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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

I punti di forza di una storia

Quando ho cominciato a leggere argomenti di scrittura creativa uno degli aspetti che mi ha colpito è stato il tentativo di categorizzare le storie.
Ci sono molti modi per “inscatolare” le storie, prescindendo dal genere narrativo, e secondo me alcuni di questi sono un po’ riduttivi e semplicistici; altri invece non rappresentano solo un'astratta generalizzazione, ma possono rivelarsi utili per chi scrive.
La classificazione che ho trovato più interessante è quella che vi propongo qui.

Lo strano mondo dell’editoria

Ringrazio Anna Maria Funari, autrice di questo post, e vi invito a leggere il riquadro finale per conoscerla meglio.
Eh si… quanti di noi hanno chiuso nel cassetto il manoscritto di un romanzo o una raccolta di racconti o poesie!
E quanti di noi sognano di vederlo pubblicato e (perché no?) anche venduto. Sognare non costa nulla in realtà, ma a volte ci rende sprovveduti quando cominciamo a muovere i nostri primi passi in un mondo che a noi affascina ma che spesso si rivela essere un fiume dove convivono piranha e innocui pesciolini.

Le 7 mie migliori scuse per non scrivere

Ho letto che esiste un'applicazione per scrittori pigri e distratti. Si chiama Write or die e potete saperne di più in questo articolo, dove scoprirete anche qual è la terribile punizione che tocca a chi si fa distrarre...
Ne potrei aver bisogno? No, non arrivo a un tale livello di follia e masochismo, però mi sono interrogata su quali sono le scuse migliori che adotto per non scrivere, forse per pigrizia o per distrazione, chissà...
Eccole qui.

La consapevolezza che nasce dalla scrittura: il genere erotico che è in me

L'autrice di questo articolo è Lady Flo, che ringrazio molto per averci raccontato la sua storia. Qualche notizia su di lei potete trovarla nel riquadro finale... 

Quando proposi il mio primo romanzo ad alcuni editori, uno di questi mi rispose pochi giorni dopo dicendomi che trovava la storia interessante e chiedendomi se ritenessi il mio romanzo un romanzo erotico. Questa domanda fu per me come uno schiaffo.

Nonostante il testo trattasse un tema di identità sessuale io ero convinta (così come era stata la mia intenzione) di aver scritto un romanzo psicologico, non un romanzo erotico (anche se nel testo c’erano scene erotiche esplicite).
Fatto sta che l’editore tenne il testo in lettura. Dopo tre mesi circa mi rispose dicendo che il romanzo aveva ricevuto due giudizi positivi, ma che avrei dovuto renderlo più rosso, perché quello era un romanzo erotico.

Risultati del sondaggio e altre info....

Buon giorno e buon inizio di settimana a tutti!
Vi riporto ciò che emerso dal sondaggio lanciato il mese scorso, che si proponeva di capire quanto fossero diffusi i lettori per ebook...


Possiedi un ebook reader?
Sì, lo possiedo e lo utilizzo: 22 (34%)No, e non sono interessato ad averne uno: 18 (28%)No, sto valutando se acquistarlo: 10 (15%)No, ma lo acquisterò presto o me lo farò regalare: 6 (9%)Sì, lo possiedo ma ne faccio uno scarso uso: 5 (7%)Non so neppure cosa sia: 3 (4%)
Votanti: 64 persone

L'agente è come un vecchio zio

L'autrice di questo guest post  è Sandra Faé, che ringrazio per aver esposto qui alcune informazioni su come lavorano gli agenti letterari. 
Nel riquadro finale, invece, potete scoprire di più su Sandra.
Ormai pare noto: i grossi editori si rivolgono unicamente agli agenti, per avere un manoscritto. Incuranti delle pile di testi che affollano i loro magazzini (o il pc) preferiscono affidarsi a chi ha già fatto una scrematura, certi che questo filtro permetterà perlomeno di risparmiare tempo.
Fantastico, allora a un autore non resta che affidare il proprio "capolavoro" a un buon agente, che di sicuro lo traghetterà verso il successo.

Diventare editori di se stessi, una testimonianza

Questo post è stato scritto da Emma K. Clarke, che ringrazio per aver condiviso la sua storia. Per conoscere meglio l'autrice potete leggere il riquadro alla fine del post.

Questo articolo nasce così: contattai personalmente il blog “Anima di carta” informandomi se fosse interessato a segnalare o recensire il libro “Petali di sangue”, romanzo che ho auto-pubblicato all’inizio del mese di Dicembre. Questione di pochi minuti e ricevetti una gentilissima risposta in cui venivo invitata a scrivere un articolo sul blog con testuali parole “…di certo come autrice avrai molte cose da raccontare o suggerimenti da dare...”.

Io, scrittrice allo specchio

Con l'iniziativa Tu, scrittore, Daniele Imperi di Pennablu ha invitato i maniaci della scrittura a sottoporsi a una sorta di auto-analisi, a rispondere a una serie di domande per mettere a fuoco che tipo di scrittore siamo, insomma a guardarsi allo specchio.
La proposta ha avuto un gran successo a giudicare dal numero di adesioni, rivelando che noi penna-dipendenti abbiamo decisamente una gran voglia di raccontarci! E siccome ho trovato la sfida intrigante, vi propongo la mia auto-analisi, con una serie di aggettivi per descrivermi come scrittrice. Per la gioia di chi ama gli elenchi...
Devo aggiungere che le altre testimonianze sono tutte molto interessanti e vale la pena di leggerle una per una: le trovate raccolte qui: Tu, scrittore - Adesioni.

Ho letto... "Come pubblicare un libro" di Andrea Mucciolo

Oggi vi parlerò di Come pubblicare un libro di Andrea Mucciolo. Era già da un po' che volevo leggere questo manuale, mi ero incuriosita avendo notato parecchi mesi fa l'autore su Facebook e poco tempo fa mi sono decisa.

In mezzo tra due editor: piccola storia di ordinari dubbi e capitomboli straordinari

Ringrazio Sandra Faé, autrice di questo guest post in cui ci espone alcuni suoi dilemmi sui servizi editoriali di due diverse agenzie.  Per sapere di lei potete leggere il riquadro alla fine dell'articolo.
Mi trovo nella buffa situazione di aver affidato il mio secondo manoscritto a un'agenzia che l'ha letto, valutato e ha discusso con me il testo. Mi hanno consegnato una scheda con tutto le indicazioni editoriali per rimetterci mano, mi hanno seguita mentre risolvevo i problemi stilistici (guai nella trama fortunatamente non ce ne erano), e quando il romanzo è stato pronto per essere presentato ad un vero agente (unito alla sinossi e alla quarta di copertina creata dalla editor) che avrebbe dovuto rappresentarlo con gli editori, contro ogni previsione il manoscritto non è stato accettato.

Storie che premono per uscire

In questo periodo dell’anno si fanno bilanci e ci si impegna ad elencare buoni propositi, i miei colleghi blogger scrivono articoli sul “the best of...” e cosa faranno nel futuro. Io ho deciso di dedicare il mio primo post dell’anno a qualche considerazione personale, lasciando da parte il passato o proponimenti che poi dimenticherò tra una settimana, anche se in un certo senso anche le mie riflessioni contengono un preciso intento per i mesi che verranno.