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Scrivere senza distrazioni

Questo potrebbe distarvi...
Di solito quando scrivo procedo per ondate, nel senso che ci sono periodi molto creativi e periodi in cui la voglia di scrivere si ritrae. Quando sono nella fase di tzunami creativo non c'è proprio nulla che possa distogliermi dal pensare alla storia che ho in testa e non appena ho un secondo libero mi fiondo al pc o prendo appunti come una pazza ovunque mi trovi. In altri momenti, invece, soffro di gravi problemi di concentrazione e tutto è buono per distogliermi. Per poi pentirmi in seguito di non aver sfruttato il tempo in modo costruttivo.

Non so se quando non esisteva Internet fosse diverso, ma il fatto che Vittorio Alfieri si sia fatto legare alla sedia per dedicarsi allo studio della letteratura, forse, la dice lunga sul problema. Sta di fatto, comunque, che per me il web è sicuramente la fonte principale di disturbo quando scrivo. E se è vero che Internet è utilissimo per fare ricerche, per aiutarti a trovare quella parola o quel sinonimo che stai cercando, è pure innegabile che è una tentazione di distrazione enorme.
Sarà per questo che esistono parecchi programmi ideati proprio per questo motivo, come quelli che oscurano certi siti che attentano la concentrazione, i programmi di video scrittura minimalisti che si impongono su tutto il resto, fino al terribile Write or die di cui vi ho già parlato, che cancella tutto quello che avete scritto se osate distogliere l'attenzione.

Una sorta di disciplina è indispensabile secondo me se si vuole scrivere in modo serio, ma credo poco in questi sistemi coercitivi, perché la volontà va trovata dentro noi stessi, magari con qualche piccolo aiuto. E soprattutto, se scrivere è un'attività piacevole (non un lavoro) non vedo perché dovremmo farla assomigliare a un dovere e collegarla a sistemi spiacevoli per tenere vigile l'attenzione. Quindi i miei metodi per evitare le distrazioni sono soft, perché scrivere deve restare un piacere!

Isolarsi fisicamente

Siete di quei tipi che potrebbero scrivere anche in un bar, circondati dalla folla e immersi nel vociare? Io no. Ho bisogno di silenzio, di non essere interrotta e così via. Se siete come me, sapete quanto è importante isolarsi per richiamare la creatività. Quindi, se la signora del piano di sotto accende l'aspirapolvere o i vicini starnazzano, occorre trovare un modo per coprire i rumori o aspettare tempi migliori. A volte è necessario staccare il telefono, spegnere il cellulare e chiedere alle persone con cui vivete un po' di privacy e soprattutto di rispettare il vostro angolo di scrittura!

Non fare mille cose insieme

Una pessima abitudine secondo me è quella di essere multitasking quando si scrive. In pratica non ha senso lavorare al nostro libro e contemporaneamente tenere aperte chat, finestre di navigazione, social network e così via. La principale fonte di distrazione si elimina facilmente se abbiamo il coraggio di non andare ogni cinque secondi a leggere la posta, a scorrere Facebook, a fare un giro per i blog. Forse pensiamo di poter fare più cose insieme, anzi siamo sicuramente in grado di farlo, però a risentirne è poi la qualità di quello che scriviamo. 

Ascoltare musica o suoni della natura

La musica è sempre stata un ottimo modo per concentrami, anche quando studiavo. Non tutti i tipi di musica però mi aiutano a scrivere, anzi. La cosa migliore per me è ascoltare nelle cuffie musica ripetitiva, ma ovviamente ognuno troverà il genere più adatto e più in sintonia anche con quello che sta sta scrivendo. 
Può essere utile anche ascoltare il suono della pioggia, provate questo sito: http://www.rainymood.com/. Questo tipo di rumore bianco ha anche il vantaggio di mitigare i fastidi sonori intorno a voi.

Limitare l'attività a un tempo definito

Nei mesi scorsi avevo pochissimo tempo per scrivere rispetto a oggi, ma purtroppo la produttività non è affatto aumentata, anzi. Sicuramente avere un tempo limitato mi portava a sfruttare meglio il tempo. Darsi una scadenza, stabilire un arco temporale definito è decisamente la cosa migliore.

Fare pause ogni tanto

Se la tentazione di controllare la posta ogni tre minuti è troppo forte, piuttosto che staccare Internet è meglio secondo me fermarsi ogni tanto e distogliere davvero l'attenzione. D'altra parte se raggiungeremo davvero la concentrazione giusta e la scrittura prenderà la mano, le pause dovremmo imporcele più che stabilirle a priori.

Resistere ai sensi di colpa

Anche questo potrebbe costituire
un serio impedimento...
Purtroppo le distrazioni non finiscono con Internet, soprattutto se la voglia non è al massimo. Quando si scrive per passione e non per lavoro, il tempo da dedicare a questa attività sembra sempre un po' tempo rubato. Rubato ad altre cose che potrebbero essere più importanti. Se vi capita di mettervi a scrivere e pensare al lavoro che state trascurando, ai piatti che dovreste lavare, e così via, è il caso di organizzarsi diversamente e stabilire un tempo dedicato alla scrittura e basta, tenendo questo spazio al di fuori della quotidianità (e dei sensi di colpa).

E voi come riuscite a concentrarvi mentre scrivete?

Anima di carta

Commenti

  1. Io non riesco a mettermi troppe costrizioni, altrimenti mi sembra di studiare. In quel caso, è una necessità impormi "Non ti alzi finché non hai riassunto tutto il capitolo", ma scrivere dovrebbe essere un piacere prima di tutto. Nessuno mi obbliga e nessuno mi farà un esame.
    Però è vero che è essenziale trovare un po' di tempo da ritagliarsi appositamente. Altrimenti io, che ho troppe cose da fare, finisco sempre per dirmi che non ho tempo e rimandare.

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    1. Sì, scrivere deve restare assolutamente un piacere! Non ha niente a che vedere né con lo studio né con il lavoro (a meno che non lo sia ovviamente!). L'importante è trovare il tempo per dedicarvisi e non lasciarsi scappare le occasioni per farlo ;)

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  2. Il mio problema è proprio trovare il tempo: per scrivere ne serve un sacco. Poi, quando sono al computer resisto quasi a tutto, tranne forse a mio marito che guarda nella stessa stanza un telefilm giallo. A quel punto la distrazione è quasi inevitabile...

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    1. No, non si può resistere a un film giallo!!
      Di tempo c'è n'è sempre troppo poco, è vero. Per questo detesto sprecarlo... :)

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  3. Io perdevo un sacco di tempo con Internet (davvero tempo perso, perché una volta che accedo, non riesco a buttare solo l'occhio a posta, e quei due o tre forum di scrittura che frequento, ma mi trovo davvero ad andare alla deriva...).
    Dato che, da casa, mi connetto con una chiavetta UMTS, l'ho staccata e riposta in un cassetto. In questo modo ho davvero incrementato la produttività :)

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    1. Hai fatto benissimo! E conosco bene il fenomeno di farsi trascinare da Internet, una pagina tira l'altra, un click qua, uno là e il tempo passa senza accorgersene :)

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  4. Scrivere senza distrazioni è difficilissimo.
    Come dice Tenar la buona scrittura richiede molto tempo, e deve essere tempo di qualità.
    Se sono concentrata sulla storia nulla riesce a distrarmi, ma se la storia non c'è...
    Anche scrivere con costanza, ogni giorno, è molto importante.

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    1. Le distrazioni infatti hanno la meglio proprio in quei momenti in cui la voglia di scrivere è poca e la storia ha scarsa presa. Se c'è la passione, il tempo vola e ci si potrebbe dimenticare anche di mangiare :)

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