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Faccia a faccia con... Anna Maria Funari e il suo Brian McGray


Continua la serie di interviste ai personaggi per scrittori (esordienti e non), un’esperienza che si sta rivelando interessante e divertente!

Questa volta ho incontrato la simpaticissima Anna Maria Funari, autrice de “L’isola dei Graziati”, un romanzo pubblicato da Linee Infinite Edizioni.


Protagonista è Brian McGray, un giornalista alle prese con un misterioso caso di condanna capitale e una vera e propria avventura oltreoceano. E ora facciamo la sua conoscenza...

Brian, la tua storia prende il via quando vieni mandato in Texas per scrivere un articolo su un’esecuzione… chi era esattamente il condannato di cui dovevi occuparti? 
Ciao (un bel sorriso verso l'intervistatrice). Vedo che la mia storia sta facendo il giro del web... non so se esserne contento o spaventato. Sono strano eh?
Bene... il condannato si chiamava Ahmed El Said, era il figlio di un politico siriano o qualcosa di simile.
Pare fosse un terrorista, o quanto meno dicevano che era invischiato in un attentato ma non so perché... a me quella storia non quadrava molto. Immagino tu sappia quanto possono essere ficcanasi i giornalisti vero? (ammicca) Non potevo certo lasciare in sospeso una questione che in qualche modo mi aveva fatto mettere in moto alcune rotelle nella testa.


Questo incarico, però, rivelerà dei risvolti inaspettati. Ce ne puoi parlare?
Inaspettati è dir poco! Come si dice... non mi sono fatto mancare nulla, neanche il rischio di lasciarci la pelle con tutte le penne. Diciamo che ho pagato lo scotto della mia testardaggine e della curiosità ad un prezzo piuttosto alto.
A volte mi chiedevo se valesse la pena di prendere rischi così alti, ma quando nasci tondo non puoi morire quadrato e io sono fatto così.
Ho un caratteraccio lo so, ma per quel che mi riguarda, nella vita e nel lavoro, penso che bisogna essere coerenti. A qualunque costo... (si ferma un attimo) beh, magari proprio "qualunque"  sarebbe meglio di no, ma quando cominci a indagare su qualcosa non sai cosa ti aspetta dietro l'angolo e per quando te ne accorgi può essere un po' troppo tardi.

Come hai affrontato la sfida di questa spinosa vicenda?
Non è stato affatto semplice in realtà (giocherella con le mani); è stato un po' uno strano susseguirsi di casualità, coincidenze e, diciamolo pure, di colpi di fortuna... molta fortuna in realtà... (ridacchia) Strano, non lo sono mai stato così tanto in vita mia!
E poi, oltre a tutti gli impicci di questa intricata vicenda, ci si metteva anche Sarah a mischiarmi le carte in tavola. Ogni volta che mi sembrava di essere arrivato alla soluzione dell'enigma... eccolo là che arrivava lei, puntuale, a scompligliare l'ordine delle cose, a instillarmi dubbi.
Per contro, grazie a Dio, ci sono stati Ross e Julie che mi hanno dato una grossa mano e mi sono stati vicini anche nei momenti più difficili di tutta questa storia. Detto tra noi, spesso mi sono trovato anche in grossi guai economici e loro non si sono mai tirati indietro...

La spinta a guardare al di là di apparenze e pregiudizi, e il massimo impegno per scoprire una verità che a nessuno sembra interessare: tutto questo ti ha portato addirittura a fronteggiare un naufragio… cosa è accaduto esattamente? 
In realtà all'inizio non è stato così semplice riuscire ad andare oltre alcune convinzioni. (sembra rilassarsi e fissa l'intervistatrice) Se è vero che qualcosa non mi quadrava nella condanna di quel El Said, dall'altro avevo comunque una personalissima visione in merito all'applicazione di certe misure punitive così estreme. (sospira) Forse è stato proprio per cercare di vedere chiaro in alcune cose che me ne sono andato per mare... Ross era furioso alla fine di quella disastrosa avventura! Se avesse potuto, mi avrebbe letteralmente polverizzato quando gli ho raccontato in che condizioni avevo ridotto il mio "Golden Dolphin".
Però forse è stato proprio il naufragio a far scattare quella molla, quella innata curiosità che mi hanno dato lo stimolo giusto per tentare di far luce su tutta una serie di stranezze viste sull'isola.
In realtà, quella verità che, come dici tu, sembrava non interessare a nessuno... interessava a troppi. Soprattutto interessava tenerla ben nascosta.
Ma si sa (ammicca di nuovo, con un sorriso sornione)... il diavolo fa le pentole e non i coperchi.... in questo caso il diavolo mi ha fatto naufragare su quell'isola...

Parliamo un po’ dei tuoi difetti e dei tuoi lati oscuri! Anche un eroe ne ha di solito…
Wow! Addirittura un eroe! (ora ride divertito) Dai, non scherziamo! Non sono un eroe, non lo sono mai stato. Sono solo una persona che crede profondamente in ciò che fa e cerca di farlo nel migliore dei modi.
Certo non sempre l'onestà morale e professionale paga. Io ero un giornalista davvero ben quotato, poi sai... quando metti nero su bianco la denuncia che i tuoi colleghi sono prezzolati dal potere... o ti ritrovi con un buco in testa... o ti riduci a lavorare per un "giornalucolo di terz'ordine", come spesso dice il mio "caro collega" Jones.
Ecco vedi... (si gratta un attimo un orecchio) questo può essere un pregio e al contempo un difetto. (accende una sigaretta) Nella vita bisogna scegliere da che parte stare e io mi sono sempre schierato, forse sbagliando, dalla parte della verità, ma quella che vivi ogni giorno, che non subisce censure e tagli da parte del potere.
Sono testardo, impulsivo, se necessario anche calcolatore; Sarah ti direbbe che sono anche un maschilista... ancora non le va giù come l'ho strigliata a Damasco. Ma cavolo! Eravamo in un Paese musulmano e lei ad una cena si è presentata con una minigonna quasi inguinale... non potevo certo rischiare di mandare a puttane tutto il nostro lavoro no? 
Pregi.... beh dai, lo vedi da te.... (allarga le braccia per farsi ammirare e poi ride di gusto) ahahahahahah.... sto scherzando! Pregi non sta a me dirli.

Tu e la tua autrice, Anna Maria, a confronto… ci puoi svelare quali sono i vostri tratti comuni? C’è qualcosa che vi avvicina, pur nelle vostre oggettive differenze? 
La mia autrice? Beh, al di là del fatto che è una donna, mi risulta che non sia meno rompic... ehmmm... scusa, meno piantagrane di me, ritrovandosi con gli stessi casini sul posto di lavoro.
Per quel che ne so io è testarda almeno quanto me, altrimenti non sarebbe riuscita a rendere così bene certi lati del mio carattere, ha la stessa avversione per le ingiustizie, so anche che ha cominciato a scrivere per un periodico online. So che ha tante idee che le frullano per la testa... non so se posso stare tranquillo in realtà o se sta architettando di farmi passare ancora qualche guaio.
E' anche una persona innamorata della vita, come lo sono io. A differenza mia, è pochissimo tollerante. Mi hanno detto che se le fai saltare la  mosca al naso è come mettersi a discutere con un T-Rex. Non deve avere un bel caratterino neppure lei. Forse è per questo che ci piacciamo così tanto. Una cosa mi resta ancora oscura e chissà se riuscirò mai ad illuminarla: mi sono sempre chiesto, senza riuscire a darmi una risposta, è... (si accosta all'intervistatrice abbassando la voce) come diavolo ha fatto a farmi essere così in simbiosi con il mare, lei che all'acqua da' del "voi"! Strana forte pure lei eh?
E poi... (aggrotta un attimo le sopracciglia) abbiamo entrambi valori imprescindibili nelle nostre vite: l'Amicizia... si, si... scrivila con la maiuscola, ha un posto importante e primario al pari dei sentimenti. E' fondamentale poi il rispetto per sé stessi, per gli altri... insomma, diciamo che entrambi avremmo potuto avere buone carriere se fossimo stati disposti a scendere a compromessi... ma poi dai, alla fine, è il vivere sereni che conta.

Ringrazio e saluto Anna Maria per averci fatto conoscere il suo romanzo. Chi vuole ascoltarla di persona potrà farlo il 27 gennaio a Roma, quando presenterà il suo romanzo presso "Spazio Espositivo del Centro Culturale ELSA MORANTE" - Piazza Elsa Morante, alle 18.00.

Per acquistare “L’isola dei graziati” potete rivolgervi direttamente alla casa editrice, scrivendo a:
commerciale@lineeinfinite.net

L’ISOLA DEI GRAZIATI
di Anna Maria Funari, Linee Infinite Edizioni

Trama
Un’isola sperduta in mezzo all’oceano e uno strano oggetto diventano, per il protagonista, la sorgente di un’avventura che man mano, nel suo svolgersi, diventa sempre più intricata e pericolosa. Brian McGray, giornalista in cerca dell’occasione giusta per ritornare con successo nel mondo della carta stampata, viene inviato in Texas per scrivere un articolo sull’esecuzione di un condannato particolare. Ma uno scrupolo di coscienza, la sua convinzione che la giustizia non abbia realmente operato con equità, gli impedisce di cogliere la possibilità che gli si offre. Si ritrova così, suo malgrado, proiettato in qualcosa di più grande di lui, dove mille difficoltà e mille dubbi sembrano ogni volta impedirgli di giungere alla soluzione dello strano enigma che in qualche modo lega l’opportunità mancata, l’isola dove fa naufragio ed uno strano oggetto donatogli da un misterioso uomo. Ma chi c’è dietro alla mano che crea ostacoli a Brian McGray? Che ruolo hanno le persone che lo circondano? Di chi può realmente e incondizionatamente fidarsi? Nell’alternarsi delle vicende, ogni nube, ogni dubbio si dissolvono, portandolo finalmente alla verità… una verità che mai avrebbe immaginato!

L’Autore
Nata a Piacenza, il 10 maggio 1961,  di origini marchigiane e romana di adozione. Diplomata in Ragioneria, fin dai tempi della scuola i numeri non sono esattamente  il suo mondo. Comincia, nel 1985, a scrivere piccoli racconti e a partecipare ai concorsi letterari, cogliendo qualche primo, timido riscontro nel 1997 quando il racconto “Una notte per capire” viene premiato al Concorso Nazionale di Narrativa “Spazio Donna”. Dal 1987 lavora per quello che è l’attuale Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali occupandosi, in tempi recenti, anche di attività culturali.  E’ sua e di Alba Gnazi l’idea dell’iniziativa “Nuovi Autori nel Cuore di Roma”, il cui scopo è quello di dare visibilità agli autori esordienti e/o emergenti del panorama letterario italiano. Per un breve periodo ha collaborato con “L’Ortica”, periodico del litorale nord di Roma; poi la sua attenzione si concentra, oltre che sul lavoro, sui suoi scritti. Attualmente collabora con il periodico online “Roma Capitale Magazine”. Un’esperienza fatta nel 1996, durante un viaggio negli Stati Uniti, quando ha la fortuna di vivere da vicino il mondo un po’ magico dei Nativi d’America, le consente di approfondire la conoscenza delle tradizioni e della cultura di questo popolo, acquisita leggendo testi relativi alla loro storia e le biografie di alcuni grandi Capi. Nel 2010 arriva finalmente la pubblicazione de “L’isola dei graziati”, concepito nella sua trama grezza nel 1998, che aveva già trovato il suo primo riscontro solo nel 2003, risultando segnalato al concorso “Jacques Prevert”, ma sarà solo nel 2008 che vedrà la stesura definitiva e la proposta in lettura a varie case editrici, tra cui la Linee Infinite che lo ha pubblicato.

Commenti

  1. Mooooooooooolto simpatica !!!!
    Questo Bryan è davvero....un bel tipo. Come pure la sua autrice. :-)))

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  2. Ciao, c'è un piccolo premio per te sul mio blog, passa quando vuoi ^^ Spero sia gradito :)
    http://booksfollia.blogspot.com/2012/01/premio-liebster-blog.html

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  3. WOWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW.....
    Grazie a tutte e due!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina

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