. Anni fa è rimasto silente per oltre un anno, perché avevo altro per la testa. Ora più che altro sono alla ricerca di un nuovo modo per conciliare tutto, e spero di riuscirci senza sacrificare troppo a questo spazio.

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  9. Macina, macina, lavora,lavora, non buttarti giù. Sei brava (e lo sai).

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    1. La tendenza a buttarmi giù è una delle mie peggiori caratteristiche. Ma grazie Max :)

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  10. Mamma mia quanti progetti, io è tanto se riesco a pensarne uno solo ;)
    Per il blog penso che tu debba solo cucirtelo su misura, è il tuo spazio personale, non sentirti obbligata a plasmarlo come altri vorrebbero trovarlo.

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    1. Dici che metto troppa carne al fuoco? Forse è così, rischio di non combinare niente su nessun fronte. Dovrò necessariamente darmi delle priorità. Quanto al blog, sì occorre cucirselo addosso. E ora come ora il vestito che indossa mi sta un po' stretto, dovrò riadattarlo alla nuova me :)

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    2. No, non dico ciò, parlo di me, io faccio fatica a stere dietro ad una cosa per volta ;)
      Hai mangiato troppi libri ultimamente :P

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    3. No, impossibile, non sono una lettrice bulimica, tutt'altro! I libri me li gusto paragrafo dopo paragrafo ;)

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    4. proprio per quello ti è aumentato il giro-mente, perchè li hai assimilati ;) il bulimico poi rigurgita

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    5. Potresti proprio aver ragione, sai? :) L'ultimo che ho letto ancora mi viene su di tanto in tanto.

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  11. Mi associo al commento di Grilloz, fai un'infinità di cose, e tutte ad ampio respiro e che richiedono progettualità non indifferente. Capisco che rispetto a tutto questo gestire anche il blog orientandolo alla scrittura diventi impegnativo e soffocante. Fa' come me, che nell'intestazione scrivo editoria, appunti di scrittura e fiction, e poi ci scrivo solo riflessioni oziose.
    Come dice Sandra più sopra trovare un tuo nuovo post è sempre un piacere, se lo diradi il piacere diminuisce. Ma poiché non hai bisogno di provare ad essere autorevole, perché ai nostri occhi lo sei già, puoi permetterti di postare tutto quello che ti pare, che la lettura sarà sempre da noi gradita.
    Inoltre ora ho capito come saltare tutta quella complicata procedura di conferma per postare dei commenti, quindi sarò più presente anche da te. E che, vuoi diradare proprio ora?
    Helgaldo

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    1. L'idea di scrivere "riflessioni oziose" come le tue mi piace molto, potrebbe essere il mio prossimo trend. Vero che tutto richiede progettualità, quindi almeno qui vorrei cercare una maggiore spontaneità.
      Anche per me leggerti è sempre un piacere, magari non lo sai perché non commento quasi mai, ma un'occhio al tuo angolo ce lo butto tutti i giorni.
      Grazie per l'autorevole, anche se non è vero :)

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  12. Mi sono sempre chiesta: come fa a fare tutto? Creare storie, tenere un blog fighissimo – che lecchina :D.
    Il fatto che tu voglia allentare un po’ la presa per scrivere è più che comprensibile. ;)


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    1. Ahahahah, vedi che in realtà non è così, non riesco a fare tutto e mi perdo pezzi per strada in continuazione :D

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  13. In bocca al lupo per tutto. Anch'io, come sai, sono stato costretto a ridimensionare leggermente la mia presenza sul blog per ridare la giusta priorità alla scrittura, scivolata nel giro di alcuni mesi dal primo posto all'ultimo.
    Adesso dedico alla revisione 75 minuti ogni giorno dal lunedì al venerdì, che ho scoperto essere la mia dose ideale al momento. Il blog si prende il tempo restante.

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    1. Giusto trovare la "dose ideale", ottimo che tu abbia trovato anche il modo per essere costante, cosa che a me manca del tutto sul fronte scrittura. Seguirò il tuo esempio, perché il romanzo che sto scrivendo scivola all'ultimo posto in continuazione e questo non mi piace affatto.

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  14. Pure io prima o poi taglierò il numero dei post, che è già sceso. Non ci impiego molto a scrivere i post, forse per questo che non mi decido a scendere. Però ho tagliato un po' di gente su Twitter: interessanti, ma alla fine mi prendevano del tempo che bisogna dedicare alla scrittura delle storie. Io per ora non ho romanzi, quindi vado avanti così.
    Hai un bel programma per il 2016. In bocca al lupo allora!

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    1. Anche i social risucchiano tempo, in effetti. O meglio, tolgono concentrazione. Alla fine neanche io posso dire di impiegare tantissimo a scrivere un post, ma è il pensiero di "doverlo fare" che a volte mi distrae parecchio da altre cose.

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  15. Stanchezza comprensibile. Io alla fine ho deciso di non aprirlo il blog, un po' anche per queste ragioni. I vincoli non mi piacciono. Trovo molto più divertente seguire i blog altrui e commentare quelle rare volte che mi va. E' come imbucarsi alle feste, come mangiare a scrocco nei party, come... va beh si è capito. XD
    Tra l'altro, anche dal punto di vista promozionale, per quanto se ne dica, un blog serve a poco.
    I tuoi progetti per il 2016 sono interessanti, e ormai che sei lanciata nel self, come autrice indipendente, è molto meglio concentrarsi sulla scrittura.
    E non mi sono scordato di quel nostro piccolo discorso, i miei tempi sono lunghi, ma sto preparando quel che occorre. Ti scrivo presto. ;)

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    1. Siamo in due ;) a imbucarci alle feste :P

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    2. ahah vero, e ce la spassiamo pure. ;)

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    3. Non c'è più la selezione all'ingresso di una volta! Vi incontro sempre al buffet. Sandra

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    4. Ahaha ci scommetto che la vita da imbucati non è male!
      Grazie Marco :) Hai detto bene, c'è molta stanchezza da parte mia. Ho scoperto di avere in questo periodo una dose di energie molto limitata e capire come usarla è diventato essenziale. Allora aspetto una tua mail ;)

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  16. Comprendo perfettamente il tuo pensiero riguardo al tempo che sarebbe opportuno dedicare al blog e al fatto che spesso non si riesca o si riesca ma a discapito di altre attività, che fanno pienamente parte del nostro vissuto di lettori-narratori-blogger.
    Quello che posso dirti quanto a ciò, è che Anima di carta è una realtà molto valida e di successo e spegnerla sarebbe un delitto. Sarà solo questione di gestione dei tempi.
    P. S. Un annetto fa proposi un mio guest post sulla scrittura drammaturgica, chissà che un giorno non compaia fra i tuoi "ospiti".
    P. S. del P. S. Da me trovi un ringraziamento per te, nel post del primo compleanno del mio modestissimo spazio.

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    1. Sono stata vergognosamente assente dai vostri blog nelle ultime settimane, causa influenza mia e di mio marito. Ma rimedierò presto!
      Lo sai che averti qui come ospite mi farebbe immensamente piacere, quindi sarai sempre la benvenuta con le tue riflessioni sulla scrittura drammaturgica :)

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    2. Fa sempre immensamente piacere condividere pensieri e commenti. Quando puoi, sempre a braccia aperte.
      Appena avrò un periodo più tranquillo, ti proporrò questo articolo. Io intanto sto ideando qualche feedback con gli altri blogger sul mio angolino. A presto!

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  17. Come ti capisco... anch'io ho addirittura sospeso il blog perché mi sento di non aver nulla da dire al momento... perlomeno nulla di positivo, o di attinente alla scrittura. Non vorrei trasformare l'appuntamento settimanale in uno sfogo delle mie frustrazioni, il blog non è il mio diario segreto in fondo. Ho sempre ottenuto feedback terapeutici sulla mia vita dai commenti del blog ma non vorrei esagerare coi post personali, non vorrei che qualcuno commentasse "ti serve un terapeuta, uno bravo"! :D

    I tuoi progetti di scrittura sono tanti e la confusione passerà nel momento in cui ti focalizzerai su qualcosa in particolare, vedrai la storia prendere forma e il resto rimarrà sullo sfondo, ti sentirai più sicura. Scegliere a volte non è facile.

    In bocca al lupo!

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    1. Grazie Lisa, in bocca al lupo anche a te per ogni cosa.
      In qualche modo ho già scelto a cosa dedicarmi, perché al momento sono molto assorbita dal romanzo che sto rivedendo, però non vorrei finire per trascurare il resto. Purtroppo servirebbero molte più energie. Inoltre ho scoperto di non essere affatto "multitasking" come mi piacerebbe!

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  18. Stasera leggendo il tuo post mi sono ritrovata subito nelle tue considerazioni! No perché già da qualche tempo io mi ritrovo a pensare: ma se sospendessi un po' con il blog e mi dedicassi a finire il mio romanzo? Ecco proprio questa settimana ho scritto una mail al mio beta in cui ho scritto "ma vale la pena tutta questa fatica? Chi me lo fa fare?" Purtroppo il mio tempo è così limitato che mi volano via i giorni dal calendario quasi senza accorgermene e senza che riesca ad andare avanti come vorrei con il mio romanzo. Inoltre ho in mente una serie di idee legate alla scrittura e alla promozione che non ho il tempo di sviluppare. Ti capisco bene quindi...
    Al momento però non ce la faccio a rinunciare al mio blog, tutto sommato anche se richiede impegno mi dona anche tanta energia.

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    1. Sento anche io in modo forte questo bipolarismo tra blog e scrittura. Però se il blog continua a darci qualcosa (energia, come dici tu) è giusto continuare, ma senza farci fagocitare. Anche io mi ritrovo a volte a fine giornata con la frustrazione di non aver fatto tutto quello che volevo e con la sensazione che il tempo sia volato.

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  19. Un'epidemia! Dev'essere quella e pure contagiosa!
    Le "punte di diamante" dei blog letterari hanno beccato il virus. Sintomi: stanchezza, apatia, scarsa concentrazione, senso di claustrofobia, stati d'ansia. Desiderio di altro.
    E noi, qui, piccoli piccoli, che soffriamo della "sindrome da abbandono".
    DOVE ANDATE? Tu, Chiara, Grazia, Lisa... adesso pure Daniele. Daniele Imperi, quello di Penna Blu?
    Nooo! Urge intervento immediato: chiamate le ambulanze, allertate tutti i centri sanitari, bisogna ricoverare, curare, guarire!
    Vabbè, se nel frattempo sfornate qualche bel libro... magari ne sarà valsa la pena!
    Scherzo! (mica tanto!), ma ti faccio di cuore un in bocca al lupo per i tuoi progetti.
    Ad maiora et meliora semper! :)

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    1. Eheheh sì sembra un virus molto contagioso, cerca di resistere almeno tu ;)
      Forse ci siamo buttati tutti a capofitto sui blog senza renderci conto che a essere mangiato era il tempo da dedicare alla scrittura. Da una parte è confortante che questo sia un sentire comune, dall'altra forse abbiamo bisogno tutti di più equilibrio e quindi di un po' di isolamento.
      Grazie per l'in bocca al lupo, che ricambio!

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  20. Mi riconosco molto nelle tue parole! Sembra proprio che viviamo in tanti un periodo simile. Sono convinta che questa esigenza di cambiare sia molto positiva. Secondo me tutto quello che da essere un piacere sfuma troppo spesso nel dovere va riconsiderato seriamente. Rendersi la vita più pesante non giova su nessun fronte! E se posso offrirti un consiglio non richiesto, io tifo per il tuo nuovo romanzo. Scrivere una storia ex novo è un'esperienza più vivificante che modificare (anche completamente) una storia già pensata e scritta, e mi sembra che in questo periodo questo sia importante. :)

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    1. Spero anche io che da questa crisi che ci accomuna possa nascere qualcosa di nuovo e positivo. Mettere le cose in dubbio non fa mai male, soprattutto se si comincia a percepire un senso di pesantezza, come hai detto. E comunque è bello sapere di non essere soli in questo :)
      Vero che dedicarmi a una nuova storia mi entusiasmerebbe di più, solo che attualmente non riesco a staccare la mente dalla vecchia. Vedremo cosa riserva il futuro!

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  21. Condivido, scrivere post sottrae energie mentali (e forse a volte anche idee) alla narrativa. Giustamente chi scrive ha come direzione prima l romanzi e racconti, piuttosto che articoli di blog. Però rimane comunque una continuazione esercitazione nella scrittura, anche se immagino che chi come te sia al terzo romanzo, forse ormai è più che ben esercitata. :)

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    1. Sai che non sono mai riuscita a vedere la scrittura di post come un esercizio di scrittura? Penso che i due tipi di "comunicazione" siano troppo diversi. Però continuo a trovare il blog un terreno di confronto molto fertile. E quindi importante per scrivere, seppure in modo indiretto.

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  22. Il primo suggerimento che mi verrebbe è fai come faccio io per il mio blog ovvero che sono circa quattro anni che non scrivo un post. Ma non ascoltarmi ... fai benissimo come fai tu ovvero che lo aggiorni in maniera costante. Poi se invece di scrivere un post al giorno ne scrivi uno a settimana credo sia lo stesso, cioè riserva pure maggiori energie per te che è un tuo diritto. Però un canale di comunicazione come quello che tieni tu credo valga davvero la pena di continuare a tenerlo.
    Per il resto noto anch'io in quello che hai scritto un velato pessimismo. Cancellalo subito, non bisogna mai essere pessimisti. Filtra meglio le richieste per i guest-post e continua pure a discutere di scrittura sul blog. Per me, ma anche per molti altri, credo sia un valore aggiunto e dispiacerebbe davvero molto perderlo :-)

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    1. Grazie GR, apprezzo molto quello che hai detto. Sì, in questo periodo sono vittima di un certo pessimismo che fatico a scrollarmi di dosso, ma dovrò liberarmene necessariamente.
      Per ora comunque non intendo mollare il blog, perché ci tengo ancora molto. Spero solo che diminuire un po' la presa mi aiuti a distribuire meglio le energie.

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