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Aspetti da considerare prima di pubblicare un libro


Mi sembra che il mondo degli scrittori e degli aspiranti scrittori si vada dividendo sempre più in due, tra chi difende a spada tratta l'editoria tradizionale e chi propende (e sceglie) la strada dell'autopubblicazione. Mentre io sto ancora decidendo quale delle due strade fa per me, vi propongo qualche spunto di riflessione in merito all'editoria tradizionale.
Chi opta per questa via sa bene (per esperienza personale o per sentito dire) quanto sia impegnativo trovare un editore che pubblichi il suo scritto, ma ipotizziamo di abbia superato tutti gli ostacoli e abbia ricevuto una proposta di pubblicazione. Questa è sicuramente una meta molto ambita per chi scrive.  Prima però di fare il prossimo passo  travolti dall'entusiasmo e dall'emozione sarebbe utile fermarsi a riflettere un po'. L'opera che stiamo per affidare a un editore è probabilmente frutto di tanto impegno, tempo e lavoro da parte nostra,  stiamo quindi attenti a non affidarla all'editore sbagliato o a svenderla.
Qui non voglio assolutamente suggerirvi di fare questa o quella scelta, solo invitarvi a non lasciarvi prendere dalla smania di vedere il vostro nome stampato da qualche parte e valutare bene tutti i fattori.

Informarsi sull'editore

Questo passo andrebbe sicuramente compiuto prima di inviare a destra e manca il manoscritto, ma se non l'abbiamo fatto prima è arrivato di rimediare.
La rete costituisce ormai una fonte immensa di informazioni. Di certo c’è qualcuno che prima di noi ha fatto esperienza con quell’editore. Abbiamo fatto un giro sul web per sapere come la pensano gli scrittori, i lettori e gli esperti del settore editoriale di questo editore? E' un emerito sconosciuto nel settore? O peggio ha una pessima fama? Abbiamo dato almeno un'occhiata al catalogo delle sue pubblicazioni?
Ormai esistono molti canali per informarsi. Quando mi sono affacciata per la prima volta nel mondo della scrittura non c'era Internet e potevo basarmi solo sui "sentito dire" (di cui uno di questi giorni vi racconterò...), ma oggi per farsi un'idea basta un po' di impegno.

Valutare la qualità delle pubblicazioni

Qui la rete non basta più. Dovremo fare un giro in una libreria fisica per verificare con i nostri occhi la qualità dei libri pubblicati in termini di stampa, carta, cura del testo e così via. Controlliamo anche che da un punto di vista legale sia tutto a posto e che sia applicato il codice ISBN sui volumi.
Ma verifichiamo anche la qualità di ciò che l'editore ha scelto di pubblicare. Dando una scorsa a un libro già pubblicato si potrà verificare per esempio se viene fatto un editing ai testi o se abbondano gli errori. L'ideale ovviamente sarebbe affidarsi a un editore di cui conosciamo già la professionalità perché abbiamo acquistato e letto sue pubblicazioni. Se così non è, non trascuriamo di dare un'occhiata al suo lavoro. Ho sentito molti esordienti lamentarsi che il loro editore (di solito un EAP) non ha toccato una virgola dello scritto...

Valutare gli aspetti economici

Quando si cerca un editore ce ne saranno molti che si faranno avanti e ci proporranno di pubblicare la nostra opera, anzi che ci stenderanno un tappeto rosso. Purtroppo lo scopo principale di queste persone è solo quella di spillarci soldi approfittando dei nostri sogni. Bisogna fare i conti con questa realtà. Alcuni non chiedono in modo diretto denaro per pubblicare (e in questo caso si tratta di EAP, editoria a pagamento), ma mascherano questa richiesta con altri nomi (editing, spese varie, ecc.): si tratta in ogni caso di editoria a pagamento.
Io vi invito anche a diffidare di alcuni sistemi messi in piedi da qualcuno, finalizzati allo stesso scopo, come quello di offrirsi di valutare un testo in cambio dell'acquisto di un libro della casa editrice stessa o affini.
Se comunque pensate che valga la pena di spendere dei soldi per vedere coronato il vostro sogno, riflettete sul fatto che chi vi propone un simile “affare” non è un vero editore, ma più che altro un tipografo. E da un tipografo non avrete nessuno di quei servizi che un editore dovrebbe/potrebbe garantirvi. Dunque, semplicemente non ne vale la pena.

Considerare i diritti d'autore offerti


La valutazione degli aspetti economici non dovrebbe finire con l'evitare le EAP, ma tenere conto anche di quanto ci viene offerto come compenso in termini di diritti d'autore. Dico dovrebbe perché so che è molto difficile per un esordiente (ma anche per un emergente) trovare un editore che proponga una giusta percentuale.
Lo so, state pensando che non vi importa dei soldi. Certo che è così, mica penserete di arricchirvi, vero? Ma al di là di questo, l’aspetto economico deve farci riflettere e considerare eventuali alternative rispetto alla svendita totale del nostro prodotto.

Controllare la distribuzione 

La distribuzione è un fattore importantissimo, di cui si tiene però poco conto. I libri non arrivano per magia sugli scaffali delle librerie. Se l'editore che abbiamo scelto non ha una distribuzione valida, forse dovremo considerare l'ipotesi di lasciar perdere, a meno che non siamo disposti a prendere in considerazione soltanto la vendita del nostro scritto tramite Internet o a sobbarcarci una distribuzione fai-da-te. Tutto ovviamente dipende qui da quello che vogliamo. Se però ci preme che la nostra opera finisca nelle librerie fisiche, accertiamoci che i testi finora pubblicati dalla casa editrice siano effettivamente disponibili.
Le copie stampate, per quanto ne sappiamo, potrebbero anche essere mandate al macero o tenute ad ammuffire in un magazzino. 
Anche se l'editore ci assicura di avere una buona distribuzione (e un segno può essere il distributore a cui si appoggia), andiamo a controllare personalmente nei punti vendita se dice il vero, anche perché sarà molto difficile che un piccolo editore riesca di fatto a raggiungere un'ampia area.

Controllare la promozione

Un libro ben pubblicizzato vende, curiosamente a prescindere dalla sua qualità. E' un dato di fatto. Anche qui sarà bene quindi verificare che tipo di promozione viene fatta solitamente dall'editore in questione. Certo, non ci sono garanzie in questo campo, né per i piccoli nomi né per quelli grandi. Mi hanno raccontato di importanti case editrici che "lasciano soli" i loro autori nella promozione. In ogni caso penso che non dovremo mai fidarci di generiche promesse, ma verificare come abbiamo fatto per la distribuzione, a meno che anche qui non siamo disposti a fare tutto da soli (ma in tal caso non è meglio autopubblicarsi?!).

Valutare il contratto


Il contratto è un aspetto importante, da non prendere sotto gamba. Leggetelo con attenzione e valutate ogni suo aspetto. Vi invito a visitare un ottimo sito Scrittori in causa, da scandagliare con cura perché contiene davvero molti suggerimenti e vi mette in guardia da quelle cose che probabilmente non sapete ancora, se non avete mai pubblicato. Il mondo editoriale è pieno di insidie, è bene essere preparati. E in particolare riguardo al contratto date un'occhiata qui: Il contratto - lavori in corso.
Per esempio nel contratto vanno verificati alcuni aspetti:
  • Le garanzie di pubblicazione: devono essere specificate nel contratto, sono inutili da un punto di vista legale le assicurazioni date a voce o per e-mail.
  • Controllate che siano specificati i tempi entro i quali verrà realizzato e distribuito il libro.
  • La durata del contratto è adeguata? Un tempo eccessivamente lungo vi terrà vincolati per anni, poco tempo non sarà sufficiente.
  • E' prevista una rendicontazione annuale vendite? Questa è una nota molto dolente... Raramente è possibile controllare quante copie sono state effettivamente vendute, purtroppo.
Ci sono altri aspetti da considerare prima di avventurarci nel mondo degli autori pubblicati? Sicuramente, qui ho voluto solo fare qualche riflessione di cui intendo tenere conto anche io per il prossimo futuro...
Credo che oggi gli aspiranti scrittori siamo molto più smart di un tempo, grazie alle notizie che ormai circolano liberamente, però purtroppo è facile lasciarsi condizionare dal desiderio di veder realizzare i nostri sogni pubblicazione, costi quel che costi. Salvo poi scoprire che abbiamo fatto un grosso errore.

Vi lascio con alcuni indirizzi utili:
Per verificare se l'editore è iscritto al database della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze www.bncf.firenze.sbn.it
Elenco di editori non a pagamento http://www.writersdream.org/editori-di-genere-2/
Per farsi un'idea del mondo editoriale http://letterematte.blogspot.it
Un utile gruppo su Facebook: Editoria italiana (NoEAP): esperienze e testimonianze

Altri suggerimenti, indirizzi ed esperienze saranno graditissimi!

Anima di carta

Leggi anche:
• Lo strano mondo dell'editoria
• Come pubblicare un libro?



Commenti

  1. Io mi baso su due semplici regole:
    - Chiede soldi? Allora non è un editore.
    - Ho già letto libri di questa casa editrice e mi sono piaciuti?
    Se la risposta è no perché non li ho trovati in libreria, allora non ha una distribuzione, meglio lasciar perdere.
    Se la risposta è no, in libreria ci sono ma non mi interessano per genere, contenuti, etc, allora perché mai dovrei voler pubblicare con quell'editore?

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    1. Domande più che giuste, ma non così scontate :)

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  2. come sempre mi auguro fortemente di poter mettere a frutti i tuoi [sempre utilissimi] consigli

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    1. E io non posso che augurarti di poterli mettere a frutto presto... :)

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  3. Giusto: bisogna valutare tutte queste cose. Ho già scritto un post e un articolo esterno al mio blog in proposito. Se ti va di leggerli...

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    1. Certo, vado a cercarli! Conoscere tutti i punti di vista è sempre utile, così come sapere delle esperienze fatte in prima persona.

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  4. Ciao! Presentazione efficace!
    Grazie di essere passata, buone vacanze anche a te!
    Un abbraccio grande!

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