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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Esiste la depressione post-pubblicazione?

La pubblicazione di un libro porta con sé sempre molta gioia ed entusiasmo: si concretizza un sogno, si tocca con mano il frutto del proprio lavoro e si sperimenta l’emozione di condividerlo con altre persone. Eppure, ho spesso sentito autori raccontare di aver vissuto uno stato d'animo di abbattimento, dopo questa iniziale euforia. A volte è più che altro una sensazione di smarrimento o di disagio nell'affrontare la promozione, a volte di qualcosa di più potente e profondo.

Scrivere un romanzo esoterico

Questa settimana sono ospite di Chiara Solerio nel suo blog Appunti a margine con un articolo dedicato alla mia esperienza nella scrittura di romanzi a carattere esoterico. Vi invito dunque a raggiungermi lì, cliccando su “Continua a leggere...” dopo l'incipit del post.
Ciao!

L'idea di coniugare la mia passione per la narrativa con un altro mio interesse, quello legato alla ricerca spirituale, mi ha sempre solleticato. Già dai primi tentativi di scrivere un romanzo basato su idee di carattere esoterico, però, ho potuto constatare che le difficoltà non mancavano e si andavano a sommare a quelle comuni a qualsiasi tipo di scrittura.

Forse l'ostacolo principale per chi vuole scrivere un romanzo con elementi esoterici, paranormali o soprannaturali è che – a differenza di altri generi più consolidati e popolari – non si può dire che esistano vere e proprie regole a cui attenersi, così come d'altra parte non si può parlare di un tipico romanzo esoterico. La mia impressione è…

Perché è sparito il post di martedì

Cari lettori,
sono piuttosto amareggiata di dover scrivere questo post, ma sento giusto farlo.

Chi mi segue abitualmente sa che ieri ho pubblicato un guest post, ovvero un articolo che è stato scritto da una collaboratrice esterna. L'articolo in questione riguardava la figura dell'editor. Quando l'autrice me lo ha inviato, mi è subito piaciuta sia l'idea che lo sviluppo, quindi ho accolto volentieri la proposta di pubblicarlo. E mi sembra che in generale, sia risultato interessante anche per altri.

Potete immaginare il mio sconcerto quando questa mattina mi è arrivata la segnalazione che il post risultava copiato. Helgaldo, autore del blog Dadovestoscrivendo, che è un pozzo di conoscenza, si è accorto che l'articolo aveva delle intere frasi prese da un testo scritto da Francesca Pacini sullo stesso argomento. Lui stesso ne ha parlato qui: Di plagi e plagiatori.

Vinci una copia di “Bagliori nel buio”

Prima di tutto vorrei ringraziare i lettori (anzi le lettrici) che hanno inviato le prime recensioni al mio romanzo su Amazon e Kobo, tutte bellissime, tanto che qualcuno potrebbe pensare che sono false... no, sono verissime e non ho pagato nessuno!

In questo periodo sono affiorate tante riflessioni sul valore della scrittura, nate soprattutto dal dialogo con altri autori, e non posso fare a meno di concludere che ciò che conta, ciò che resta nel tempo, è proprio il confronto con i lettori. Il resto è davvero troppo fugace rispetto al sapere che ciò che hai creato e che ti ha regalato tante emozioni, ha emozionato e coinvolto altre persone.

Tornando a terra, vi ricordo che il romanzo sarà in offerta sui due store a 0,99 € fino a 31 ottobre, ma nel frattempo sarà possibile vincere una copia dell'ebook partecipando al giveaway organizzato in vista di Halloween da Aquila Reale sul suo blog letterario Penna d'oro.

Scrivere un romanzo di fantascienza (parte 2)

Seconda parte dell'articolo scritto da Gabriele Pavanche ci conduce nel mondo della fantascienza. Nella prima partedel post erano emerse quattro domande preliminari per scrivere un romanzo di fantascienza:
da dove viene l’idea?come la si sviluppa?che lavoro di documentazione si rende necessario?è più facile o più difficile rispetto ad altri tipi di racconto?Oggi vedremo le ultime due. Vi auguro buona lettura e ringrazio Gabriele per questo suo interessante intervento.

Scrivere un romanzo di fantascienza (parte 1)

L'autore di questo articolo è Gabriele Pavan, autore di romanzi di fantascienza e del blog Storie e fantasia.

Credo che la molla che mi ha spinto a diventare prima lettore e poi scrittore di fantascienza siano state le letture giovanili dei classici del genere, in particolare i libri di Jules Verne.
E fra questi classici sicuramente posso ricordare “Dalla Terra alla Luna” e “Ventimila leghe sotto i mari” che, da soli, bastavano e avanzavano per far galoppare la fantasia di ogni ragazzo… dell’epoca.
Già, perché ho l’impressione che in quest’epoca di Internet, Facebook, Playstation e video giochi più veri del vero la componente visuale abbia prevalso su quella immaginativa, tant’è che in un tempo relativamente breve ho assistito a un generale impoverimento delle pubblicazioni in questo genere di letteratura.

“Bagliori nel buio” è nato

Mi sento molto emozionata nello scrivere questo post e anche un po' a disagio. Sì, perché continuo a chiedermi: come si presenta un romanzo? Cosa scrivo? Sembra incredibile che, dopo aver trascorso tanto tempo a occuparti della tua creatura, a un certo punto ti manchino le parole per descriverla. Eppure è così.

Comunque, mi schiarisco metaforicamente la gola e comincio. In questi giorni il mio secondo romanzo, che ho intitolato Bagliori nel buio, ha visto finalmente la luce.  E per rompere il ghiaccio, vi racconto subito com'è nata l'idea, tantissimo tempo fa.