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Sandra Faé e i suoi "Frollini a colazione"

Protagonista dell'intervista che sto per presentarvi è l'autrice del vivace romanzo "Frollini a colazione (ma io volevo la brioche...), Sandra Faé.
Sandra  che oltre ad essere una brillante scrittrice, è anche una blogger di successo (http://frolliniacolazione.blogspot.it–  ci racconta del suo libro e delle sue avventure nel mondo dell'editoria e dei blog.


Sandra, iniziamo subito con il titolo del tuo primo romanzo, Frollini a colazione (ma io volevo la brioche..), un titolo che incuriosisce subito... ci spieghi a cosa fa riferimento?
Certo volentieri. E' una metafora: i frollini rappresentano le cose semplici e tradizionali, in contasto con la brioche del bar. Ilaria è una ragazza frollino che vorrebbe diventar brioche, più ricercata, senza sapere che proprio la sua simpatica genuinità è la sua arma vincente nella vita.

Com’è nata la storia di Ilaria Pedra, protagonista di “Frollini”?
Nell'agosto del 2004 ero sola a Milano e ho cominciato ad immaginare il diario di una single, buttando giù qualcosa, riesumando qualche vecchio racconto riadattandolo. Un'accozzaglia di fogli che ha preso la sua forma definitiva molto tempo dopo.

Di certo c’è moltissimo di te in lei, vero?
Sì c'è molto. Ma ho sempre l'impressione che la gente pensi che si sia di più di ciò che in realtà c'è!

E in merito alla Sandra scrittrice, quando e come è sbocciata questa passione?
Come molti autori, anch'io scrivo da sempre. Ho perso il conto dei corsi di scrittura creativa che ho frequentato e dei concorsi ai quali ho partecipato. Ci sono almeno 7 miei racconti pubblicati in antologie ormai introvabili.  Quello che posso dire è che nel tempo di sicuro è molto cambiata la consapevolezza circa il mio potenziale.

Oggi sei anche una blogger molto seguita... cosa rappresenta per te questa attività?
Guarda quando mia sorella mi ha aperto il blog non sapevo proprio come gestirlo. Non ero una che visitava blog. Ora in un anno e mezzo è un'appendice di me. Mi sono mossa stravolgendo le regole, che peraltro conoscevo ben poco. Ho agito di getto col cuore mettendo sul piatto molto di me, e questo la gente l'ha capito, e mi ha ricambiata centuplicando quanto ho seminato. Attualmente dedico molto tempo alla blog sfera. Rispondo al massimo in un paio di giorni alle tante mail che ricevo e sono sconcertata da manifestazioni d'affetto spesso addirittura imbarazzanti.

Come tutti gli scrittori esordienti, immagino che abbia avuto anche tu, come tanti, delle "avventure" nella jungla dell’editoria: ce le racconti?
Tutte cara non potrei: sono davvero troppe. Gli editori a pagamento sono all'ordine del giorno e credo non rappresentino l'aspetto più scandaloso del sistema. Sono rimasta maggiormente turbata da un editore di un certo rilievo, seppur non proprio notissimo, ma molto ben strutturato, con una bella sede in una zona molto vip di Milano, mi ha risposto il giorno seguente il ricevimento di una mia proposta assediandomi. Mail, telefonate, lusinghe, ho preso un giorno di ferie per andare a sentire cosa avesse da dirmi. Parliamo un po', troppo "lecchinoso" e  poi sparisce. Attendo un mese circa, lo ricontatto sollecitando una risposta e ha la faccia tosta di dirmi che "no, non se ne fa nulla" - cosa che ovviamente avevo capito - " ma non avrai mica pensato che non ci saremmo più fatti vivi?!" Ma non c'era nulla da pensare, è semplicemente ciò che hanno fatto. Quando guardi negli occhi una persona poi dovresti avere la dignità di dirle "no". Questo mi ha ferita molto. E tornando al discorso blog, i miei lettori, che crescono di giorno in giorno, hanno capito che  io son fatta di una pasta ben diversa da quella di questa, si trattava di una mia coetanea circa, persona indefinibile.

Infine, qual è potrebbe essere la tua personale “ricetta” per migliorare il mondo editoriale?
Di sicuro evitare i comportamenti di cui sopra. Capisco che l'editore spesso si trovi sommerso da monoscritti di dubbia qualità da esaminare, io personalmente visionerei le prime e le ultime 5 pagine, unite ad una breve sinossi. Già si può capire molto, e, solo se il testo mi pare meriti perderei tempo e risorse per leggere l'intero romanzo. E già qui si elimina un sacco di lavoro. Risponderei a tutti, oggi con la mail basta un click. Non pubblicherei figli di, piuttosto che cantanti, veline e calciatori, e già stiamo facendo una scrematura non indifferente. Altro non so dirti, non amo parlare di cose che non so, non sono un editore, ma già con queste due o tre idee che ho brevemente espresso un po' la situazione migliorerebbe per tutti.

Per concludere vorrei dire che il mio secondo romanzo è in fase di valutazione da parte di un editore romano che mi piace molto. Serio, di medie dimensioni, se dovesse ricevere un rifiuto, ho deciso che mi prenderò un agente.

Ringrazio Sandra per aver risposto alle mie domande, augurandole di vedere realizzati presto i suoi progetti. Intanto, vi invito a visitare il suo blog e vi lascio alcune info sul romanzo.

FROLLINI A COLAZIONE
(ma io volevo la brioche)
di Sandra Faé
ExCogita Editore

“Io invece bevevo svogliatamente il mio latte e Orzobimbo, coi frollini tristi, sognando la brioche calda con la quale Marco iniziava la giornata. (…) Di solito aveva sul viso una macchia di marmellata o di cioccolato, a seconda di quale brioche stava gustando, e ci sorridevamo: eravamo entrambi molto felici di rivederci, come se non ci fossimo salutati solo poche ore prima. (…) E così, pian piano, frollino dopo frollino tra un’Irene perfetta e tutta una serie di bastardate ben lontane dalla perfezione, la bambina con la mantellina gialla diventava donna. Pronta per tutta una serie di rappresentanti dell’Homo bastardus che le sarebbero toccati in sorte: altro che frollini…”
Un’irresistibile single alle prese con problemi di cuore, colleghi e capelli.

L'Autore
Sandra è nata e vive a Milano dove si occupa di adempimenti fiscali nell'Unione europea. E' sposata con Emanuele simpatico ragazzo 3/4 greco che è il suo primo fan e l'aiuta a districarsi nei deliri informatici quando scrive. Nel poco tempo libero che le rimane ama gli hobby creativi, fare gite, leggere, andare al cinema e a teatro. Non sopporta il calcio, la liquirizia, e i librucoli. Ha una splendida casa ordinata piena di libri e colori, e un divano sfondato dove si svacca troppo raramente cercando di riacquistare sembianze umane. Sogna di avere un parrucchiere personale, un cuoco e un autista a disposizione 24 su 24!

Commenti

  1. Anch'io voglio "un cuoco e un autista a disposizione 24 su 24"!!!

    Bellissima intervista!! Io sto aspettando il libro di Sandra, poi non vedo l'ora di scriverci una piccola recensione!!

    Grazie ad entrambe.

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  2. Bella intervista, complimenti!!!

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  3. Che simpatica non la conoscevo. E poi ... il parrucchiere personale lo vorrei anch'io!

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  4. Viva Sandra, viva Ilaria, viva i frollini e viva pure le brioche . Leggete il libro!!!!!!!
    Pat

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  5. Bella intervista e sempre grande Sandra!!!Aspettiamo tutte con ansia il tuo secondo libro.

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  6. Ciao, ho scoperto il tuo blog stasera: mi piace moltissimo, Amo la scrittura e tutto ciò che è inerente. A presto.

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