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Ideare una storia in 8 passi

L'immagine non c'entra niente con il post,
ma non ho resistito alla tentazione di metterla.
Come sapete, quando scrivo non sono una grande fan di schemi, scalette e programmazione. Tuttavia, ho trovato un articolo sull'argomento che mi ha incuriosita, questo: How To Create A Plot Outline In 8 Easy Steps, in cui l'autore invita a creare una trama a partire da otto elementi chiave, intorno ai quali far ruotare la storia.

Anche se la pianificazione a tavolino non mi attira, credo che potrebbe essere di qualche utilità ragionare su questi elementi per realizzare la traccia di un romanzo, usandoli come guida. O anche per verificare se quello che abbiamo già strutturato si possa articolare meglio. Ovviamente vi invito a leggere l'articolo, con gli esempi originali, qui mi limito a tratteggiare gli elementi e a fare qualche banale esempio.

1) Obiettivo della storia


Il problema da rivolvere o la meta da raggiungere sono al centro di qualsiasi trama. "Qual è lo scopo del protagonista?" è la domanda da porsi quando cominciamo a ideare una qualsiasi storia. Tutti gli eventi che saranno poi descritti dovranno tener presente questo obiettivo di base. L'obiettivo del protagonista dà sempre vita a una grande domanda, alla quale verrà data una risposta solo alla fine.
Il nostro protagonista potrebbe avere come obiettivo quello di diventare un affermato scrittore. Un esempio a caso.

2) Conseguenza


L'obiettivo da solo non è sufficiente a generare tensione. Il personaggio può desiderare ardentemente e con grande determinazione qualcosa, ma che succede se non ci riesce? Niente di grave? In tal caso a chi interessa la sua storia? Se però viene aggiunta una conseguenza più o meno pesante al fallimento, si può coinvolgere di più il lettore. Il secondo elemento, quindi, deriva da un'altra domanda. In questo caso bisogna chiedersi: "Cosa accadrebbe se il protagonista non riuscisse a portare a termine il suo obiettivo?". La conseguenza può essere un evento spiacevole, una situazione o un reale danno. Mostrare le conseguenze di un fallimento è sempre importante perché dà modo al lettore di conoscere la posta in gioco.
Tornando al mio esempio, il protagonista potrebbe avere il terrore di diventare come il suo amico, un ex aspirante scrittore fallito e depresso, incastrato in un lavoro che odia e senza soddisfazioni. Una persona che incarna il fallimento tanto temuto. Mio dio.

3) Requisiti


I requisiti sono dei passi o degli eventi che permettono al protagonista di conseguire il suo obiettivo. Per individuarli ci si deve chiedere: "Di cosa ha bisogno il personaggio per raggiungere il suo obiettivo?". I requisiti quindi sono come piccole mete che precludono quella più importante.
Per diventare uno scrittore famoso il protagonista dell'esempio deve scrivere un buon romanzo, pubblicarlo presso una casa editrice importante, vendere tante copie, riscuotere consensi e così via. Tutte cose facili facili, no?

4) Avvertimenti


Questo elemento, che va disseminato lungo il cammino verso la meta, ha il ruolo di generare tensione nel lettore. Gli avvertimenti, infatti, sono quegli eventi piccoli o grandi che mostrano come la conseguenza sia sempre più vicina. Cattive notizie, situazioni scoraggianti e così via, insomma cose che allontanano il protagonista dalla meta e creano ansia e dubbio sull'esito finale. L'autore dell'articolo suggerisce di alternare requisiti e avvertimenti nel corso della storia, far succedere speranze e delusioni per tenere sulle spine il lettore.
Nel mio esempio ci si potrebbe sbizzarrire a tormentare il protagonista con una serie di manoscritti respinti, con la mancanza di tempo e le difficoltà del romanzo che non riesce a finire, e così via. Poverino.

5) Costi


Tutto ha un prezzo, si sa. E in un romanzo deve essere ben evidente. Qual è il prezzo da pagare per raggiungere l'obiettivo? Quali sacrifici comporta? Più il prezzo è salato, più doloroso è il sacrificio, più saremo interessanti al suo raggiungimento, perché dimostrerà che è qualcosa che conta davvero per il protagonista. Se non è disposto a qualche rinuncia, allora saremo portati a pensare che l'obiettivo è qualcosa di insignificante (al di là del suo valore oggettivo).
Potrebbe anche essere interessante chiedersi fino a che punto è disposto ad arrivare e spingerlo proprio in quella direzione.
Nel caso dell'aspirante scrittore di successo, si potrebbe parlare di sacrifici in termini di tempo e impegno, di sonno perduto e di furiose litigate con il partner che non capisce quanto sia importante per lui pubblicare un best-seller!

6) Bonus


Sono le ricompense, elementi che bilanciano i costi. Sono premi e riconoscimenti che il personaggio non si aspettava e che non sono necessariamente legati all'obiettivo. Magari possono essere una conseguenza dei suoi sforzi, piccole ricompense collaterali che però non lo portano più vicino a quello che si era riproposto. Insomma, non tutto deve andare sempre male al povero protagonista.
Il nostro aspirante scrittore può avere delle soddisfazioni inaspettate incontrando altri scrittori con i quali ha stretto un rapporto. Mal comune, mezzo gaudio.

7) Prerequisiti


Prima di arrivare alla meta e prima ancora di poter soddisfare i requisiti, ci saranno altre sfide da affrontare, magari dovute a fattori esterni o più interiori. Si tratta dei prerequisiti, che in sostanza servono a dare maggiore complessità alla trama.
Tornando di nuovo all'esempio, uno scrittore potrebbe aver bisogno di frequentare dei corsi, studiare manuali, leggere molto, partecipare a concorsi.

8) Presupposti


Qui siamo ai piccoli impedimenti, ostacoli di importanza minore, che rendono ancora più complicato al protagonista il suo percorso verso il successo. Si potrebbe anche parlare di imprevisti lungo il cammino o di un passato che torna a romperci le uova nel paniere.
Per il povero protagonista del mio esempio, potrebbe trattarsi di dover affrontare i problemi dopo la pubblicazione del libro, le difficoltà della presentazione, i contrattempi con l'editore, le recensioni negative e così via.


In conclusione, non so dirvi se da tutto ciò sia possibile ricavare un'intera trama. Quando e se ce ne sarà occasione, proverò a farlo. Per ora penso che sia possibile servirsi di questi punti per mettere meglio a fuoco un'idea di base, provando a ragionarci intorno. Interessante sarebbe anche prendere un romanzo famoso e provare a spacchettarlo in questo modo.

Voi cosa ne pensate, potrebbero tornarvi utili per ideare le vostre storie?

Commenti

  1. Interessanti questi passi, li ho appena segnati su carta perché me ne servirò per la selezione della Delos sui racconti di Halloween :)
    Sono però indeciso sui prerequisiti. Quella parte è in bianco, per ora.

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    1. Allora poi fammi sapere se ne hai ricavato qualcosa di buono :)
      Mi chiedo se i prerequisiti in un racconto siano necessari, forse dipende anche dalla complessità della storia.

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    2. Giusto, hai ragione. In fondo non è detto che bisogna seguire tutti e 8 i passi.

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  2. Stupendi gli esempi del tutto casuali! ;) Direi che questi otto elementi devono esserci più o meno tutti nella storia. Li si può usare no solo per creare la trama, ma anche per controllarla una volta creata.

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    1. Sì, esempi molto casuali :)
      In effetti voglio provare a fare un controllo usando questi punti, magari può servire a scovare i punti deboli.

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  3. Dubito che seguendo solo questi punti possa nascere una storia: sono utili per controllare più che altro la validità di una trama. Anche perchè non sono sufficienti da soli per dare vita a un racconto articolato, anche se sono i passi fondamentali. In ogni caso proverò a usarli: non si sa mai ;)

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    1. Condivido il tuo scetticismo, nel senso che la trama di un romanzo è molto più complessa e fatta anche di sottotrame. Magari come punto di partenza per riflettere può andar bene fare uno schema simile, o anche storia finita, come dicevamo su.

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  4. Li ho segnati tutti: li sfrutterò per dare un'ultima sistematina alla storia con cui parteciperò al NaNoWriMo e per creare uno schema che sia facile e rapido da consultare! :)

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    1. Sono contenta se possono tornarti utili! In bocca al lupo per l'avventura scrittoria :)

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  5. Grazie, li ho mentalmente usati per verificare la stabilità del romanzo che sto scrivendo, di cui sono già alla seconda revisione, direi che sta in piedi, è già qualcosa :D la trama zoppicante diventa un casino da sistemare se non si hanno buone alternative, poi chiaramente occorre guardare mille altri aspetti.

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    1. Vero, rimettere le mani sulla trama durante la revisione è un incubo! Che hai ritrovato questi punti, poi, mi sembra un buon segno :)

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  6. Fatico un po' a ritrovare questi elementi nel romanzo che sto scrivendo perché il mio protagonista più che voler qualcosa è vittima degli eventi. Bellissimi gli esempi molto casuali che hai scelto :)

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    1. In realtà anche affrontare degli eventi (o tirarsi fuori dai guai) può essere visto come un obiettivo. Il tuo personaggio mica resterà lì a subire, no?

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    2. Nooo! è una donna, mica un uomo ;)

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  7. Non saprei dire se questo metodo sia migliore o peggiore di qualsiasi altro, credo che l'importante sia usare un po' di tempo prima di iniziare a scrivere per cercare di chiarirsi le idee sulla trama. Penso che questi otto punti possano aiutare, magari usando anche qualche altro metodo di "messa a fuoco".
    E anch'io ho adorato gli esempi (sperando anche in altri bonus, oltre al "mal comune mezzo gaudio")

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    1. Se conosci altri metodi di "messa a fuoco" fammi sapere, sarebbero molto utili!
      E sì, speriamo in bonus migliori... :)

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  8. Penso che la pianificazione,
    almeno nella parte iniziale della stesura della storia, sia fondamentale per uno scrittore. Poi successivamente si può spaziare e modificare a piacere, ma è innegabile che un minimo di organizzazione sia necessario... quindi ben vengano i tuoi 8 punti ;-)

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    1. Lo penso anche io sempre di più. Procedere a tentoni ha fortissimi limiti, soprattutto in termini di perdita di tempo. Dal prossimo romanzo mi sono ripromessa di essere più organizzata :)

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  9. Sugli obiettivi ho ripreso da poco a lavorare perché i personaggi, come tu sai, sono moltissimi. Il lasso di tempo coperto dalla storia, inoltre, fa in modo che anche gli obiettivi si evolvano nel tempo e cambino. Solo alla fine si farà un bilancio, per riuscire a comprendere cosa fosse davvero importante. Pertanto, credo che questo metodo potrà servirmi per chiarirmi un po' le idee. Non che non ci abbia già riflettuto. Al contrario, ho già fatto questo tipo di progettazione. Ma un conto è la teoria, un conto la pratica. Scrivendo, diverse questioni si evolvono e cambiano! :)

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    1. Quando ci sono tanti personaggi tutto è più complicato da gestire, ma anche più stimolante, visto che gli obiettivi possono scontrarsi tra loro. Purtroppo è vero che non sempre quando si scrive si riesce a rispettare il piano che si era fatto a livello teorico, ma questo è anche il bello della scrittura, che riesce sempre a sorprenderti :)

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